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Il Demone – Primi cambiamenti

Quando Michael si sveglio Shay stava ancora dormendo. L’uomo accarezzò con lo sguardo il corpo della donna, quel corpo che gli aveva dato piacere per diverse volte l’ultimo giorno. Quando lo sguardo si fermò sulle natiche dell’infermiera, l’uomo sorrise soddisfatto. Lo sperma che vi si era asciugato sopra gli ricordò la sodomia a cui aveva sottoposto la donna la sera prima.
Per la verità era piaciuto a lei quanto a lui. Infatti, Shay si era rivelata essere assetata di sesso quanto Michael… e su certe cose il suo potere non aveva influenza, come aveva testimoniato il moto di paura di Colleen, quando il giorno prima aveva provato ad incularla.
Distrattamente, allungò la mano verso l’interruttore del campanello, per chiamare Colleen. La ragazza arrivò dopo pochi secondi, bussando timidamente alla porta.
“Buongiorno signor… ” Iniziò a dire non appena fu entrata nella stanza, bloccandosi e arrossendo quando vide il corpo nudo di Shay che dormiva, coperta solo in parte dal lenzuolo. “Vi devo portare la colazione? ”
“Grazie, Colleen… ” rispose Michael. La ragazza era evidentemente imbarazzata, ma dal suo sguardo si leggeva anche l’eccitazione e un po’ di invidia nei confronti della bionda che aveva dormito con Michael.
Il rumore della porta che si chiudeva svegliò la donna. “Buongiorno… ” Le disse Michael, prendendole un seno con la mano e stringendolo.
“Buongiorno. ” Gli rispose la donna “Non sei stanco dopo questa notte? ”
“Ho risorse che non ti aspetti… ” Rispose l’uomo, aprendo la bocca e tirando fuori la lingua. La donna si alzò sui gomiti, arrivando a succhiare la lingua dell’uomo.
“è entrato qualcuno in camera? ” Gli chiese “Mi è sembrato di sentire chiudere la porta. ”
“è venuta Colleen… le ho detto di portarci la colazione in camera. ”
“Quella ragazza è un bel bocconcino… ” commentò la donna, guardando Michael maliziosamente “Scommetto che te la passerai presto, se non l’hai già fatto… ”
“L’ho già fatto” rispose l’uomo, ridendo “Ma in confronto a te è una verginella… lei il suo culetto me l’ha negato… ”
“Poverino… ci sarai rimasto male… ” Gli rispose la donna, accarezzandogli il membro.
“Se ti faccio veramente pena mi potresti aiutare a… svezzarla un pochettino… ” le disse l’uomo, fermandole la mano.
“L’idea è interessante… dopotutto quella ragazza non dispiace neppure a me… assaggerei volentieri la sua passerina… ” rispose la donna, scendendo ad accarezzare i testicoli dell’uomo.
“Sei proprio una viziosa… ” Le disse Michael, soddisfatto per la piega che stavano prendendo gli eventi “Allora succhiamelo… falle vedere come me lo prendi in bocca… ”
Shay non disse niente, limitandosi a rispondere chinandosi verso il membro dell’uomo e prendendolo tra le labbra. A Michael piaceva sentirselo prendere in bocca quando non era ancora completamente eretto, e sentire l’erezione arrivare grazie alle labbra e alla lingua di una donna.
Quando Collen rientrò nella stanza, per poco non fece cadere il vassoio con la colazione. Cercò di avvicinarsi simulando indifferenza, ma i suoi occhi finivano per cadere sempre sulla bocca di Shay che si muoveva sull’asta dell’uomo.
“Hai già fatto colazione, Colleen? ” Le chiese Michael, quando lei posò il vassoio sul letto.
“Certamente, signor Milani. ” Rispose la ragazza, imbarazzata ed eccitata dalla situazione.
“Eppure credo che uno spuntino non ti dispiacerebbe, vero? ” Le chiese, guardando con aria eloquente la bionda che continuava a succhiarglielo.
“Non fare complimenti… Shay sarà felicissima di dividere il suo spuntino con te… ”
A queste parole, Shay alzò la testa dal membro, dandogli un bacio sul glande. “Vieni Colleen… qui ce n’è per entrambe… ”
La ragazza si avvicinò timidamente, accarezzando con la punta delle dita l’asta dell’uomo. Il suo desiderio, provocato dal potere di Michael, era evidente, ma la timidezza della ragazza la faceva resistere. L’uomo le passò le mani sulle gambe, accarezzandole risalendo lentamente verso il pube.
Sentendo la pressione delle mani di Michael, che si era messo seduto e la attirava a sè, la ragazza salì sul letto, avvicinando la testa al membro dell’uomo. La ragazza rimase per qualche istante a guardare la mano di Shay che lo masturbava lentamente, quindi aprì le labbra e sporse la lingua a lambire il glande. Michael sentiva l’eccitazione crescere al massimo per il nuovo giochetto erotica che si stava creando.
