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Alina

Alina ha ventitré anni, è molto carina, snella, vivace, con un carattere allegro, anche se un po’ timida e insicura per la sua età. è sposata con Marco, ventisei anni, un bel ragazzo, scuro di capelli, con gli occhi chiari, un poco tristi.
Insomma una bella e giovane coppia, anche se da qualche tempo Alina si rende conto che sul piano sessuale le cose vanno molto male. Le attenzioni di Marco verso di lei sono sempre meno frequenti, e anche quando è lei a prendere l’iniziativa , spesso non si va aldilà di qualche carezza, e l’evidente mancanza di reazione convince sempre più Alina di non essere più desiderata dal marito.
Molto inquieta e angosciata per la situazione che , tra l’altro, le impone da mesi una quasi totale castità, comincia a pensare ad un probabile tradimento da parte del marito, e a cosa le rimane da fare per cercare di ricondurlo a sé.
La situazione è critica, Alina sarebbe veramente pronta a tutto per riconquistarlo, ma non sa cosa fare, non riesce ad immaginare i desideri di lui, non trova nemmeno il coraggio di affrontare il problema direttamente, tanta è la paura che il marito messo alle strette finisca per confessare di avere un altra donna e metta fine al loro matrimonio.
Quando Marco le telefona di farsi bella per la sera, poiché ha invitato un amico dopocena, non sa cosa pensare, ma si affretta ad accontentarlo, aspettando nervosa il suo ritorno.
Non è certo la prima volta che conosce amici del suo uomo, ma questa volta qualcosa nelle parole e nel tono usato al telefono le hanno fatto capire che si tratta di qualcosa di diverso del solito vecchio amico trovato per caso e desideroso di una rimpatriata o della conoscenza di lavoro che si desidera approfondire. Le è piuttosto sembrato si trattasse di un superiore, o comunque di una persona da trattare con tutti i riguardi.
Quando Marco rincasa si rende conto di non essersi sbagliata, poiché comincia a fare strani discorsi sulla necessità di assecondare ogni desiderio dell’ospite, sul fatto che per lui è estremamente importante che non vi siano contrasti o “disobbedienze”. Alina rimane molto colpita da quelle parole, ma per i motivi anzidetti si guarda bene dal contrariare il marito, anzi accoglie con finto entusiasmo le sue parole. In fondo spera che quella strana agitazione, quel nervosismo, quel desiderio da parte di Marco del suo aiuto , siano indicazioni di un possibile loro riavvicinamento.
Dopo aver sgranocchiato qualcosa senza appetito, la coppia attende con ansie diverse l’arrivo dell’ospite.
Proprio mentre Marco cerca quasi balbettando di spiegare meglio ad Alina cosa deve accadere, suona il campanello dell’ingresso e Marco scatta in piedi e corre ad aprire.
All’ingresso appare l’ospite. Per Alina è una piacevole sorpresa: si tratta di un bell’uomo, alto, robusto ma non grasso, all’incirca sui quarant’anni molto ben portati, con un simpatico sorriso stampato sul viso, e con un atteggiamento spigliato e sicuro di sé.
Durante le presentazioni (il nome dell’ospite è Antonio) Alina nota uno strano atteggiamento nel marito, una deferenza esagerata, una manifesta sottomissione che la stupisce e la preoccupa.
Non appena seduto sulla migliore poltrona, Antonio non esita a svelare ad Alina il perché della sua visita e del bizzarro comportamento di Marco.
“Mia cara” inizia a dire Antonio
“vedo che il nostro Marco non ha avuto il coraggio di spiegarti come stanno esattamente le cose, poco male, provvederò io stesso. Vedi, tuo marito si può scientificamente definire un masochista, ovvero raggiunge il massimo del piacere solo se viene umiliato o percosso o comunque posto in condizione di inferiorità rispetto al partner, di qualunque sesso esso sia, visto che Marco è anche bisessuale. ”
Alina rimane allochita da questa rivelazione, gli occhi spalancati che non hanno il coraggio di guardare verso il marito.
