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Storie di ordinaria follia

Il mio nome è Loris, vivo in una piccola cittadina del nord. Frequento il liceo con risultati discreti e gioco a calcio con una squadra cittadina nel ruolo di portiere. Mio padre, Paride, ha 45 anni, è molto alto e grosso ed ha una folta capigliatura riccia che gli da un aspetto molto giovanile, lavora come dirigente in una piccola azienda di ceramiche gestita da un suo carissimo amico sin dall’infanzia, Felice, e a causa di questo lavoro spesso rimane fuori casa per alcuni giorni per lavoro. Mia madre Carla invece ha 42 anni ed è una donna arrapantissima: non molto alta, bionda tinta con capelli fino alle spalle che spesso porta legati, ha un viso rotondo con delle bellissime labbra carnose, le tette sono incredibili…. una settima misura piena, due montagne piene e morbide che le arrivano quasi all’ombelico senza però essere eccessivamente cadenti, il sedere è bello rotondo e anche le gambe sono ancora piacenti e mostrabili. Di mestiere fa la professoressa di italiano e latino nel liceo che anche io frequento. Mia sorella Sara ha 20 anni ed è proprio la figlia della madre in quanto anche lei, oltre che bionda e polposa, ha un seno generosissimo, una sesta piena e morbida, va all’università e vive in una città a circa 2 ore di macchina da dove abitiamo noi. Nella vita ho un amico fraterno, Luca, noi andiamo in classe insieme e siamo come fratelli, tutti i pomeriggi studiamo insieme o usciamo insieme, in più anche lui gioca nella mia stessa squadra come difensore. Luca è anche lui un amico di famiglia visto che suo padre, Mario, lavora insieme al mio e anche loro due sono amici di vecchia data, e spesso le nostre famiglie si ritrovano insieme per fare delle cene o delle gite. Anche la madre di Luca, Licia, in quanto arrapamento non scherza, anche lei è abbastanza bassa, ha i capelli biondi e vaporosi, usa sempre trucchi pesanti e abbigliamenti che risaltano la bela terza piena e il suo splendido culo. A completare il quadro c’è anche Peppe, il diciannovenne fratello di Luca che frequenta l’ultimo anno del liceo in cui andiamo anche io e il fratello, caratterialmente è molto diverso da Luca visto che lui è molto prepotente e anche fisicamente si somigliano poco, Peppe è alto e robusto e porta i capelli sempre rasati mentre il fratello ha decisamente dei lineamenti più belli, e anche lui gioca nella nostra squadra ma fa la categoria superiore. Io e Luca siamo cresciuti insieme ed inevitabilmente, quando gli ormoni cominciarono a farsi sentire, ci masturbavamo spesso insieme fantasticando soprattutto sulle generose curve delle nostre madri e di mia sorella. Così decidemmo di cominciarle a fotografare e filmare di nascosto, per poi scaricare le foto o i video sul pc e guardarseli insieme facendoci delle ricche seghe. La mia casa è molto grande e occultare la telecamera non si è mai rivelato un grosso problema. La prima ripresa la feci io mettendo la telecamera nel nostro bagno, il risultato è che per la prima volta vidi interamente le tette di mamma… enormi, con due grandi capezzoloni, ma anche Sara non era da meno solo che a differenza di mamma aveva dei capezzoli molto piccoli. Quando guardammo la registrazione ci masturbammo a raffica e il giorno dopo anche Luca portò il suo filmato della madre ripresa in bagno, un culo eccezionale e delle tette ancora belle sode per la sua età. Dopo le riprese al bagno azzardammo mettendo le telecamere nelle camere da letto dei nostri genitori, il risultato fu magnifico, anche l’audio si sentiva benissimo e vi potete immaginare quanto ci potevamo masturbare vedendo quei video. I miei facevano sesso in maniera abbastanza tradizionale e un paio di volte a settimana, le loro scopate erano abbastanza ripetitive con mia madre