Quando Shay interruppe la masturbazione, tirando giù al massimo la pelle dell’asta e inclinandola in direzione della bocca di Colleen, la ragazza abbassò lentamente la testa, circondando a poco a poco con le labbra il membro dell’uomo.
L’infermiera per un po’ lasciò che la ragazza succhiasse l’asta da sola, limitandosi a masturbarlo impercettibilmente o ad accarezzargli i testicoli, quindi si abbassò andandole di fianco.
Michael notava che la bionda era perfettamente in grado di condurre il gioco dove lui voleva. Sfruttando la mano che stringeva l’asta, fece uscire il membro dalla bocca di Colleen, quindi lo imboccò, guardando la cameriera negli occhi e scendendo a prenderne in gola il più possibile.
Quando fu arrivata al massimo, risalì lentamente, succhiando con forza il glande e facendo schioccare le labbra quando questo le uscì di bocca. Il membro, guidato dalla sua mano, puntò nuovamente verso la bocca di Colleen, che intuì il suggerimento di Shay e la imitò, scendendo anche lei ad ingoiarlo al limite del soffocamento.
Michael si appoggiò sui gomiti, osservando eccitato lo spettacolo delle due bocche che si alternavano sul suo sesso bagnandolo con le loro salive, guardandosi negli occhi in un crescendo di erotismo.
Era sempre Shay a condurre il gioco, tenendo la mano stretta attorno all’asta di Michael. Dopo un po’ di questo giochetto, mentre Colleen stava risalendo, le mise la mano sulla nuca, invitandola a continuare il movimento su e giù. La brunetta obbedì all’invito, cominciando a succhiare con passione il membro di Michael. Il movimento delle due ragazze fino a quel momento era stato di una grande intensità erotica, ma le due erano riuscite a mantenere l’uomo lontano dall’orgasmo.
Shay abbassò la testa all’altezza dei testicoli, leccandoli e risalendo a leccare la parte bassa dell’asta. La donna cominciò lentamente a risalire, obbligando Colleen a scendere sempre di meno succhiando il membro. Michael osservò con grande soddisfazione e piacere Shay che risaliva fino al glande, lo prendeva in bocca, quindi lo passava a Colleen che faceva lo stesso, iniziando una nuova stimolazione che terminò con le lingue delle due ragazze che passavano sul glande, facendo provare all’uomo vette di piacere mai raggiunte precedentemente.
Il piacere aumentò ancora quando vide che Colleen, dopo un primo momento in cui si ritraeva, non rifiutava il contatto della propria lingua con quella di Shay; anzi, dopo poco tempo cominciò ad assistere ad un bacio a tre tra le due donne ed il suo pene, con le lingue che si cercavano con la stessa frequenza con cui cercavano il suo membro.
Shay approfittò dell’eccitazione della brunetta per abbattere un altro tabù e per dare un attimo di riposo al membro di Michael. Fece alzare Colleen e si avvicinò a lei, abbracciandola e attaccando le labbra alle sue.
Con piacere, Michael vide la brunetta che schiudeva le labbra e rispondeva al bacio, gemendo quando le mani della bionda si posavano sui suoi seni, palpandoli e cercando di liberarli dalla camicetta.
Dopo meno di un minuto, Colleen indossava solamente più le mutandine, ed era avvinghiata in un bacio con Shay mentre le loro mani esploravano i rispettivi corpi.
“Occupiamoci di lui, adesso… ” suggerì Shay, guardando verso Michael “Cavalcalo, mentre io gli faccio assaggiare un po’ il mio sapore. ”
Dopo avere detto questo, Shay si alzò, inginocchiandosi sopra il volto di Michael, con la rivolta verso la testiera del letto, in modo da vedere la brunetta che si sfilava le mutandine e si calava sopra il membro di Michael.
L’uomo affondò subito il volto tra le cosce della bionda, scoprendola abbondantemente bagnata per la grande eccitazione. Anche Colleen era perfettamente lubrificata, e cominciò subito a muoversi sul suo membro cercando di dare e provare piacere. Intanto, Shay si era alzata sulle ginocchia, unendo la sua bocca con quella della brunetta in un nuovo bacio.
Temendo che la bionda si dimenticasse il desiderio che le aveva espresso, Michael decise di ricordarglielo, infilandole di colpo il dito indice nell’ano.
La bionda non resse al questa penetrazione, e venne gemendo e stringendo a sè la brunetta.
Ma questa mossa ebbe l’effetto di ricordarle cosa doveva fare: piegandosi in avanti, riuscì ad inserire la mano tra il la base del membro di Michael e la vagina di Colleen, sfilandolo e prendendolo in bocca. Dopo avergli dato due leccate, lo mollò, dedicandosi alla vagina della ragazza. Colleen era già al limite per la grande eccitazione e la penetrazione di Michael, e la lingua della bionda la portò a venire. Mise le mani sul collo di Shay e la tirò a sè, per impedirle di staccarsi dalla sua vagina, mentre un urlo strozzato le usciva dalla gola.
