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Zia Loredana

Ciao a tutti, mi chiamo Mauro ho 30 anni occhi verdi e capelli castani, mi reputo carino e con un discreto fisico, frutto del molto sport agonistico praticato e sono del sud. Ho preso la decisione di scrivere questi fatti personalmente verificatisi dopo avere letto le storie del vostro sito. Sono sempre stato attratto dalle donne, di tutte le età, ma sicuramente quelle più grandi di me hanno sempre avuto un’influenza maggiore. Ho deciso quindi di raccontarvi tutte le esperienze che ho avuto con le donne ed inizierò a narrarvi quelle avute con quelle più grandi di me.
Verso i 18 anni ho avuto la mia prima storia e la persona che mi ha iniziato al sesso è stata mia zia! No non leggete male, proprio mia zia. Il motivo è presto detto e facile da illustrare: ho avuto la faccia tosta di provocarla e capire i suoi punti deboli, su tutti il fatto di avere una debole volontà ed essere una vera amante del piacere (questo l’ho capito dopo….. ).
Comunque c’è da dire che sono cresciuto quasi con mia zia poiché essendo la sorella di un mio genitore passavo sempre molto tempo con lei e più volte dormendo a casa dei miei nonni, mi capitava di scovarla nuda che si cambiava in camera da letto (la porta era spesso socchiusa) e questo mi faceva sempre un certo effetto, anche se è mia zia è sempre una donna e che donna…. Mi sembra giusto che ve la descriva: capelli biondi alta 1. 70 fisico asciutto ed una 3ª di seno, inoltre un viso che mi spiace dirlo, ma da porcellina. A questo punto credo sia meglio, dunque raccontarvi come sono andate le cose…
Come dicevo prima avevo 18 anni era estate ed avevo gli ormoni continuamente impazziti (ero perennemente in tiro!! ) e il tutto accadde durante una vacanza di 10 giorni trascorsa con i miei genitori ed i miei zii, dico i miei zii al plurale, poiché mia zia si era sposata da appena 3 anni!!! Dopo essere giunti a destinazione in una località che preferirei non menzionare per via della privacy, e dopo essere giunti in albergo, posati i bagagli nelle nostre camere, di cui una dove dormivano i miei zii, ed un’altra dove eravamo alloggiati io e i miei genitori, ci siamo diretti tutti a fare una passeggiata e dopo ci siamo diretti in un locale per cenare con una pizza. Mia zia era seduta accanto a me ed aveva un vestitino azzurro molto leggero e molto smaniato, riuscivo perennemente a vederle il seno (non portava il reggiseno!!! ) e le cosce, e non vi dico che mi senti subito tra le gambe un coso che non finiva mai. Fortunatamente riuscii a mantenermi calmo e la sera terminò con il ritorno in albergo; ovviamente prima di dormire mi tirai un segone che non finiva mai per sbollentare. La mattina seguente andammo ovviamente a mare, io avevo un costume a mutanda, da piscina, mia zia uno splendido bikini rosso, e una volta in spiaggia ci sistemammo: abbiamo preso possesso delle sdraio e dell’ombrellone e ci siamo rilassati. Io non facevo altro che guardare mia zia mentre si passava l’olio abbronzante (meno male che avevo gli occhiali da sole…) mi buttai subito in acqua per evitare che mi si gonfiasse troppo. Dall’acqua vedevo i miei parenti che si divertivano, ma i miei pensieri erano tutti su mia zia, a forza di pensarla mi divenne duro e iniziai a masturbarmi in acqua, quando improvvisamente i miei e i miei zii si immersero anche loro e vennero verso di me quindi dovetti interrompere l’operazione con mio grande disappunto. Trascorse la mattinata tra giochi d’acqua e divertimenti e tornammo in albergo per il pranzo. Io avevo una voglia matta di fare sesso con mia zia e mi decisi di seguirla, in ogni posto. A lei non dispiaceva avermi in mezzo ai piedi, anzi spesso mi diceva di accompagnarla in giro. Il pomeriggio però accadde qualcosa di strano: mia zia, che chiamerò Loredana, mi disse di accompagnarla per l’albergo a cercare qualcosa, credo degli asciugamani puliti, per cui andammo alla ricerca di un inserviente dell’albergo. Appena vedemmo un ragazzo in divisa, poteva avere si e no 28 anni, 5 in meno di mia zia che all’epoca ne aveva 33, mia zia si fece notare chiamandolo e appena giunto da noi, zia Loredana gli porse il problema. Il ragazzo disse di seguirlo in uno stanzino, ma quando siamo arrivati davanti ad una porta dove c’era scritto che era vietato entrare per i non addetti, l’inserviente mi disse che