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Vento di primavera

Era maggio e la sessione di esami di giugno si avvicinava.
Purtroppo a casa non riuscivo a studiare, troppe distrazioni.
Così negli ultimi tempi mi recavo nella biblioteca dell’Università: silenzio, tranquillità, poche distrazioni.
Le giornate erano più o meno noiose, lo studio procedeva ma la materia non era delle più allegre.
Un giorno, mentre ero assorto in calcoli incasinati, si siede al mio tavolo una ragazza: lì per lì non ci faccio caso, i calcoli mi prendono, ma il mio sguardo impenitente squadra di sfuggita la nuova venuta.
Sarà stata del primo o secondo anno, una montagna di libri davanti.
Mi colpisce subito il suo sguardo intenso, vivace ed i suoi meravigliosi occhi blu: ho sempre avuto un debole per gli occhi, sono la cosa che noto prima, e quelli decisamente avevano qualcosa di molto affascinante, magnetico.
Anche il viso era delicato, capelli scuri, lineamenti dolci, un nasino proporzionato, una bocca ben disegnata.
Decisamente carina. Torno alle mie “sudate carte”, ma naturalmente meno concentrato di prima.
Dopo un po’ si alza.
Lo sguardo subito corre alla sua figura: slanciata, alta circa come me, atletica, porta un paio di pantaloni a righe sottili che fasciano due gambe ben tornite ed un sedere decisamente tonico.
Tra me e me mi dico “sempre quello guardi! “, ma certe cose se son belle, son belle, punto e basta.
Indossa una maglietta semplice al di sotto della quale noto le fattezze di un seno proporzionato, evidente, apparentemente molto sodo e alto.
Cavoli mica l’avevo notata prima!
Torno a concentrarmi ma con la coda dell’occhio vedo che cerca dei libri.
Improvvisamente mi sento battere sulla spalla, mi volto e mi tuffo nel blu dei suoi meravigliosi occhi, una sensazione incredibile.
Resto come attonito mentre lei, con voce cristallina, mi chiede se so usare il computer per la ricerca dei libri che sta sul nostro tavolo.
Mi riscuoto e mi porto alla tastiera: non sono esperto ma un po’ di impegno e troviamo quello che cerca.
Mi ringrazia e mi dona un sorrido radioso.
Sparisce tra i libri.
Torno al mio posto… più la osservo e più mi piace: non è certo una top model, ma ha quelle piccole imperfezioni che rendono una donna molto affascinante e raggiungibile, normale ma eccezionale, affascinante e reale.
Trovato il libro torna al suo posto sorridendomi e facendomelo vedere.
Ci facciamo una risata su quando è stato scritto e poi ci rimettiamo a studiare.
Certo non è facile studiare con quella quasi di fronte, ma l’esame s’ha da fare e tocca impegnarsi.
Quando si alza per il pranzo mi saluta…
io con tutto me stesso spero che torni.
Ammirarla mentre studia e si muove è favoloso.
Nel pomeriggio torno presto, e la trovo già lì.
Le auguro una buona
digestione, mi sorride e ringrazia.
Dopo un po’ con aria di supplica torna a chiedermi se posso cercarle un altro libro.
Non vedevo l’ora!
Scatto in piedi e glielo trovo in tre secondi: in omaggio un altro favoloso sorriso.
Il pomeriggio continua tra una sbirciata e l’altra….
Finché se ne va salutandomi.
Il giorno dopo stesso posto e con mia grande gioia la rivedo lì: così ci conosciamo un po’ e nei giorni che seguono scambiamo quattro chiacchiere ogni tanto, facciamo le pause di studio assieme e facciamo lunghe passeggiate nel parco quando la voglia di studiare è poca.
Così viene giugno, gli esami sono vicini per entrambi, ma ormai le ore di studio passano veloci stando accanto a lei: i suoi occhi profondi mi riempiono sempre di gioia, il suo sorriso mi fa tirare sospiri spensierati… che sia cotto di lei?
Certo che anche lei mi sembra in fin dei conti interessata, se no non sarebbe così con me: alle volte mentre ci guardiamo c’è un’attrazione palpabile, calamitante… ma negli atteggiamenti mai oltre l’amicizia, sebbene parliamo molto e stiamo sempre assieme.