“Ora tu ti trovi in una straordinaria posizione” continua Antonio
“Se tu vuoi puoi accondiscendere a questa situazione: accettare il mio dominio assoluto quando sono presente ed esercitare lo stesso potere su tuo marito quando io non ci sono, cioè per la maggior parte del tempo, sempre che tu tragga godimento ad utilizzare lo scettro del comando! ”
Un turbamento, uno strano rimescolio nelle viscere prende Alina, non riesce a spiccicare parola, ma come d’istinto annuisce, senza quasi rendersi conto delle conseguenze del suo gesto.
“Bene, a questo punto, Marco, comincia a spogliarti completamente, mostriamo ad Alina come sai obbedire! ”
E prontamente Marco obbedisce, esibendo una splendida erezione, cosa che da tempo Alina non osa nemmeno immaginare!
Una volta spogliato , sempre obbedendo agli ordini di Antonio, Marco si inginocchia appoggiandosi ad una panchetta alla quale viene legato mani e piedi, quindi Antonio provvede ad imbavagliarlo strettamente, dopodiché si rivolge ad Alina.
“Mia cara, ora tocca a te! Spogliati anche tu, voglio ammirarti nuda e voglio vedere se sai usare questo! ”
Così dicendo le porge un piccolo ma micidiale frustino.
Cosa passa nella mente di Alina? Nemmeno lei può rispondere a questa domanda, agisce meccanicamente, obbedisce senza pensare, travolta da una situazione tanto inattesa quanto eccitante, sì eccitante, si spoglia in un attimo, prende rapida il frustino dalle mani di Antonio e si mette a colpire le natiche e la schiena del marito con forza e senza pietà! La potenza liberatoria di questo gesto è travolgente, una vita intera di insicurezza svanisce, si sente forte e sicura, padrona della sua vita e non solo, la trasformazione è così evidente che anche Antonio ne rimane sconcertato e affascinato. Sono solo i disperati mugolii di Marco che lo richiamano alla realtà e gli impongono di fermare il braccio di Alina, che madida di sudore, come in trance, continua a colpire il culo del marito che comincia a mostrare striature di sangue a causa della estrema violenza dei colpi.
“Basta, mia cara, ora basta, non vogliamo mica massacrarlo, anche se in fondo credo che a lui non dispiaccia! ”
In effetti, a giudicare dalla congestione del glande, Marco, pur dolorante, è prossimo all’orgasmo, ed anche Alina si sente bagnata e prossima al piacere.
“Ora devi pensare al mio piacere” dice Antonio togliendosi anche lui i vestiti e mostrando un uccello in erezione decisamente superiore in dimensione a quello di Marco. Le si avvicina, la sospinge di fronte al marito, in modo che lui, sempre legato la veda senza difficoltà, poi la fa inginocchiare di fronte a sé e le avvicina il cazzo alla bocca.
“Coraggio ora, se sei brava con la lingua come con il frustino mi porti in paradiso! ”
Sotto gli occhi del marito sempre più infoiato, Alina si dedica con passione all’uomo che gli ha cambiato la vita, leccando e succhiando il magnifico uccello, aspirando con gioia le prime gocce di piacere, ma viene presto fermata da Antonio.
“Sai qual è il massimo dell’umiliazione, e quindi nel caso di tuo marito del piacere, che può subire l’uomo? È questo ”
Così dicendo prende un tubetto di crema posato accanto ai suoi vestiti, se ne spreme un po’ sulla mano destra e inizia a spalmarla nel solco delle natiche di Marco. Alina assiste sconvolta alla scena, vede l’uccello che ha appena succhiato scivolare senza difficoltà nel culo del marito e iniziare un lento e ritmato avanti e indietro, come affascinata vede il suo Marco gemere dal piacere e dimenarsi come una troia in calore, non resiste al desiderio di infilarsi due dita nella figa massaggiandosi contemporaneamente la clitoride.
L’emozione è per tutti e tre al massimo, quando Alina raccoglie con la mano libera il frustino e comincia a colpire Marco sulla schiena, gridando il suo piacere. L’orgasmo li coglie insieme, Antonio schizza il suo seme nel culo di Marco, che stimolato dal cazzo nel culo, dalle frustate e dalle mani di Antonio che gli strizzano i coglioni esplode schizzando a terra, mentre Alina eccitatissima si sgrilletta come impazzita, provocandosi il più intenso orgasmo della sua vita.
Penso che per Alina questo sia solo l’inizio di una nuova vita e che presto conosceremo ciò che il futuro le riserverà. FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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