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Un giorno fortunato

Tutto poteva immaginare Luisa, meno che quello era il suo giorno fortunato, le ultime due ore di scuola erano saltate, e lei naturalmente rientrava a casa in anticipo, ha 19 anni e un anno da recuperare, il sospirato diploma arriverà con l’anno in corso, apriva la porta, e sentiva chiaramente dei lamenti provenire dalla sua camera, si avvicinava con sospetto e silenziosa, la porta era appena socchiusa, e poteva vedere sua sorella Marzia che stando piegata sul letto aveva qualcuno dietro che la stava scopando, vedeva il basso ventre dell’uomo e un cazzo notevole, ma non riusciva a capire chi era, lla scoperta di vedere quella scena l’aveva eccitata in un modo incredibile, si era alzata la gonna, e scansate le mutandine aveva iniziato a menarsela con un gusto incredibile, infatti era venuta in poco tempo, poi scostando leggermente la porta, dallo spazio dei cardini finalmente lo aveva visto, era suo cugino Giulio, 24 anni come la Marzia, era la sua passione da sempre, e finalmente poteva vedergli il cazzo, lo aveva lungo almeno 20 cm. e grosso come il suo polso, la sola visione del cugino l’avevano portata a ricominciare a masturbarsi violentemente, era venuta ancora, ma si sentiva eccitata da morire, poi Giulio lo aveva tolto dalla fica di Marzia, che prontamente lo aveva preso in bocca, poteva immaginare la sborrata potente che stava ricevendo, e questo la portava a farsi un altro ditalino, si era ricomposta e aveva aperto la porta improvvisamente, sia la sorella che il cugino erano rimasti di sasso, non potevano negare l’evidenza, erano entrambi nudi dalla cinta in giù, Luisa mostrando indignazione li aveva apostrofati con un ma siete due porci lo sapete? Marzia aveva iniziato a piangere, e Giulio cercava di coprirsi il basso ventre, lei avanzando, aveva strappato dalle mani del cugino il pantalone con quale cercava di coprirsi, aggiungendo, ma non ti vergogni tu scoparti tua cugina, e poi guardatevi, mi fate schifo lo sapete? e questa sera quando rientrano la mamma e il papà, vi faccio vedere quello che succede, Marzia piangendo ancora più forte le aveva detto, ti prego Luisa, no ai nostri genitori no che ci ammazzano di botte, ti prego dimmi che possiamo fare per evitare questo, ti prego sei sempre mia sorella e mi vuoi bene, ma Luisa la sua idea già l’aveva, e facendo finta di pensarci, infine aveva detto loro, se io sto zitta cosa ci guadagno? e loro due in coro, dicci che cosa vuoi e noi te lo diamo, Luisa aggiungeva, posso chiedere tutto quello che voglio? e continuavano a dire si, ormai erano con le spalle al muro, fu a quel punto che Luisa prese per la mano la sorella e la portò in bagno, si tolse la gonna e le mutandine, e sedendosi sul bidè le ordinò, adesso lavami bene la fica, perché Giulio me la deve leccare, e non obbiettare a tutto quello che ti ordino, mi hai capito? con un si forzato Marzia aveva aperto l’acqua, e messo il sapone liquido sulla sua mano, aveva iniziato a lavare la fica alla sorella, il getto caldo, la mano della sorella, avevano fatto eccitare Luisa fuori misura, e le diceva, dai sbrigati, fammi un bel ditalino che ne ho voglia, e Marzia aveva iniziato a toccarle leggermente il clitoride, che sentiva in fuori e duro, ma anche lei masturbando la sorella aveva iniziato ad eccitarsi, Luisa se ne era accorta, ma le diceva furiosa, tu niente, aspetti che te lo dico io, poi se voglio ti fai un ditalino, e appena finito di rimproverarla le diceva, si adesso vai più svelta che sto per sborrare, e fammi venire bene, altrimenti ti prendo a schiaffi, e finendo di allargare le gambe veniva con un lamento forte e gutturale, si alzava e facendosi asciugare la fica, ritornava nella camera dove c’era Giulio che aspettava, lui era seduto sul letto e si copriva il pisello, Luisa le scansava le mani e le diceva, tu da adesso non ti copri più, mi hai capito? e prendendogli in mano il cazzo quasi moscio le diceva, adesso me lo fai vedere quanto è grosso quando è dritto e poi vediamo, ma il solo tenerlo in mano era diventato un cazzo di tutto rispetto, poi si era sdraiata sul letto, e allargando le gambe aveva detto, dai bel cugino, adesso mi lecchi la fica, e voglio un lavoretto sopraffino, e tu sorellina rimani a guardare, anzi ho avuto una bella idea, succhiami i seni che credo che per completamento ci godo bene, Giulio si era sdraiato sul letto, e con la testa in mezzo alle gambe di Luisa, aveva iniziato a leccargli la fica, lei aveva iniziato subito a godere, le piaceva moltissimo Giulio, era da bambina che lo adorava e ne era innamorata persa, e Marzia aveva iniziato a leccarle i seni, e poi alternava dal leccarli a succhiarle i capezzoli, lo avvertiva che le mancava poco a sborrare, e mentre stava venendo infilava un dito nella fica della sorella e iniziava a menargliela violentemente, Marzia stava per sborrare anche lei, ma Luisa aveva smesso un attimo prima, voleva far impazzire dal desiderio la sorella, e l’aveva lasciata così senza godere, mentre lei godeva come una pazza, prendendo la testa di Giulio e la spingeva forte sulla fica.

