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L’autosalone

L’entrata era piuttosto stretta e mi chiedevo come potesse trovarsi in quel luogo un concessionario d’auto con annessa officina meccanica. Capii poco dopo, entrando nel fantastico salone per l’esposizione delle auto. Da come era l’entrata, piccola e buia, era veramente impossibile immaginare quanto bello fosse il salone, ma soprattutto quanto belle fossero le auto esposte, tutte di gran classe, non certo utilitarie.
Mi aveva mandato lì un amico, dicendomi che avrei sicuramente trovato l’auto dei miei gusti.
Girai un po’, ma non vidi nessuno che mi ricevesse, era già piuttosto tardi e probabilmente molti dei dipendenti erano già andati a casa. Non c’era proprio nessuno, almeno così credevo.
Provai a chiamare: “C’è qualcuno? “. Nessuna risposta.
Non sapevo cosa fare.
Sono piuttosto timido e queste situazioni mi imbarazzano non poco, mi mettono proprio a disagio.
Andai comunque oltre. In fondo vidi, al di là della vetrata, l’officina meccanica. Pensai che lì forse c’era qualcuno visto che le luci erano ancora accese.
Entrai, anche lì silenzio assoluto… anzi no! Sentivo dei rumori, ma non vedevo nessuno, anche se il trambusto sembrava venisse da dietro una BMW che era parcheggiata in officina. Mano a mano che mi avvicinavo all’auto, non senza paura, sentivo sempre più distintamente dei mugolii, che divennero poi assolutamente inconfondibile segno di godimento.
Avevo paura, non sapevo chi ci fosse lì dietro e temevo potessero magari incazzarsi per la mia inaspettata presenza. Immerso in questi pensieri non mi accorsi di urtare una chiave inglese appoggiata al pavimento che muovendosi fece un gran casino.
Non passo mezzo secondo, che da dietro alla macchina comparve un uomo veramente grosso, ancora vestito con la tuta da lavoro sporca, sporca come le sue mani e il suo viso, tra l’altro poco curato, con barba incolta. Veramente quasi un orco.
Cercai di scusarmi come potevo, ma più provavo a giustificarmi, più la mia situazione diventava incresciosa, sembrava stessi dicendo un sacco di balle.
Ma tutto divenne tragico quando, abbassando lo sguardo in segno di scusa, vidi un’enorme cazzo, che ancora non avevo notato, uscire dalla tuta del meccanico. Non avevo mai visto una cosa del genere. Sarà stato circa 25/30 cm, ma soprattutto era grosso e nodoso. Non che fossi un conoscitore di cazzi, a me è sempre piaciuta la figa, ma così grosso non l’avevo mai visto.
A quel punto, il meccanico, veramente rozzo nei modi e nella parlata, capito quanto fossi imbarazzato e in uno stato di paura folle, si prese gioco di me. Io sono ciccione e grosso, ma molto timido, mentre lui, era grosso e alto, ma tutto muscoli, e sicuro di sé, e questo lo metteva in una posizione di assoluta forza nei miei confronti.
Incominciò a trattarmi malissimo, come se avessi fatto chissà che cosa, mi diede del guardone e del pervertito.
A quel punto, io cercai di andarmene, ma per lui la festa era appena all’inizio, mi prese per un braccio stringendomi forte da farmi male e mi disse “Dove vuoi andare eh? ”
Non riuscì ad aprire bocca. Lui era in preda ad un’eccitazione tale che il mio arrivo non fece altro che esasperare e a quel punto mi prese per i capelli, mi fece inginocchiare e mi obbligò a prendere quel grosso affare in bocca.
Non avevo mai fatto sesso con un uomo, anzi la cosa mi aveva sempre dato fastidio.
Lo supplicai, ma lui fu irremovibile, alla fine dovetti soccombere, aprire all’inverosimile la mia bocca vergine e infilarmi dentro quel cazzo dalle dimensioni oscene.
Il suo odore era sgradevole, ma non potevo fare altro che accettare la situazione.
Mentre lo pompavo e lo leccavo, mi obbligò a togliermi i vestiti completamente, e rimasi nudo, in quell’officina sconosciuta pieno di vergogna, ma ormai inserito in una situazione paradossale che incominciava a procurarmi quasi eccitazione.
Mi trovavo in una posizione oscena, con le gambe dritte, la schiena piegata per arrivare a quell’arnese, sottomesso ad un rapporto che mai avrei creduto di poter accettare, e che in fondo incominciava anche ad essere piacevole, quando sentì che qualcuno armeggiava alle mie spalle.
La paura crebbe all’inverosimile, cercai di girarmi ma il mio padrone non me ne dava la possibilità, fino a quando non sentii entrarmi nel culo qualcosa, a quel punto mi girai di scatto e rimasi allibito.
Un corpo fantastico di donna, con un sorriso quasi diabolico e accattivante, due tette da urlo, un addome piatto da paura, ma in mezzo alle gambe un altro cazzo enorme. Non potevo crederci, ero allibito. Il meccanico brutto e grosso e incazzato se la stava facendo con un trans!
Ma la cosa più sconvolgente è che quel corpo così strano mi provocò un’erezione istantanea che fino a quel momento era impensabile. Non feci in tempo a realizzare quanto stava succedendo che il meccanico mi riprese per i capelli e mise così il mio culo alla portata del cazzo del trans, che non aspettava altro che farmi il culo. Dopo qualche secondo mi ritrovai trapanato da tutti e due i lati, in contemporanea e in sincrono. Una cosa pazzesca, un godimento che non avevo mai provato prima.
Senza toccarmi, solo con le due enormi nerchie in bocca e in culo venni almeno tre volte prima che i due mi riempissero all’inverosimile della loro sborra calda.
Fu devastante. Mi appoggiai per terra, col culo sventrato e la bocca che era un fuoco, ma non mi fecero riposare un minuto intero, mi presero e mi obbligarono a soddisfarli ancora, questa volta scambindosi i miei buchi, come fossero loro proprietà, ed io in loro balia, che non sapevo e non volevo più dire di no!
Godemmo tutta la notte fino al mattino successivo, in quella officina sporca e puzzolente.
La mattina ero ricoperto da uno strato di sborra su tutto il mio corpo. Ero diventato la loro troia, e senza più ritegno, per lavarmi mi pisciarono addosso obbligandomi a lavarmi con la loro urina e a berne una buona parte, visto che l’acqua per me non c’era.
Alla fine di tutto ciò mi cacciarono, prima che arrivasse gente nell’autosalone, anche se io li imploravo di farmi godere ancora.
Da quella volta, ogni 2/3 giorni vado in officina, non perché la mia macchina ha dei problemi, ma perché se non mi faccio trattare come una vera zoccola da quei due porci, non riesco più a godere, ma con loro è veramente fantastico. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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