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Valeria aveva scoperto i ragazzi

Valeria aveva scoperto i ragazzi piuttosto presto. Faceva amicizia rapidamente ed era popolare tra i ragazzi. 24 anni passati per la maggior parte vivendo nella stessa città e durante gli anni di liceo era conosciuta come una delle ragazze “più facili” da portare a letto. Non solo era allegra e libera, ma era anche bella… e lo sapeva. Valeria aveva fatto parecchie vittime fra gli uomini incantandoli col suo corpo. I suoi capelli erano biondi naturali e gli scendevano per le spalle sino a metà schiena. Era esile, un metro e sessantacinque per quarantasei chili ed uno sbalorditivo 90-58-85. Aveva sempre una bella abbronzatura ed era sempre disposta a mostrarsi con vestiti sexy e succinti. Aveva avuto parecchi ragazzi al liceo ed all’università ma le storie non erano mai durate a lungo, finché non aveva cominciato ad uscire con Franco; Franco, anche lui ventiquattrenne, era il ragazzo di Valeria da più di un anno. Ma allo stesso tempo Valeria era ben lontano dall’essergli fedele e lui lo sapeva. Infatti a Franco piaceva l’idea che lei uscisse e facesse sesso con altri e la incoraggiava a farlo. Così Valeria poteva tenere Franco come amico principale, ma avere anche la libertà di uscire con altri. Una cosa che l’aveva avvicinata a Franco era la sua capacità di creare compagnia con gli altri. A Valeria piaceva essere al centro del gruppo perché c’erano molti uomini disposti a fare di tutto per soddisfarla. Ma Valeria non era mai soddisfatta. Voleva sempre di più. Nessuno – nemmeno un gruppo di uomini – l’aveva mai completamente soddisfatta. Malgrado la sua predilezione per il sesso selvaggio e senza problemi, molti dei suoi amici la consideravano la “ragazza della porta accanto. ” Ci si può meravigliare di una cosa del genere ma bisogna anche dire che i suoi amici pensavano alla porta accanto come a quella di un magazzino! Dopo aver finito il suo turno al club per adulti, dove lavorava come spogliarellista, si era avviata verso il suo appartamento. Era passata mezzanotte ed una bella doccia poi a letto col suo prezioso vibratore gli era sembrata un’idea eccellente. Raggiunto il palazzo aveva notato una macchina famigliare parcheggiata di fronte alla sua porta. Quando la bionda aveva realizzato che c’erano due figure scure sedute in macchina, un sorriso era apparso sul suo viso.
“Per fortuna non ho niente da fare domani mattina, ” aveva borbottato fra di se, immaginando che sarebbe stata sveglia per parecchie ore fra la sera e la mattina Una volta uscita dalla macchina e chiusa a chiave la porta, si era avvicinata all’altra macchina. Come al solito camminava in quella maniera sexy che potrebbe fare sciogliere il cuore di qualsiasi uomo. Il suo sedere, intrappolato in pantaloni che le facevano da seconda pelle, dondolava ed ondeggiava ad ogni passo. I suoi grandi seni rimbalzavano e si dimenavano sotto i confini stretti della sua camicetta.
“Cosa diavolo fate qui? ” Aveva sorriso mentre si abbassava il vetro del finestrino dal lato del guidatore. Dall’interno Enrico, che era uno dei componenti la compagnia che Valeria frequentava di solito, gli aveva sorriso.
“Ho pensato che sarebbe stata una buona idea venirti a trovare. ”
“Sì, veramente! … ” aveva riso lei
“…Tu mi vuoi fottere! “. Si era abbassata, aveva guardato all’interno ed aveva visto, seduto vicino ad Enrico, un uomo che non conosceva. L’uomo dimostrava circa 25 anni, con capelli corti neri ed una bella figura.
“Oooooh… ” aveva mormorato la sgualdrina, i suoi occhi erravano su di lui.
“Enrico, chi è il tuo amico? ” Nel frattempo Valeria stava pensando che era veramente un fusto!
“Questo è Dario, ” aveva risposto Enrico, mentre l’uomo in questione sorrideva a Valeria.
“Gli ho raccontato un sacco di te ed ho pensato che ti sarebbe piaciuto incontrarlo. ”
“Ciao, ” aveva tubato Valeria rivolta a Dario, usando la sua voce più sexy, molto provocante.