Rimaneva sdraiata ansante e soddisfatta del piacere appena provato, e poco dopo si rialzava dal letto e prendeva in mano il cazzo dritto e duro del cugino, lo saggiava con le mani toccandolo in tutta la sua lunghezza, poi con una mano sotto le palle iniziava a masturbarlo molto lentamente, mentre lo faceva gli spiegava che doveva venire addosso a lei, voleva sentire il caldo sperma sul petto, Giulio era già da tempo eccitato, e le accennava che l’orgasmo stava per arrivare, Luisa si avvicinava alla cappella e la leccava per accelerare la sborrata di Giulio, infatti il primo potente getto di sborra la prendeva sulla lingua, lei avidamente la ingoiava soddisfatta, e poi si dirigeva i rimanenti schizzi sopra le due mammelle, e anche lei si bagnava abbondantemente la fica, ma vedeva che anche la sorella si stava toccando la fica, e la riprendeva alterata dicendole, tu potrai farti una sborrata quando te lo dirò io, e guai a te se ti tocchi la fica, poi rivolta al cugino le diceva, adesso tu vai nel bagno, e prendi il sapone intimo che si trova sul bidè e ritorni subito, mi è venuta un’idea che è meravigliosa, Giulio ritornava con il flacone del sapone intimo e lo porgeva a Luisa, lei lo dava alla sorella e le ordinava, adesso tu me lo spalmi bene sul buchetto del culo, poi prima con un dito e poi con due me lo mandi dentro al culo, vedi di non farmi male altrimenti ti prendo a schiaffi, e si posizionava a pecorina, poi rivolta al cugino le diceva, io sono ancora vergine, e non la voglio perdere con uno stronzo come te la verginità, però tu adesso me lo metti nel culo, e questo vale anche per te, se mi fai male ti strappo le palle, e rivolta alla sorella le diceva, vai reggigli il cazzo mentre me lo mette nel culo, e poi ti metti sotto e mi lecchi la fica, ma attenzione a farmi un bel servizio, altrimenti sono cazzi vostri.

