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Cena S/M

Quello che è avvenuto giovedì è, in realtà, iniziato circa un mese prima.
Era la fine di marzo quando tornando a casa il mio Master e marito mi ha detto che da lì ad un mese avremmo incontrato una coppia con la lei slave ed un singolo loro amico che voleva assistere ad una seduta di addestramento. Premesso che anche altre volte sono stata in balia di più maschi e posseduta in vari modi, la notizia di quella sera mi aveva messo una certa angoscia: conoscevo l’altro master e oltre ad essere particolarmente violento con la sua schiava, aveva un sesso particolarmente grosso, non lungo ma molto largo e siccome usava di solito le sue schiave analmente, la cosa mi preoccupava non poco, anche se da quella parte sono abbastanza aperta.
Comunque annuii: non potevo, né volevo rifiutarmi…
Siamo arrivati nella villetta alla periferia di un paese dei castelli romani verso le otto e siamo stati ricevuti da P. , con G. si conoscevano bene e dopo i soliti convenevoli siamo entrati in una normalissima sala da pranzo. La tavola era apparecchiata con gusto, le luci molto basse e una gradevole musica irlandese rendevano l’ambiente caldo ed accogliente.
Tutto regolare quindi? Sì, se non fosse stato che l’altra slave, completamente nuda e depilata, ci aspettava in un angolo. Mi è stato ordinato di spogliarmi e di prepararmi per l’ispezione da parte dell’altro Master. Mi sono inchinata, gambe dritte e caviglie divaricate, è una posizione che mi eccita sempre, l’attesa mi eccita.
Una mano ha preso ad accarezzarmi, palparmi, poi a divaricarmi la vagina e a toccarmi il clitoride. Mi sono bagnata: accade sempre durante le ispezioni.
Poi qualcosa nel culo, forse un piccolo vibratore… piacevole… i commenti erano i soliti…. sempre una bella schiava, soda … sempre una docile puttana, … sì… è larga, aperta e bagnata, bravo Gius…. Mi è stato detto di rimanere ferma perché un’altra persona voleva accertarsi della qualità della merce.
Una mano leggera, quasi femminile ha preso a sfiorarmi… poi improvvisamente sono stata penetrata con forza nella fica da due dita, ha iniziato a scavarmi… mi bagnavo sempre di più e gemevo… sempre di più… poi ha detto che andavo bene… “una bella serva e un bel culo ma un po’ stretta… aprirla dietro sarà un piacere”
Prevedo una serata forse diversa ma dura. Niente frusta, ma quando mi giro vedo un cazzo che sicuramente mi farà male. Lo bacio… me lo ordina il mio Master…
La cena inizia: servivamo al tavolo palpate in continuazione, poi mangiamo anche noi due, ma in un altro tavolo piccolino in un angolo della sala.
Siamo molto eccitate, i tre sono seduti sul divano e ci ordinano di inchinarci davanti a loro. Siamo leccate nel culo e nella fica… ci è ordinato ci alzarci e ci vengono consegnati due dildi di lattice, neri, circa 18cm x 6.
Inizia una gara che avevo già fatto, e cioè avrebbe vinto quella che si sarebbe riuscita ad autoinculare più volte e più in fretta. In pratica più volte ce lo mettevamo nel culo per intero più aumentavano le possibilità di vincere. Unico lubrificante la saliva e niente mani per divaricarsi, infatti ci sono state bloccate da un paio di manette.
Ha vinto Elisa. Nei tre minuti concessi si è infilata cinque volte interamente il dildo nel culo. Avevo perso e sono stata inculata dall’ospite.
Ero per fortuna abbastanza aperta per il gioco di prima, ma mai avevo preso un cazzo così… mi squartava e ho anche pianto. Sono stata inculata per bene e poi mi è venuto dentro sfilandosi rapidamente. Piangevo e venivo inculata dagli altri… poi è finito per fortuna… sono stata lasciata in disparte a riposarmi, solo due mollette ai capezzoli mi ricordavano che non tutto era finito. Elisa, intanto, puliva con la bocca i cazzi.
Pausa… una grappa… una sigaretta e chiacchiere su di noi e dei fatti loro…. cazzo l’hai sfondata! …. non sarà più la stessa…. che troie…. guarda come è rimasta aperta… ma dai sono delle puttane e possono prendere ben altri calibri… cose così… vedrai a Ravenna……… mi sono venuti vicino e hanno detto ad Elisa di allargarmi le chiappe.. ma guarda dal buco cola ancora qualcosa… deve essere pulita la troia.. che ne dite… ? .
A me faceva molto male il buco del culetto e l’ho dovuto dire al mio Padrone… mi ha risposto che mi sarebbe stato fatto un clistere rinfrescante…. nella vasca da bagno due litri d’acqua, camomilla e sostanza oleosa e rinfrescante… sono riuscita a trattenermi per poco più di un minuto…. Ridevano, e mi svuotavo nella vasca il cui scarico era bloccato….. mi è stato rifatto … ridevano… alla fine ero sporca e mi è stato ordinato di farmi la doccia insieme ad Elisa.
Tornate in salotto per un po’ abbiamo chiacchierato insieme… poi abbiamo tirato fuori i loro cazzi e abbiamo preso a succhiarli… ci sono venuti in bocca, naturalmente, e abbiamo ingoiato lo sperma….. finalmente, anche se non ci andasse più di tanto, eravamo stanche e doloranti, con le mani e i vibratori ci hanno fatto godere.
Purtroppo, prima di rivestirmi, il singolo ha chiesto al mio Master se poteva di nuovo incularmi.. ovviamente nuovo trattamento.. prima dita… vibratore e cazzo…. per intero… forte…. per fortuna Elisa mi leccava……. sono venuta….. lui dentro di me…… dolore.. piacere.. sperma… mani.. lingue…. parole… “succhia puttana”…. “fammi godere per bene.. “.. “Ora non avrà più problemi col culo, vero amici ? .. ” Ho visto poche troie così rotte dietro… ”
Cose così……
Siamo tornati a casa verso le due di notte.. ero e sono ancora distrutta, mentre scrivo ho dolore al culo… sono molto larga ora…
Lui lo desiderava…. e stanotte mi ha detto che lo userà ancora.
Questa è la cronaca di quanto avvenuto la sera del 26 Aprile 2001. FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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