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Franca

Era una calda sera d’agosto, alla tv non c’era nessun programma interessante, allora Leo propose a Franca di fare un giro nei soliti posti dove andavano alla ricerca di singoli. Lei accettò la proposta e si preparò, indossò una mini gonna amaranto ed un top bianco, nonostante avesse appena compiuto 45 anni il suo fisico asciutto e sinuoso non aveva nulla da invidiare alle donne più giovani e poi l’abbronzatura dorata faceva risaltare i suoi occhi azzurri. Arrivarono attorno alle 23 al piazzale della fiera, si fermarono in un angolo lontano dai lampioni. Poco dopo arrivò il primo singolo, fece il solito giro sperando in un cenno d’intesa da parte della coppia, poi andò a parcheggiare ad una trentina di metri da loro.

Dopo di lui ne arrivarono altri, non molti in verità, era ancora periodo di ferie e quindi il piazzale era meno frequentato del solito, arrivarono due singoli a bordo di una vecchia Alfa Romeo li riconobbero con loro avevano discusso una notte e Leo aveva affermato che mai avrebbe offerto a loro la Franca. Stavano discutendo su chi scegliere e lui le toccava le gambe, poi le disse di scendere e fingere di cercare qualcosa nel bagagliaio. Questa mossa non sfuggi ai singoli che la notarono subito, la sua mini gonna era salita…. e le sue gambe erano generosamente esposte.

Lei risalì in auto, dopo poco si avvicinò un uomo di circa 35 anni, non lo avevano mai visto Leo le chiese se poteva andare bene.. lei rispose di si.

Lo guardarono e lui capì subito che erano intenzionati a combinare un incontro e si fermò di fianco a loro.

Si chiamava Claudio, specificò di non essere bisex e alla risposta di Leo che neppure lui lo era si mise a ridere. Era molto deciso e chiese a loro se avevano qualche preferenza. Leo rispose che a loro piaceva combinare incontri solo per Franca e che se voleva la poteva portare in un posto tranquillo e divertirsi, bastava che dopo la riportasse in una piazza dove lui l’avrebbe aspettata, in ogni caso comunque avrebbero potuto contattarsi tramite cellulare. Claudio rispose subito di si allora Franca salì sulla sua auto. Naturalmente come partirono altri singoli che avevano seguito la scena cercarono di seguirli. Lui le disse di stare tranquilla tanto li avrebbero seminati.

Così fece, girando per alcune volte per due incroci passando in un piccolo tratto in senso vietato.

Mentre guidava le toccava le cosce, poi le disse di alzarsi la gonna e di farle vedere la biancheria intima. Lei era molto eccitata e all’invito di lui di togliersi il tanga lo guardò con libidine e lo tolse.

Arrivarono in periferia e mentre erano fermi ad un semaforo a Franca parve di vedere in lontananza l’Alfa Romeo che girava al piazzale, glielo fece notare, ma lui le disse che si sbagliava.

Percorsi alcuni chilometri Claudio si infilò in un vecchio cancello e dopo aver girato attorno a dei i capannoni abbandonati si fermò.

Le chiese se era già stata in quel posto lei rispose di no. Le disse che era molto tranquillo si trattava di una vecchia fabbrica inattiva da molti anni, non perse tempo la spogliò e la baciò, poi cominciò ad accarezzarla e a leccarle il collo, lei si eccitò subito e quando lui arrivò a toccarle la fica questa era già bagnata.

La penetrò lentamente con le dita, parlandole dolcemente dicendole che era molto bella e che la sua pelle era vellutata, poi cambiò atteggiamento e cominciò ad usare un linguaggio più spinto dicendole che era una troia e che al piazzale gli avevano raccontato tutto di lei.