“Ciao, ” aveva sorriso Dario, sentendosi un po’ imbarazzato. Non capitava tutti i giorni che una bomba sexy bionda gli si rivolgesse in maniera così amichevole.
“Prima di tutto, ” aveva aggiunto Enrico, “ho pensato che potresti farci un po’ di compagnia. Da quando hai cominciato a lavorare in quel posto, non ti ho più vista. ”
“Sono molto impegnata, ” aveva risposto la giovane, scrollando le spalle.
“Ma, siete i benvenuti se volete venire qui ad aspettarmi tutte le notti. La cosa non mi dispiace. ”
“Possiamo entrare? ” aveva chiesto Enrico.
“Sicuro, ” aveva sorriso Valeria. “Seguitemi. ” Mentre si avviavano verso la porta d’ingresso, Dario non poteva credere a quello che vedeva. Durante la settimana Enrico gli aveva detto più e più volte come fosse bella Valeria. Come risultato Dario aveva cercato di costruire nella sua mente la vera, perfetta “ragazza di sogno”. Ma ciò che aveva pensato non si addiceva a Valeria. Infatti Dario trovava che Valeria era un milione di volte migliore dell’immagine che aveva costruito nella sua mente. Ora, nel buio rotto solo da poche luci, Dario poteva dire che Valeria era la donna più sexy su cui avesse mai posato gli occhi. Era enormemente superiore, in termini di aspetto fisico, a qualsiasi cosa potesse immaginare. Era perfetta per lui! . E poi c’erano le storie su Valeria che Dario aveva sentito da Enrico. Accoppiava la bellezza immensa con un irrefrenabile sessualità… Dario era già innamorato. Infatti la sua verga nei pantaloni era dura come una roccia.
“Quando sarà il prossimo turno di libertà? ” aveva domandato Enrico a Valeria mentre lei apriva la porta.
“Oh. Credo che sarà domenica, “.
“Sì. è domenica. ”
“Grande! ” aveva esclamato Enrico. “penso che organizzerò una riunione della banda. ”
“Oooooh! ” aveva esclamato Valeria.
“Mi piace sentirlo! ”
“O meglio ancora, ” aveva ghignato Enrico, “un Valeria party. ”
“Mi piace ancora di più! ” aveva riso la sgualdrina. Tutto ciò che poteva fare Dario era ascoltare il dialogo sorridendo mentre entrava nell’appartamento. Apparentemente tutte quelle storie oscene che Enrico gli aveva raccontato erano vere! Dopo che il trio era entrato e la porta era stata chiusa a chiave, Enrico si era girato verso Dario ed aveva detto mettendo un braccio intorno alle spalle di Valeria,
“Ehi amico, perché non la assaggi? Imparerai quello che so da lungo tempo, questa è la sgualdrina più eccitante che ci sia in giro. ” La giovane ha riso mentre si appoggiava ad Enrico.
“Fallo tu per primo, ” aveva detto Dario timidamente.
“Preferisco guardare. ” Dario desiderava ardentemente mettere le mani su quella calda bionda. Ma allo stesso tempo si sentiva nervoso. Forse osservarla mentre faceva sesso con Enrico l’avrebbe rilassato. Dario non era abituato a questo genere di sesso.
“Divertiti, ” aveva risposto Enrico. Già nel pieno della passione Valeria aveva allungato la destra a strofinare il cazzo di Enrico attraverso i pantaloni. Il ragazzo l’aveva guardata e gli aveva sorriso, poi gli aveva afferrato le anche. La sua bocca era scesa ben presto verso l’altra come attirata da una calamita, ed i due appassionati amanti avevano condiviso un bacio profondo ed appassionato. Allo stesso tempo Valeria dava una serie strette violente, dure alla crescente protuberanza di Enrico che aveva mosso le sue intorno al suo sedere coperto dal vestito e l’aveva afferrato con ardore. Nel frattempo Dario non poteva intervenire ma apertamente strofinava il mostro che c’era nei suoi pantaloni. Non aveva mai guardato due persone fare sesso, se non nei film a luci rosse. Non mai aveva veduto due persone che facessero l’amore davanti a lui. A Dario piaceva guardare donne fare sesso alla televisione… e gli piaceva immensamente osservare Valeria in azione davanti a lui. Le mani viziose di Enrico avevano afferrato con forza ed avevano spremuto il culo perfettamente tondo di Valeria. In risposta la giovane si era lamentata e si era dimenata contro il suo corpo. Gli piaceva quando gli uomini usavano i loro muscoli su di lei ed Enrico ne aveva una massa notevole da usare su di lei. Nel loro bacio le lingue continuavano a darsi la caccia ed a mescolarsi in una serie di scambi surriscaldati. Non solo quelle con Valeria erano le migliori fottute che Enrico avesse mai sperimentato, ma lei era anche la migliore nel baciare. Valeria era la migliore in qualsiasi cosa assomigliasse lontanamente al sesso, almeno così pensava Enrico.