poteva entrare solo mia zia. Ma come mai? il perché lo capii dopo qualche minuto. Confesso che anche mia zia rimase un po’ sorpresa, ma entrò nello stanzino con lui. Mia zia Loredana era vestita con un bermuda rosso molto corto, terminavano a metà cosce, ed una canottiera bianca, anche se sportiva molto arrapante. Dicevo appena entrati prima che il ragazzo si premurasse di chiudere la porta ebbi il tempo di vedere lo stanzino, molto piccolo e stretto, pieno di scaffali sistemati sulle mura laterali e frontalmente, dove erano riposte asciugamani, accappatoi ed altro materiale di questo tipo. Dopo che si chiuse la porta ebbi modo di sentire delle risatine delle parole, allora curiosai e misi l’occhio al buco della serratura e riuscii a vedere tutto quello che successe….. Allora, il ragazzo era messo dietro mia zia Loredana e mentre diceva a lei di scegliersi gli asciugamani sullo scaffale più basso, lui da dietro con un fare goffo cercava di prendere, o sistemare degli altri asciugamani su uno scaffale molto più in alto. Io sentivo dei ridolini che erano dovuti sicuramente a quello che faceva il ragazzo a mia zia, si proprio quello che faceva il ragazzo a mia zia Loredana. Infatti il suo modo goffo di muoversi era dovuto al fatto che stava letteralmente strusciando il suo “coso”, sulle chiappe di mia zia e a modo suo si giustificava dicendo che era piccolo lo stanzino……. Ad un certo punto però vidi che una mano scese e si insinuo con fare deciso dentro la
canottiera, e i risi da ochetta di mia zia si tramutarono in piccoli gemiti, sempre maggiori: il ragazzo stava letteralmente palpando il seno a mia zia, che non disdegnava anzi, ma l’unica cosa che diceva tra un gemito ed un altro era:
“TI PREGO BASTA, SONO UNA DONNA SPOSATA, AHHH AHHHH MMMMH, TI PREGO BASTA” il ragazzo allora scese ancora la mano sinistra e chiaramente riuscii a vedere che sbottono il bermuda alla zia, che scivolo subito per terra e insinuò la mano dentro le mutandine, mentre con la destra continuava a spremere la tetta della zia, leccandole dietro l’orecchio sinistro. Io ero eccitatissimo meno male che avevo dei jeans che celavano la mia erezione… ma oltre ad essere eccitatissimo ero geloso di quello che stava accadendo; mia zia era ormai in preda all’eccitazione, si dimenava dando colpi di bacino all’indietro e con le sue mani cingeva la testa del ragazzo dicendo:
“SIIII AHHHHH OOOOHHHH MMMMMMMMHHHH, TI PREGO NON ANDARE OLTRE, NON POSSO SONO SPOSATA, AHHHHHH, NOOOOOO” il ragazzo le rispose,
“NON LO SAPRà NESSUNO, TI VOGLIO SCOPARE, TI DESIDERO, ME L’HAI FATTO DIVENTARE DURO” mia zia rispondeva
“LO SENTO CHE CE L’HAI DURO, MI STAI FACENDO IMPAZZIRE DALLA VOGLIA ANCHE A ME, MA NON POSSO MMMMMMMMMHHHHHHHHHHH SONO SPOSATAAAAAAHHHHHH”. Credo le stesse facendo un ditalino stupendo anche perché i gemiti della zia erano quasi rantoli di piacere, ad un certo punto vidi che si fermò e con forza le tirò giù le mutandine e dopo un veloce abbassamento di cerniera vidi che la stava infilando, quando decisi di intervenire dicendo:
EHI MA CHE SUCCEDE? QUANTO TEMPO CI VUOLE ANCORA PER CERCARE DEGLI ASCIUGAMANI? questo li portò alla realtà e dopo neanche un minuto , aggiustatisi alla meglio uscirono con gli asciugamani. Il ragazzo se avesse potuto mi avrebbe gonfiato di botte, sono riusciti a bloccargli sul nascere una scopatona, mi guardava in mal celato modo, ed io gli ridevo… e credo che lui capì qualcosa. Mia zia era rossa in viso e le dissi se stava male e lei mi rispose candidamente che faceva molto caldo in quello stanzino (me lo immagino……. eh eh eh eh ).
Avete capito, dunque perché dicevo che mia zia era debole? Bene riprendo il racconto. Quella sera realizzai appunto che mia zia non era una santarellina, anzi tutt’altro e mi decisi di cercare ogni piccola situazione che avessi avuto per restare solo con lei. Il caso volle che il giorno seguente mentre ci stavamo avviando al mare mia zia si ricordo che aveva dimenticato l’olio in camera e volle tornare a prenderlo, io decisi di farle compagnia e lei accetto volentieri. Mio zio, suo marito, che tra l’altro è molto simpatico e disponibile, 35 anni moro fisico discreto, bell’aspetto, le disse che era costantemente nell’aria e dopo qualche battuta si misero tutti a ridere e i miei con mio zio si avviarono al mare mentre io e mia zia tornammo nella sua camera. Era il momento di agire!!!