Questo fatto la eccitò ancora di più e a sua volta fu lei a chiedergli cosa si dicesse di lei. Lui le rispose che i singoli che frequentavano il piazzale gli avevano raccontato che Leo l’aveva fatta scopare da molti e che raramente assisteva a questi giochi e che l’aveva offerta anche ad extracomunitari e che lei da molti si era anche fatta inculare. Claudio era eccitatissimo e la sdraiò sul sedile cominciando a scoparla. Senza dubbio ci sapeva fare e lei ebbe diversi orgasmi, lui le chiese se era vero quello che dicevano di lei , lei con la voce rotta dalla libidine confermò tutto. Era molto resistente ed alternava spinte decise ad altre più lente ma profonde procurandole un intenso piacere. In quel momento sentirono avvicinarsi un’auto lentamente.

Lei si tirò su e nello specchietto retrovisore della portiera vide l’Alfa che era al piazzale e che li aveva seguiti. Lo fece notare a lui che le rispose di non preoccuparsi perché li conosceva. Franca capì subito che si erano messi d’accordo sul posto dove l’avrebbe portata e gli chiese di andare da un’altra parte.

Per tutta risposta prese a scoparla selvaggiamente schiacciandola col suo peso contro il sedile, l’auto si era nel frattempo fermata vicino a loro, i due a bordo scesero e si misero ad osservare attraverso il finestrino.

Claudio li salutò dicendolo:

“ho quasi finito….. poi è vostra” detto questo le diede delle violente spinte e le inondò la fica di caldo sperma, nonostante che la presenza dei due la inquietasse Franca ebbe un intenso orgasmo.

Appena Claudio si spostò Franca cercò di rivestirsi ma i due la bloccarono dicendole:

“adesso ci divertiamo anche noi….. alla faccia di quello stronzo di tuo marito” la fecero scendere dall’auto e cominciarono a toccarla, lei si ribellò ma uno dei due le prese le braccia da dietro la schiena e la immobilizzò, l’altro le prese un seno e glielo strizzò con forza facendola urlare dicendole:

“vedi di fare la brava altrimenti …… ti convinciamo noi”

Franca si lasciò condurre senza opporre resistenza sulla loro auto, ridendo le chiesero:

“chi vuoi per primo? ” lei non rispose e quello che le aveva fatto la domanda le disse:

“ok tocca a me troia” lui si spogliò era molto robusto e molto alto, si chiamava Pino, la prese per i capelli ed avvicinò la sua bocca al cazzo.

Franca notò subito le notevoli dimensioni del pene che stava succhiando, e bastarono poche leccate perché diventasse perfettamente eretto.

La sdraiò sul sedile ribaltato e prese a scoparla con forza, nonostante le dimensioni notevoli la penetrazione fu agevole, sia perché la sua fica era ancora piena della sborra di Claudio, sia perché suo marito la aveva abituata ad estreme dilatazione con vari oggetti, non fu molto resistente era troppo eccitato dal fatto di potersi scopare questa donna che desiderava da tempo e anche lui le venne dentro alla fica.

Poi fu la volta dell’altro, subito fu gentile si presentò disse di chiamarsi Aldo. Se lo fece spompinare per parecchio poi la scopò. A differenza del primo resistette a lungo e la fece godere varie volte, Franca era eccitata dal fatto di essere scopata da questi due, non erano belli ne distinti, ma avevano in lei acceso una morbosa curiosità sin dalla prima volta che li aveva visti al piazzale.

E spesso aveva fantasticato di finire nelle loro mani, ma Leo suo marito non li sopportava . Anche lui poi godette dentro di lei. Franca scese dall’auto faceva molto caldo e rimase con loro due e Claudio tutta nuda a parlare…. erano entrati in confidenza e soprattutto Aldo le fece molte domande, voleva sapere, anche lui come Claudio se era vero tutto quello che dicevano di lei al piazzale. Franca si meravigliò del fatto che erano ben informati dei giochi che Leo le faceva fare…… la loro curiosità fu esaudita dalle risposte di Franca le chiesero se gradiva andare un po’ in giro per la città con loro, lei era titubante ma non le lasciarono il tempo di pensarci troppo, la fecero salire sull’auto dei due, la portarono in un bar a bere un caffè poi arrivati in centro anche Claudio salì sulla Alfa. Prese posto sui sedili posteriori accanto a lei, le toccava le cosce poi le sfilò il tanga e lo lanciò a quello che guidava. Le alzò la mini gonna in modo che la sua figa fosse ben visibile, i tre si erano di nuovo eccitati e discutevano come divertirsi con una porca come Franca.