“Oh sì! ” ha gemuto Valeria mentre interrompeva il bacio e girava la faccia per osservare le mani di Enrico che gli lavoravano il culo. Lo pizzicava e lo maneggiava così duramente da fargli male. Ma invece di essere un male insopportabile, era un dolore piacevole.
“Sì! ” l’ha pungolato, divertendosi per la sua forza potente
“Stringimi il culo! Più forte! ” Enrico l’ha attirata a se mentre pigiava ancora una volta le labbra contro le sue. Non solo gli maltrattava il sedere con le mani, ma gli divorava anche la bocca con la lingua. Dario nel frattempo si era già sbarazzato dei pantaloni e delle mutande. Aveva gettato via la camicia ed ora era in piedi davanti alla coppia abbracciata completamente nudo. Il suo cazzo era duro e sull’attenti, l’aveva afferrato e l’aveva accarezzato mentre l’azione davanti a lui continuava. Malgrado il suo culo fosse quasi schiacciato da Enrico, Valeria aveva continuato a pompargli il cazzo con la mano. Aveva già sbottonato ed aperto la cerniera dei pantaloni e poi la sua destra era sprofondata dentro le sue mutande. Valeria aveva inarcato indietro la testa e le labbra di Enrico si erano mosse dalla bocca al collo. La sgualdrina rideva con desiderio gioioso mentre Enrico gli dava una serie di leccate e piccoli morsi sul collo, tutto ciò la colpiva con spasmi di piacere. Ma Valeria aveva ricevuto il brivido più grande della serata quando aveva girato la testa ed aveva visto Dario al suo fianco. Completamente nudo, con la mano che afferrava il suo cazzo e continuava a menarselo. Il collo di Valeria continuava ad essere adorato da Enrico e lei aveva sorriso e fatto l’occhiolino a Dario, poi gli aveva fatto segno con la testa per farlo avvicinare.
“Vieni qui, ” aveva tubato verso di lui. Udendo quelle parole Enrico aveva smesso di baciargli il collo ed aveva volto lo sguardo verso l’amico. Poi gli aveva rivolto un sorriso e lo aveva incoraggiato,
“Vieni, Dario. Lei ti vuole. ” Dario aveva sorriso con cautela mentre si avvicinava.
“Devi scusarlo, ” aveva detto Enrico a Valeria. “è un po’ nervoso. Non è mai stato coinvolto prima in un due contro uno. L’unica cosa che conosce è l’uno contro uno. ”
“Non è un problema, ” aveva mugolata la sgualdrina guardando prima Enrico e poi Dario.
“Non preoccuparti… Posso farlo rilassare. ” Senza nessun preavviso Valeria si era inginocchiata di fronte a Dario e poi aveva afferrato il suo cazzo con la destra. Scioccato da questo improvviso movimento, Dario aveva spalancato gli occhi mentre ammirava quella visione di bellezza e desiderio ai suoi piedi.
“Sembri teso, ” aveva detto la bionda mentre guardava verso di lui.
“Mi prendo cura di questo. ” Dopo aver dato alcuni colpi all’asta di Dario, aveva fatto scivolare la testa nella sua bocca. Dario aveva emesso un lamento lungo e profondo mentre guardava Valeria con le sue rosse labbra sporgenti intorno al suo cazzo palpitante. Con la grossa testa della sua asta in bocca, Valeria aveva cominciato la sua adorazione orale dandogli una serie di rapide leccate appiccicose. Nello stesso tempo continuava ad afferrare e stringere la grossa base con la destra.
“Cosa ti avevo detto? ” aveva detto Enrico mentre guardava Valeria compiere le sue magie con la bocca.