Quando vide che l’orgasmo stava scemando, Shay si alzò dal viso di Michael e si pose vicino alla brunetta, baciandola. “Mettiti a pecorina… voglio leccarti così… ” le sussurrò all’orecchio.
Colleen obbedì: mentre Michael si alzava, la brunetta si mise a pecorina, allargandosi le natiche con le mani. La bionda si mise nella stessa posizione dietro di lei affondando il volto tra le sue natiche, mentre Michael si poneva dietro di lei e le puntava il glande contro lo sfintere.
Il muscolo cedette rapidamente al membro, lubrificato ampiamente dalle salive delle due donne e dagli umori della vagina di Colleen. Mentre Michael la inculava, strappandole un gemito ad ogni affondo, Shay si dedicava alla vagina di Colleen, salendo lentamente verso la rosellina del suo ano.
La brunetta accolse con piacere la lingua della bionda che le sfiorava lo sfintere, lo lambiva e cercava di intrufolarsi.
Mentre la brunetta cominciava ad abituarsi alla sensazione, Shay le infilò un dito nella vagina masturbandola un po’ e lubrificandolo bene. Michael la inculava lentamente, per mantenersi lontano dall’orgasmo e non perdersi nemmeno una mossa della bionda che preparava Colleen ad essere inculata. Dopo avere spinto ancora per un po’ con la lingua, Shay estrasse il dito dalla vagina della ragazza, puntandolo contro lo sfintere e spingendo lentamente.
La brunetta reagì bene, irrigidendosi solo per un attimo prima di rilassarsi e cominciare a gradire l’intrusione, tanto che dopo poco tempo Shay provò ad inserire un secondo dito.
Collen reagì positivamente anche a questa seconda intrusione, anche se Shay impiegò un po’ più di tempo a fare entrare il dito per più di metà. Quando anche il secondo dito fu dentro, si abbassò a leccare il clitoride della ragazza, mentre muoveva le dita all’interno del canale della ragazza, facendole ruotare e poi tirandole fuori e inserendole nuovamente.
“è pronta… ” disse a Michael, sfilando ancora una volta le dita dall’ano della brunetta. Michael uscì da lei e si avvicinò alla ragazza. Shay la fece spostare, in modo da potersi porre sotto di lei in posizione da sessantanove, quindi guidò il membro dell’uomo verso lo sfintere, che era ancora in parte dilatato. Colleen non disse niente, questa volta, ma si sentiva che era tesa, quindi Shay cominciò a leccarla dolcemente sulla vagina per farla rilassare.
Stimolata dalla lingua dell’infermiera, Colleen si rilassò, e Michael cominciò a spingere. Mentre il membro entrava, Shay cercava di alleviare il dolore della ragazza. Quando l’asta fu dentro per metà, Michael si fermò per una decina di secondi, lasciando che la ragazza si abituasse.
“Muoviti pure… fa un po’ male, ma posso resistere… ” Gli disse la ragazza.
L’uomo cominciò a muoversi lentamente avanti ed indietro mentre Colleen affondava il volto tra le cosce di Shay, per l’eccitazione e per distrarsi dal dolore. Intanto la bionda divideva le sue attenzioni tra la vagina della ragazza e lo scroto dell’uomo.
Michael andò avanti a penetrare lentamente la ragazza per un po’ poi, man mano che si accorgeva che Colleen cominciava ad abituarsi, e a gradire la penetrazione, cominciò a muoversi sempre più velocemente, affondando sempre di più nell’ano della ragazza. Quando sentì che il piacere era troppo forte, diede un ultimo affondo e venne, inondando l’intestino della brunetta, che gemette al contatto del caldo liquido con le pareti del suo intestino.
Dopo essere venuto, l’uomo si sfilò dall’ano della ragazza e si distese sul letto, guardando le due donne che si leccavano finchè non giunsero una dopo l’altra all’orgasmo.
Come fu venuta, Colleen si alzò e si rivestì, uscendo rapidamente dalla stanza.
“Sei stata brava… ” commentò Michael rivolto a Shay, accarezzandole le natiche.
“è stato un piacere… ” gli rispose la donna, quindi si alzò e cominciò a vestirsi. “Ti lascio solo, così potrai riposare un po’… ” Gli disse strizzandogli l’occhio. Michael fu contento che la donna avesse capito le sue intenzioni e, non appena la donna fu uscita dalla stanza, si addormentò nuovamente.
Prima di pranzo, mandò Jean in città a vedere alcuni stabili. Poichè aveva riacquistato l’uso delle gambe, aveva deciso di riprendere la direzione delle sue aziende più importanti, quindi avere un ufficio ed una abitazione in centro a New York poteva essere molto utile.
