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Il pomeriggio pareva interminabile

Il pomeriggio pareva interminabile, la sera con il suo fresco rigenerante era lontana.
In quel sobborgo di Singapore, dove avevamo deciso di sostare un paio di giorni per riposare del viaggio intrapreso con la jeep, la noia era totale.
Il caldo faceva appiccicare i vestiti alla pelle.
Decidemmo di uscire dalla stanza dell’albergo, priva di aria condizionata, e di fare un giro.
Davanti all’albergo sostavano le solite guide locali in attesa di turisti soprattutto americani da scorazzare per negozi.
Scegliemmo un ragazzo giovane, aria sveglia, bel viso e corpo snello. I tratti orientali celavano un che di europeo nel taglio degli occhi stranamente non a mandorla ed i suoi capelli erano mossi a differenza degli altri giovani che si vedevano in giro.
Gli facciamo un cenno e lui pronto accorre, con un fischio chiama un taxi, apre la porta e ci fa accomodare.
Poi ci chiede cosa vogliamo fare. Vogliamo conoscere il posto nella maniera degli indigeni, capire cosa fa la gente qui durante la giornata. è sveglio e subito ci spiega che quelli del posto fanno quello che noi facciamo a casa nostra, lavorano, fanno la spesa, giocano a carte nei bar. Niente di speciale.
Comunque ci garantisce un giro interessante. è seduto di fronte a noi sul vecchio e grande taxi.
Ti guarda con ammirazione, e anche se molto giovane, il suo sguardo va oltre l’ammirazione per te e sfocia nella malizia scrutandoti le gambe e, dove possibile , nelle fessure della gonna . Gli piace anche il tuo seno che sotto la canotta mostra l’alone di sudore intorno ai capezzoli ritti.
Il suo sguardo diventa più insistente quando pensa che io non lo osservi. Ti stai divertendo al pensiero di piacere ad un ragazzino, è gratificante per te l’apprezzamento del giovane.
Decidi che il suo modo di fare ti piace e desideri premiarlo dandogli di più. Lentamente allarghi le ginocchia tendendo la gonna e permettendo al suo sguardo di conquistare una nuova visuale. In questa posizione può intravedere il tuo pube raso e luccicante dal sudore. Non rimane impassibile ed il viso gli si arrossa.
Fa finta comunque di non guardare ma i suoi occhi puntano sempre più spesso in mezzo alle tue gambe.
Il taxi va lento per la strada e non escludo che la sua lentezza sia dovuta al fatto che l’autista con un occhio guida e con l’altro ti osserva dallo specchietto.
Decidi che gli sguardi metà imbarazzati e metà impudichi del ragazzo ti piacciono e decidi di regalargli un pezzo di paradiso. Avanzi dal tuo sedile verso di lui, gli passi una mano nei capelli, avvicini le tue labbra alla sua bocca e lo baci dolcemente.
Mi guardi e senza parlare cerchi la mia approvazione. Ce l’hai con un mio sorriso di complicità.
Con dolcezza afferri i calzoni di tela grezza del giovane all’altezza dei suoi fianchi e tiri lentamente in giu.
Lui non oppone resistenza e sollevando le anche ti facilita l’operazione.
Lo scopri dalla vita ingiù. Non porta gli slip e questa operazione mostra un giovane cazzo appena rigonfio sopra un paio di palle dure e strette nel loro sacchetto. Il suo cazzo prima piegato da una parte ed appoggiato sul ventre ha un sussulto e sembra muoversi. Con una mano gli afferri le palle e le massaggi dentro il tuo palmo. Veloce, per paura che diventi subito troppo grosso, le tue labbra baciano la punta del suo cazzetto, si aprono su di lui ed ingoi quel salsicciotto morbido di carne giovane dai pochi peli.
Lo senti in bocca che si muove. Vai su e giù con le labbra strusciandolo contro le pareti della bocca. Diventa più grosso, si rizza, diventa duro ed esplode in uno schizzo violento di sperma nella tua bocca emettendo un gemito acuto di piacere.