Girovagando per la città arrivarono nella zona portuale, fermo ad un angolo videro un marocchino che vendeva sigarette di contrabbando, Aldo ebbe l’idea di fermarsi e fargli vedere la Franca mezza nuda gli altri trovarono la cosa molto eccitante e con entusiasmo aderirono a questa proposta.

L’africano era molto sveglio e capì subito che per lui la serata si faceva interessante, gli chiesero se la trovava sexy lui rispose di si, Claudio per eccitarlo ancora di più alzo il top e mise a nudo il seno di Franca, nel frattempo un altro marocchino si avvicinò all’auto, anche lui gradì lo spettacolo, l’atmosfera era molto tesa i due africani erano molto eccitati, Aldo se ne accorse e disse loro che se volevano potevano scoparsela, Franca protestò ma i tre le dissero di fare la brava altrimenti l’avrebbero costretta con la forza. I marocchini la fecero scendere dall’auto , lei rimase con la gonna alzata in mezzo alla strada era impaurita ma allo stesso tempo eccitata, Claudio disse di fare pure con calma intanto loro l’avrebbero aspettata in auto. La portarono in una vecchia casa li vicino, l’ambiente era squallido la fecero sedere su di un vecchio divano, accesero uno stereo che irradiò una musica africana le dissero di spogliarsi e di ballare per loro. Lentamente si spogliò, si era eccitata per quella situazione, uno dei due le si avvicinò e la prese per un braccio e la portò in una camera. Cominciò a toccarla poi la sdraiò sul letto e le andò sopra, non si spogliò nemmeno e tirato fuori il cazzo glielo mise nella figa.

Le diede delle spinte violente poi lo sentì godere dentro di lei, lui uscì ed entrò l’altro, le toccò i seni le gambe poi la girò e la prese da dietro, questo secondo cazzo africano la fece venire in modo intenso, era molto resistente ed impiegò molto tempo prima di sborrarle a sua volta nella figa.

Ritorno all’auto dei tre le chiesero come era andata lei sorrise e disse tutto ok.

Decisero che Claudio l’avrebbe riportata al piazzale dove Leo l’aspettava. Pino prima però volle che Franca gli facesse un pompino, se lo fece fare davanti a due africani, poi dopo che lei ingoiò tutta la sborra salutarono i due e Claudio la riportò dal marito.

Naturalmente Franca a Leo non raccontò tutto, ma tralasciò di dirgli che Pino e Aldo si erano uniti a loro gli disse solo che Claudio l’aveva fatta scopare da due marocchini.

E non disse soprattutto che i due le avevano lasciato il numero del cellulare e che lei era molto intrigata dalla prospettiva di incontrarli ancora e pensava di incontrarli quando Leo sarebbe andato fuori città per lavoro.

