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La sconfittà della virtù

La mia storia comincia due settimane fa.
Mi chiamo Patrizia, 25 anni e sposata da 7 non ho ancora figli.
Sono 1, 75 capelli neri che incorniciano un viso innocente e pulito.
La palestra ed i massaggi hanno mantanuto il mio corpo sodo e snello.
è importante che sappiate che non ho avuto altri uomini oltre a mio marito e seppur non mi mancassero corteggiatori non l’ho mai tradito; sia perché lo amo sia perché la mia formazione cattolica me lo impedisce.
Ma ora voglio raccontarvi ciò che mi è accaduto e che nemmeno io riesco a credere di esserne la protagonista.
Due Sabati fa mio marito deve assentarsi per il fine settimana a causa di un importante impegno di lavoro.
Così alle 19 preso il taxi mi trovo tutta sola e comincio a fare i miei piani per passare quei due giorni di indipendenza.
Prima un bel bagno poi tele e pizza.
Preparata la vasca mi ci infilo e comincio a gustarmi il delizioso torpore che mi provoca l’acqua bollente quando il capannello mi distoglie dal mio sognare.
L’insistenza del suono mi agita e quindi infilato un accappatoio corro alla porta.
Convinta che fosse mio marito che aveva dimenticato qualcosa apro senza alcuna precauzione.
Una violenta spinta mi rovescia per terra mentre 4 persone s’infilano in casa e richiudono la porta.
Prima di riuscire a realizzare cosa succedeva mi sentii afferrare e trascinare in camera da letto dove vengo legata mani e piedi con manette.
Li vedevo aggirarsi per la casa rovesciando e afferrando tutto ciò che aveva un valore. In dieci minuti finirono la razzia della casa.
Stavano per andarsene quando uno di loro si fermò fissandomi.
Solo a quel punto mi resi conto che nella colluttazione l’accappatoio si era aperto e il mio corpo era alla merce dei loro sguardi.
Arrosii nel sentirmi profanata da quello sguardo e questo fece precipitare gli eventi.
-Non possiamo andarcene senza rendere omaggio alla casta e pura padrona di casa. – disse in tono sarcastico attirando all’interno della camera gli altri tre malviventi.
Si udì un muto assenso e all’unisono si portarono verso il letto.
La semplice vergogna si trasformò in terrore puro nel sentire le loro mani sul mio corpo.
Mi strapparono l’accappatoio e mi fissarono coricata sul letto con le manette che mi tenevano a x con mani e gambe spalancate.
Cercavo di fuggire ma ogni sforzo era inutile.
Prima li offesi, poi li minacciai, alla fine tremando e piangendo li implorai di lasciarmi stare.
Mi guardavano divertiti piangere e pregarli e più mi umiliavo nell’ implorarli più sentivo crescere la loro eccitazione.
Esausta mi lasciai cadere sul letto, mi sentivo stremata e senza forze.
-Bene ora ti insegneremo alcune cose che sicuramente non conosci, ma che ti assicuro apprezzerai.
– E detto questo li vidi spogliarsi dei loro vestiti fino a rimanere completamente nudi.
Davanti ai miei occhi presero forma i corpi di quei delinquenti e seppur paralizzata dalla vergogna e dalla paura non riuscii a sgranare gli occhi nel vederli nudi.
La prima sorpresa era la presenza di una donna nel gruppo che esibiva un fisico mozzafiato, ma più che per questo rimasi esterrefatta guardando quei tre corpi perfettamente definiti nella muscolatura da anni di palestra e dai loro sessi.
Non pensavo nemmeno che potessero esistere sessi così lunghi e grossi.
A occhio non erano meno di 35 cm di lunghezza e 15 di circonferenza.
-Guardate la principessa come fissa i nostri cazzi, secondo me ha già la figa bagnata al pensiero di poterli sentire dentro. –
In effetti mi accorsi di fissare quegli arnesi e arrossi di vergogna nel sentire quelle parole.
-No non voglio nulla sono sempre stata fedele a mio marito e non mi interessa nulla, lasciatemi stare vi prego!
Le risate che sorti il mio discorso mi incendiarono di umiliazione e di rabbia.
-Bene la santa è pronta per la prima lezione e sono certo che sarà un’allieva perfetta.
Mi allargarono le gambe al massimo, mentre il viso della donna si intrufolò fra le mie cosce oscenamente spalancate.
Urlai e cercai di scappare me le catene erano troppo strette e i vicini troppo lontani.