Nel pomeriggio, invece, si dedicò ad andare un po’ a passeggio con la figlia, che era tornata a casa presto per stare con il padre. La ragazza si era lavata via la platinatura dei capelli, che avevano ripreso il loro colore castano chiaro, ma secondo Michael così era ancora più attraente, di quella bellezza semplice che colpisce ancora più a fondo.
Stacy era felicissima di vedere di nuovo suo padre camminare. Si era accorta che da quando era tornato sembrava essere rinato, e lo capiva. Sapeva anche che ora l’uomo sarebbe tornato alla sua vita di prima, fatta di molto lavoro… le cose che non conosceva erano i progetti che l’uomo aveva su di lei, come non si accorse degli sguardi pieni di desiderio che le rivolgeva di tanto in tanto, scambiandoli per sguardi di amore paterno.
Jean ritornò solo dopo cena, quando Stacy era in camera sua a studiare e Michael nel salone a leggere un libro, con Shay seduta vicino a lui. “Eccomi… ho trovato quello che cercava” Disse a Michael, porgendogli un fascicolo con i dati riguardanti uno stabile di quindici piani che era appena stato ristrutturato e che era in vendita.
Michael aprì il fascicolo e cominciò a sfogliarlo, guardando attentamente i dati e le fotografie.
“Se dovete parlare di lavoro, posso andarmene… ” disse Shay, facendo per alzarsi.
“Non ti preoccupare… ” Le disse Michael, chiudendo il fascicolo e appoggiandolo sul tavolino lì di fianco. “Sai, mi fido completamente di Michael… in questi anni senza di lui non sarei in piedi ora… mi è stato prezioso quanto te. ” L’uomo, in piedi di fronte al divano, sorrise compiaciuto. “è un piacere lavorare per lei… ”
“Jean si schermisce, ma in realtà gli devo molto… e credo che meriterebbe proprio una ricompensa, non sei d’accordo? ” Chiese a Shay, mentre gli veniva un’altra idea. L’esperienza degli ultimi anni gli aveva lasciato una certa dose voyeurismo, e stava cominciando ad eccitarsi.
“Certo… e come pensi di premiarlo? ” Gli chiese la donna.
“Vedi… forse non sai che quando ero immobilizzato, e non potevo fare sesso, sfogavo le mie fantasie osservando Jean fare sesso con le sue partner… è stato un po’ come se lui avesse diviso le sue donne con me… penso che forse dovrei fare altrettanto… ”
Michael sospettava che la donna non si sarebbe tirata indietro nemmeno senza l’influsso del suo potere, ma in questo momento qualsiasi cosa le proponesse aveva il potere di eccitarla.
“Mi sembra che sia il minimo… ” Disse la donna, sedendosi dritta e cominciando ad accarezzare la patta di Jean. Il nero guardò Michael con aria interrogativa, ma quando l’uomo gli fece un cenno di assenso si rilassò, lasciando fare la bionda infermiera.
Shay cominciò ad armeggiare sui pantaloni di Jean, cercando di slacciargli la cintura e di abbassarli. Michael, intanto, si alzò e si diresse verso la porta del salone, chiudendola a chiave: non voleva rischiare che Stacy lo vedesse…
Quando tornò indietro la bionda aveva preso in bocca il membro del nero, un’asta di lunghezza e larghezza discrete, grande circa come quello di Michael.
Si sedette su di una poltrona vicino al divano e si tirò fuori il membro, massaggiandoselo mentre guardava lo “spettacolo. ” Jean era praticamente nudo: si era abbassato i pantaloni alle caviglie e si era tolto la camicia e la giacca che indossava, rimanendo a petto nudo, mentre Shay aveva allargato le gambe, facendo risalire la gonna, e si masturbava mentre succhiava il nero.
“Scopala, adesso… ” gli disse Michael dopo un po’, eccitato. Jean si sfilò dalla bocca della donna e la fece alzare. Le liberò i seni e li prese in mano, strizzandoli e facendo gemere Shay dal dolore e dal piacere. Quindi cominciò ad accarezzarli e a leccare i capezzoli, che sporgevano testimoniando l’eccitazione della donna.
Dopo averle leccato per un po’ i seni, si abbassò, sfilandole la gonna e le mutandine, e affondando il volto nel suo sesso. Michael osservava eccitato le espressioni di piacere dell’infermiera, che ogni tanto lo guardava passandosi la lingua sulle labbra con aria lasciva.
Jean decise di obbedire al desiderio di Michael e, fatta stendere la donna sul divano, la penetrò con un colpo secco. I gemiti della donna ebbero il potere di eccitare al massimo i due maschi: il nero cominciò a scoparla con grandi rapidi colpi, mentre Michael si avvicinò, masturbandosi vicino al suo volto. L’eccitazione per la scena era grandissima, e dopo poco tempo avvicinò il membro alle labbra di Shay, che aprì subito la bocca lasciandolo scorrere dentro.
