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Valentina a cena con gli amici di Fabio

Tornando dal lavoro Valentina ebbe ancora una sorpresa.
Ormai i due mesi in cui non aveva necessità di tornare a casa sua, perché suo marito era fuori per lavoro, stavano per finire anche se rimaneva ancora un po’ di tempo. E lei si chiedeva cosa sarebbe ancora successo e quali altre esperienze e avventure perverse avrebbe vissuto con suo cognato Fabio. Quel giorno l’aspettava un’altra eccitante e perversa esperienza.
“Ciao Vale” dice Fabio dal divano del salotto mentre Valentina entra in casa. Valentina si avvicina all’uomo e lo bacia sulla bocca. Staccatosi dalle sue labbra Fabio le dice accarezzandole la testa:
“Vai a prepararti e vestirti in modo molto eccitante, perché stasera esci. Metti quella minigonna cortissima e una magliettina aderente, e mi raccomando truccati molto. ”
Valentina, abituata a questo tipo di ordini, fa un gesto di assenso ma non riesce a capire come mai Fabio le abbia detto “esci”. Non ci da molto peso, però, convinta che usciranno insieme. Con questo piccolo dubbio Valentina si infila in bagno per una doccia rinfrescante e inizia i preparativi per mettere in risalto tutta la sua bellezza.
Dopo almeno un’ora e mezza Valentina esce dalla camera ed è veramente uno schianto. Minigonna cortissima che mette in risalto le lunghe e belle gambe della ragazza, i seni che premono rivestiti in modo aderente dalla maglietta, trucco molto marcato che le da un certo aspetto da puttana.
“Cazzo che schianto di fica sei, ” commenta Fabio “agli uomini si rizzerà il cazzo in un secondo appena ti vedono. ”
“Ma tu devi ancora vestirti, ” replica Vale “come mai? ”
“Io non esco” risponde Fabio “avevo detto che saresti uscita tu. ”
“Da sola? ” esclama Valentina sbalordita.
“Certamente no. Ho fissato un appuntamento con due miei amici, Carlo e Matteo, con cui uscirai stasera. Ti porteranno a cena fuori e poi ………” e a questa conclusione Fabio aggiunge un sorriso malizioso.
Una serie di sensazioni che vanno dalla vergogna, alla paura e anche all’eccitazione avvolgono Valentina. Certo, molte esperienze erotiche che ha provato in questo periodo, perverse, estreme e bizzarre, hanno visto il coinvolgimento di altri uomini e anche donne. Ma, a parte il breve episodio con il suo titolare, Valentina ha fatto queste esperienze con Fabio. Fabio era sempre presente. Ora invece si trattava di andare con due estranei i quali, si poteva immaginare, l’avrebbero portata a cena e poi se la sarebbero fatta in tutti i modi possibili.
Ma prima ancora che Valentina possa replicare Fabio aggiunge:
“Quando tornerai stasera dovrai raccontarmi tutto, ovviamente. Il bello è proprio questo. Vedrai che sarà molto eccitante sia con loro che dopo con me. ”
Fabio si alza e va verso Valentina che lo abbraccia dicendogli
“Mi fai fare delle cose…” Fabio la bacia con passione e voluttà e poi staccandosi le accarezza la testolina dicendole
“Vai a rimetterti il rossetto sulle labbra, i miei amici saranno qui a momenti. ”
Infatti, proprio mentre Valentina è in bagno si sente uno squillo. Fabio risponde al citofono, saluta gli amici e gli dice che Valentina scende subito.
Vale esce dal bagno e Fabio le dice che deve scendere perché sono arrivati.
“Ma come non li fai neanche salire. Non me li presenti nemmeno? ”
“Il gioco è anche questo, cara cognatina. ” risponde Fabio “Ora va e …. A dopo! ”
Valentina titubante e piena di un insieme di sensazioni contrastanti accarezza Fabio, lo saluta e scende le scale.
Valentina torna intorno alle 1 di notte. Ha il volto stanco e il trucco un po’ sfatto. Saluta Fabio che le va incontro ma gli dice che vuole prima andare in bagno.
Ma Fabio le ordina di sedersi con lui sul divano e di raccontargli come è andata la serata. Valentina, nuova a questa esperienza, prende il fiato e inizia a raccontare.
