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Avventura nel Club Privè

Mi chiamo Francesca, ho trentadue anni e sono sposata da cinque anni con Paolo. Con mio marito ho instaurato un rapporto molto libero senza alcun tipo di costrizione nel senso che se adocchio un bel ragazzo lui non mi vieta di portarmelo a letto, cosa che ovviamente vale anche per lui. Proprio questa nostra mentalità molto aperta ci ha portato a frequentare, insieme o anche da soli, i più famosi Club Privè di Roma, la nostra città. Se chiedessero di descrivermi in una sola parola quella parola sarebbe: “Porca”.

Proprio questa abitudine ci ha portato, inoltre, a frequentare, durante le nostre vacanze, campi nudisti e locali per scambi di coppia in tutta Italia e qualche volta anche all’estero, soprattutto in Francia.

Vorrei raccontarvi proprio di una mia avventura, senza il mio lui, capitatami in uno di questi locali.

Quello dei Club Privè è un ambiente straordinariamente complice, che mi eccita tantissimo e mi regala pienamente il senso del sesso intrigante che in quei locali, spesso allestiti con luci soffuse e frequentati da gente di classe, con il sano istinto del sesso forte, vi si respira anche al solo entrare nell’anti ingresso. Del resto, se sei arrapato dove te ne vai? Ma al club privè, ovviamente, ed anche io non sfuggo a quella che ormai, nella modernità del terzo millennio é divenuta una regola da seguire fedelmente; si va in biblioteca per leggere, si va al cinema per distrarsi, si va al privè per sfogare i propri istinti di piacere!

Io a dirla tutta, ci vado non solo perché quando sono lì , in pieno orario di apertura vengo travolta da stalloni, single e non, che farebbero a gara per possedere il mio corpo, ma anche e soprattutto perché, essendo molto amica dei proprietari, Alfredo e Giovanna, ho la possibilità di vivere e apprezzare al meglio le funamboliche evoluzioni di due miei cari amici, di due artisti del sesso e soprattutto di due persone vere, come non se ne trovano più!

E poi, vuoi mettere, fare sesso fino a sentirti male, godere, anzi, stragodere come pazzi tra amici intimi e poi… aprire al pubblico e rigettarsi in nuove, ulteriori performances di sesso forte, di cazzi nuovi, turgidi, infoiati che ti si propongono per chiavarti come se non lo avessero mai fatto, mentre tu, li, infiammata a causa delle innumerevoli prestazioni provate e vissute, da un lato vorresti andarti a fare un bagno caldo, dall’altro ritieni un delitto privarti di un simile cazzo arrapato tutto per te, che altro non pretende se non fotterti fino all’apice del piacere!

Così non ci pensi un solo istante e riapri, rispalanchi per l’ennesima volta le cosce e accogli sul tuo grembo il maschio che ti lecca, ti infila tutta la lingua in gola, ti penetra dapprima lentamente e poi via via sempre più portentoso fino a sfiancarti e a perdere il fiato contro le tue anche!

Sublime, davvero sublime! Come sublime é sempre il prologo di tutto questo; il sesso fatto con i padroni di casa e con i pochi lavoranti: il dee jay, il tecnico delle luci, il buttafuori, l’amico intimo…

Giovanna poi è una bionda vulcanica che al solo fissarla negli occhi ti mette indosso la voglia di fare sesso in tutte le posizioni.

C’era ancora molto tempo prima della apertura serale e le pulizie erano finite da un pezzo; le filippine erano ormai fuori dal locale e la mia presenza faceva aleggiare un nervosismo per cui l’unica cosa da fare era infilarsi in una orgia di quelle vere, autentiche. Giovanna mi abbracciava e al lento ritmo di una musica latino caraibica dava il via alla prestazione, assolutamente mirabolante. Marco  la prendeva e ballando la toccava furtivamente, proprio come si fa di solito ballando per conquistare la preda; spogliava il suo batocchio già inturgidito dalle fantasie e accompagnava Giovanna in accosciata per indirizzare la sua cappella nella sua bocca. Lei non ha mai bisogno di inviti scritti e in pochi minuti era pompinara, preda a pecorina, femmina impalata a smorzacandela sul cazzo e animale ferito, ansioso di correre verso un piacere profondo!

