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La sottomissione di Michela

Fabio risponde ad un annuncio di una coppia che richiede un singolo superdotato.
Dopo un po’ di giorni riceve una telefonata dal lui della coppia che propone un incontro. Dice che vuole far provare alla ragazza una penetrazione anale con un cazzo grosso, con lui che guarda anche se poi vuole partecipare. Dice che lei è bella e ha un bel culo.
Fabio è d’accordo e i due fissano un appuntamento a casa sua per la sera stessa.

La sera i due arrivano. Lui si chiama Mauro, 45 anni, mentre lei, molto più giovane, 26 anni, si chiama Michela. Ha capelli corti rossi (tinti), due tettone prominenti, una quinta, un bel culo e due belle gambe evidenziate da una mini di pelle molto attillata.
I tre si presentano, Fabio li invita a sedersi nel suo ampio salotto sul divano. Chiede se vogliono da bere, versa degli alcolici nei bicchieri e poi si mette a sedere accanto a Michela in modo che lei sia in mezzo ai due lui.
“è la prima volta che rispondi agli annunci ? ” dice Mauro
“No, ho risposto altre volte e questo mi ha permesso di farmi una buona rete di amicizie. Vogliamo vedere qualcosa tanto per scaldarci un po’. ”
“Ottima idea. Vedo che hai una videoteca molto fornita, ma perché non facciamo scegliere a Michela ? ”
“Ok” dice Michela che sculettando e facendo ballonzolare le grosse tette va verso lo scaffale dove ci sono i video.
“Questo” dice Michela porgendolo a Fabio
“Vedo che sei un’intenditrice. Questo è un video di sesso estremo. Sono video amatoriali ma fatti molto bene. Ci sono vari episodi in cui ragazze ventenni vengono sottomesse da uomini. Ce n’è uno molto eccitante. Eccolo. ”
Nel video si vedono due uomini di mezz’età ma con enormi cazzi alle prese con una ragazza bionda di un’età di poco superiore ai 20.
La ragazza ha grosse tette che ora vengono legate strette da una corda provocandole un dolore lancinante. Ai capezzoli vengono messi dei pesi che fanno abbassare le tettone e provocano ancora più dolore alla ragazza. Mentre urla uno dei due la rivolta e inizia ad appoggiarle sullo sfintere un dildo molto grosso senza nessun tipo di lubrificazione. La ragazza si agita, chiede pietà, dice lì no, ma il maschio continua a spingere e si vede piano, piano ma con grosso sforzo che il cazzone finto entra nel culetto mentre la ragazza urla e piange.
A questo punto Mauro mette la mano di Michela sul suo cazzo e poi le dice
“Dai una toccata al nostro amico. ”
Michela inizia a strusciare la patta di Fabio, poi inizia a slacciare i bottoni di quella di Mauro e poi di Fabio mettendo a nudo gli uccelli.
Appena vista la grossa bega di Fabio, Michela manda un ohhhh di lussuria e stupore.
Mauro dice “Visto che cazzo ha il nostro amico. Mi sa che conviene che tu lo insalivi ben bene prima di ficcartelo nel buco merdoso. ”
Da queste parole, soprattutto dal modo in cui vengono dette, Fabio capisce che esiste un rapporto di dipendenza fra i due e che Michela ama essere comandata. Allora le prende la testolina della ragazza e con forza la pigia sul cazzo. A Michela non resta che imboccare il bastone di Fabio mentre sente che l’uomo continua a pigliarle la testa dicendole:
“Fino ai coglioni lo deve imboccare, puttanone. Sei proprio un bel puttanone. Suga bene questa minchiona che poi te la faccio risugare quando e tutta sporca di sborra e merda. ”
Michela inizia il lavoro di risucchio mentre il suo uomo si stacca dai due e si mette in una posizione dove può vedere meglio e segarsi il cazzo.
Fabio inizia a toccare le tettone di Michela e poi chiede a Mauro:
“Hai mai provato a strizzare un po’ queste pere ? ”
“No” risponde dice Mauro “ma hai carta bianca . ”
Fabio, allora, dice a Michela di fermarsi un attimo, si alza e torna con due mollettine di ferro.
Michela le guarda con timore ma Fabio le dice in modo molto secco:
“Ora non fare storie. Fa un po’ male ma questo è il gioco. “Fabio le mette la prima e poi la seconda e Michela lancia un grido;
“Ahhhhhh….. voglio levarle …… cazzo mi stritolano i capezzoli ……. ”
Fabio le prende le mani e dice:
“Stai buona e continua il lavoretto di pompaggio, troietta. Tra un po’ ti abituerai a soffrire. E ricordati che non te li levo fin quando non mi fai godere. ”
“Vi prego” dice Michela rivolta a Fabio e Mauro “sento un male boia alle pere. Cazzoooo….. ”
Ma l’unica cosa che Michela ottiene è Mauro che si alza, le prende la testa e la pigia sul cazzo di Fabio. Michela, ormai completamente, sottomessa inizia a succhiare voracemente cercando così di far godere il più presto possibile.
“Succhia divinamente questa puttanella” dice Fabio “sembra un’idrovora. Passami un po’ la lingua sullo spacchetto e poi sui coglioni. Così, brava. Soffri molto puttana, vero? Vedrai che poi godrai come la peggiore delle baldracche. ”
Michela inizia a sugare con impegno e si sente bene il suoni dei risucchi e delle leccate.
Fabio la incita dicendole “Mettici più saliva, troietta, così, insalivamelo bene ….. ora leccamelo dai coglioni fino in puntaa.. cosiiii… brava la mia succhiacazzi. Ti fanno male le pere ? ”
“Si…. ma resisto perché sono una troia e devo essere punita” dice Michela ormai completamente remissiva riprendendo a succhiare
“Brava la nostra vacchetta da quattro soldi ….. ciuccia cosi…. cazzo me lo stai gonfiando come un pallone …. dai…. più veloce …. mmmmmh’ e dicendo così prende Michela per i capelli e inizia a scoparla in bocca con violenza.
“Ti scopo questa bocca da pompinara con il mio bastone, puttana. Te lo voglio fare arrivare fino alle tonsille…… mmmm…. ora ti faccio una bella innaffiata di sborra in gola troiaa….. ”
Michela cerca di tenere il ritmo della scopata in bocca per non soffocare e insaliva il cazzone che gli sta scavando nelle guance. ”
Ecco la crema puttana…. ti riempo la bocca di sborra…. ti faccio bere tutto.. troiaaa….. ti scarico tutta la sbroda in golaaaaa….. godoooo….. ‘ Uno schizzo dolciastro e salato riempe il palato di Michela che deve ingoiare rapidamente anche gli altri che le riempono la bocca. Alla fine le labbra rosse di Michela sono piene di sborra che le cola sul mento.
“Hai fatto una bella bevuta, piccola vacca” dice Mauro sorridendo “Ora te ne faccio fare un’altra io” e segandosi nervosamente il cazzo, dopo poco irrora tutta la faccetta di Michela di sborra che nel frattempo si struscia la fica e viene.
Fabio si avvicina a Michela e le dice “Sei ancora piu troia con questa faccia piena di sborra. Ora ti levo i morsetti dalle pere”
“Ahh… finalmente. Sei un vero porco Fabio. Queste sensazioni di dolore e piacere non le avevo mai provate”
“Aspetta, la serata è lunga e proveremo tante altre cose” le risponde Fabio. FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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