Leo le telefonò per dirle che doveva partire con urgenza per l’Algeria, sarebbe stato via per quasi un mese o forse più, ma la sua presenza era necessaria per controllare che il montaggio delle forniture che la ditta per la quale lavorava aveva spedito già da un mese. Lei rispose che non c’erano problemi per preparargli in fretta le valigie, ma era dispiaciuta di rimanere sola così a lungo. Mentre cenavano lui le consigliò di incontrare Gigi un singolo che conoscevano da molti anni e che era diventato il suo amante con il consenso di Leo, almeno una volta alla settimana Gigi le telefonava e lei andava a casa sua a scopare. Era già successo che approfittando dell’assenza della loro figlia Sandra, che era iscritta all’ università di Urbino e che si fermava li per molto tempo, Franca passava tutta la notte con Gigi. Leo era molto intrigato dal fatto che sua moglie era diventata la troia di Gigi. La mattina dopo lei accompagnò il marito all’aeroporto, poi mentre tornava a casa le arrivò puntuale la telefonata di Gigi. Alla sera lei andò a casa di lui, scoparono, ma al momento di restare a dormire a lei venne la voglia matta di uscire adducendo la scusa che il mattino dopo aveva un impegno molto presto. Erano le ventitre, andò a bere un caffè, poi si ricordò di Pino e Aldo, due singoli che aveva conosciuto il mese prima quella notte in cui Leo l’aveva affidata a Claudio e lui l’aveva concessa a loro due. Naturalmente dato che Leo non sopportava i due lei aveva taciuto al marito questo particolare della serata. Guardò nella memoria del cellulare e trovò il numero di Pino, lo compose, lui rispose e appena sentì la voce di Franca si mise a ridere. Lei chiese perché ridesse lui rispose che era sicuro che lei avrebbe chiamato. Peccato però che lui con Aldo fossero fuori città, le disse di stare tranquilla perché la sera dopo si sarebbero sicuramente incontrati. Lei era combattuta sul da farsi, non voleva ritornare a casa, ma non voleva andare da sola al parcheggio dove Leo la portava per offrirla agli altri perché li avevano incontrato negli ultimi tempi un ragazzo, di nome Lino, che abitava nel loro quartiere ed era non proprio amico, ma sicuramente un conoscente della compagnia frequentata dalla loro figlia Sandra. Per tenerselo buono Leo aveva pensato di offrirgli Franca, la cosa era successa tre volte. Lui aveva detto di stare tranquilli perché sapeva tacere, ma lei aveva sempre il timore che lui parlasse. Infatti durante i loro incontri lui parlava delle abitudini sessuali delle amiche di Sandra, lei una volta gli chiese cosa sapesse di sua figlia, lui subito disse di non sapere nulla poi su insistenza di Franca le disse che sapeva che almeno tre se l’erano scopata. Franca si era eccitata a sentire parlare delle scopate di sua figlia, lui se accorse e le promise che avrebbe indagato per saperne di più.

Non avevano più avuto incontri e lei quella sera non aveva voglia di vederlo, quindi scartò l’idea di andare al parcheggio. Si fermò a fare benzina, scese con la gonna tirata su e notò che due ragazzi la guardavano, nonostante i 45 anni aveva ancora un bel fisico asciutto due gambe ben tornite, si sentì desiderata dai due li guardò sperando che le dicessero qualcosa, ma questi se ne andarono. Ci rimase male, quei due avevano sicuramente perso una buona occasione per concludere in bellezza la notte. Salì in auto e ripartì, pensò ad Aldo e Pino li avrebbe incontrati la sera dopo, ma lei aveva voglia adesso di darsi a qualche sconosciuto. Ad un tratto si ricordò che la notte famosa dell’ incontro con Aldo e Pino loro l’avevano portata nella zona del porto per concederla a due nord africani venditori di sigarette di contrabbando, non era lontana da quella strada e in pochi minuti vi giunse. Al solito angolo c’erano tre uomini anche loro marocchini, ma nessuno di loro erano quelli da lei conosciuti, passò davanti a loro, rallentò ma non si fermò. Andò avanti in una strada laterale, pensava al da farsi, si accarezzò i seni, si mise una mano in mezzo alle gambe, si stava eccitando pensando ai tre. Poi si tolse la gonna, sfilò il tanga e rimase solo con la maglietta che le ricopriva a mala pena la sua fica tutta depilata. Mise in moto e ritornò dove erano i tre. Si avvicinò e chiese loro delle sigarette, loro risposero che non ne avevano, ma che presto sarebbe tornato chi le vendeva.