Voleva anche me, ma io in quei momenti ero al centro delle attenzioni di due maschi che avevano sfoderato “l’arsenale” e che mi imponevano di saggiarne la prestanza fisica e la voglia cerebrale di sesso estremo. Intenta a godere di quelle lappate che dal basso mi venivano titillate sulla clitoride, non mi accorgevo che quella grandissima troiona della mia amica del cuore aveva ormai superato ogni limite del sesso comune e si concedeva a focosissime prestazioni "contronatura" concedendo il profondo del suo culetto a quella mazza che vigorosa e festante la stantuffava nel culo fino a toccarle i mesenteri e forse anche… i polmoni!

La porca poi, non paga di quanto stesse realizzando in pochi minuti di prestazioni, prendeva anche a giocherellare con il cazzo infilandoselo in culo e rapidamente alternandolo con la fica, in una girandola di penetrazioni che la tenevano divaricata completamente e per lungo tempo. Io ero ancora lì a farmi leccare e a godere della mazza del dee jay che furbescamente, proprio come i più esperti dei clienti dei privé, alternava i salottini e godeva sia di me che di Giovanna. Quando però, alla vista delle funamboliche prestazioni della mia amante saffica preferita, sentivo che le colate mie tipiche iniziavano a sopraggiungere copiose, ecco che davo il via alle mie esibizioni forti e prendevo il cazzo in fica, in contemporanea in bocca e subito dopo con una mossa perentoria raggiungevo e doppiavo Giovanna, sbattendo il cazzo nel mio culo senza fermarmi neppure un attimo!

Una penetrazione anale più rapida si trova solo… virtuale, al computer!

Chiavando ci ritrovavamo vicine e io avevo modo di porre in essere la pratica che più mi piace con una donna; la leccavo nella passera mentre lei è completamente catturata da un cazzo che la scuote a smorzacandela!

Per me, che sono donna, questa è una cosa eccezionale perché riunisce assieme le meraviglie del sesso fatto… col cazzo e le delizie del sesso raffinato fatto “in rosa”!

Slinguettavo fino a che i maschi ce lo consentivano; poi quando i miagolii di piacere diventavano urla, quando i cazzi infilati nei nostri corpi raddoppiavano, ecco che mi abbandonavo, in totale balia dei maschi che mi agitavano scuotendomi come fossi un cavallo a dondolo!

I cazzi mi riempivano e temevo per la sorte di Giovanna, che volevo essere simile alla mia!

Infatti era solo per un attimo, prima di ritornare, assieme, ad essere cavalcate analmente da due bastoni che ci catturavano e che sembrava si gonfiassero all’interno delle nostre viscere!

Rotte in culo, ma comunque insaziabili chiedevamo di più e nuovamente allora si ripeteva quella doppia penetrazione che sublima il rapporto multiplo per ogni femmina che si possa definire porca!

L’orgasmo ci cattura appieno e ci scuoteva simultaneamente prima di regalarci lunghi attimi di calma post orgasmica!

Eravamo pronte a spompinare i maschi e a berne il nettare color perla: veloce e frenetico era il pompino goduto da Giovanna, lento e studiatissimo il mio, che mi faceva però bere prima ancora di quanto immaginassi; il dee jay, sempre astuto e cinico, era caricatissimo e quasi mi affogava!

Giovanna sembrava voler ingoiare tutto, ma quando la baciavo potevo sentire ancora caldo e fortissimo il sapore del piacere maschile nella sua bocca…

Era tardi, ormai… era orario di apertura del “Club Privè”.

FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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