“Sai, Jean, questa troietta mi ha aiutato a sverginare il culo di Colleen… il sesso anale le piace molto. ” Disse Michael, quando la donna cominciò a gemere per l’orgasmo, trattenendo le urla solo grazie all’asta che le scorreva in bocca. “Che ne dici di provarlo? ”
Dopo l’incontro con la demone, Michael aveva sviluppato una passione eccezionale per i culi femminili. Ora vedeva il sodomizzare una donna come un’affermazione del suo potere, della sua ritrovata virilità. Mentre era in giro con Stacy aveva fantasticato più di una volta sul momento in cui avrebbe potuto affondare il suo membro nel suo culetto, che sicuramente era ancora vergine.
Jean si sfilò dalla donna, quindi la fece alzare mentre Michael prendeva il suo posto seduto sul divano. “Succhiamelo, mentre lui ti incula… voglio sborrarti in gola! ” Le disse, infilandole un dito nella vagina. La donna si inginocchiò davanti a lui e si affondò il membro in bocca, mentre il nero le appoggiava l’asta allo sfintere e spingeva, trovandola pronta ad accoglierlo.
Shay teneva una mano a masturbare l’asta, mentre con l’altra era scesa in mezzo alle gambe e aveva cominciato ad accarezzarsi il clitoride. Jean, intanto, la penetrava con violenti colpi, cercando di arrivare all’orgasmo il più in fretta possibile.
Il primo a venire, infatti, fu il nero, che lanciò un urlo roco e si abbandonò sulla schiena di Shay, mentre le riempiva l’intestino con diversi getti di sperma. L’orgasmo del nero eccitò maggiormente gli altri due: Michael abbandonò la testa all’indietro, godendosi la bocca di Shay, mentre questa cominciò a muovere le due mani furiosamente, arrivando all’orgasmo poco prima che Michael le riempisse la bocca con il suo seme. La donna si affondò il membro in gola, ingoiando uno dopo l’altro tutti i getti, quindi ripulì il membro dell’uomo e salì a baciarlo.
Quella notte Michael fece venire nella sua camera Colleen, e si addormentò solo quando nelle altre stanze era calato il silenzio da tempo.
Nei giorni seguenti Michael cominciò a programmare il lungo lavoro che prevedeva il suo ritorno al comando di alcune delle aziende più importanti del suo impero, primo passo per realizzare la vendetta nei confronti dell’ex moglie e del suo vecchio socio. In quei giorni non si fece mancare incontri con Shay e Colleen, rimandando a tempi successivi la seduzione di altre donne.
Dopo i primi giorni, Stacy aveva ricominciato a trascorrere poco tempo a casa, impegnata nello studio: quell’anno avrebbe dovuto laurearsi, e Michael sognava di affidarle qualche incarico importante.
Erano passate due settimane dal suo ritorno a casa, e Michael era nel suo studio, quando il vecchio maggiordomo bussò alla porta, annunciandogli che c’era un uomo che chiedeva di lui.
“Chi è? ” chiese Michael “Sono molto occupato… ”
“Non ha voluto dirmi il nome, signore… ha solo insistito di comunicarvi che vuole parlarvi di una certa… Farna, Ferna… qualcosa del genere… insisteva molto, quindi ho ritenuto di venirvi ad avvisare… ” A quel nome, Michael alzò gli occhi, stupito… chi poteva venirgli a parlare di Fierna? Qualcuno che lo aveva scoperto e che ora voleva ricattarlo?
“Che aspetto ha quest’uomo? ” chiese al maggiordomo
“Giovane, piuttosto distinto… ho fatto male ad annunciarvelo? ”
“Hai fatto benissimo… fallo pure entrare, poi lasciaci soli. ”
“Come desidera, signore. ”
Michael aspettò per un paio di minuti, quindi entrò l’uomo, seguito dal maggiordomo che subito si congedò chiudendo la porta. “Buongiorno, signor Milani… ” Lo salutò il giovane, facendosi avanti con la mano tesa. Era un uomo di trenta – trentadue anni, che vestiva un vestito di Armani cucito su misura. Aveva i capelli neri, lunghi ma bene curati, portava i baffi ed un pizzetto che gli davano un’aria vagamente diabolica ma piena di fascino. “Buongiorno, signor… ” rispose Michael, alzandosi e stringendogli la mano.
“Peterson… John Sytri Peterson… ma lei può chiamarmi semplicemente Sytri, e spero che mi concederà di chiamerla Michael e di darle del tu. ” Michael rimase stupito per la sfacciataggine del giovane, ma gli fece un cenno di assenso, quindi gli indicò la sedia, dove l’uomo si sedette tranquillamente. “Di cosa mi vuole parlare? ” Gli chiese Michael, un po’ scosso.