Ti stacchi da lui che si affloscia sul sedile, Il piacere di donare il piacere è accresciuto dall’idea di aver regalato al giovane un’avventura erotica forse unica e certamente sognata. Ad un semaforo il giovane si infila i calzoni ed improvvisamente scende dall’auto.
Rimaniamo soli con l’autista che ci chiede cosa vogliamo fare. Mentre ti asciugo un angolo della bocca ancora sporco di sperma gli dico di continuare a guidare. Ad un tratto l’autista si rivolge a noi chiedendoci se vogliamo conoscere qualche cosa di tipico che fanno in questa zona gli uomini locali.
Al nostro interesse sottolinea che non è una esperienza leggera e che bisogna essere preparati a quello che si può vedere. Non gli crediamo molto, forse vuole solamente spaventare i turisti e gli diciamo che siamo d’accordo e di portarci dove vuole purchè sia qualche cosa di diverso.
L’auto, dopo pochi minuti si ferma davanti ad un portoncino. L’uomo si fa pagare, ci indica il portone e ci dice che si tratta di una sauna locale.
Scendiamo, ci avviciniamo e suoniamo il campanello.
Ci apre un anziano che ci scruta. Dobbiamo dirgli che ci manda Zang il taxista.
Ci fa entrare. Lo seguiamo lungo uno stretto corridoio umido, il taxista ha detto che è una sauna.
Il corridoio porta ad uno stanzone a volte, tutto piastrellato ed umido con al centro una grande vasca.
Nella vasca ed intorno ad essa stanno seduti e sdraiati una quindicina di uomini. Alcuni sono ragazzi, altri molto più anziani. In comune hanno la nudità. Lucidi di sudore stanno nudi .
I nostri occhi si abituano alla penombra del posto e ci accorgiamo solo allora che si stanno toccando le parti intime. Siamo forse capitati in mezzo ad un orgia di omosessuali?
Il vecchio ci fa capire che per rimanere dobbiamo spogliarci. Ci guardiamo e decidiamo di andarcene ma il vecchio ci blocca e ci dice che non è educato andarsene così senza pagare. I presenti potrebbero offendersi e reagire in maniera violenta. Dico che sono disposto a pagare, metto mano al portafoglio ma il vecchio dice che non si accettano soldi. Chiedo se va bene la Visa e ride. Gli chiedo con che cosa dobbiamo pagare e lui con un dito indica te . Chiediamo spiegazioni ed il vecchio ci dice che in quel paese le donne non accettano rapporti sessuali se non con i propri mariti. I presenti si arrangiano tra di loro in mancanza di altro e che sono omosessuali per esigenza. Il pagamento deve avvenire con il tuo corpo e se qualcuno lo vorrà anche con il mio. Non abbiamo una gran scelta a quanto pare ma tentiamo una reazione seccata e diciamo al vecchio che vogliamo comunque andarcene. Ma il vecchio si arrabbia, urla ed estrae un coltello.
Nel frattempo quattro degli uomini nudi si avvicinano a noi. Due mi afferrano le braccia con forza insospettabile e gli altri due afferrano le tue braccia. Il vecchio porta il coltello alla tua guancia e ci fa capire che se non ubbidiamo lo userà. Se staremo ai loro voleri non ci verrà fatto alcun male.
Su un gradino intorno alla vasca sono seduti quattro uomini e due ragazzi.
Vieni portata davanti a loro.
Cerchi il mio sguardo, cerchi aiuto ma io non te lo posso dare. Guardandoti fisso negli occhi, con la voce più calda che ho ti prego di non porre resistenza, di accettare quello che succederà come se fosse un gioco sessuale deciso insieme, di cercare di trarre tutto il piacere che puoi da una situazione non scelta ma imposta, solo così potremo uscirne senza dolore. Facciamogli vedere come giochiamo col sesso!
I due che mi tengono strette le braccia mi conducono ad una parete dove sono appesi degli anelli.