“Te l’avevo detto. Questa donna succhia il cazzo meglio di chiunque altro! ”
“Siiiiiiii. ” era stato tutto quello che Dario era riuscito a rispondere. Era perduto nel piacere orale che la ragazza gli stava dando! Valeria aveva sorriso lubricamente mentre faceva scivolare sempre più l’asta nella sua bocca affamata. Nello stesso tempo Dario aveva emesso una serie di lamenti appassionati e profondi. Valeria l’aveva inghiottito fino a che le sue labbra non avevano toccato la sua destra che continuava a tenere la base dell’asta. Mentre lui si lamentava, la testa di Valeria aveva cominciato ad andare avanti ed indietro. Dario sentiva le labbra della ninfomane succhiare rudemente il suo cazzo mentre lo faceva scivolare completamente fra le pareti caldi e delicate della sua bocca. Era una sensazione veramente delicata, aveva pensato… una sensazione ancora più lacerante aveva attraversato Dario quando aveva sentito la lingua di Valeria cominciare a turbinare intorno al suo cazzo. Quando gli aveva offerto la prima dura succhiata, Dario si era lamentato, la sua gola sembrava aspirapolvere sulla testa del suo cazzo! Valeria, naturalmente, era nel suo campo preferito. La cosa che faceva meglio di qualsiasi altra era fare sesso. Una delle sue attività sessuali preferite era prendere un grosso cazzo in bocca, così da potergli offrire un prolungato pompino. Così era veramente nel suo elemento. Per diversi secondi Valeria aveva tenuto la punta del cazzo di Dario tra le labbra. Poi, senza preavviso, aveva immerso l’intera lunghezza nella sua bocca affamata. Quindi con le due mani aveva fatto girare e solleticato la carne delicata delle palle di Dario. Un’onda nuova di meravigliose sensazioni l’aveva attraversato mentre la sgualdrina continuava il suo lavoro orale. Dario non poteva credere alla sua fortuna! Nei suoi sogni più selvaggi non aveva mai immaginato che uno giorno avrebbe avuto una donna così calda come Valeria in ginocchio davanti a lui, ad assistergli il cazzo! Dario si avvicinava all’orlo dell’orgasmo mentre la testa di Valeria oscillava avanti e indietro sulla sua erezione a una velocità furiosa. Con la testa gettata indietro e lamentandosi, ogni muscolo del corpo di Dario era teso mentre sentiva un’esplosione dentro di lui… Valeria aveva gridato di piacere mentre l’asta di Dario eruttava nella sua bocca. Volendo che la festa fosse completa, la ragazza rapidamente aveva deglutito per aiutare lo sperma spesso a scendere per la sua piccola gola avida. Continuava ad inghiottire il più rapidamente possibile, fino a che la sua asta non fu svuotata. Naturalmente l’ultima cosa che Valeria voleva era che quella deliziosa eiaculazione straripasse dalla sua bocca e gocciolasse sul pavimento. La bionda voleva inghiottirla tutta, ed era quello che stava facendo. Senza dubbio lo sperma era la bibita preferita di Valeria.
“Oh mio… ” si era lamentato Dario un secondo più tardi, mentre guardava Valeria che alla fine faceva scivolare il suo cazzo fuori dalla bocca.
“Oh piccola… è stato il miglior pompino che mi abbiano mai fatto! ” Valeria gli aveva sorriso.
“Naturalmente non poteva che essere così. Te l’ho fatto io. ” Molto sicura per quanto riguardava il sesso, molte volte in passato gli era stato detto che succhiava i cazzi meglio di chiunque altra. Era una cosa normale per lei sentirselo dire. Infatti non si aspettava altro che complimenti dagli uomini. Volendo di più, Valeria si era guardata intorno e aveva sorriso un’altra volta vedendo che anche Enrico si era sbarazzato dei vestiti.