Una volta dentro la sua camera trovato l’olio mentre mia zia mi diceva di andare, con un’abile mossa le dissi:
ZIA INVECE DI ASPETTARE PERCHè NON TI FAI METTERE DA ME L’OLIO SOLARE COSI RISPARMI TEMPO? mia zia disse:
EFFETTIVAMENTE HAI RAGIONE COSì IN SPIAGGIA CI ARRIVERò GIà PRONTA E NON AVRò NEANCHE LE MANI UNTE. Detto questo si tolse il pareo e la feci distendere sul letto a pancia sotto, mi spalmai dell’olio sulle mani ed iniziai a spalmarle l’olio sulla schiena in modo delicatissimo, riuscendo a farle venire la pelle d’oca in più di un’occasione, e ricevendo i complimenti dalla zia che mi sorprese quando si slaccio il reggiseno in modo tale da passarglielo in modo uniforme. Non vi dico, come la mia eccitazione stesse raggiungendo limiti insostenibili anche perché io ero messo a cavalcioni sul suo sedere e con le mie mani mi spingevo a massaggiare il limite arrivando a toccarle quasi il seno. Dopo avere massaggiato la schiena decisi di andare sulle cosce e li iniziai ad essere un po’ più diretto, massaggiando e spalmando l’olio anche nell’interno coscia con fare molto ambiguo, il mio intento era di farla eccitare, al ché mia zia mi disse se era proprio necessario quello che stavo facendo ed io risposi candidamente che era importante avere una abbronzatura uniforme. Non so fino a che punto mia zia ci credette perché le mie mani si spingevano con delicatezza fino all’inguine, provocando delle leggere scosse in mia zia. Ad un certo punto le si allacciò il costume e si girò dicendo che si stava facendo tardi ma io le dissi:
“E NO ZIA ASPETTA UN ATTIMO NON HO ANCORA FINITO, DEVO PASSARTELO DAVANTI. ” Lei disse che non occorreva che poteva farlo lei, ma io la incalzai dicendo che si sarebbe sporcata, insomma tanto feci che la convinsi. Ma la cosa importante era cercare di celare la mia erezione, che avendo il costume, era di facile intuizione, cercando di fare forza sulla mia volontà riuscì in qualche modo a diminuire la mia protuberanza, pensando ad altro. Mia zia si distese di schiena sul letto e ci guardavamo in faccia, io le spalmavo l’olio sullo stomaco sulle braccia e sulla parte alta del seno in modo delicato e credo che la cosa stava facendo effetto sia a lei che a me, visto che il mio arnese riprendeva ad ergersi.
Pensai che era inutile nascondermi e quindi non mi importò più se la mia erezione si vedeva, anzi feci in modo che mia zia la notasse. Feci alzare mia zia in piedi dicendole che mi veniva meglio in piedi a spalmarle l’ultima razione di olio; mia zia accettò e mentre si alzava mi misi di spalle per versarmi l’olio e mi abbassai subito iniziando a spalmarle dalle caviglie in su, oramai il mio pene era eretto quasi al massimo e quando pensai che era il momento giusto Sali massaggiando le cosce di mia zia fino all’inguine e risalii l’addome fino ad arrivare alle spalle. Facendo questo non mi accorsi che mia zia aveva gli occhi socchiusi ed ogni tanto sentivo un leggerissimo gemito frutto dei miei massaggi. Una volta arrivata alle spalle dissi finito, e mia zia apri gli occhi e vi giuro che ebbe un attimo di smarrimento vedendomi dinanzi a lei con una certa erezione. Ripresasi subito disse forse è meglio che andiamo, ma io non facevo niente per spostarmi anzi rimanevo ritto dinanzi a lei e continuavo a massaggiarle le spalle, cercando di spingere il mio corpo contro il suo in modo che la punta del mio pene ormai in erezione sbattesse sul suo basso ventre. Appena toccai il pube di mia zia con la punta del mio cazzo ormai in erezione mia Zia ebbe un sussulto dicendomi:
“MAURO DAI ANDIAMO O SI FARà TARDI”ma io ero come in trans e la guardavo fisso negli occhi, continuando a massaggiarle la schiena e le spalle con le mani fatte ancora di olio. Lei iniziò a diventare rossa in viso e sembrava anche lei bloccata dal mio sguardo tanto che spesso abbassavo il suo sguardo. Non era una mia impressione, mia zia era in mia balia, e non ci credevo. Cercava di muoversi ma era come se non vi riuscisse. Ad un tratto cominciai ad agire e le posizionai la mano sinistra sulla tetta destra ed iniziai a palparla con dolcezza e vigore, mentre la destra scendeva sul suo culo e la stringeva più a me. La zia stava iniziando a combattere: resistere e incazzarsi con me oppure lasciarsi andare. IO non le diedi il tempo e avvicinai le mie labbra alle sue e la baciai con molta delicatezza. Sul momento lei mi bacio abbracciandomi anche ma poi ripresasi si divincolo dicendomi:
