Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / BDSM / Le sculacciate
copertina racconto erotico

Le sculacciate

PREMESSA

Ciao a tutti,
Mi chiamo Roberta, sono una gran sostenitrice della sculacciata e mi piacerebbe molto avere uno scambio di storie con i lettori.
Premesso ciò vi racconto una delle mie tante sculacciate subite:

In quest’occasione ero a casa mia con i miei amici perché dovevamo uscire.
Io andai tranquillamente a farmi la doccia e mia madre nel frattempo ricevette una telefonata che l’avvertì che era più di una settimana che “marinavo” a scuola.
Appena usci dalla doccia e andai in camera in accappatoio per prendere i vestiti, lei entrò dietro di me e davanti ai miei amici mi sgridò fino a farmi ammettere la verità.
Davanti tutti mi diede due ceffoni e mi piego a 90 gradi e cominciò sculacciarmi.
Siccome mi dimenavo, cercando di evitare i colpi, mi alzò, da dietro, completamente l’accappatoio lasciandomi esposta, a culetto nudo davanti ai miei amici.
Dopo alcune sculacciate persi completamente la dignità e comincia a piangere e a supplicarla dimenandomi il più non posso, cosa che causò inevitabilmente la caduta dell’accappatoio lasciandomi completamente nuda.
Continuò a sculacciarmi nuda davanti a tutti e in quella posizione ricevetti più di cento sculaccioni.
Appena terminò la sculacciata mi fece alzare in piedi dandomi altri due ceffoni ordinandomi di mettermi in castigo.
Ormai vinta dalla vergogna m’inginocchiai con la faccia rivolta al muro mostrando così il mio sedere ben arrossato.
Mia madre informò i miei amici che non sarei uscita e che loro volendo potevano rimanere a casa nostra.
Loro, invece, mi salutarono e se n’andarono.
Da quella volta fui derisa spesso per quella sculacciata.

In quest’occasione giocavo a pallavolo in una squadra della mia città, e avendo già vinto il campionato con una giornata d’anticipo, scherzavamo con il nostro allenatore, insieme con altre due mie compagne, sostenendo che sicuramente avremmo strapazzato e stravinto anche la gara successiva quantunque il risultato finale non cambiasse ormai più niente per la nostra posizione in classifica.
Michele, il nostro allenatore, invece sosteneva che ormai eravamo troppo entusiaste e sicure del risultato finale, tanto che sicuramente avremmo perso l’ultima partita.
Ci sfidò, vista la nostra insistenza ad una scommessa:
“Sé vincevamo ci avrebbe pagato la pizza e Coca a tutte e tre, se invece perdevamo, ci avrebbe sculacciate davanti a tutti! ”
Pensavamo ad una sculacciata scherzosa tra amici così accettammo.
La partita finì con una netta sconfitta ma né io né le altre amiche, credo, pensavamo alla scommessa e ci dirigemmo insieme con tutti gli altri, (amici, morosi, …. ) negli spogliatoi dove la società aveva preparato un buffet per festeggiare la vittoria finale.
Appena negli spogliatoi Michele prese la parola, ringrazio tutti per il supporto e l’aiuto ricevuto, a suo dire indispensabile per la vittoria finale, poi annunciò:
“Prima di iniziare i festeggiamenti però, ci sono tre bambine monelle che hanno perso una scommessa perciò adesso la dovranno pagare qui davanti a tutti e poi si festeggia. ”
Mi ricordai della scommessa e della sculacciata in quell’istante ma ormai era troppo tardi.
Per prima chiamò Angela che davanti alle risa di tutti si vide abbassare i pantaloncini, e rimanendo in mutandine ricevette le sue 50 sculacciate.
Poi fu la volta d’Alessandra, che come ad Angela, furono sfilati i pantaloncini rimanendo con un piccolissimo perizoma e anch’essa derisa da tutti ricevette le sue 50 sculacciate.
Io assistevo, un po’ divertita ed eccitata da quella scena, senza rendermi conto che a breve sarebbe stato il mio turno, e io a differenza delle altre, avevo un problemino in più.
Fu la volta mia, mi avvicinai a Michele che mi tiro giù i pantaloncini, ma questa volta a differenza delle altre non c’erano le mutandine a coprire l’intimità, così mi ritrovai completamente nuda davanti a tutti.
In quell’istante, mi ricordai di non aver indossato le mutandine, poiché solitamente, le trovo fastidiose ed antiestetiche, ma ormai era troppo tardi e senti Michele esclamare:
“Bene! Bene! A quanto vediamo la nostra Roberta non indossa le mutandine, così oltre a ricevere una bella sculacciata, ci ha deliziato con la sua passerina, che non niente male, Vero? ”
Affondai nella vergogna, così nuda davanti a tutti, costretta a mostrare la mia intimità a chissà quanti porci.
Fui distesa sulle ginocchia di Michele e ricevetti le 50 sculacciate più lunghe e umilianti della mia vita.
Sapevo benissimo che, sicuramente, tanti non si sarebbero soffermati a guardare il culetto arrossarsi ma, in quella posizione si sarebbero deliziati alla vista della mia Farfallina completamente esposta.
Cercavo di tenere le gambe più serrate possibile, ma alla fine me ne fregai dando, almeno credo, un bello spettacolo.
Ma si sa, le scommesse sono scommesse! FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

Leggi anche

copertina racconto erotico

Gita pasquale

Passeggio tra le stelle scampagnata pasquale con le dita sul mio corpo inutile ripercorro sentieri …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.