Un pomeriggio tardi, mentre il sole cala all’orizzonte in una palla di fuoco, si pianta il computer e lei mi chiama: mi siedo e lo riavvio.
Trovo il libro che cercava, mi volto verso di lei e la trovo ad un centimetro da me: i suoi occhi sono lì, vivaci, attraenti, meravigliosi, il suo delicato profumo mi inebria, mi affascina enormemente…
Non riesco a distogliere lo sguardo, ma in fin dei conti non lo voglio, il mio cervello non ragiona più, sento solo il pulsare della vita nelle mie vene, la potenza della passione.
Supero il centimetro che ci separa e ti bacio delicatamente sulle labbra leggermente aperte: il tuo sapore è come il tuo profumo, dolce, calamitante….
Mi riavvicino e ti bacio mentre chiudi gli occhi e pieghi leggermente la testa: la nostra unione dura attimi di eternità in cui lo spazio ed il tempo svaniscono in un mare di passione a lungo sognato e nascosto.
Mi alzo in piedi e ti abbraccio delicatamente.
Quando ci stacchiamo i tuoi occhi hanno un’espressione di gioia nuova e mi sussurri:
“Ce ne hai messo a deciderti! ” ….
“Ora recuperiamo” ti rispondo io.
Ti stringo forte a me, il contatto dei nostri corpi è favoloso, ti bacio profondamente, le nostre lingue si allacciano donando piacere e gioia, i nostri corpi divengono preda delle maree della passione.
Le mia mani calde scorrono finalmente sul tuo corpo che tanto ho desiderato e sognato.
Ti sento stringerti contro di me e l’eccitazione cresce in entrambi.
Siamo in perfetta sintonia ed armonia, le mie mani percorrono il tuo corpo avvolto in un vestito estivo fatto di corpetto e gonna.
Ormai non c’è più nessuno in biblioteca e anche le tua mani percorrono la mia schiena, i miei glutei spingendomi contro di te.
Percorro la linea della tua schiena, poi i glutei sodi e alti, perfetti, poi i fianchi che tanto ho ammirato….
Mentre ti copro il collo di teneri baci ti sento ansimare dal piacere e mi sussurri parole dolci.
Le mie labbra scendono nella scollatura del tuo vestito, aprendo i bottoni e scoprendo piano piano le linee dei tuoi seni, sodi e alti al contatto con il mio petto….
Spingi la mia testa verso la valle tra i tuoi seni ed allora capisco che la tua passione è pari alla mia.
Apro il corpetto e slaccio con una mano il reggiseno: mi trovo faccia a faccia con due seni perfetti, consistenti, sormontati da due capezzoli proporzionati ed ormai turgidi.
Le mie mani scorrono sotto la gonna percorrendo le tue gambe lisce e vellutate fino a giungere al sedere che palpo e soppeso, meraviglioso al tatto.
Le mie labbra coprono di baci il tuo seno, giocano con i capezzoli duri, lasciando poi posto alla lingua che compie circoli sulle areole per poi stuzzicarli abilmente e delicatamente…
Ormai ansimi e spingi la mia testa contro il tuo petto.
Ti sollevo e ti
metto a sedere sugli ampi davanzali della biblioteca mentre alle nostre spalle il sole tramonta rendendo l’atmosfera ancor più calda e sensuale.
Una mia mano scorre l’interno delle tue cosce e, quando le sente aprirsi, si infila dentro ai tuoi slip ormai bagnati venendo a contatto con la tua pelle più sensibile.
La sensazione che ho è quella di liquido e caldo, qualcosa di irresistibile e fantastico….
Dopo aver esplorato con le dita il tuo antro del piacere sento che spingi la mia testa verso il basso…
Ti capisco al volo: continuo a coprire di baci il tuo seno, scendendo poi sul ventre che
vibra al contatto con le mie labbra e la mia lingua roventi.
Sfilo i tuoi slip e resto qualche secondo ad ammirare il perfetto disegno della tua dolce intimità, bagnata e palpitante.
Mi avvicino e comincio a percorrere con la lingua le labbra, supero il monte di Venere, poi ridiscendo e passo sotto il tuo buchetto… raccolgo perle del tuo dolce miele e le assaporo piano.
Continuo a descrivere circoletti finché immergo piano la mia lingua dentro di te, strappandoti un gemito di piacere.