“MAURO CHE FAI SONO TUA ZIA, NON FARLO PIù. ” Ormai era fatta il ghiaccio era rotto infatti invece di allontanarmi la riabbracciai e la ribaciai con foga toccandole il culo con la destra e tenendole la testa con la sinistra. Non so come accadde ma lei rispose al bacio le nostre lingue erano come impazzite, io premevo il mio cazzo sul suo pube e palpavo il culo con una certa violenza, iniziai a baciarle il collo a leccarla sulla gola come se fosse un gelato e facendo questo le strappai il costume di sopra facendola restare a tette libere, facendo questo la spinsi contro il muro. Mentre continuavo a leccarla lei inizio a gemere dicendo:
“MAURO OOOOOOHHH TI PREGOHHHH BASTAAAAAHHHH. TI SCONGIURO O MI FARAI MORIREEEEEEHHHHH MMMMMMMMMHHHHH” io continuavo imperterrito come se non sentissi le sua parole, la presi e la gettai sul letto e mi fiondai subito di sopra a baciarle le tette, a succhiarli i capezzoli a mordicchiarli. Mia zia Loredana era impazzita gemeva ad alta voce, dicendomi però anche di fermarmi:
“NOOOOOOHHHH AHHHHHHHH SIIIIIIIIIIIIII AHHHHHH BASTAAAAHHHHHH MMMMMHHHHH, Mauro ohhhhhhhhhhhcosìììììì bastaaaaaaaaaaaahhhhhh”. Lasciate stare le tette mi precipitai sulla mutandine del costume e la strappai con foga e aperte le cosce a mia zia inizia a slinguarla come se fosse la cosa più buona che esistesse sulla terra(i numerosi film porno mi avevano fatto da maestri). La lappavo con foga le succhiavi i suoi umori che scendevano copiosissimi, bagnandomi il viso e una volta trovato il clitoride ormai teso e duro inizia a leccarlo e succhiarlo come se fosse un ciuccio per un neonato e le mie mani contemporaneamente le strizzavano le tette. Ormai era andata, mia zia era eccitatissima:
“MAURO SIIIIIIHHHHHH COSIIIIII LECCAMI STO GODENDO AHHHHHHHH MMMMMHHHHHHHH, LECCA LA TUA ZIETTAAHHHHHHHH! “. Era partita ansimava e gemeva ad alta voce e decisi quindi di scoparmela, mi alzai un attimo con ancora la bocca piena dei suoi umori ed il viso bagnato, mi abbassai i boxer e in un attimo impalai zia Loredana, che lanciò un urlo di piacere che mi fece eccitare ancora di più. Iniziai a spingere con foga ci baciavamo contemporaneamente e mia zia mi chiuse i talloni sulla schiena. Non potevo crederci, scopavo mia zia alla grande con enorme piacere per entrambi. Cercavo di andare più in profondità che potevo lei mi istigava:
“DAI MAURO SIIIIIHHHH SIIIHHHHHHH SCOPAMI COSIIIIIIIII DAI SUUUUU SUUUUUS UUUUUU AHHHHHHH AHHHHHHHHHH AHHHHHH
STUPENDOOOOOOOOOOOHHHHHH, PIù FORTE, PIù FORTE AHHHHHHHHH. ” Ero eccitatissimo e entravo con forza nella sua figa calda e bagnatissima, le dicevo
“TI PIACE VERO ZIETTA? TI PIACE FARTI SBATTERE DAL TUO NIPOTE!!!!!!!!!!! . Lei mi rispondeva di
“SIII MI PIACE ESSERE TUA sbattimi, spaccamiiii SIII SIII SI AHHH ANCORA DI PIù AHHHHH AVENGOOOOO VENGOOOO VENGOOOOO AAHHHHHHH SIIIIIIII” Venne urlando di piacere e dopo pochi colpi le venni sporcandole tutto il suo pancino, e mi accasciai su di lei. Una volta ripresasi mi disse che aveva goduto parecchio, che l’avevo scopata alla grande. Ma si sentiva anche un po’ in colpa per aver tradito suo marito. Mi disse anche che non si spiegava questa mia forte attrazione per lei e le risposi raccontandole la scena dello stanzino. quindi ci minimo a ridere e dopo un’ora abbondante tornammo a mare con la zia che disse che è dovuta andare a comprare l’olio che era finito.
Da quel giorno abbiamo sempre scopato e lo facciamo tutt’ora che sono passati 13 anni ed è sempre intenso come la prima volta. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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