“Appena scesa ed entrata in macchina ci siamo presentati. Io ero imbarazzatissima soprattutto perché mi guardavano con certi occhi che volevano spogliarmi. I due hanno fatto anche qualche commento ad alta voce del tipo
‘visto che pezzo di troia è la cognatina di Fabiò che ovviamente mi ha imbarazzata ancora di più. Poi, siccome c’era ancora tempo prima di andare al ristorante dove avevano riservato per la cena hanno proposto di andare a prendere un aperitivo in un locale che conoscevano. Appena siamo entrati in questo posto ho visto che era un bar frequentato da soli uomini. Ti potrai immaginare che, appena sono entrata, tutti gli sguardi si sono concentrati su di me, che oltre ad essere l’unica donna, a parte la proprietaria del locale, ero anche vestita in modo molto eccitante. Ci siamo messi a sedere e Carlo mi ha detto di non sentirmi imbarazzata perché questo faceva parte del gioco. Ho sentito anche fra gli altri avventori del bar fare qualche commento pesante su di me e questo certo non migliorava la situazione. è venuta una donna vestita in modo molto volgare a servirci e prima che aprissi bocca Carlo le dice che per me c’è la specialità della casa. Lì per lì sono rimasta interdetta ma non era niente rispetto a quello che mi attendeva. La donna torna con tre bicchieri fra cui un boccale da mezzo litro. Proprio mentre ci stanno servendo uno degli avventori va verso il bagno che è vicino al nostro tavolino. Allora la donna si rivolge a me e mi dice che quello probabilmente sta andando a farsi una sega, eccitato dalla mia presenza.
Io sono sbalordita ma una risata di Carlo e Matteo oltre che della donna fanno capire che non posso replicare. La donna ci serve i bicchieri e il boccale tocca a me. A Carlo e Matteo dico che non mi va molto la birra prima di mangiare ma Matteo replica che devo bere tutto e soprattutto che devo obbedire senza fare tante storie.
‘I patti con Fabio sono questì aggiunge Carlo e io allora avvicino il boccale ma appena il liquido bagna le mie labbra capisco che dentro al boccale c’è mezzo litro di piscio. Prima ancora che possa protestare Carlo mi prende per la mano e mi dice
‘Bevi tutto puttana, fa parte del gioco. La barista l’ha fatta apposta per te non vorrai mica farla arrabbiare. Guarda che se si incazza e capace di torturarti queste belle tettine con le scariche elettriche sai. Bevi tutto, troietta. ‘
A me non è restato altro che bere tutto facendo enormi sforzi sia perché ero digiuna sia perché il piscio era veramente tanto. Tu sai che di giochi con la pioggia dorata ne ho fatti parecchi. Ma una cosa è bere pipì quando si sta facendo un gioco erotico e un’altra è farlo in una situazione come quella. Comunque ho bevuto tutto e allora per premio sia Carlo che Matteo mi hanno baciato lungamente in bocca, cosa che ha provocato i commenti degli altri uomini che erano nel bar. Uno dei commenti è stato
‘Hai visto la zoccola, non gliene basta uno ma ne vuole due per essere piena in tutti i buchi. ‘ Ci siamo alzati e avviati verso l’uscita quando Carlo fa cascare le chiavi della macchina. Allora mi dice
‘Valentina raccoglimi le chiavì e prima che io lo faccia aggiunge
‘chinandoti senza piegare le gambe. ‘ Beh, ti puoi immaginare. Chinandomi con la minigonna ultra-corta che avevo ho mostrato tutto il mio perizoma e il culetto a tutti quelli che erano dentro il bar. Ero rossa come un peperone, mai provato un imbarazzo così. Siamo, quindi, usciti e abbiamo mangiato in un localino carino. Finita la cena Carlo dice che andremo in albergo. Lui ha un amico che ha un albergo e ci presta una stanza.
‘Così sembra di più che tua sia una troia di stradà dice anche se a Matteo viene un’ulteriore idea.
‘Mentre andiamo verso l’albergo potremmo fermarci in quel luogo che tu conoscì dice a Carlo
‘e ci facciamo un scopatina in macchina, come preliminare. Così Valentina sembrerà ancora di più una puttana di strada. ‘
Così ci siamo fermati in questo spiazzo nascosto, dove c’erano altre macchine probabilmente con delle vere puttane professioniste che scopavano. Li mi hanno scopata con forza, uno mi scopava e l’altro guardava. Mi hanno insultato, dicendomi vacca, cognatina troia, e mi hanno fatto godere.
