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Capitato per caso

Ancora non so come è successo, ci conoscevamo praticamente da bambini, giocavamo negli stessi giardinetti, abbiamo frequentato la stessa scuola, siamo cresciuti praticamente come fratello e sorella, sempre insieme come due fidanzatini, senza segreti l’uno per l’altra, ed é stato normale che con il crescere, le prime pulsioni amorose, i primi baci, le prima carezze spinte…. Ed ora siamo marito e moglie.

Mi chiamo Sara, ho 23 anni sono alta 1, 75 mora slanciata 68 kg con gli occhi verdi una terza abbondante di seno e un culo che mozza il fiato mentre mio marito, Marco è leggermente più alto di me magro sui 70 kg con gli occhi neri un fisico da atleta, biondo.

Entrambi frequentiamo una palestra di arti marziali, e io sono cintura nera di karatè mentre Marco potenzialmente anche lui cintura nera ma non ha ancora sostenuto l’esame.

Non so come l’ho capito, si é vero che una volta mentre da bambini si bisticciava per il possesso di una bambola mentre tiravamo con forza la testa mi era rimasta in mano e Marco si era preso un colpo per cosi dire nelle parti basse che per poco non sveniva, si era pisciato addosso, almeno credevo, perché fuggi come una furia prima che avessi il tempo di capire che cosa era successo.

Un’altra volta, eravamo appena sposati e rientro a casa rosso come un gambero, la sera a letto mentre lo accarezzavo per fare l’amore come lo toccai, si ritrasse e nonostante l’erezione ben visibile mi disse che non stava tanto bene perché aveva preso una pallonata sulle palle.

Ma mai avrei pensato di scoprirlo così…, una sera in palestra eravamo in pochi forse una decina e ci stavamo allenando in coppie, io ero in coppia con Erica, una piccoletta tutto pepe battagliera e veloce come un serpente, mentre Marco che era arrivato in ritardo si scaldava.

Sono sempre stata più forte di Erica, e anche il giorno non avevo avuto grossi problemi per portare alcuni colpi vincenti.

Facemmo un attimo di pausa perché dovevo andare in bagno a urinare, e quando rientrai trovai Marco ed Erica impegnati in un combattimento, Marco si distrasse un attimo al mio arrivo e si beccò un violento colpo alle palle, che avrebbe potuto parare con disinvoltura se non si fosse distratto.

Si accasciò silenziosamente sul tappeto mentre Erica disperata non sapeva che fare.

Finimmo l’allenamento e una volta a casa controllai che i miei gioielli (o meglio i suoi ) stessero bene.

Mentre lo massaggiavo lui ebbe subito un erezione e nonostante il dolore mi venne nelle mani come non era mai successo, lui che di solito durava a lungo.

Più tardi a letto inavvertitamente con il ginocchio lo colpii leggermente di nuovo sulle palle questa volta di striscio e una nuova ed imponente erezione accompagnò i suoi gemiti.

Facendo finta di nulla, presi il cazzo in bocca e mentre lo succhiavo gli stringevo le palle sempre più forte torcendole, il risultato non si fece attendere molto infatti mi allagò la bocca di sperma che produceva in quantità industriali.

Nei giorni seguenti mi documentai sullo strano comportamento di mio marito, e su internet trovi tutto quello che volevo sapere.

Decisi allora di verificare se le mie intuizioni erano giuste, comprai sempre su internet l’attrezzatura necessaria e mi preparai per il grande evento.

L’occasione venne quando per il fine settimana Marco mi annunciò che il Venerdì non lavorava, perfetto avremmo avuto tre giorni tutti per noi.

La mattina del Venerdì come ci alzammo trovai una scusa per sfidarlo dicendoli che lui era un coniglio, che non voleva sostenere l’esame per il passaggio di cintura perché non era in grado e così via. Abboccò subito e mi sfidò a mostrargli le mosse che secondo me lui non era in grado di fare.

Eravamo in accappatoio e mi avvicinai repentinamente a lui senza dargli modo di prepararsi attaccandolo e con un violento colpo alle palle lo stesi immediatamente.

Non svenne per miracolo me rimase a terra gemendo in stato di semi incoscienza, rapidamente mi accostai per soccorrerlo e lo spogliai, legandolo con la cinghia dell’accappatoio.

Quando riprese conoscenza completamente si ritrovò legato  sulla poltrona, nudo  con la gambe divaricate da un asta che gli impediva di stringere le gambe.

Cosa fai sei impazzita,   mi chiese subito cercando di liberarsi mentre io sorridendo iniziavo a sculacciarlo, ma man mano che le natiche  diventavano rosse per i colpi notai che si dimenava di meno per evitarli e anzi sembrava che dischiudesse di più le natiche lasciando scoperto il buco del culo.

Continuando a colpirlo sempre più forte e stringendoli le palle vidi che la sua erezione diventava sempre più imponente.

A questo punto mi montai un grosso cazzo a due teste, una delle quali spari subito dentro la mia figa ormai in fiamme per l’eccitazione e iniziai ad infilargli un dito in culo.

Passivamente accettava tutto senza dire nulla se non accompagnando la mia deflorazione anale con qualche mugugno di piacere, pian piano entrai con tre dita e a quel punto sostituii le dita con il fallo.

L’introduzione del cazzo finto la feci di proposito bruscamente  e di colpo provocando un dolore sicuramente atroce cosi come aveva fatto qualche volta lui con me. Lo inculai per diversi minuti fin quando non venne sulle mie mani che nel frattempo no avevano smesso di torcergli i coglioni.

È rimasto legato tutto il venerdì  e buona parte del sabato sempre con un cazzo in culo e sabato sera sono riuscita ad infilargli tutta la mano fino quasi al gomito.

Ora e completamente alla mia mercé ed e diventato il mio schiavo, il mio giocattolo sessuale si e vero che qualche volta mi faccio scopare la figa e il culo da lui ma solo se è legato ed impossibilitato a muoversi. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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