Non avevano ancora finito di parlare che da un vicolo uscirono due uomini, lei li riconobbe erano i due che l’avevano scopata. Anche loro la riconobbero e si avvicinarono, la salutarono, lei chiese le sigarette, loro risposero che li non ne avevano. Lei fece il gesto di ripartire, ma loro le dissero di avere pazienza di aspettare e di scendere dall’auto. Nello scendere allargò le gambe e la sua fica fu vista da dieci occhi….

I due che conosceva la invitarono ad andare a casa loro a prendere le sigarette, certamente era una scusa lei sapeva benissimo che cosa volevano da lei…. e a lei sarebbe piaciuto accontentarli, solo pensava che forse anche gli altri si sarebbero aggiunti…. lei guardò uno dei due e gli disse:

“solo noi”? lui rise dicendo ok. Sapeva quanto i nord africani sono poco affidabili, ma presa da libidine seguì i due. La loro casa era li vicino, aprirono la porta e la fecero entrare, dietro di loro sentì dei passi…. Anche gli altri tre erano entrati……

Era da sola quasi nuda in posto della città poco raccomandabile e in balia di cinque stranieri. Nonostante tutto era molto eccitata e quando uno le si avvicinò per toglierle la maglietta lo lasciò fare…. sapeva cosa l’aspettava…. cinque cazzi erano pronti ad entrare nel suo corpo per godersela….

La fecero sdraiare su un vecchio letto poi cominciarono….

Uno alla volta la presero tutti e cinque, non avevano l’abitudine a fare orge, sicuramente a loro non interessava cosa lei provasse ma volevano solamente svuotarsi dentro di lei. Franca ebbe molti orgasmi, in fondo era quello che cercava quella sera… voleva uomini sconosciuti capaci di approfittare del suo corpo generosamente regalato.

Dopo circa due ore i cinque nord africani erano sazi… le dissero di ritornare presto e la riaccompagnarono alla macchina.

Arrivò a casa alle tre, ed ebbe una sorpresa…. Sandra sua figlia era tornata a casa senza avvisarla….

Appena entrata la ragazza le corse incontro e l’abbracciò. Franca si accorse che il suo abbigliamento era molto equivoco…. Infatti pensando di essere sola era rientrata con solo la maglietta… Ridendo Sandra le disse:

“come sei sexi… sei andata a fare conquiste… ? ” poi aggiunse:

“non ti preoccupare non mi devi nessuna spiegazione, dimmi solo se è vero che con papà andate in giro a fare giochi erotici? ” Franca ebbe un momento di panico, poi si riprese e le chiese di dirle con sincerità che cosa sapeva. La ragazza le disse di stare tranquilla, lei non la giudicava male per questi incontri, sapeva che molte coppie portavano qualcosa di nuovo nei loro rapporti introducendo nella loro vita nuove esperienze. Franca capì che qualcuno probabilmente Lino aveva raccontato a Sandra dei suoi giochi. Pensò che era meglio dire tutta la verità, sua figlia era molto intelligente forse avrebbe capito il perché di queste trasgressioni, le disse:

“beviamo un caffè andiamo a letto e ti racconto tutto”. Brevemente le fece una cronistoria delle esperienze che lei e Leo avevano avuto, meglio sarebbe dire che lei aveva avuto in quanto a parte le prime volte quando Leo si era limitato a fare lo spettatore in seguito era lei che faceva sesso con altri e poi raccontava tutto al marito. Sandra era molto curiosa voleva sapere tutto e lei notò che era attratta in modo morboso da i racconti. La ragazza le chiese se aveva avuto rapporti di ogni tipo, lei rispose di si, le chiese anche se praticava sesso con superdotati e se ne esistevano, Franca sorrise pensando che sua figlia aveva preso qualcosa da lei….