succhiava il piccolo cazzo di mio padre poi un paio di posizioni, quelle più classiche e poi mio padre le veniva dentro. Mia madre urlava molto e quando veniva cominciava sempre a graffiare mio padre, ma il vero spettacolo delle riprese era vedere quelle enormi tette schizzare da tutte le parti, tanto che spesso mia madre le teneva ferme. I filmati dei genitori di Luca erano decisamente più movimentati, infatti nelle riprese non mancavano mai lunghe inculate e schizzate sulla faccia o sulle tette, e i Licia era solita urlare a squarciagola durante le lunghe sodomizziazioni anche perché le dimensioni di Mario sono abbastanza notevoli. Mia sorella non siamo mai riuscita a riprenderla perché non riportava mai ragazzi in casa, anche se è stata fidanzati per un paio di anni con un ragazzo. A scuola nei bagni le scritte offensive su mia madre erano molte, lei è una professoressa molto severa e per questo è molto odiata dai ragazzi, molte volte erano frasi volgari soprattutto sulle sue tette. Mia madre a scuola, ma anche nelle altre occasione, vestiva in maniera abbastanza semplice, con pantaloni o gonne mai sopra al ginocchio e sempre camicette con sopra una giacca per cercare un po’ di nascondere il generoso petto che sotto i vestiti sembrava voler esplodere facendo saltare in aria tutti i bottoni. Molte volte i ragazzi più grandi facevano apprezzamenti poco carini su di lei in mia presenza, la chiamavano vacca o puttana tettona, ma a me questi commenti non dispiacevano, anzi mi eccitavano ancora di più. Anche a calcio la situazione non era diversa, quando mi madre scendeva dalla macchina per aprirmi il bagagliaio tutti se la gustavano, poi anche nelle docce i compagni a volte mi chiamavano e agitando i loro membri mi dicevano di portare questo regalo a quella tettona di mia madre. Un pomeriggio la situazione cambiò radicalmente. Mio padre era fuori città per una settimana insieme al padre di Luca per lavoro, io come alzo la cornetta per chiamare il mio amico sento mia madre che parla con Licia e quello che ho ascoltato mi ha fatto rimanere di sasso: mia madre quasi piangendo diceva all’amica se poteva passare a prendere la vasellina perché lei si vergognava ad andarla a comprare. Ascoltata tutta la loro conversazione capii cosa era successo, mia padre e Mario avevano fatto la cresta su alcune fatture e Felice se ne era accorto, così senza dire niente a loro ha telefonato a Licia raccontandole il fatto e dicendole che come loro avevano preso per il culo lui, ora lui lo avrebbe messo nel culo alle rispettive mogli, quindi le disse che il giorno dopo sarebbe passato a casa sua e che se lei avesse rifiutato avrebbe licenziato in tronco i due denunciandoli anche, e così fece, Lidia raccontò a mia madre che dopo esserselo fatto succhiare la inculò per una decina di minuti per poi sborrarle nell’intestino, poi appena uscito di casa aveva chiamato mia madre dandole appuntamento a due giorni. Felice è un uomo molto brutto, è grasso ed ha la gobba, si veste in maniera trascurata e anche il suo odore non è dei migliori, Licia ne era rimasta disgustata. Mia madre, non avendo mai fatto sesso anale chiedeva consigli all’amica e il sentire quei discorsi mi fece venire un’erezione spropositata. Raccontai il fatto a Luca e mi feci prestare anche la sua telecamera per metterne una in camera da letto ed una in salotto non sapendo dove sarebbe avvenuto l’amplesso. Anche Luca era eccitatissimo anche per il fatto di pensare che su madre si era fatta inculare da quel ciccione, decidemmo di marinare l’allenamento, infatti mia madre aveva detto all’uomo di passare a quell’ora, e, dopo essere entrati dall’ingresso della mansarda che comunica col piano di sotto ci siamo seduti all’inizio della tromba delle scale a chiocciola che congiungono il piano sotto con la