Il giovane lo guardò, in apparenza divertito. “Il mio nome non le dice niente? ”
“Certo… ” rispose Michael, pensieroso “Se non sbaglio è il nome di un demone… un demone in grado di suscitare la lussuria… ma non vedo cosa ha a che fare con noi il suo nome… ”
Sytri rise. “Come è evasivo… d’accordo, d’accordo, vengo al punto… ” si appoggiò alla scrivania dove era seduto Michael, guardandolo negli occhi. “Mi piacerebbe farle credere di essere veramente io il suddetto demone, ma la realtà è decisamente più semplice… come lei, anche io ho avuto bisogno di… diciamo usufruire dei servigi di una di queste amabili creature, ed il demone in questione… ha deciso di andare ogni tanto a spasso usando il mio corpo… ”
Mchael rise per l’ironia che traspariva dalle parole del giovane, che aveva espresso la sua situazione come se fosse la cosa più naturale del mondo. “E allora? ” Gli chiese, tranquillo. Sentiva che l’uomo non era un pericolo, come aveva temuto inizialmente. “E allora… ” rispose Sytri “Deve sapere che la sua benefattrice e la creatura di cui mi onoro di portare il nome hanno spesso intenti e desideri in comune… E mi risulta che Fierna le abbia affidato un compito, a dire il vero non molto facile. Anche se non conosco sua figlia, convincere una ragazza a commettere un incesto con il padre non è la cosa più semplice, di questi tempi… ”
“E cosa le ha suggerito il suo… benefattore, come lo chiamerebbe lei? ” Gli chiese Michael, sulla difensiva.
“Deve sapere che grazie alle conoscenze del mio omonimo, ho raggiunto posizioni di rilievo in importanti aziende del nostro Paese… se lei mi assumerà come collaboratore, e seguirà i consigli che le darò, riuscirà a fare contente Fierna molto più facilmente… ”
“E come mai un demone dovrebbe essere così ansioso di offrirmi il suo aiuto tramite voi? ” chiese Michael, che cominciava ad essere scettico. “Domanda intelligente, Michael… ” rispose l’uomo, chiamandolo volutamente per nome. “Un demone non fa mai niente per niente… ma io non chiamerei niente la possibilità di unirsi, sia fisicamente che come intenti, con la sacerdotessa di un altro demone, capisci? ”
Michael lo guardò per un po’, scettico… di sicuro quell’uomo sapeva molte cose, e poteva anche essere quello che diceva di essere, ma non poteva fidarsi facilmente…
“E come faccio a sapere che lei non mente? Che non è solo un buffone che si sta inventando tutto? ”
“Il fatto che so tutto di lei, e non lo neghi, dovrebbe convincerla… ma se proprio vuole, le darò una prova dei poteri che mi sono stati conferiti. Se non sbaglio lei ha una cameriera piuttosto carina… ”
“Sì… ” rispose Michael, che cominciava ad essere divertito.
“La chiami… ” gli disse l’uomo, quindi si appoggiò tranquillamente allo schienale, mentre Michael chiamava la ragazza attraverso l’interfono, chiedendole di portare loro due drink.
La ragazza arrivò presto. Sytri la scrutò da capo a piedi, mentre apriva la porta e si avvicinava poi, quando fu vicina a loro, bisbigliò qualcosa che Michael, pur non riconoscendo le parole esatte, riconobbe essere parole di un linguaggio demoniaco.
La ragazza ebbe un fremito e lasciò cadere il vassoio con i bicchieri, che si ruppero rovesciando il loro contenuto a terra. Colleen si scusò, inginocchiandosi subito e cominciando ad asciugare il liquido che si era sparso sul pavimento. Sytri pronunciò un altra parola, quindi guardò Michael, facendogli segno di osservare.
La ragazza chiuse gli occhi per un attimo quindi, continuando a pulire, portò una mano al seno, accarezzandolo. Michael cominciava ad osservare interessato la ragazza che si strofinava il seno da sopra il vestito da cameriera, lo palpava, prendeva tra le dita il capezzolo stringendolo attraverso la stoffa, si slacciava un bottone ed infilava la mano dentro, cominciando a sfiorarsi la mammella senza la costrizione del vestito.
Quando la ragazza portò la mano dietro la schiena, alzando l’orlo del vestito e cominciando ad accarezzarsi tra le natiche, Michael decise di intervenire.
“Colleen, cosa stai facendo? Sei impazzita? ” Le chiese in tono aspro.
La ragazza sembrò essere richiamata alla realtà. “Mi scusi… non so cosa mi sia successo… ” Rispose abbassando gli occhi, mentre si rimetteva a posto l’orlo e si riallacciava il bottone.