Le disse che era tardi di stare tranquilla il pomeriggio dopo un buon riposo era pronta a rispondere alle sue domande.

Franca si svegliò a mezzogiorno, preparò il pranzo per lei e per la figlia. Dopo aver mangiato andarono in salotto e si sedettero sul divano, Sandra era molto euforica, meglio così pensò Franca, non è arrabbiata per le confidenze di questa notte e forse questo è il momento giusto per chiederle chi è stato a parlarle dei miei giochi erotici. La ragazza le rispose dicendole il nome, era stato come lei aveva pensato Lino. Franca le chiese se avesse fatto sesso con lui, la ragazza rispose di no, anche se lui insistentemente le faceva oscene proposte. Sandra passò il pomeriggio a fare domande inerenti all’attività amatoria di sua madre. Prima di cenare le chiese cosa avrebbe fatto quella notte, Franca le raccontò dell’incontro con Pino e Aldo dicendole tutto anche il fatto che aveva taciuto di loro con Leo e concluse che alle 20 e 30 avrebbe telefonato a Pino per fissare l’appuntamento. Così fece, e alle 22 era pronta per uscire in dosso aveva una camicia trasparente e una mini gonna nera. Anche Sandra disse che usciva con Gabriele il suo ragazzo.

Franca arrivò nella piazza dove l’aspettavano leggermente in ritardo, vide la vecchia Alfa Romeo e si accostò ad essa. Si salutarono e poi i due la fecero salire sulla loro auto. Erano gentili le fecero molti complimenti, lei chiese dove stavano andando, Pino le rispose di stare tranquilla perché stavano andando in un posto carino. Stavano uscendo dalla città, arrivati davanti ad un cancello, suonarono il clacson uscì un uomo che fece segno di entrare.

Franca si guardò attorno… erano in un cortile di un demolitore di auto, scesero e l’uomo li condusse verso una casetta posta sulla sinistra di un capannone. Sembrava il luogo adatto per girare un film poliziesco pensò Franca. Entrarono in casa, l’ambiente era pulito e ben curato. Salirono al piano superiore, c’era un confortevole salotto con un enorme televisore su cui era proiettato un film porno. Fecero le presentazioni di rito, l’uomo un quarantenne muscoloso con qualche chilo di troppo si chiamava Bruno ed era il titolare di questo centro di demolizioni di auto. Offrì loro da bere grappa, Franca optò per un bicchiere di coca cola, poi Pino le si avvicinò e cominciò a toccarla, lentamente la spogliò, prima la camicetta, poi la gonna adesso Franca aveva solo il reggiseno ed un minuscolo tanga. Aldo chiese a Bruno se gli piaceva, lui rispose di si. Le tolsero anche il reggiseno e il tanga. Bruno era estasiato dal corpo di Franca, cominciò anche lui a toccarla, rapidamente si spogliò e le diede il cazzo da succhiare, era molto grosso soprattutto largo di circonferenza. Mentre era così chinata a fare un magnifico pompino, Pino le andò dietro e con un colpo deciso la penetrò. Bruno incitava lei a succhiare bene e Pino a sfondarla. ” C’è poco da sfondare” rispose

