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Sonia Braga e gli amici dell’autostrada

Sonia è una ragazza molto bella, anzi bellissima, con un fisico mozzafiato. Alta, con le cosce lunghe, i capelli lunghi, seni grossi, lunghi e molto sodi ha la caratteristica delle femmine di colore, pur essendo bianca come il latte, il culo in fuori come poche delle nostre donne padane hanno. è già una donna di 37 anni, con una figlia, ha avuto solamente storie di sesso prima di sposarsi ma già da almeno 10 anni, cioè da quando si è sposata è rimasta fedele al marito. Una sera, il marito come sempre è uscito di casa dicendo di recarsi al bar con gli amici ma alcune amiche di Sonia lo hanno visto caricare in auto una ragazza, lo hanno seguito e scoperto che entrava in un motel con questa. Subito sono arrivate a casa di Sonia, la hanno prelevata e portata davanti al motel: dopo circa 30 minuti il marito è uscito baciucchiando la ragazza, lei è rimasta seduta impietrita in macchina con le amiche a guardare. è scappata a casa ed ha accolto il marito ignorando l’accaduto. La mattina seguente ha chiesto 5 giorni di ferie e arrivata a casa ha detto al marito che sarebbe andata, con le amiche, a trovare una di loro a Pescara. Preparando la valigia ha preso anche qualche capo di biancheria di quelli particolari che fino a quel momento aveva indossato solamente in casa, in occasioni particolari, per fare piacere al marito, che è un maiale, al quale piace anche guardare filmine pornografici insieme a lei per scaldare l’atmosfera prima di possederla spesso simulando il filmino. Sonia è, quindi, familiare con scene hard e non le disdegna affatto!! Adesso comincia la nostra storia, almeno quella che lei ha raccontato alla sua amica, la nostra informatrice, dice:
ero veramente su tutte le furie, quello stronzo, sono stata fedele per tanti anni anche se avrò avuto 1. 000 corteggiatori anche belli e quel cretino mi faceva le corna! Ho fatto la valigia e sono partita volevo andare in Puglia dove ho una amica lontana alla quale potevo raccontare tutto. Sono partita alle 6 del pomeriggio, forse un po’ tardi, perché ho avuto tantissime cose da sbrigare prima di partire. Sono arrivata a circa 200 kilometri da Bari, con una voglia matta di fargliela pagare, e mi sono fermata per fare benzina e rinfrescarmi. Mi sono fermata in una area di servizio affollata ho preso la borsa con me in toilette perché volevo cambiarmi d’abito. Mi sono chiusa in una toilette, ho indossato il vestitino più leggero che avevo nella borsa, nero di seta, indossando le sole mutandine sotto, come piace a mio marito, mi sono messa le scarpe nere di vernice e sono uscita. Sono passata davanti ad un gruppetto di ragazzi che non ha esitato a commentare – ehi bella figona dove vai – vieni qui che ti sistemo io – bel culo vieni qui che ci divertiamo – profumi di figa vieni qui con noi – e altro. Non ti nascondo che mi ha fatto molto piacere ma non ho potuto dimostrarglielo per non trovarmi con 5 ragazzi addosso.
Sono salita in auto e sono partita, era già buio, avevo voglia di fare qualcosa di strano, di quelle cose che mio marito mi chiedeva di fare nelle nostre fantasie ma che non abbiamo mai fatto veramente ma che nei nostri giochi a casa abbiamo più volte simulato. Mi sono fermata in una area di sosta, non illuminata, ho lasciato i fanali dell’auto accesi, ho tolto le chiavi, sono scesa e mi sono allontanata dall’auto nel buio. Rimango non più di un minuto nel buio con nella testa 2. 000 pensieri, quasi terrorizzata, il cuore a 100. 000 battiti al minuto, con la voglia di lasciarmi andare a qualsiasi evento, eccitata da questa sensazione e nello stesso tempo con tanta paura. Si ferma un furgone bianco, parcheggia una decina di metri dietro alla mia macchina ; allora esco dal buio e mi avvicino all’automobile, ignorando la presenza del furgone, lasciando che i fari del furgone mi illuminino mentre la brezza mossa dal traffico mi solleva il vestito tanto da mostrare le mie cosce. Mentre mi avvicino alla macchina escono in 3 dal furgone, tre ragazzi sulla trentina, e mi vengono incontro chiedendomi – guai alla macchina bella signora ? – rispondo no, mi sono fermata perché sono stanca, per riposare – mi dicono – ma dove stai andando di bello tutta sola, nel frattempo, uno di loro estrae una pistola la punta verso di me dicendo – se fai la brava non ti succede niente – . ho avuto un colpo al cuore ma nello stesso tempo volevo, speravo, che succedesse – rimango immobile si avvicinano ancora li posso vedere bene: sono alti e ben piantati, sono stata fortunata, sono tipi come quelli che io e mio marito immaginavamo nelle nostre fantasie erotiche, mi aspetta una bella festa!!! Quello con la pistola rimane davanti gli