Continuò ad asciugare senza più distrarsi, ma i due uomini vedevano chiaramente che faceva un grande sforzo per trattenersi: stringeva i denti, si mordeva il labbro inferiore, e sul suo volto comparivano smorfie come se fosse tormentata da fitte di dolore o di piacere. Aveva appena finito di asciugare e si stava alzando, quando non riuscì più a trattenersi. “Mi scusi, ma non ce la faccio… ”
Disse, gemendo, mentre si accasciava sulla schiena e allargava le gambe.
Le mani scesero subito ad alzare il vestito e ad abbassare le mutandine fino al ginocchio, quindi la mano destra si spostò all’altezza del pube mentre con la sinistra si palpava i seni.
Michael osservava stupito e divertito la ragazza che si masturbava sul pavimento del suo studio, incurante della presenza dei due uomini. Colleen muoveva la mano furiosamente sulla vagina, cercando di donarsi il maggior piacere possibile, ed i suoi gemiti crescevano di intensità.
Nemmeno l’orgasmo ebbe il potere di saziare la ragazza, che si interruppe per un attimo, inarcando la schiena, prima di ricominciare a masturbarsi.
“Così fai troppo rumore, potrebbe sentirti qualcuno… ” le disse Sytri, attirando per un attimo la sua attenzione. “Non ti piacerebbe tapparti la bocca con questo? ” la ragazza vide che l’uomo si era slacciato i pantaloni e aveva cominciato a giocherellare con il membro, con la sedia girata verso di lei per poterla guardare meglio.
Muovendosi sulle ginocchia la ragazza si avvicinò a lui, affondandosi prontamente l’asta in bocca e cominciando a succhiarla furiosamente. Abbassandosi a guardare sotto il tavolo, Michael vide che la brunetta non aveva interrotto la sua masturbazione.
Quando si rialzò, l’uomo vide che Sytri lo guardava con aria soddisfatta.
La ragazza continuò a succhiare per poco più di un minuto, poi si affondò il membro in gola per non urlare per il secondo orgasmo.
Vedendo che la ragazza non accennava a smettere di masturbarsi, Sytri intervenne ancora una volta. “Prova a mettere qualcos’altro, al posto delle dita… ” Colleen diede ancora due leccate all’asta, quindi si alzò in piedi, si sfilò le mutandine e si calò sul membro del giovane: era un po’ più corto di quello di Michael, ma più largo, e la ragazza si ritrovò piacevolmente dilatata.
Sytri le portò le mani sulle natiche, cominciando a dettarle il ritmo della penetrazione, quindi portò le labbra a contatto con le sue per impedirle di urlare troppo per il piacere. La ragazza cominciò a mulinare la sua lingua all’interno della bocca dell’uomo, aumentando la sua eccitazione.
Michael osservava con una crescente eccitazione l’amplesso in cui si erano uniti i due giovani, ma questa volta non voleva intervenire. Era stupito dall’enorme potere di Sytri, che evidentemente aveva un potere più forte di quello che gli era stato concesso da Fierna, o forse lui non era ancora abbastanza allenato per poterlo usare appieno…
Sytri continuò a fare muovere la ragazza sul suo membro finchè non sentì che la pressione era troppa, quindi le infilò un dito nell’ano e si abbandonò all’orgasmo. La sensazione dello sperma caldo che fluiva nel suo ventre, unita alla leggera penetrazione nelle viscere, portò Colleen ad un nuovo, fortissimo orgasmo.
Un colpo di tosse di Michael interruppe il bacio dei due.
“Ora che stai bene, Colleen, che ne diresti di lasciarci soli” Disse Michael sorridendo ironicamente.
“Ha ragione… mi scusi… non so cosa mi ha preso… ” Disse la ragazza, alzandosi e cominciando a rivestirsi.
“Allora? Mi credi? ” Chiese Sytri a Michael, quando la ragazza fu uscita dalla stanza.
“Devo ammettere che mi hai stupito… sì, ti credo… ” Rispose l’uomo, sorridendogli. “E sentiamo… quali sono i tuoi consigli? ”
Sytri si chinò in avanti, poggiando i gomiti sulla scrivania. “Vediamo… prima di tutto, ti consiglio di fare quello che hai promesso a Fierna… anche se dopo avere pazientato per centinaia di anni, non saranno due mesi in più o in meno a cambiare le cose… ”
“Sono d’accordo… ma è proprio questa la cosa difficile da fare… anche se pensavo io stesso di pensare prima a questo per poi avere tutto il tempo di organizzare la mia vendetta. ”
“Vedrai che con il mio aiuto riuscirai a fare tutto… per prima cosa: quando potrai dare a tua figlia qualche carica? ” Gli chiese il giovane, con aria pensierosa.