“questa vacca è già rotta”. Poi Aldo prese il suo posto e cominciò a fotterla, si alternavano nella sua figa, finché venne il turno di Bruno. Il suo cazzo era veramente largo, Franca si sentiva piena andava velocemente su e giù dentro di lei, poi lo tirò fuori e glielo appoggiò al buco del culo. “piano” disse Franca, ma lui non l’ascoltò e con un colpo decise la penetrò. Un urlo uscì dalla bocca della donna , Pino le si avvicinò e le mise il cazzo in bocca. Bruno resistette a lungo dentro di lei, poi si svuotò dentro il suo intestino. Pino riprese a scoparla, venendo dentro di lei, Aldo le venne in bocca obbligandola a bere tutto. Si rilassarono bevendo ancora grappa, Bruno le chiese quali giochi lei era abituata a fare, lei raccontò brevemente le sue avventure, poi le disse che a volte veniva li da lui una coppia con lei masochista amante delle estreme dilatazioni e altri giochi bizzarri, le chiese se voleva vedere delle foto di questa coppia in azione lei ripose di si. Tutti e quattro nudi si alzarono e andarono dentro al capannone vicino alla casa, entrarono, dentro c’era molto disordine pezzi di auto, macchinari da officina e in un angolo un piccolo container che fungeva da ufficio. Li dentro c’era un computer e Bruno l’accese, le fece vedere molte foto di questa coppia, lei non giovanissima molto in carne, appariva in varie pose, appesa a dei ganci, con delle mollette attaccate ai capezzoli, Franca si era nuovamente eccitata, lo scorrere di quelle foto le facevano venire la voglia di essere appesa, sottoposta a dilatazioni estreme e altro ancora….

Bruno la prese per mano e le disse:

“vieni che ti faccio divertire” la portò in un angolo dell’officina fece scendere delle catene dal soffitto e gliele legò ai polsi. Poi lentamente fece risalire le catene. Adesso Franca era con le braccia alzate e i suoi piedi toccavano ancora in terra, prese un cavalletto lo mise in mezzo alle sue gambe obbligandola ad aprirle. Rialzò ancora le catene adesso lei toccava il pavimento solo con le punta delle dita dei piedi. In questa posizione risaltava bene la flessuosità del suo corpo, Bruno si rivolse ai due compari dicendo loro che avevano portato una bella donna veramente. Pino rispose che era vero e che glielo aveva detto che ne valeva la pena di combinare questo incontro, disse anche che Franca aveva una bella figlia e che era bene che lei la portasse una notte a giocare…. Franca rispose se era matto, e che mai avrebbe coinvolto sua figlia. Bruno rise e le disse: “adesso ti faccio cambiare idea… ”

Prese un paio di pinze e cominciò a torturarle i capezzoli, dapprima li stringeva delicatamente, cominciò ad accentuare la stretta. Franca aveva la terza misura di seno, con due grossi capezzoli circondati da un’aureola molto crespata, sotto la pressione delle pinze si erano ingrossati più del solito provocandole una sensazione di piacere e dolore allo stesso tempo. La donna cominciò a strofinare il pube sulla parte alta del cavalletto, si stava masturbando….

Bruno se ne accorse, lasciò a Pino il compito di strizzarle le tette con le pinze e andò in giro per il capannone a cercare qualcosa. La stretta sui capezzoli aumentò molto, l’uomo incurante dei suoi lamenti cominciò a tirare con forza , Bruno ritornò reggendo in mano un asse di legno triangolare, l’appoggiò nella parte alta del cavalletto. Adesso il vertice dell’asse si infilava in mezzo alle grandi labbra, l’uomo la fece dondolare avanti indietro l’attrito con il legno le procurò un intenso orgasmo. smisero di giocare con le pinze, i capezzoli era arrossati e molto ingrossati. Aldo le chiese se aveva cambiato idea sul fatto di coinvolgere sua figlia in un loro incontro, lei rispose di no. Bruno le prese un seno e glielo strinse forte facendola urlare, la slegò dalle catene e la portò in un angolo del capannone. Si mise ad armeggiare attorno ad un compressore, prese una bottiglia di shampoo per auto e la vuotò dentro ad un recipiente pieno d’acqua, lo collegò al compressore. Mise in moto il macchinario e afferrò la lancia che serve per insaponare le auto. La passò vicino alle labbra di Franca, dicendole:

“dai un bacio al tuo nuovo amante”. Indicò a Pino un vecchio tavolo e gli disse di portarlo li vicino. Poi fece appoggiare Franca al tavolo, con il culo in alto. Appoggiò la punta sulla figa, poi ne introdusse un poco dentro. Lei ebbe un sussulto, non era molto larga la punta della lancia, ma era tutta zigrinata e piena di forellini che le procuravano un fastidioso attrito, lei disse basta. Ridendo lui le disse di stare tranquilla, poi rivolgendosi agli altri due disse di tenerla ferma.