altri mi girano intorno commentando – proprio una gran bella gnocca, adesso ci divertiamo – rimango immobile, mi ordinano di infilarmi nel retro del furgone, aprono gli sportelli e mi fanno entrare. Entriamo tutti e 4 accendono una luce e chiudono la porta dall’interno, con la sicura. Rimango in piedi, loro si siedono e mi ordinano di togliermi il vestitino lentamente, sono impietrita ma nello stesso tempo eccitatissima! La lingua mi si è bloccata, non riesco a dire niente li fisso in faccia mentre meccanicamente mi sfilo la spallina sinistra con la mano destra e quella destra con la mano sinistra. Il vestito scivola a terra e nel medesimo istante i cappezzoli mi si inturgidiscono come due chiodi, i lor occhi puntati sul mio corpo nudo mi fanno impazzire, vedo che mi guardano fissi sui i seni e in mezzo alle gambe. Appena il vestito cade mi sento completamente nuda e impotente per reagire di fronte a loro, con le mani mi raccolgo i capelli dietro la schiena in un gesto involontario – come io e mio marito immaginavamo succedesse in una situazione del genere nelle nostre fantasie erotiche – adesso non è fantasia sono davanti a 3 sconosciuti, con solo le mutandine e le scarpe, sicura che mi faranno la festa. Mi chiedono di fare un giro su me stessa per guardarmi anche dietro, lo faccio, sento un commento pesante sul mio culetto. Uno di loro si alza in piedi, si slaccia i pantaloni, li sfila, si abbassa le mutande e tira fuori l’uccello, che sembra un paletto, io lo guardo. Quello con la pistola mi chiede – ti piace ? – resto zitta – ho chiesto se ti piace, rispondi, troia ! – dico – si! – con un nodo in gola. – Allora inginocchiati e succhialo, ma succhialo bene e fallo venire, e tienila tutta in bocca ! – Quello in piedi si avvicina e io a lui poi mi inginocchio, mi mettono i pantaloni di questo sotto le ginocchia, mi trovo il suo membro davanti alla bocca, un pezzo di carne scura e dura. Lo prendo con una mano, è grosso e veramente duro, lo avvicino alle labbra puzza di urina, chiudo gli occhi, apro la bocca e lo ingoio, mi riempie la bocca, comincio leccarlo tenendolo in bocca, lui mi mette le mani nei capelli e comincia a dirmi – succhia, troia, lecca, leccalo bene – comincio a girargli la lingua intorno alla cappella e a masturbarlo con la bocca mentre continuo a leccarlo. Uno degli altri due si alza in piedi, si avvicina a me, mi viene dietro, si inginocchia dietro di me, da dietro mi prende le tette in mano comincia a palparle prima piano poi sempre più forte leccandomi il collo – sono completamente in estasi – sono perfino bagnata -. Nonostante sia in questa situazione ho capito che non vogliono farmi male, vogliono solo farmi del sesso, quello che piace a loro piace anche a me!! Per questo mi rilasso completamente e mi lascio fare tutto, mi piace, mi bagno come ho fatto altre poche volte. Quello che avevo in bocca, intanto, comincia ad ingrossarsi, come succede appena prima dell’ eiaculazione, allora aumento il ritmo della lingua e un attimo dopo sento un fiotto caldo riempirmi la bocca, tanta, così tanta non l’avevo mai avuta in bocca. Mi piace, la tengo in bocca intanto continuo a masturbarlo e lui continua a inondarmi la bocca, poi la deglutisco, tutta.
Nel frattempo quello dietro di me continua a palparmi le tette con una mano, con l’altra comincia a sfilarmi le mutandine, il terzo, quello con la pistola, continua a guardarci tenendoselo in mano, duro, e agitandoselo.
Mi tolgono le mutandine, io sono ancora in ginocchio, quello di fronte a me al quale ho appena finito di succhiare l’uccello commenta con i suoi compari la mia abilità mentre una mano forte mi spinge sul collo obbligandomi a piegarmi in avanti trovandomi a 4 gambe. Subito sento una lingua che si infila nella mia passera, che nel frattempo si è tutta bagnata, e non posso trattenere un gemito che tradisce la mia collaborazione in questa che si sta trasformando in una orgia. Sento la lingua che si fa strada dentro di me, una lingua grossa, e dei denti che cominciano a mordicchiarmi le labbra della passera. Il leccatore commenta con i suoi amici, che nel frattempo mi stanno palpeggiando ovunque a proposito del profumo e del sapore della mia passera la penetra sempre di più con la lingua, arriva un altro si danno il turno. Io sono a 4 gambe con 2 dietro che mi leccano e mi infilano le dita nella passera e il terzo davanti a me che si sta abbassando i pantaloni per farselo succhiare da me.
Lo prendo in bocca e lo succhio quando mi riempie di sborra calda sono felice di essermi vendicata di quello stronzo di mio marito. FINE

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Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

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