Finalmente Luisa aveva trovato il modo di rifarsi, per tutti gli anni di angherie subite dalla sorella e dal cugino che a lei piaceva tanto, sempre messa in disparte, (tu sei piccola, e allora stai con i tuoi amici bambini solevano ripetergli all’infinito) e questo giorno, era la sua riscossa per tutte le volte che l’avevano allontanata da loro, adesso toccava a Marzia reggere il cazzo di Giulio e fare in modo che tutto si svolgesse dolcemente, e in più lei era eccitatissima, ancora non era riuscita a venire, e sentiva che le conadi cominciavano a farle male per la lunga eccitazione fin lì provata, aveva preso in mano il cazzo di Giulio e lo puntava sul culo di Luisa, appena lo aveva poggiato sul buchetto del culo, aveva iniziato a spingerlo per farlo entrare, Luisa iniziava a sentire lo sforzo dello sfintere che si dilatava, e chiaramente un po di dolore iniziava a darglielo, quasi gridando le diceva alla sorella, ma che aspetti a leccarmi la fica, dai sbrigati grossa puttana incapace, se continuo a sentire anche un fastidio mi tolgo e sono cazzi vostri dopo, Marzia si era stesa sotto la sorella e timidamente aveva iniziato a leccarle la fica, ma lei non lo aveva mai fatto e un po’ le faceva schifo, Giulio aveva conquistato il buchetto del culo, la cappella l’aveva infilata, e Luisa lo aveva comandato, adesso stai fermo così, mi debbo abituare a sentirlo dentro, ma cominciava a sentire piacere dalla lingua di Marzia che le stava spazzolando la fica, e così era lei che si spingeva verso il cazzo del cugino, voleva incularsi da sola e ci stava riuscendo, ma sentiva che stava per sborrare, ed era tutto merito della sorella, che ora aveva trovato il ritmo e il punto perfetto, e proprio nel momento che stava per sborrare, si era spinta il cazzo fino in fondo, le aveva fatto male, ma adesso stava sborrando e si poteva sopportare, e poi vedeva la fica della sorella che era gonfia di desiderio, si era buttata a pesce in mezzo a quelle labbra, e cominciava a leccarla provando anche piacere nel farlo, ma lei aveva già riempito la bocca di Marzia dei suoi umori, e la sentiva tossire per il liquido che le aveva mandato in gola, ma a seguire vedeva chiaramente la scolata che la fica di Marzia stava facendo, proprio grazie alla sua lingua che ormai si era inchiodata sul clitoride e non si fermava, poi rivolta a Giulio le aveva detto, adesso inizia a muoverti molto piano, è ora che mi gusto questo bel cazzo dentro al mio culetto, e si era rituffata sulla fica della sorella, che ormai senza freni la stava ricambiando molto bene, Giulio la stava inculando veramente bene, era delicato a entrarle dentro al culo, e se la stava pompando che era una meraviglia, lei aveva alzato la bocca dalla fica di Marzia e le aveva ordinato, avvisami quando stai per riempirmi il culo della tua crema, e ricominciava a leccare la fica alla sorella, poco dopo Giulio le diceva, mi manca poco amore sei pronta a ricevermi? gli rispondeva bofonchiando, aveva la bocca sulla fica e non voleva smettere, e poi Marzia la stava ricambiando veramente alla grande, e a lei questa cosa faceva tenerezza, intanto Giulio aveva iniziato a eruttarle un mare di sperma nel retto, avvertiva che il cazzo era aumentato di volume, e sentiva le contrazioni della sborrata, anche lei come Marzia iniziavano a sborrare e continuavano a leccarsi la fica come due forsennate, e sentirselo nel culo il palo del cugino le dava un enorme godimento, ma ormai i getti di sperma di Giulio erano terminati, lei sentiva solo le contrazioni di un cazzo che si stava ammosciando, poi lui si era sfilato da quel buco dolcissimo e andava in bagno, con uno scatto di reni, Luisa aveva capovolto la posizione che aveva con Marzia, ora era lei sotto, e gli diceva, dai ricomincia che a me è piaciuto, ma se non vuoi dimmelo che smettiamo, invece Marzia si era riattaccata alla fica della sorella come una ventosa, e aveva iniziato di nuovo con la lingua che sembrava indemoniata, a Luisa non rimaneva che ricambiare le dolcissime leccate che la sorella le stava facendo sulla fica, e quando Giulio era rientrato nella stanza, trovava due invasate che si stavano torturando la fica a vicenda, ormai erano vicine all’orgasmo, allora lui si prendeva in mano il cazzo e cominciava a menarselo, e mentre lo faceva si avvicinava al viso di Luisa dicendogli, io lo so cosa ti piace a te, e continuando a menarselo avvicinava la cappella alla bocca di Luisa, poi iniziava a schizzare sul culo di Marzia, e mentre la sborra colava lungo lo spacco della fica di Marzia, Luisa ingordamente si leccava tutto quello che scivolava dal culo della sorella, e con un’ultima sborrata le due sorelle si fermavano sudate e affannate, ma soddisfatte per i numerosi orgasmi provati.

Dopo una decina di minuti, Luisa si alzava dal letto, e baciava entrambi in bocca, e poi le diceva, va bene così ragazzi, e se domani c’è tempo ho un’idea che neanche immaginate!

FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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