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Cristina mi mette alla prova

Eccomi a raccontarvi la seconda parte della mia esperienza di sottomissione a Cristina, la mia bella e autoritaria ex fidanzata che come già vi ho raccontato in un primo racconto ha deciso di trasformarmi nel suo ubbidiente schiavetto…

Dopo aver accettato una prima volta la sottomissione nei suoi confronti baciando umilmente i suoi dolci piedini, Cri mi ha voluto mettere alla prova e far capire meglio cosa vuol dire per lei essere schiavo….

Mi chiama un pomeriggio e mi dice che vuole che vado a casa sua nel più breve tempo possibile, di essere rapido perché mi aspettava. Mi preparo per essere da lei immediatamente tra eccitazione e curiosità verso gli scopi della mia padroncina….

Arrivo a casa di Cri che mi apre la porta vestita in modo semplice ma assolutamente sexy! Indossa un paio di jeans vita bassa che esaltano il suo delizioso culetto, una maglietta maniche lunghe che fa vedere le sue tette deliziose e delle comode pantofole da casa. Si siede subito nel divano e mi ordina di inginocchiarmi davanti a lei e tenere lo sguardo basso. Lo faccio immediatamente, lei non perde tempo, sfila le ciabattine e poggia i suoi piedi inguainati in delle normalissime calze da ginnastica sul mio volto. Dopo qualche secondo di silenzio mi dice che le fa piacere vedermi così bravo e ubbidiente e che mi ha chiamato per sfruttarmi per benino….

Mi spiega che sua madre è uscita per lavoro e le ha chiesto di lavare i piatti, fare le pulizie a casa, mettere a posto la sua stanza…. ovviamente lei ha subito pensato di mettermi subito a lavoro come schiavetto e di far sbrigare tutte queste faccende a me…. si alza e mi dice di seguirla in cucina però dovrò camminare a 4 zampe proprio come un cane…. ubbidisco e la seguo fino a quando non mi chiede di alzarmi, mi dà un grembiule e mi ordina di lavare i piatti, le pentole e di far brillare la cucina mentre lei va nel salone a guardare la tv! Pulisco tutto come ordinato e torno umilmente da Lei… entro nel salotto e Lei senza nemmeno distogliere lo sguardo mi dice categorica: “vai nella mia stanza che c’è un casino e vedi di mettere un po’ d’ordine”. Faccio prontamente anche questo, mi reco nella sua camera e vedo il letto non rifatto, una montagna di vestiti messi fuori posto, scarpe sparse per il pavimento… inizio a dare una sistemata e nel frattempo la sento parlare al telefono…. vedo tra i vestiti un paio di sue mutandine usate…. non resisto all’idea di annusarle e con il cazzo ormai di marmo decido di prenderle e portarle a portata del mio naso…. sento i profumi della mia padroncina e questo mi rende felicissimo! Sento tutto il suo odore più intimo e riconosco l’eccitazione che mi ha detto di aver provato nel vedermi la sera prima inginocchiato a baciare i suoi piedi…. molto eccitato riprendo a dare un po’ d’ordine e con impegno riesco a dare un aspetto meno caotico a quella camera…. finito il mio lavoro vado in salone dove Cri sta tranquillamente parlando al telefono, mi guarda, schiocca le dita e mi indica il pavimento di fronte i suoi pedi…. capisco subito la sua volontà e mi metto buono buono in ginocchio a baciarle i piedi. Lei parla con la sua amica Martina, ride e scherza tranquillissima, mentre io su sue indicazioni sfilo le sue calze e riprendo a baciare i suoi profumatissimi piedini. Cri termina la sua telefonata, va nella sua stanza e controlla il mio operato facendomi i complimenti. Mi annuncia che adesso si preparerà perché ha intenzione di uscire, vuole che l’accompagni a fare shopping e in particolar modo vuole che le compri della biancheria intima nel suo negozio preferito Yamamay… io ascolto e annuisco a ogni sua richiesta proprio come un automa ben programmato dalla sua padrona…

A questo Cri comincia a prepararsi mentre io attendo immobile….

Per la prima volta ho provato la situazione che da quel momento in poi ho rivissuto molte altre volte. Cristina sa essere molto ma molto provocante e forse la cosa che adora di più nella sua idea di schiavetto è di vederlo eccitato fino al massimo per lasciarlo a bocca asciutta e cazzo duro senza alcuna soddisfazione, le piace vederlo implorante anche per una semplice carezza per poi negare tutto con una risata piena di malizia e di leggero sadismo…. infatti decide di regalarmi un primo invitante spettacolino…. in tutta normalità comincia a spogliarsi, toglie la maglietta e i jeans rimanendo splendida in mutandine e reggiseno. Io sono letteralmente a bocca aperta, lei se ne accorge e ride divertita dalla situazione. La prego di poterla baciare o toccare ma mi ricorda con determinazione che nel mio ruolo di sottomesso non posso chiedere assolutamente nulla, devo solo fare ciò che lei mi ordina. Detto questo si volta e si piega per scegliere i vestiti da indossare per uscire e in pratica mette il suo splendido culetto a pochissimi centimetri dal mio viso, lo avvicina fino a quasi farlo coincidere con le mie labbra… a quel punto non resisto e bacio quel sedere assolutamente perfetto che semplicemente adoro. Lei si gira e pur avendo voluto quella situazione mi sgrida per aver baciato il suo culetto senza permesso, io chiedo scusa ma Cri dice che merito una punizione, mi ordina di girarmi e mi dà due belle sculacciate forti forti. Recepisco il messaggio e chiedo perdono alla mia Padroncina, Lei dice che devo migliorare ed essere più ubbidiente altrimenti dovrà educarmi lei a suon di sculacciate…

Finito il discorso indossa un paio di pantaloni sportivi e un maglioncino, mi ordina di prendere un paio di scarpe e di inginocchiarmi per calzarle ai suoi piedini… fatto ciò si alza, prende il giubbotto e si dirige verso la porta di casa e dice: “andiamo schiavetto, ora farai da autista e servo alla tua padroncina che deve fare shopping, su seguimi da bravo cagnolino….

Completamente assoggettato alla sua volontà esco dall’appartamento insieme a Cri e mi dirigo verso l’auto, le apro lo sportello e la faccio accomodare dentro. A questo punto entro anche io in macchina per guidare e accompagnare la padroncina dove ordinerà…. accendo l’auto e Cri dice

“bravo schiavetto, mi piace come stai diventando, certo devi ancora migliorare ma vedrai presto cosa ne farò di te… mettiti in moto, non sai cosa ti aspetta, la tua padroncina ha delle sorprese per te…. ” FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un’altra domensione. Arriva all’improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E’ così che nasce un racconto erotico.

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