“Sai quello che voglio, ” aveva tubato verso di lui, si era seduta e poi sdraiata indietro con le cosce aperte. Sì, Enrico sapeva esattamente quello che voleva. Era consapevole che, nella mente di Valeria, lui era il migliore quando c’era da leccare la passera. Aveva detto precedentemente ad Enrico che nessuno riusciva a dargli piacere con la lingua meglio di lui. In un lampo Enrico era andato da Valeria e si era inginocchiato. Così come rapidamente aveva quasi lacerato i suoi calzoni neri e subito dopo il tanga. Sul viso di Enrico era comparso un ghigno da un orecchio all’altro quando aveva visto la dolce passera di Valeria brillare per i suoi succhi sotto le luci delle stanza. Enrico aveva sorriso mentre si abbassava e metteva la bocca proprio sopra la micia di Valeria. Con ambedue le mani aveva afferrato le cosce di Valeria e le aveva tenute larghe. Alcuni secondi più tardi la bocca era andata a lavorare la fessura. Valeria aveva inarcato il corpo verso l’alto e si massaggiava le mammelle mentre la lingua esperta di Enrico dava alla sua passera il tipo di frustate che desiderava di più. Ogni tanto le grida della bionda si levavano alte e ogni tanto erano un basso brontolio. E comunque continuava ad esprimere la sua approvazione mentre Enrico la leccava. Nel frattempo Dario si divertiva ad osservare l’azione. Si era seduto sul vicino sofà mentre ancora una volta si accarezzava il cazzo e guardava Enrico dare le sue frustate orali a Valeria. Gli piaceva specialmente osservare la sgualdrina bionda contorcersi e dimenarsi. Dopo aver inserito la lingua nella sua fenditura ed aver assaggiato i suoi liquidi per alcuni secondi, Enrico aveva deciso che era tempo di portare la sua attenzione al clitoride. Valeria aveva pianto per il piacere mentre la lingua strisciava su e giù, avanti ed indietro sul suo clitoride eccitato e bagnato. La lingua di Enrico sentiva come un caldo fuoco mentre carezzava ed assaggiava ogni gustosa regione della sua micia. Mentre continuava a stringersi e massaggiarsi le mammelle, per darsi più piacere lei, Valeria sentiva un’onda di piacere crescere dentro il suo corpo. Enrico sapeva veramente come leccare una fica, diceva a se stessa. Il risultato era che Enrico di solito le faceva avere un orgasmo rapido e violento usando la lingua. Con la sensazione che cresceva in lei Valeria si era contorta ed ansimava in una frenesia sessuale mentre Enrico continuava il suo lavoro orale. Ora la bionda si pizzicava i capezzoli per darsi più .
“Sto venendo! ” aveva gridato a pieni polmoni. Enrico aveva emesso un lamento mentre schiacciava la bocca contro la micia surriscaldata di Valeria. Un secondo più tardi i succhi avevano cominciato ad eruttare dalla sua fica proprio nella bocca in attesa di Enrico. Mentre lui succhiava e leccava i suoi liquidi, Valeria continuava a piangere e a contorcersi sul pavimento in quella che era una lussuria incontrollabile.
“Oh mio… ” aveva ansimato Valeria un po’ di tempo dopo, si era seduta e guardava sia Dario che Enrico. I suoi lunghi capelli biondi, che precedentemente erano perfettamente pettinati, ora erano completamente sfatti. Il suo trucco, prima immacolato, era rovinato; ed era sudata per tutto il movimento che aveva fatto.
“Voglio essere chiavata, ” aveva pianto Valeria quasi pregando. Guardava tutti e due gli individui, ed ognuno di loro aveva il cazzo duro ed eretto. Non c’era alcuna ragione per preferire l’uno all’altro.
“Voglio che mi fottiate tutti e due, allo stesso tempo. ” I due si erano guardati l’un all’altro ed avevano sorriso.
