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Stronzetto geloso, fidanzata tettona

Luisa è fidanzata da 8 anni con un uomo che ha 3 anni più di lei, 29 e 26, e Dino è il tipico strozzo: geloso a dismisura e soffocante nei confronti della ragazza, della quale è stato l’unico partner visto il lungo fidanzamento e la fedeltà di lei. Luisa è da un po’ che si sente soffocare e, dopo che hanno iniziato a convivere, anche economicamente non ha più molta indipendenza visto che dà la busta al fidanzato che fa l’usciere. Lei lavora come cassiera nell’agenzia ippica della città ed è continuamente sotto gli occhi di molti maschiacci che se la divorano con gli occhi, per questo Dino và spesso nell’agenzia per controllarla e si incazza molto quando si veste in maniera attillata o provocante. C’è da dire che Luisa è la tipica cavallona: alta 1’77 ha delle gambe molto magre ed un culo bello rotondo, invece le spalle sono molto larghe che fanno da splendido scenario alla sua sesta da sballo, i capelli castano chiaro sono lisci e fino alle spalle, gli occhi scuri e la bocca fina e molto sensuale. Alla minima scollatura Dino andava su tutte le furie

“dove credi di andare a dare spettacoli, copriti il davanzale non mi fare incazzare! ! ! ” Ma in estate vuoi o non vuoi quel ben di Dio era visibile a tutti e molti degli uomini se la mangiavano con gli occhi. Lando era uno di questi, e quando la vedeva a stento riusciva a nascondere l’erezione che quella donna gli procurava. D’estate le corse durano fin verso l’una, ed una sera di queste, quasi all’orario di chiusura quando ormai erano rimasti pochi scommettitori, Lando prende una tris eccezionale, circa 2500 euro. L’uomo si fece coraggio, preparò una faccia da culo da sfoggiare, poi andò a ritirare la vincita da Luisa

“Però che bel colpo Lando, sono molti soldi! ” esclamò la ragazza, allora l’uomo colse la palla al balzo e le disse

“se vuoi 1000 te li posso lasciare, però ci incontriamo quando fra un po’ stacchi” e così dicendo spostò le banconote con un dito verso di lei; Luisa ci rimase, non sapeva cosa rispondere, poi non sapendoselo neanche spiegare prese i soldi e li mise in borsetta

“ti aspetto nella mia macchina, è dietro al parcheggio” disse lui poi se ne andò. Luisa cercò dentro di se di realizzare cosa aveva fato: aveva accettato come una puttana dei soldi per una prestazione. Ma non accettò solo per i soldi ma anche per vendetta verso il suo ragazzo che la opprimeva ogni giorno di più, poi anche perché Lando è un bel uomo: alto e moro, sulla quarantina sempre ben vestito e ben curato. Finito di lavorare la ragazza si diresse nel parcheggio, poi riconosciuta la monovolume di Lando bussò al finestrino poi entrò dal lato del passeggero. Non era tesa, anzi era più imbarazzato lui ma Luisa appena chiusa la porta si voltò e gli ficcò tutta la lingua in gola, poi gli mise una mano sulla patta e gli tirò fuori il cazzo . sicuramente era più grosso di quello unico finora provato del ragazza, aveva la cappella molto piccola ma poi si allargava in maniera incredibile, era anche di buona lunghezza sui 19cm ma incredibilmente largo. Luisa non perse tempo prendendoglielo subito in bocca e cominciando a succhiare voracemente, ma per quanto era largo riusciva a prenderlo solo un quarto, alternando sapienti colpi di lingua a rumorose ciucciate.

“sii così brava, ti piace il cazzo eh? Si vede che hai la faccia da porcona, dai guadagnateli questi 1000 euro! ! ” a quelle parole Luisa si rialzò, si tolse la maglietta poi il reggiseno liberando quelle due montagne soffici, con due piccoli capezzoli sulla punta

“e queste secondo te quanto valgono? ” rispose la donna mentre si toglieva i pantaloni e le mutande; Lando non disse niente ma si scaraventò a leccarle quelle tettone, poi una volta nudi scivolarono verso i sedili posteriori. Luisa gli montò sopra incominciando a cavalcarlo furiosamente

“sii sii che bel cazzo, mi fai godere siii” mentre l’uomo sprofondava la taste tra le sue tettone che ballavano al ritmo della scopata; poi la fece sdraiare e gli montò sopra cominciandola a trivellare di colpi

“ti sfondo vacca tettona che non sei altro, ti piace il cazzo eh ti piace”

“si mi piaceeeeee” urlò la ragazza proprio mentre un possente orgasmo la scuoteva dalla testa ai piedi

“godi eh vacca, ora voglio godere anche io e per mille euro voglio anche il culo? te lo ha mai fatto il culo il tuo ragazzo? ”

“no ma tu fai pure, però fai piano” rispose eccitatissima lei, mentre Lando si sputò sul cazzone e glielo puntò sul culo; la prima parte entrava facilmente ma dove si allargava incredibilmente faceva fatica ad entrare

“sei bella stretta eh, ora ci penso io” e così dicendo diede un possente colpo facendolo entrare tutto fino alla base, poi come si fa al mare per gli ombrelloni cominciò a muovere il cazzo per allargare il buco, poi prese a pistonarla sumentando costantemente la velocità

“AHHH AHHH AHHH, PIANO PIANO AHHH DAI PIANOOO AHHH” erano le urla scomposte della donna che godeva sotto i colpi terribile del suo amante fino a giungere ad un nuovo orgasmo, l’uomo allo stremo le sfilò il cazzo dal culo e glelo mise fra le tette, gustando si una spagnola incredibile

“dai sborrami tutta dai schizzami tutta” gli urlava la donna fino a quanto Lando non sborrò schizzandola sulle tette e sul viso

“tieni porcina tettona, ahh che scopata te li sei guadagnati quei soldi puttanella”. Così mentre si rivestiva Luisa pensava a che bell’affare aveva fatto, 1000 euro ed in più la sua migliore scopata della vita. FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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