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Il clistere di Vanessa

Vanessa ha 25 anni, occhi verdi, belle tette e bel culo, una massa di capelli mossi biondi è un’amica fraterna di Fabio.
I due si raccontano tutto e non hanno segreti l’un altro anche sugli argomenti più scabrosi.
Un giorno Nicoletta va a casa di Fabio, è sconvolta perché ha scoperto a casa del suo ragazzo un serie di cassette porno tutte sul sesso anale.
Lo dice a Fabio che però non si sente molto bene anche se gli risponde
“Ma fra voi due non avete mai fatto niente di simile” e Nicoletta gli risponde
“No. A me sembra che questo tipo di rapporto dia piacere solo all’uomo, per la donna deve essere solo un gran male. ”
Prima che Fabio possa dire qualcosa in risposta, una smorfia di dolore sul viso dell’uomo fa chiedere a Nicoletta quale sia il problema.
Fabio racconta che purtroppo è afflitto da una stitichezza che non riesce a risolvere e dovrà andare in farmacia a prendere qualcosa.
Ma Nicoletta gli risponde
“Macché farmacia, qui ci vuole un bel clistere. Dai mettiti calmo che te lo preparo e faccio io. ”
Fabio risponde
“Non se ne parla nemmeno. ”
“Perché, ” replica Nicoletta “non ti vergognerai certo di me, mi conosci da una vita. Dai, dammi retta e risolveremo il tuo problema velocemente. ”
Dopo un bel po’ di resistenza, Fabio si convince e va in camera a mettersi sdraiato a pancia sotto, con i pantaloni abbassati. Nicoletta arriva con un grosso contenitore di acqua calda con una cannula.
La ragazza prende della crema, e scherzando dice
“Ora te lo ungo, perché se no ti fa male, queste cannule non le fanno mica piccole. ”
Ma allargando le natiche del ragazzo vede che il suo buchetto non è poi così tanto piccolo e che la manovra di unzione del buchetto provoca qualcosa. Nicoletta infila agevolmente la cannula nel buco e l’acqua inizia lentamente a scorrere.
Tutta questa operazione fa ingrossare notevolmente il cazzo dell’uomo e a questo punto Nicoletta gli chiede
“Fabio, mi sa che il tuo buchetto ha visto ben altre introduzioni. Com’è questa storia, non pensavo fossi frocio. ”
“Ma cosa ti salta in mente” replica Fabio balbettante ma Nicoletta, che nonostante tutto è eccitata dalla situazione, gli accarezza le natiche e gli chiede di raccontare.
Fabio si scioglie e confessa che anche se gli piace andare con le donne qualche volta è andato con degli uomini e racconta come è accaduto la prima volta.
“Ero in un cinema a luci rosse quando mi si è seduto accanto un signore, robusto, sulla quarantina che dopo un po’ si è tirato fuori il cazzo bello grosso e poi ha iniziato a farsi una sega.
Ero imbarazzato e cercavo di far finta di niente.
Stavo per andarmene quando sento che mi prende la mano e con forza la avvicina al suo cazzo dicendomi che secondo lui ero più bravo di quella troietta d’attrice che stava facendo una sega ad un altro lì sullo schermo.
Ero esterrefatto ma anche eccitato e l’uomo accorgendosene mi apri la mano e ci mise dentro il cazzone pulsante dicendomi con fare autoritario di iniziare a segarlo.
Il cazzo che mi pulsava nella mani mi dava una sensazione incredibile e così iniziai a segarlo con sempre maggiore intensità.
Ad un certo punto l’uomo disse che con tutti questi maneggi la sua crema si sarebbe sprecata e allora mi prese la testa e mi forzò il cazzo fra le labbra.
Non avevo mai preso un cazzo in bocca ma mi venne naturale iniziare a succhiare, cosa che feci con voracità portando all’orgasmo l’uomo che mi rovesciò in bocca una notevole quantità di sborra.
Finito il film l’uomo mi portò a casa sua dove mi fece il culo e mi fece un pompino.
Da quel giorno ogni tanto ci rivediamo, una volta a casa sua abbiamo fatto un’orgia con altri suoi amici con lui che me lo metteva in culo, uno che me lo metteva in bocca e un altro che mi spompinava.