mansarda aspettando che arrivasse Felice per ascoltare cosa sarebbe successo, sperando che le telecamere riuscissero a riprendere il tutto. Facendo attenzione ad non far rumore ci posizionammo, mia madre era in bagno e probabilmente si stava spalmando la vasellina; Felice fu puntualissimo e quando mia madre andò ad aprire la porta per un attimo riuscimmo a vederla, indossava una vestaglia lilla e dei zoccoletti da mare. Mia madre fece accomodare Felice sul divano chiedendoli se voleva bere qualcosa, ma l’uomo rispose in maniera burbera che era venuto per un altro motivo, poi seguirono un paio di minuti di silenzio fino a che Felice non cominciò a fare apprezzamenti sulle tette di mamma per poi iniziare ad incitarla a succhiare più veloce e poi di metterselo tra le tette. L’uomo gemeva dal piacere poi disse a mia madre di alzarsi e di ficcarsi il suo cazzo nel culo, e da quel momento fu soltanto un susseguirsi di urla di madre, e di insulti dell’uomo, fino a che Felice quasi ululando venne. Ancora silenzio poi l’uomo disse a mia madre che si era fatto una scopata magnifica e che per il momento avrebbe chiuso un occhio sulle magagne del marito, poi se ne andò. Io e Luca eravamo troppo eccitati, tanto che quando facemmo finta di essere tornati dall’allenamento dicemmo a mia madre, che nel frattempo si era fatta una doccia e sembrava abbastanza tranquilla, che Luca sarebbe rimasto a cena. Con cautela rimovemmo le telecamere e ci precipitammo in camera per vedere il filmato. Per fortuna l’inquadratura era abbastanza buona, si vedeva prima l’uomo che palpava le grosse tette e poi si faceva fare un pompino con spagnola, anche se purtroppo mia madre era spalle e non vedemmo granchè; poi mia madre si alzò, e dando la schiena all’uomo e la faccio alla telecamera si impalò sul cazzo di Felice, non molto grande a dire la verità ma abbastanza largo. Dopo qualche minuto mia madre era inculata ad una velocità abbastanza sostenuta, le grosse tette oscillavano furiosamente e mia madre urlava a più non posso, si portava le mani sulla testa ed emetteva lamenti quasi disperati, ma sembrava gradire il trattamento fino a che l’uomo non le sborrò nell’intestino. Io e Luca ci segammo alla grande, lui l’aveva più grande del mio, sui venti centimetri mentre il mio non superava i 15 ed era anche più largo, e cenare con davanti mia madre dopo averla vista farsi inculare era troppo eccitante, poi Luca fece una copia del video e tornò a casa. La mattina dopo a scuola quando arrivò Luca era molto teso, mentre io ero ancora eccitatissimo per il video appena ci sedemmo nei banchi mi disse una cosa che mi fece gelare il sangue: tornato a casa era ancora arrapatissimo, così entrato in camera sua mise su il video cominciando a farsi una sega quando di colpo entrò il fratello, dapprima gli chiese scusa, poi incuriosito si avvicinò chiedendo di fargli vedere anche a lui, Luca cominciò a stillarli di uscire ma l’atteggiamento del fratello incuriosì ancora di più Peppe che, scanzato con la forza il fratello premette play, vedendo mia madre che cavalcava furiosamente Felice; a quel punto Luca gli raccontò tutta la storia e fece gli fece vedere tutto il materiale che avevamo su mia madre, mia sorella e la loro madre. Rimasi di sasso per un po’, poi gli chiesi che cosa aveva detto e lui rispose che per prima cosa si sparò una gran sega davanti a lui impressionandolo per la dimensione del suo pene (nella squadra lo chiamano “biscia” ma Luca disse che in piena erezione era qualcosa di mostruoso, lungo almeno 30 cm e largo come il suo polso), poi una volta finito disse che si sarebbero potuti divertire molto tutti e due, e che il giorno dopo gli avrebbe spiegato tutto…. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere…

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