Poi mi hanno portato in albergo. Lì abbiamo fatto di tutto. Mi hanno fatto succhiare i cazzi, me lo hanno messo in fica, in culo, mi hanno penetrato contemporaneamente in fica e in culo. Mi hanno sborrato più volte in culo, fica e bocca. Non contenti, quando ormai non ce la facevano più, hanno chiamato il portiere di notte e mi hanno fatto inculare anche da lui. Aveva un cazzo molto grosso, ma soprattutto ha fatto una sborrata colossale, sembrava quasi che mi stesse pisciando in culo. ”
Valentina finisce il suo racconto con un sospiro.
“Dai ora fammi andare in bagno …. ” Ma Fabio le fa capire, anche perché si è tirato fuori il cazzo, che la vuole subito e infatti si avvicina alle sue labbra per baciarla.
“Dai fammi andare a lavare, sono piena della loro roba. Sono tutta piena di sborra loro, ti prego. ”
Ma Fabio non la lascia andare e allora Valentina apre le sue labbra e i due iniziano un lungo e focoso lingua in bocca.
“Effettivamente sai di sborra” dice Fabio per poi prenderle la testa e pigiargliela sul cazzo.
“Pompa, cognatina troia. Pompami il cazzo, puttanone”.
A Vale non resta altro che iniziare il succhiaggio che fa con ardore e passione.
“Te li hanno limati e riempiti i buchi, eh cognatina. Te l’hanno fatto il buco merdoso, vero? ”
la apostrofa Fabio mentre le prende la testa e le imprime il ritmo del pompino.
Ad un certo punto Fabio leva il cazzo dalla bocca di Valentina, le ordina di spogliarsi. Si fa dare il perizoma che è macchiato dalla sborra fuoriuscita dalla fica e dal culo.
Poi con un fare autoritario ma rassicurante dice:
“Beh oggi ti sei comportata da vera puttana e dovrai subire una piccola punizione, anche se so che poi questo ti farà godere ancora di più visto come sei troia. ” Fabio prende le mutandine sporche, ordina Valentina di aprire la bocca e poi gliele mette dentro. Vale inizia a mugolare ma Fabio le fa capire che deve stare buona e ubbidire.
Poi prende due mollette e le mette a ciascun capezzolo. Vale si agita, le mollette fanno male, ma Fabio la gira le appoggia il cazzo sul buchetto del culo, spinge e inizia a pomparla.
“Le mollette ti fanno male, cognatina troia, ma vedrai che questo renderà il tuo orgasmo ancora più dirompente. Prendilo tutto nel culo, troia, in questo culo dove hanno sborrato già in tanti stasera.
Dai puttanella, muovi il culo come se tu dovessi farmi una sega. Fammi una sega con questo culo slabbrato, troia. ” Fabio si accorge che la fica di Valentina è di nuovo un lago di piacere e allora leva le mutandine dalla bocca della ragazza.
“Ti piace essere inculata e avere i capezzoli strizzati, eh cognatina puttana” esclama Fabio
“Sbattimi, stronzo. Sei un porco, un cognatino veramente porco. Sei un pezzo di merda che mi fa fare cose perverse e mi fa scopare ed inculare dagli altri. Dai sborrami in culo e fammi godere. Riempi il culo di sborra a questa troia di cognata che hai. ”
Fabio pompa in modo frenetico fino a che non viene urlando
“Ti piscio la sborra in culo, cognatinaa.. godoooo” e Valentina altrettanto sconvolta grida “Godoooo, vengo con il culooo…
sborra cognatino … sborrami nel culooooo”
I due stanno per qualche minuto accasciati l’uno sull’altro. Poi, Fabio leva il cazzo dal culo di Valentina, le leva le mollette e la bacia appassionatamente. Poi le presenta il cazzo davanti alla bocca, e le dice di leccare la sborra e pulirlo. Vale imbocca tutto il cazzo, ormai moscio e succhia. Fabio le accarezza la testa, e con il cazzo dentro la sua bocca inizia a pisciare.
“Bevi tutto, cognatina troia” le dice e Vale diligentemente ingoia l’acre beverone.
I due si alzano e vanno a fare un doccia rinfrescante. Una mezzora dopo sono nel letto e Valentina con un po’ di tristezza dice
“Fra un po’ i nostri incontri saranno più rari. ” Accennando al fatto che dovrà tornare i fine-settimana a casa quando il marito rientrerà dal lungo viaggio di lavoro.
“Ancora c’è un po’ di tempo. Godiamocelo. Faremo altre esperienze interessanti in questi giorni, vedrai. ” Fabio spenge la luce e dandole un bacio dice
“Buonanotte Vale. Dormi e riposati perché sarai stanca. ”
Valentina risponde
“Si sono stanca. D’altronde ho lavorato, proprio come una puttana!!! ” e ride. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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