Quattro mani la bloccavano sul tavolo, la figa era dilatata ancora per le precedenti scopate e non ebbe problemi ad accoglier un lungo pezzo di quella asta. Poi prese a muoverla su e giù procurandole un altro orgasmo. Appena si accorse che lei aveva goduto, sfilò la lancia dalla figa e l’appoggiò al buco del culo. Lentamente introdusse la parte terminale, arrotondata e più larga, dentro, poi iniziò a farla ruotare procurandole il solito mix di dolore e piacere. Bruno le disse:

“godi troia, adesso ti riempio di schiuma sino a che non cambi idea. ” E inizio così a premere la manopola che apriva l’uscita del sapone. Franca si sentiva salire nell’intestino la schiuma, cominciò ad urlare ma lui continuava a premere. Poi si fermò e riprese a spingere e ruotare la lancia dentro di lei.

“allora” le domandò Pino: “ce la porti tua figlia? ”

“no” gridò lei. A quel punto Bruno riprese a riempirla. Aveva la pancia che le scoppiava e gridò

“basta faccio tutto quello che volete” la fecero rialzare, aveva ancora la lancia infilata dentro. Fece l’atto di liberarsi di quella intrusione, ma Aldo la bloccò dicendole: “vogliamo divertirci anche un poco noi” Pino aveva afferrato la lancia e cominciò a premere sulla manopola. Poi la passò ad Aldo, questi era molto infoiato, ma Bruno lo fermò dicendo che era meglio farla liberare. La portarono fuori, lei camminava con le gambe strette, i tre uomini ridevano di questa camminata. Si allontanarono da lei, e lei così poté liberarsi. Grandi getti di schiuma uscivano dal suo intestino, rimase li per molto tempo, quando pensava di avere finito di svuotarsi, arrivavano altri spasmi. Poi la riportarono in casa e le fecero fare una doccia calda. Franca aprì piano la porta di casa, non voleva svegliare sua figlia, andò in bagno si lavò ancora e andò in camera da letto. Si distese nuda sul letto spense la luce, sentì Sandra che la chiamava, si alzò e andò da lei. La ragazza le disse di sedersi vicino a lei, franca si sentiva un poco a disagio non perchè fosse nuda, ma perché aveva la figa e il buco del culo ancora aperti e la sua pancia rumoreggiava per la schiuma che era ancora dentro il suo intestino. Sandra le chiese di raccontarle l’avventura di quella notte e lei le raccontò tutto, compreso il fatto che portasse anche a lei a giocare con loro. La ragazza era molto eccitata, voleva sapere da sua madre cosa si provasse a scopare con tre uomini, quanto avesse goduto e quanto le fosse piaciuto il clistere di schiuma. Franca rispose con estrema dovizia di particolari, la ragazza accese la luce per guardare le condizioni della figa e del culo di sua madre, lei la lasciò fare. Improvvisamente Sandra le disse che voleva partecipare ad uno di questi incontri, lei rispose che era meglio di no, perché erano tipi pericolosi erano capaci di tutto, la ragazza rispose che lei sarebbe rimasta solo a guardare.

Franca le chiese quanti amanti avesse avuto lei le ripose due, le chiese anche che tipi di rapporti avesse avuto, lei rispose orali e scopate di figa. Le chiese come mai non avesse mai avuto rapporti anali, la ragazza rispose che i suoi amanti mai le avevano proposto tali rapporti. Ridendo le disse di voltarsi e di farle vedere il suo culetto vergine. Era davvero un bel bottoncino, Franca glielo accarezzò e ridendo le disse dai fattelo rompere….. cosa aspetti….
FINE

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