Due mani si poggiarono sulle grandi labbra aprendole e scoprendo il clitoride che fu subito preda di quella bocca carnosa e vorace.
Sentivo la lingua scorrere con maestria sul clitoride per poi morderlo con crudele ferocia e infine succhiarlo come un frutto proibito.
Resistevo alle ondate di piacere controllandomi e riuscivo a rimanere gelida sotto quelle perversioni.
La mia totale freddezza cominciava ad innervosirli e per quanto si dannasse nello sforzo il mio corpo non reagiva.
-Allora mi scaldi la principessa o devo credere che non sei capace nemmeno di eccitare una verginella.
A quelle parole la sentii sobbalzare e riempirsi di rabbiosa forza. L’avevo sconfitta e questo la umiliava davanti ai suoi amici.
Stava allontanando la faccia dal mio sesso rossa di rabbia quando le partì uno schiaffo di rabbia che mi colpì in pieno il sesso spalancato.
La forza era enorme e il dolore che mi esplose dentro terrificante, non capii per alcuni attimi nulla e nel riprendermi mi sentii gelare.
Il mio corpo aveva in un attimo trasformato quell’ondata di dolore in un a cascata di calore sobbalzando e increspandosi come un mare in tempesta.
Sentii i capezzoli farsi duri come ferro e la pelle tendersi come una corda di violino, mentre dal sesso sgorgarono gocce di puro piacere
-Ma guarda un po’ che sorpresa ci riserva la santarellina, a lei piacciono i modi violenti, deve soffrire per bagnarsi come una cagna-
Non credevo a quello che avevo provato eppure per la prima volta sentii il mio corpo incendiarsi come mai prima.
Allontanai da me quella sensazione cercando di riprendere il controllo delle mie azioni, ma prima che riuscissi a fare qualsiasi cosa un’altra furiosa sberla si abbattè sul mio sesso e poi ancora e ancora.
Ne contai una decina prima di scivolare in un baratro buio e sconosciuto.
Il mio corpo sussultava al ritmo di quei schiaffi fino a divenirne succube.
Sentivo un piacere sconosciuto possedermi e portarmi in un limbo di piacere puro.
-La signora è pronta e calda potete farle quello che volete.
Sentii quelle parole e ciò che più mi fece rabbrividire è che era vero. Il mio corpo sottomesso e martorizzato godeva come mai e nulla oramai poteva fermarmi.
Il capo salì sul letto e si posizionò fra le mie gamba spalancate esibendo quel membro mostruoso.
Non ebbi il tempo di fare nulla perché sentii il sesso affondare di forza in me sfondandomi senza alcuna pietà.
Credevo mi squartasse mentre affondava in me, e non riuscii a trattenere un urlo disumano che invece di farlo fermare accentuo la carica e la spinta.
La testa girava e stavo per perdere conoscenza quando sentii qualcosa abbattersi sui miei capezzoli duri e tesi.
Girai la testa e vidi la donna che con un elastico mi colpiva con chirurgica precisione le punte dei capezzoli scatenando ondate di devastante dolore.
Ma come poco prima il dolore svanì velocemente lasciando il posto a un crescente ed incontenibile piacere.
La violenza delle elasticate mi travolse facendomi perdere ogni ritegno. Sentivo quel membro sfondarmi sempre più e colpirmi sempre più forte.
Il mio corpo sotto quei colpi sbatteva come inanimato e deliravo di piacere.
Se ricordavo le scopate con mio marito fatte di leggeri affondi e delicate carezze mi veniva da ridere.
Avesse visto ora cosa faceva la sua adorata madonna sarebbe svenuto.
Il pensiero di mio marito amplificò il piacere e in uno stato di trance erotico cominciai ad urlare di piacere
-La santa è diventata una grande puttana, dimmi che ti piace il cazzo che ti sfonda-
-Siiiiii adoro il tuo cazzo ti prego dammelo tutto-
Non credevo alle mie orecchie.
Io Patrizia mi facevo sbattere da tre sconosciuti e godevo come mai, anzi imploravo quei mostri di fottermi fino a farmi morire.
Urlavo di piacere quando un cazzo mi sfondò le labbra e affondò nella mia gola.
Era la prima volta che prendevo un cazzo in bocca e la cosa mi turbò, ma non potei fare altro che tenerlo piantato in bocca visto che ero bloccata dalle mani di quell’uomo che mi artigliava per i capelli.
Lo sentii salire e scendere in bocca e seguire lo stesso ritmo di quello che avevo in figa. FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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