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8 Marzo – Idea per trascorrere la festa delle donne

Ore 15 di Lunedì 8 Marzo: sto facendo un riposino dopo pranzo e nel dormiveglia la mia fantasia produce pensieri e immagini di un erotismo senza confini.
Lo squillo del telefono mi fa sussultare… è la mia amica Barbara, una cara amica che fa la segretaria in uno studio legale, alla quale non ho ancora avuto il coraggio di dire quanto mi piace… se sapesse che fantasie faccio su di lei…
Mi dice che sta organizzando una cena a casa sua con un po’ di amiche e vorrebbe lì anche me per quella sera.
Stupito le chiedo come mai vogliano un maschio a una cena dell’8 marzo e lei mi risponde che si tratta di una sorpresa e che devo essere lì per le 19. 00.
All’ora stabilita sono davanti alla porta di Barbara.
Lei mi apre e quasi mi si piegano le gambe nel vederla indossare una vestaglietta semitrasparente che lascia libera la visione del suo bellissimo seno.
“Barbara, se questa è la sorpresa, evviva la festa delle donne! ” … esclamo esultante immaginando una cenetta a due.
” No, non hai! capito, tra un po’ arrivano le altre”
Il suo sguardo è diverso dal solito, molto più malizioso e ogni sua occhiata mi produce un fremito di eccitazione.
Mi spiega che assieme alle sue amiche ha deciso di farsi servire da due maschietti proprio nel giorno della festa delle donne.
Io e Gianni siamo stati prescelti per essere i servitori di questa serata.
Rimango un po’ stordito dalla richiesta e non so che dire, ma lei mi toglie dall’imbarazzo prendendomi una mano e infilandosela sotto la vestaglia.
Il suo seno mi riempie la mano e sento il capezzolo diventare turgido; il mio cazzo imprigionato dai jeans non trova spazio per ingrossarsi quanto vuole e lei accortasi della mia eccitazione mi dice:
“Dai vieni a prepararti, devi essere pronto all’arrivo delle altre. ”
Mi fa spogliare e mi mette un collare di cuoio al collo, dicendomi che come abbigliamento sarà più che sufficiente.
Le dico che mi vergogno ma lei non ammette repliche e mi fa andare ad apparecchiare la tavola.
Poco dopo emozionatissimo vedo entrare le amiche di Barbara, assieme a Gianni il quale sembra già essere stato informato del suo ruolo.
Infatti appena entrato, va in bagno e ne esce nudo e con un collare simile al mio.
Le ragazze, tutte vestite in maniera molto provocante sono visibilmente eccitate e quando fanno mettere me e Gianni in ginocchio davanti a loro ridono nervosamente e un paio di loro azzardano un paio di schiaffi sul nostro culo.
Ci fanno andare in cucina a prendere la cena e quando iniziano a mangiare noi dobbiamo stare sdraiati ai loro piedi per farglieli appoggiare.
Anna, la più intraprendente mi ordina di baciarle i piedi e come premio mi da un pezzetto di carne che sono costretto a prendere dalle sue mani.
Si fa leccare le dita e poi mi ordina di andare a leccare i piedi di tutte le altre.
Gianni nel frattempo viene punito per aver risposto male a Barbara: ogni ragazza si diverte a colpirlo con un frustino dove meglio crede ed è incredibile vedere con quale foga alcune di loro si accaniscono sul povero Gianni, costringendolo a offrire il culo o i genitali alle loro vergate.
Le ragazze sempre più eccitate e su di giri per la novità della situazione, non mancano di esasperare le loro richieste e siccome, come dice Paolo Conte: ” le donne han sempre voglia di far la pipì” ad una di loro viene in mente un’idea un po’ troppo spinta e dopo aver comunicato alle altre che le farà divertire con uno spettacolo veramente eccitante, si leva gli slip e mi ordina di attaccare la mia bocca alla sua fichetta.
Il piacere della sottomissione unito al gusto dolce della fichetta bagnata mi producono un’erezione immediata e quasi sto per godere quando un getto di pipì mi inonda la bocca.
Faccio per scansarmi ma lei mi tiene ferma la testa e per farmi capire che non scherza mi punta un tacco a spillo sui genitali producendomi un bel po’ di dolore.
Sono costretto a bere tutta la sua pipì tra le risate e i commenti delle altre.
Inutile dire che da quel momento, forse aiutate dalla birra che scorreva a fiumi, tutte le ragazze si sono ben guardate dall’andare in bagno e hanno preferito usare le nostre bocche per soddisfare i loro bisogni.
Arrivate al dolce, Anna, la solita, ha pensato bene di farci cospargere i cazzi di crema e a colpi di frusta ha obbligato Gianni e me a leccarci il cazzo in un bel 69.
Non soddisfatta ha preso due grossi cetrioli e dopo averli ben unti con l’olio ce li ha infilati nel culo e assieme ad un altra ci hanno scopato e frustato fino a che non siamo venuti uno nella bocca dell’altro.
Siamo stai prenotati per il prossimo anno: 8 Marzo! FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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