“Ne voglio uno nella fica e l’altro nel culo. ” Aveva fatto una pausa e poi,
“Non mi importa dove mi chiavate. Ciò che mi importa è che mi chiaviate tutti e due, allo stesso tempo! ” Non c’era da sorprendersi che i due avessero acconsentito alla sua richiesta. Dopo averla sbarazzata della camicetta e del reggiseno, Dario si era sdraiato sul pavimento. Valeria si era abbassata sul suo cazzo che era impennato come un’asta di bandiera. Una volta che fu dentro la sua fica si inclinò in avanti finché il suo seno non toccò l’ampio torace di Dario. Qualunque apprensione Dario avesse avuto prima… ora se n’era andata. Enrico aveva imbrattato l’ano di Valeria con dei lubrificanti protettivi. Poi si era inginocchiato dietro di lei, gli aveva alzato il culo ed aveva strofinato la sua asta dura contro le sue pieghe. Dopo averla stuzzicata per alcuni secondi, Enrico aveva spinto la sua erezione contro lo stretto ingresso posteriore. Ad occhi chiusi, Valeria aveva lanciato un urlo mentre i due uomini cominciavano a pompare dentro e fuori di lei. Con la testa arcuata all’indietro, Valeria aveva sfoderato un grande sorriso. Gli piaceva essere chiavata da due grandi cazzi allo stesso tempo. Afferrando le sue anche, Enrico pompavo la sua asta dentro e fuori dall’ano di Valeria mentre Dario pompava e faceva oscillare le anche in un moto continuo verso l’alto. Quasi imbottitura di un panino maschile, Valeria continuava a gridare e piangere in estasi completa ed incontrollabile. Conoscendo Valeria da tanto tempo, Enrico era ben consapevole che gli piaceva essere fottuta nel culo, come a lui piaceva fotterla nel culo. Enrico sapeva che Valeria era in grado di prendere un cazzo in culo tanto velocemente quanto prenderne uno in bocca o nella micia. Ma da quando l’aveva conosciuta meglio, Enrico aveva anche capito cosa Valeria stava pensando in quel momento… mentre lui e Dario la fottevano contemporaneamente. Enrico aveva sorriso al pensiero. Sapeva che ora Valeria desiderava che ci fosse un terzo uomo per aiutarla a godere. Oltre ad avere cazzi nella micia e nel culo, voleva averne anche in bocca! Valeria desiderava ci fosse un terzo uomo così tutti i suoi orifizi sarebbero stati riempiti! Ma effettivamente Valeria desiderava che ci fossero più di tre uomini… anche 20 o 30. Valeria non ne aveva mai abbastanza di cazzi a sua disposizione. L’azione aveva raggiunto uno stato febbrile mentre Dario ed Enrico continuavano a spingere rispettivamente nella fica e nel culo di Valeria. Ogni uomo spingeva le sue anche a grande velocità ed usavano tutte le ultime forze rimanenti nel loro corpo per farlo. Il caldo suono di corpi che si urtavano echeggiava in tutto l’appartamento mentre gli uomini continuavano a trivellare. Nello stesso tempo Dario aveva colpito con le mani i seni di Valeria che rimbalzavano e dondolavano sopra di lui. In tutto questo movimento Valeria non aveva mai cessato di gridare e piangere di passione. La sua bocca aveva continuato a vomitare parole oscene ed incoerenti. Quei due stalloni la stavano facendo impazzire. Grazie alla stretta dell’ano di Valeria sul suo cazzo, Enrico fu il primo a sperimentare un orgasmo. Dopo aver emesso un forte ringhio, aveva afferrato fortemente le anche della bionda e poi aveva seppellito il cazzo nel suo culo fino alle palle. Allora era esploso dentro di lei… la sua verga era come un geyser caldo mentre spruzzava, riempiva ed allagava completamente le sue budella. Dibattendosi e contorcendosi Valeria continuava a gridare mentre sentiva l’asta di Dario pronta ad eruttare dentro di lei. Mentre l’orgasmo di Enrico scemava, quello di Dario si era messo in moto. Con le anche aveva spinto verso l’alto ruggendo di passione mentre il suo cazzo sparava nella dolce micia di Valeria. Non solo era piena di cazzo, ora Valeria era piena anche di sperma! Una volta che Enrico l’ebbe tirato fuori dal suo ano, la ragazza rotolò via da Dario e crollò sul pavimento. Con lo stomaco sul pavimento ed il culo alzato, Valeria fece scivolare una mano tra le cosce e cominciò a strofinare la passera. Enrico e Dario guardavano il loro sperma che fluiva dai suoi due buchi. Era come una cascata mentre Valeria continuava a masturbarsi. Valeria non era riuscita ad addormentarsi prima delle 4 di mattina. Aveva fottuto i due uomini diverse volte poi promesso che la domenica sera seguente ci sarebbe stata una riunione della banda. Con l’unirsi di Dario al gruppo, ora Valeria aveva sette uomini che la fottessero contemporaneamente! Alla fine di quell’accoppiamento particolare Dario ed Enrico abbandonarono l’appartamento con un grande sorriso sul viso. Valeria gli aveva dato il tipo di esercizio sessuale che la maggior parte uomini può solo sognare. FINE

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Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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