“Si dovrebbe laureare ad aprile, tra tre mesi… è un mezzo genio… non so come abbia fatto a studiare così tanto, ma si sta laureando con un anno di anticipo… ”
“Bene bene… temevo di dovere aspettare di più… se non sbaglio la tua compagnia più importante in Europa è la EdilMilani, no? ”
“Esatto, si occupa di costruzioni, ma possiede anche una grande catena di alberghi e di ristorazione… più alcune attività secondarie. Il tutto in Europa occidentale. ”
“Temo di doverti chiedere di nominarmi direttore generale per l’area Europea… soprattutto in vista della prossima espansione nell’Europa dell’Est… e di nominare, appena si sarà laureata, Stacy come mio vice, con pieni poteri. ”
Michael lo guardò con aria pensierosa
“Effettivamente avevo una mezza idea di lanciare l’espansione nell’Europa dell’Est… mi vengono solo dei dubbi sulla fiducia che potrebbero dare clienti e soci ad una vice presidente così giovane… per te invece non c’è problema: non sei il più giovane ad avere ricoperto un ruolo importante, e poi il tuo curriculum parla per te, se quello che mi hai detto è la verità… ”
Sytri non si scompose per l’obiezione di Michael
“Vederai che la ragazza, una volta che sarà sacerdotessa di Fierna, avrà molte frecce al suo arco per convincere la gente… e poi, ho proposto questo per fare in modo che tua figlia sia in un posto il più vicino possibile a Torino, in modo da potersi recare facilmente da Fierna se fosse necessario… ”
“D’accordo… ti darò ragione… senti: tra due mesi darò una festa in cui annuncerò il mio ritorno nel mondo degli affari… potrei annunciare lì la tua assunzione e cominciare a presentare Stacy al mio mondo, facendo capire che appena si laureerà avrà un grande incarico… ”
Sytri parve approvare l’idea.
“Ottimo… io tra una settimana me ne dovrò andare per sbrigare alcuni compiti… e anche per licenziarmi dai miei incarichi, visto che hai accettato… potremmo invece partire per l’Italia una settimana dopo la laurea di Stacy, vedrai che per quel giorno sarà nostra… ”
Michael rabbrividì per un attimo alle parole dell’uomo, ma poi l’eccitazione prese il sopravvento.
“Spero che ti fermerai qui in questi giorni… ”
“Volentieri… così comincerò a conoscere la ragazza e a gettare qualche seme… ”
Michael chiamò il maggiordomo e si fece portare due bicchieri e una bottiglia di champagne, quindi i due uomini brindarono al loro accordo e ai loro piani per il futuro.
Quella sera Stacy arrivò a casa quando era quasi ora di cena. Quel giorno aveva dato l’ultimo esame, quindi era stata a colloquio con un professore per la tesi di laurea.
Dopo avere lasciato la giacca al maggiordomo, si diresse verso il salone per salutare suo padre, trovandolo seduto su un divano intento a chiacchierare con un uomo.
L’uomo era abbastanza giovane, e Stacy fu colpita subito dal suo aspetto: era più che attraente, con i capelli neri lunghi e ben curati, il pizzo ed i baffi neri.
Stacy si diresse subito verso il padre, salutandolo con un bacio sulla guancia.
“Ciao piccola… ” la salutò affettuosamente Michael “Questo è Sytri… sarà un mio importante collaboratore, e sarà nostro ospite questa sera e nei prossimi giorni. ”
Stacy posò di nuovo lo sguardo sull’ospite, che si alzò e la salutò baciandole la mano. “In realtà il mio nome è John Sytri Peterson… ” Le disse sorridendole apertamente “Ma i miei amici da bambino mi hanno sempre chiamato così… ”
Dopo avere lasciato la mano della ragazza, Sytri rimase per un po’ a fissarla. Per dare l’esame, Stacy aveva indossato un formale tailleur, che però lasciava intuire la forma dei bei seni, mentre la gonna al ginocchio lasciava vedere parte delle gambe snelle e affusolate. La fissò negli occhi, perdendosi nella bellezza del suo volto, e si disse che Fierna aveva certamente fatto un’ottima scelta, e che sarebbe stato un piacere possederla.
“Piacere di conoscerla… ” Rispose Stacy. Lo sguardo dell’uomo la turbava… era un uomo certamente attraente, molto di più di tutti i suoi compagni di università che ci provavano con lei o dei pochi ragazzi che aveva avuto. Aveva un fascino tenebroso, e la grande sicurezza che dimostrava guardandola quasi sfacciatamente lo rendeva ancora più affascinante. Sotto il suo sguardo, Stacy aveva l’impressione che l’uomo la spogliasse con lo sguardo, ma invece che infastidirla la cosa la eccitava. Sentì una grande vampata di calore salirle in tutto il corpo, ed arrossì visibilmente. “Mi scusi… vado a prepararmi per la cena… ” disse, ritirando la mano e dirigendosi verso le scale.
A cena i due giovani conversarono a lungo, e Stacy rimase favorevolmente colpita dall’eloquenza sempre interessante e simpatica del giovane. Prima di addormentarsi, si sorprese a pensare a lui… FINE

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