Un uomo mi sbottona la camicia, mi slaccia i pantaloni, me li toglie lasciandomi nudo dalla vita in giù. Le braccia mi vengono legate, spalancate, a due anelli,
Anche le gambe sono aperte e legate ad altri due anelli. Il mio cazzo pende molle in mezzo alle gambe.
Non siamo molto distanti, solo qualche metro e tu puoi vedermi bene .
Sei davanti ai sei uomini ma tutti avete lo sguardo rivolto verso di me.
Uno dei miei “aguzzini” ti guarda, ti sorride minaccioso ed improvvisamente mi afferra le palle con la sua mano ruvida. è come se ti dicesse ” guarda cosa faccio al tuo uomo! “.
Stringe le palle, mi procura una fitta forte che mi fa imperlare la fronte di sudore.
Afferra il mio cazzo con la mano e lo tira forte ridendo.
Estrae dalla manica un coltello appuntito, me lo punta sul peto e mi procura un taglio che subito sanguina. La punta del coltello raggiunge il pube che ho rasato e che lo ha divertito molto, ed affonda in un taglio orizzontale. A stento soffoco un urlo, sanguino.
A questo punto lanci un urlo. Tutti ti guardano, con uno strattone tanto forte quanto inaspettato ti liberi i polsi dalle prese. Ma non scappi, una volta libera, guardando fissa negli occhi quegli uomini, con mossa decisa ti togli la camicetta e ti cali la gonna.
Nuda davanti ai loro occhi ti mostri sudata, lucida e depilata.
Per far capire loro che possono usarti alzi le braccia, le unisci sopra la tua testa e divarichi le gambe il più possibile. Le labbra della tua figa pendono in mezzo alle gambe.
Allora, il più vecchio dei sei uomini intorno a te urla qualche cosa al mio aguzzino che immediatamente ripone il coltello e si allontana da me.
Ti fa cenno di avanzare verso di lui. Quando gli sei vicino la sua mano ti risale le cosce e le sue dita forzano la tua figa entrano decise due dita che ti esplorano.
Gli altri cominciamo a toccarti ovunque, ad esplorarti minuziosamente. Dodici mani sul tuo corpo ti procurano brividi di piacere intenso. Non c’è parte che non ti venga toccata.
Improvvisamente il vecchio comanda qualche cosa, le mani si staccano da te. Qualcuno ti afferra i polsi e con uno strattone il tuo corpo viene fatto ruotare di 360 gradi. Ora mostri le spalle al vecchio. Due mani ti divaricano le gambe, qualcuno ti fa piegare in avanti.
Le gambe sono aperte, il busto piegato di 90 gradi e le tue braccia aperte e trattenute così.
Il vecchio ora ti può guardare il culo e la figa. Il tuo viso è rivolto verso di me.
Le natiche ti vengono divaricate per mostrare al vecchio il tuo stretto buco. Un suo dito ti passa più volte nel solco dei glutei, si ferma ed indugia sul tuo buco. Poi improvvisamente vi penetra. Ti strappa un urlo che corrisponde ad una sua risata .
Il dito si muove ma il dolore diminuisce. Si sente che è una mano esperta, che sa come dare piacere. è la prima volta che il culo trafitto ti procura piacere. Con l’altra sua mano ti accarezza le labbra della figa con movimenti delle dita morbidi e regolari. Cominci a gemere e questo eccita gli uomini. Non sei la solita donna da violentare, per loro sei diventata improvvisamente sesso, sesso attivo, godimento tangibile, donna bianca che gode e che può dar piacere con il suo corpo, corpo vivo che reagisce alla penetrazione regalando piacere.
Il vecchio ti entra con le dita anche nella figa. Dentro le dita si toccano attraverso il sottile diaframma che separa il tuo ano dalla tua figa. Un senso di riempimento totale ti prende la testa che muovi continuamente per il piacere.
Le braccia ti vengono tenute sempre allargate e stretto ed il tuo corpo forma un angolo retto.