Ti agiti piano e gemi mentre lecco l’interno della tua intimità calda, la penetro, bevo il tuo profumato succo… poi esco e risalgo la fessura, scosto le labbra e trovo finalmente il centro del tuo piacere, rosso e congestionato dal piacere.
Ci giro attorno con la lingua, poi lo percuoto con dolcezza ed infine lo prendo tra le mie labbra succhiandolo prima delicatamente, poi mordicchiandolo….
Esplodi in un primo orgasmo profondissimo facendo sgorgare ancora caldo miele.
Ansimante mi scosti, mi fai sedere sul bordo del tavolo, mi fissi con quegli occhi per i quali morirei e cominci a slacciarmi i pantaloni: la mia erezione scatta sull’attenti dopo la prigionia nei pantaloni.
Lo afferri e lo scorri piano….
Mi stai facendo già impazzire… apri le labbra e cominci a baciarmi la cappella già gonfia.
Brividi di piacere si impadroniscono di me quando sparisce nella tua bocca dove incontra la tua lingua rovente.
Piano piano, estraendolo, vellicandolo e riprendendolo dentro lo ingoi tutto facendomi gemere.
La vista di te mi eccita alla ennesima potenza ed acceleri il ritmo, lavorando abilmente con la lingua ed aiutandoti con le mani che mi massaggiano le palle e palpano il sedere sodo.
Mi porti fino all’orlo del massimo piacere, ma ti fermi un attimo prima.
Mi spogli baciandomi il petto, io faccio lo stesso con te; i nostri sguardi sono persi l’uno nell’altro con un’espressione di complicità e di abbandono.
Mi fai stendere sul tavolo e monti su di me: vederti nuda mi riempie di ammirazione e di eccitazione.
Afferri il mio membro ormai durissimo e lo accosti alle labbra schiuse tra le cosce: scendi su di me lentamente, sentendolo entrare centimetro dopo centimetro.
Sei bagnatissima e rovente, un po’ strettina, e questo mi eccita ancora di più dando ulteriore rigidità e calore al mio membro.
Cominci a muoverti su di me con movimento circolare, poi cavalcandomi e facendolo entrare fino al fondo dell’utero lanciando gemiti di piacere.
Io ti guido afferrandoti per le chiappe, palpandoti il seno e stimolandoti il clitoride.
è meraviglioso vederti muovere ed osservare le tue calde labbra che avvolgono la mia asta, i tuoi seni
ondeggiare dolcemente di fronte a me.
Dopo questa danza scendi dal tavolo e ti metti piegata donandomi una splendida vista del tuo sedere e delle tua passerina.
“Mi piace tanto farlo così”.
Non me lo faccio ripetere: passo la mia asta tra le chiappe e lungo la fessura bagnata, fremi e scosse di piacere percorrono il tuo corpo. lo infilo piano piano, cominciando poi a stantuffarti.
Il contatto del tuo sedere sul mio pube ci fa eccitare ancora di più e cominci a toccarti in preda ad una sfrenata passione mentre ti palpo le tette e strizzo i capezzoli. Vicini all’orgasmo mi fai sedere e ti siedi su di me circondandomi con le gambe.
Il tuo petto contro il mio mi manda fuori giri.
Ti dimeni su di me mentre il mio pene scorre veloce e profondo dentro di te….
Il ritmo è fortissimo.
Ci baciamo profondamente, quasi ad imitare il nostro amplesso.
L’orgasmo è prossimo.
Continuiamo così finché non resisto più e ti esplodo dentro facendoti venire con me.
Caldi fiotti di sperma invadono la tua passerina esaltando il tuo ed il mio orgasmo che sembra non finire mai.
Un terremoto di piacere.
Ci ritroviamo abbracciati, sudati e soddisfatti. Sono ancora in te e non vorrei mai uscire.
Ci baciamo, ti sollevi da me e ti chini a leccare le ultime gocce sul mio membro ancora rigido per la grande eccitazione.
Siamo sfiniti, ci rivestiamo in silenzio, scambiandoci sorrisi e sguardi complici.
Usciamo dall’Università, mi baci profondamente e mi dici
“Stasera a casa mia? “.
Io che ancora non riesco a capacitarmi di quel che è accaduto per risposta ti bacio teneramente e ti sorrido,
“Contaci”. FINE

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