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Una prova pericolosa

Un giorno eravamo tra amici e discutevamo delle solite cose, il discorso si fermò sul sesso, sulle donne ed infine sulle nostre mogli. Carlo, non sposato, il bello della compagnia sosteneva che non esisteva donna fedele, che tutte, al momento opportuno, si rivelavano delle troie. Io difesi strenuamente mia moglie Angela, ma Carlo mi sfidò dicendomi che se la sarebbe portata a letto se avesse voluto. Io feci cadere la discussione, ma nei giorni che seguirono il tarlo mi rodeva nella mente. Volevo mettere alla prova Angela, ma mi spaventavano le conseguenze, anche se ero eccitato al pensiero. Qualche giorno dopo rividi Carlo, che mi sfotteva perché mi ero tirato indietro, allora accettai, le diedi il numero del telefonino, però chiesi di essere presente al momento del fatto, altrimenti non ci avrei creduto. Detto fatto. Carlo la corteggiò, vedevo Angela sempre indaffarata col telefonino e talvolta col pensiero assente, evidentemente colpita dalle lusinghe di Carlo. Una sera incontrai Carlo e stavo per canzonarlo perché credevo che fosse in alto mare, ma lui mi disse che era per l’indomani mattina a casa sua. Mi si gelò il sangue.

Mi disse che avrei assistito se volevo perché avrebbe puntato la webcam sul letto ed io da casa mi sarei goduto lo spettacolo. Inutile dire che trovai a casa Angela un po’ su di giri, la punzecchiai un po’, ma lei niente, da vera zoccola bugiarda e traditrice. Il giorno dopo feci finta di andare al lavoro, presi un giorno di ferie e rientrai a casa. All’ora stabilita mi collegai col pc e dopo non molto ricevetti una chiamata da webcam esterna. Col cuore in gola accettai la chiamata e vidi la stanza di Carlo, squillò il telefonino, era Carlo, mi chiese se si vedeva bene tutto, io risposi di si, mi augurò ridendo buon divertimento. Dopo pochi minuti Carlo entro nella stanza con una figura femminile, la riconobbi, era mia moglie, Carlo la abbracciò e la baciò alzandole la gonna, pure le autoreggenti portava quella troia, le mise le mani sul culo, le dita tra le chiappe e la strinse a sé continuandola a baciare sul collo, la spogliò lentamente coprendola di carezze e di baci, fino a lasciarla col reggiseno abbassato sotto le tette, autoreggenti e scarpe.

La fece sedere sul letto e le mise il cazzo in bocca, facendo attenzione a mettersi di profilo alla webcam, per offrire uno spettacolo migliore, vedevo mia moglie spompinare il suo cazzo mentre lui le teneva la testa fra le mani. Inutile dire che nel frattempo mi ero già fatto un numero di seghe incalcolabile, ma era solo l’inizio. Carlo si sedette sul letto e la fece mettere a cavalcioni su di lui, Angela alzò una gamba e si infilò il cazzo dentro la fica cavalcando prima lentamente poi sempre più furiosamente fino a quando Carlo con le mani armeggiò sul buco del culo, tirò il cazzo dalla fica e lentamente glielo fece sprofondare nel culo. Che zoccola, con me aveva sempre fatto storie tremende dandomi del porco quando volevo metterglielo lì ed ora si faceva inculare come se niente fosse, quando torna a casa le faccio vedere io. Attimi interminabili.

Dopo poco la fece mettere carponi e la prese da dietro, stantuffandola talvolta con violenza afferrandola per le tette, poi la mise distesa su di un fianco sul letto, una sua gamba sulla sua spalla e colpi a non finire. Alla fine Carlo si stese sul letto e si fece fare il pompino finale, che passione ci metteva quella zoccola, ad un certo punto lui le mise le mani sulla testa, lei cercava di allontanarsi, all’improvviso si fermarono, le aveva sborrato in bocca, Carlo le aveva tolto le mani dalla testa, ma lei non aveva alzato la testa, continuava a leccare, ingoiava senza opporsi fino a quando il cazzo di Carlo fu moscio.

Si baciarono e restarono sul letto abbracciati per un po’. Io spensi il pc sconvolto, presi l’auto e guidai per chilometri e chilometri, passai per una strada di provincia, ero ancora col cazzo ritto per quello che avevo visto, volevo caricare una prostituta, ma non lo feci. Pensai di separarmi da mia moglie, ma che nel contempo era stata anche colpa mia. Quando tornai a sera dal mio girovagare trovai Angela che cucinava ero indeciso tra strozzarla e scoparla selvaggiamente, mantenni la calma. Dopo la cena la scopai senza ritegno le feci di tutto forzandola a fare le cose più turpi. La vita proseguì e considerai l’episodio chiuso, anche se quando sono al lavoro e non riesco a raggiungere il telefonino di mia moglie il cuore mi batte forte. FINE

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