Improvvisamente ti si presenta davanti agli occhi un cazzo . Non puoi vedere di chi è perché nella posizione in cui sei la tua testa non può essere sollevarsi più di tanto, ma sai cosa vuole . Il cazzo ti viene spinto contro le labbra. Il tuo sguardo mi cerca e mi trova ancora legato al muro e sanguinante. Ti guardo e ti sorrido, fagli sentire cosa sei capace di fare con la bocca!
Le tue labbra si socchiudono e il cazzo spinge per entrarvi. Lo accogli un po’ per volta per fargli sentire la resistenza delle labbra che lo eccita. Lo fai arrivare fino in fondo e cominci a girargli la lingua intorno. Il piacere ti sale alla testa.
Sai che potrai sfruttare l’occasione per trarne il massimo del piacere. Se riesci a scordarti la situazione contingente tutto diventerà godimento sfrenato, potrai completamente perdere ogni inibizione, godere fisicamente il massimo possibile.
Mentre aumenta il piacere provocato dalle mani del vecchio il cazzo in bocca ti si gonfia e con degli spasmi violenti ti si svuota in gola bollente e copioso. Urli, gemi di piacere.
Ormai sei lanciata, vorresti che non smettessero e quando il cazzo viene estratto dalla tua bocca e le dita del vecchio retratte, vorresti che succedesse qualche cosa d’altro.
E così è.
Uno dei due giovani che erano rimasti a guardare si sdraia in terra su un tappeto. Nudo, ben fatto e con il cazzo dritto che palpita.
Vienei fatta sdraiare su di lui, la tua schiena sul suo petto.
Ti vengono aperte le gambe, sollevate in alto, qualcuno senti che ti massaggia con una crema il buco del culo, il cazzo dell’uomo sotto di te viene appoggiato al buco del tuo culo e con una piccola e decisa spinta vi penetra senza esitazione. Lo senti enorme ma non ti procura dolore. Ti senti il culo riempito, invaso da quel grosso bastone che rimane fermo.
Le tue mani sono invitate ad afferrare due cazzi che devi menare e lo fai con dolce lentezza. Da dietro la tua testa un uomo compare, il suo cazzo non è indurito, ha una bella forma e ti vuole entrare in bocca.
La apri senza resistenza e lo accogli morbido e invadente.
Ti rimane solo la figa libera ma ancora per poco. Senti una lingua che te la accarezza, la succhia, la riempie di saliva. Quando vieni con uno dei tuoi schizzi, la bocca si ritrae e viene sostituita da un cazzo che a fatica, vista la presenza di un altro nel culo, ti penetra fino in fondo.
Ormai il tuo piacere è al culmine. Sei totalmente invasa ed occupata.
è difficile sincronizzare i movimenti con due cazzi dentro il culo e la figa, uno in bocca e due nelle mani.
Il vecchio che in questo caso non partecipa col suo cazzo si da da fare con la lingua che ti passa umida sui capezzoli portati al massimo dell’erezione dai massaggi delle sue mani.
I due cazzi sono perfettamente sincronizzati, mentre uno spinge in profondità, l’altro si ritrae e viceversa. Quello in bocca rotea continuamente spingendosi qualche volta in profondità toccando con la sua punta le tue tonsille bloccandoti il respiro. Le tue mani si danno da fare muovendosi avanti e in dietro, mungendo ed ingrossando i due cazzi.
Il vecchio succhia e stringe. Ti si sono avvicinati altri uomini che, non avendo spazi della tua carne a disposizione si menano i loro cazzi con lo sguardo voglioso. Più gemiti escono da te più si eccita il mucchio di uomini.
Anche a loro piace la donna che gode, piace sapere di dare godimento.
Arrivano al godimento quasi contemporaneamente e tu te ne accorgi perché li senti fremere, ingrossare scoppiare. Vengono, scoppiano di sborra calda dentro e sopra di te.
è una sensazione rara, sublime sentire lo sperma scorrere dentro la figa, nel culo , in bocca, nelle mani e sopra di te contemporaneamente. Un bagno di schizzi bollenti e viscidi che rappresenta il piacere che tu hai procurato a tanti uomini contemporaneamente.