Poi io l’ho messo in culo a quello che mi spompinava. ”
“Sei proprio un rotto in culo perverso” dice Nicoletta dopo il racconto fiume di Fabio e insinua la sua mano sul cazzone dell’uomo che è duro come non mai.
“Però, per essere uno che lo prende in bocca e in culo hai un bel cazzo” e inizia a segarlo anche se un rumorino fa capire che il liquido del clistere e finito.
“Devi aspettare un po’ prima di evacuare” dice Nicoletta che nel frattempo ha spostato le gambe del ragazzo e ha avvicinato le labbra al cazzo.
“Possiamo impiegare questo tempo in modo piacevole. Vieni qua che te lo succhio” e le labbra rosse della ragazza si attaccano come ventose alla rossa cappella per poi ingurgitare il cazzone e iniziare una lenta ma inesorabile operazione di pompaggio.
Fabio mugola, ha la pancia piena di acqua e il cazzo in fiamme sapientemente slinguato da Nicoletta a cui dice
“Non credevo tu fossi una pompinara così abile, sei un vero puttanone. ”
L’acqua del clistere inizia però a fare effetto e Fabio deve staccarsi da Nicoletta e andare in bagno a evacuare.
Tornato, trova la ragazza tutta nuda.
I due si avvinghiano in un lungo lingua in bocca con Fabio che poi le sussurra in un orecchio
“Voglio farti il culo. Voglio insegnarti a godere con il culo, troietta così poi lo darai anche al tuo ragazzo. ”
Nicoletta dice che ha paura ma ormai il clima di eccitazione è tale che non si può tornare indietro.
La ragazza viene fatta mettere alla pecorina sul letto con Fabio che usa delle creme emollienti per ammorbidire il buchetto del meraviglioso culetto di Nicoletta.
Affonda un dito facendo emettere un urlo di dolore alla ragazza.
“Ti prego mi brucia il buchetto. Non farlo, ti prego. ”
Ma il ragazzo monta sopra la ragazza, la blocca e avvicina la cappella turgida al buchetto grinzoso di Nicoletta dicendole
“Ora ti voglio farcire ben bene questo culetto da troia. Vedrai che sentirai un po’ di dolore all’inizio ma poi godrai da quella vacca che sei. ” e senza quasi finire la frase entra dentro tutto d’un colpo facendo lanciare un urlo alla ragazza.
“Levalo, levalo mi bruciaaa… ” inizia a gridare Nicoletta ma Fabio, incurante delle implorazioni della ragazza inizia a pompare come un forsennato.
Ben presto gli occhi della ragazza si rigano di lacrime a causa del bruciore che ma ben presto, però, il cazzo che struscia con violenza le pareti delle sue viscere e le parole volgari che Fabio le dice, chiamandola puttana, rotta-in-culo, troia da quattro soldi, le fanno un effetto tutt’altro che spiacevole. Il dolore c’è ancora ma una nuova sensazione la sta sopraffacendo. Piano piano, la sua fichetta inizio a bagnarsi e i gemiti non sono più soltanto di dolore.
“Hai visto che sei un puttanone come dicevo. ” disse Fabio “Inizi a godere nel culo come la peggiore delle troie. Sono convinto che ti piacerà anche sentirti infilare una mano nel culo, puttana” e così dicendo le prende in mano le tette stringendole.
Poi, si avvicina alla sua bocca e inizia a fare un lungo lingua in bocca. Dall’intensità con cui Nicoletta succhia la sua lingua capisce che la ragazza sta partendo e infatti quest’ultima inizia a urlare
“Dai, fottimi il retto, infilamelo più in fondo. Fammi male, dai spaccami il buco merdoso che sto per venire… daiiii…. vengo di culooooo…. ” e Nicoletta viene travolta da un orgasmo incredibile. Fabio assesta le ultime pompate e le viene nel culo dicendole
“ti lavo le budella, troia di merda… ti faccio un clistere di sborra”.
Dopo essersi lavati e rivesti i due amici, ormai amanti, si danno appuntamento per il giorno dopo. Fabio le dice
“Vedrai, arriverai al punto da farti mettere due cazzi nel culo da tanto che sarà spanato. ”
E Nicoletta, pure se con qualche timore, pensa che nel futuro sarà proprio così. Diventerà una troia dal culo sempre più spanato.

FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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