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Corda

Una sorpresa inaspettata in quel sacchetto che mi porge, lì nella macchina, apro, ci sono 2 corde, una rosa e una verde, molto carine.
Sento un brivido di piacere solo al pensiero, mi piace immaginarmi legata, in balia di lui.
è sera, una serata come le altre più o meno, finchè tutto tace, allora vado di là, prendo il mio sacchettino e torno lì da lui, sorride, sta seduto sul divano, io sono nuda.
Mi guarda per un attimo, interminabile per me, poi si alza gli porgo il sacchetto ed estrae le due corde. Prende la verde sa che è il mio colore preferito, inizia a legarmi, un giro intorno al collo e tocca alle tette, le lega strette, diventano due palloncini, mi piace. Fa scendere le corde lungo il corpo, le infila tra le mie grandi labbra, le passa dietro tra le mele, e torna su lungo la schiena, finchè non trova le mani, abbracciate dietro di me, lega i miei polsi, e risale ancora verso le spalle, fino a ritornare alle tette, fa un nodo. Mi fa inginocchiare in mezzo alla stanza, si cala i pantaloni e inizia a strusciarmi il cazzo in faccia, cerco di prenderglielo con la bocca, ma me lo permette solo dopo un po’. Finalmente in bocca, gli lecco la cappella, ma lui lo spinge dentro, me lo ritrovo in gola, sento il suo cazzo che freme, mi manca il respiro, mi piace, ancora un po’, posso resistere, finche con un colpo del capo mi stacco, il piacere mi invade. Ed ecco che dalla mia bocca inizia ad uscire saliva, mi riinfila il cazzo in bocca, me lo sento scivolare in gola, tiro fuori la lingua, gli lecco le palle, mugola. Estrae il cazzo dalla bocca che comunque rimangono attaccati da fili di saliva, la sento che mi sta colando giù per il mento, in mezzo alle tette. Poi mi abbassa un po’, mi ritrovo le sue palle sulla faccia, sulla bocca, la mia lingua comincia a leccare, poi le succhio una alla volta.
Si volta, vuole che gli lecchi il culo, tiro fuori la lingua, mi pace leccarglielo a piena lingua, la infilo dentro, sta mugolando, mi piace fargli provare piacere.
Si alza, mi fa alzare, mi mette in piedi, piegata, con la testa sul divano, inizia a sculacciarmi, frizza, mi piace, frizza, mi piace!!!!
Sento le mele in fiamme, è strano come del dolore ti faccia provare piacere, sento le sue mani che mi carezzano, fresche, delicate, si allontanano per riavvicinarsi con fare deciso, lo schiaffo rimbomba nella casa. Inarco la schiena, quasi per riflesso, ma il piacere sale su, tanto che mi spinge ad offrirgli di nuovo il mio fondo schiena. Un altro schiaffò rimbomba nella casa silenziosa.
Ecco ora comincia a baciarle, è una bella sensazione, sentire le mele che ti frizzano calde caldissime e qualcosa che da sopra si avvicina piano delicato come un soffio. Sento la lingua adesso, poi le sue mani, che aprono le natiche e lei l’esploratrice, inizia a leccarmi il culo.
Non posso muovermi, sono legata, ma quell’immobilità mi eccita, mi eccita fargli dirigere il gioco, lo sa che può fare tutto.
Inizia a infilarmi le dita nel culo, prima uno, gemo, poi due, tre, quattro, mi fa impazzire. Sento la fica allagata, le dita scivolano dentro, di lì a poco ho la mano dentro di me, ululo di piacere, mi lacrimano gli occhi. Toglie la mano, mi alza e me la fa leccare tutta, la lecchiamo insieme, il mio sapore, il mio piacere.
Mi rimette con la testa sul divano, mi dice ora te lo sbatto tutto nel culo, ma prima di sentire il suo cazzo, sento la sua mano che repentina cade sulla mia mela destra. Ecco che mi prende, dolore, piacere, dolore, piacere, piacere, piacere, piacere, non smettere ti prego.
Invece smette, mi gira e me lo sbatte in gola, mi dice che sono una troia una zoccola, che gli piace mettermi il cazzo in bocca dopo un po’ che mi scopa nel culo, lo supplico di rimettercelo, no ancora no devi fare come ti dico io, la sua risposta.
Ecco che mi accontenta, lo sento tutto dentro, mi piace quando mi scopa forte, mi piace quando me lo tiene dentro mi ci muovo sopra.
Adesso basta con il culo mi dice, sai cosa voglio, so cosa vuole, vuole che faccia la porca sono la sua porca, l’ha tirata lui fuori da me.
Mi fa sdraiare sul divano, si mette seduto pure lui, mi allarga le gambe, e mi infila due dita su per la fica grondante, le dita diventano tre, quattro, la mano di nuovo, sussulto di piacere.
Comunque sa cosa deve fare per essere soddisfatto, sfila la mano e prontamente infila due dita, dirette dove sa che mi fa impazzire, morire di piacere, pisciare!
Eccola che sgorga, la sento che mi cola lungo le mele, ho la schiena arcuata, il piacere mi pervade tutto il corpo. Lo vedo che avvicina la faccia alla mia fica, riemerge fradicio, viene verso di me lo lecco, mi assaggio, ci assaggiamo, uniamo i fluidi del nostro piacere.
Mi lascia lì, sdraiata sul divano si mette in modo da potermi scopare nella bocca, mi leva il respiro, è un piacere diverso, ogni “buco” è un piacere diverso, prolungato nel tempo, tanto da non voler smetter mai, nel culo, a quello un po’ più concentrato della fica, al piacere di sentire la cappella che ti sfiora la gola, che culmina nel dopo-soffocamento, come un orgasmo ritardato.
Ecco che si discosta, comincia a menarselo, gli lecco le palle, sento la sua sborra che mi schizza il viso, apro la bocca, un po’ finisce anche lì, sa che mi piace bere la sua sborra. Con le dita la convoglia tutta verso la mia bocca, la inghiotto avida.
Mi alza, mi prende per mano, mi porta in bagno, so cosa vuol fare!
Mi siedo sul piatto doccia, lui è lì davanti a me, mi guarda è ancora eccitato, si pisciami addosso, sulla faccia, in bocca, mi fa impazzire il tuo sapore.
Ed ecco che vedo uscire il primo zampillo, timido e titubante, mugolo, ed ecco che arriva calda, dorata, buona, che belle sentirla addosso.
Ora siamo lì, tutti e due, io seduta in doccia lui davanti a me, sfiniti, contenti, con occhi pieni d’amore.
FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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