Lentamente senti la loro potenza diminuire fino a quando, molli, sgusciano dai tuoi buchi, scivolano dalle mani, cadono dalla bocca in un coro di respiri ansimanti e sfiniti.
Ora probabilmente soddisfatti ci lasceranno andare.
Ma non è così. Il mio aguzzino mi libera e mi conduce verso un tavolo al quale mi fa appoggiare con il sedere.
Uno degli uomini che ti ha appena scopato ti afferra la figa con una mano e ti fa camminare così verso di me.
Un giovane che non aveva partecipato alla tua festa compare improvvisamente vestito solo di una specie di mutanda di cuoio da cui esce il suo cazzo .
Vieni messa in ginocchio e ci vuole poco a capire cosa vogliono che tu faccia. Succhiarglielo.
E lo fai senza farti pregare con dolcezza e abilità tale che in pochi secondi è diventato bello gonfio e pulsante.
Vengo preso per le braccia, girato verso il tavolo, il mio torace piegato sul tavolo e le mie gambe legate a quelle del tavolo con due pezzi di corda.
Con una mano, che riconosco perché piccola e dolce, mi accarezzi la testa mentre con l’altra mi accarezzi le natiche. Quella posizione non lascia dubbi su quello che mi vogliono fare. Le tue mani piene di crema mi passano fra i glutei, mi massaggiano il buco del culo, mungono il mio cazzo che pende fra le gambe aperte. Mi massaggi le palle e torni sul buco. Vogliono che sia tu a preparare la mia sodomizzazione. Le tue dita cominciano a forzare il buco del mio culo mentre mi stringi le palle come ti ho insegnato..
Ogni tanto il cazzo del giovane si porta alla tua bocca per essere rinvigorito ed umidificato.
Con le tue mani lo prendi e lo massaggi per il lungo cospargendolo di crema.
Sai che devi fare un buon lavoro di preparazione perché quel cazzo non mi procuri dolore. L’idea di preparare il giovane ad incularmi ti eccita e ti procura piacere sino a venire.
Quando ritieni che tutto sia pronto con una mano mi apri le natiche e con l’altra prendi il cazzo del giovane e lo punti sul buco del mio culo. E lui spinge quella massa enorme dentro di me.
Dentro di me si muove avanti, indietro senza esitazione.
Decidi allora di salire sul tavolo, mettendoti davanti al mio viso. A quattro zampe rivolgendomi il culo. Con le mani ti apri le natiche . Subito uno degli uomini sale sul tavolo ed in piedi, piegandosi sulle ginocchia, le palle pendule verso di me, ti ficca il cazzo nel culo e comincia ad agitarsi.
Siamo nella stessa posizione, io e te, con i cazzi infilati nel culo per il piacere di qualcuno.
Uno pompa dentro di me l’altro dentro di te. Grazie per aver condiviso la sodomizzazione.
Ed è la prima volta che sento un cazzo scoppiare nel mio culo con tutta la foga e posso capire quello che provi tu nello stesso momento in cui lo provi.
Quando il giovane esce da me la sensazione è forte, liberatoria.
Vedo le chiappe di quello che ti sta inculando, retrarsi e vibrare, capisco che ha sborrato dentro di te. Si stacca da te ed un rivolo di sperma ti cola dal buco del culo.
Con le dita te lo spalmo e ti massaggio .
Ci accasciamo entrambe sul tavolo e le nostre braccia si cercano per stringersi.
In un abbraccio cadiamo sfiniti.
Dopo un periodo di tempo indefinito ci svegliamo dal torpore ma siamo soli.
Ci vestiamo in fretta e ci dirigiamo verso l’uscita, nessuno ci ferma, fuori sta facendosi sera.
Ci aspetta il taxista che ci aveva portato ma chi l’ha chiamatò
“VI è piaciuto la sauna ? ” Non gli rispondiamo, solo il nome dell’hotel e lui parte. FINE

About A luci rosse

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