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Marito e moglie sottomessi

Ciao mi chiamo Laura, sono sposata con Luca 38 anni direttore di banca a Milano.

Mi presento sono laureata sposata da 4 mesi conosco Luca da quando frequentavo l’università, ho una laurea in farmacia, ma in pratica sono una commessa che stà dietro ad un banco e fornisce le medicine.

Abitiamo a Abbiategrasso, io lavoro a Rho nella farmacia del dottor M…..

Luca è direttore di una filiale della Banca Pop………….. di N…….. a

Milano, abbiamo due buoni stipendi e per ora non pensiamo ai figli,

tra l’altro io ho 26 anni.

Come sono fatta 1. 68 52 chili ben fatta, mio marito dice che un culo da sballo, seno una 4 l’unica cosa che mi condiziona, e Luca mi prende in giro sono le areole e i capezzoli dice che sono come quelli della negre sono scure e i capezzoli grossi e molto sensibili, cerco di mascherarli per evitare di far vedere che ho i capezzoli duri quasi sempre.

Tutto è nato circa un mese prima di sposarci, Luca ha iniziato a richiedere di più a letto, non che mi dispiaccia, prima ero un po’ restia ero per la “scopata” classica; ora glielo succhio lo lecco anche dietro, gli piace molto mi mette alla pecorina e mi scopa mungendomi le tette quando mi strizza i capezzoli vengo mugolando come una gatta in calore.

Per fortuna abitiamo in una villetta se no avremmo dei problemi con i vicini, comunque dopo due mesi dal nostro matrimonio, dopo domande a diverse farmacie mi ha chiamato il dottor M…… mi ha assunta subito, perchè la precedente collaboratrice si era trasferita, il dottore ha 65 anni che non dimostra è sposato e oltre a mè ha una commessa a ore che viene solo quando consegnano le medicine, lavoro normale clientela più che altro di passaggio.

Tutto è cambiato 15 giorni fà il dottore è stato travolto da un’auto sulle strisce pedonali, se va bene ne avrà per 6/7 mesi, io non posso fare la titolare perchè non ho la sufficiente esperienza quindi la moglie del dottore ha assunto una farmacista che facesse le funzioni del dottore, è arrivata lunedì si chiama Sonia è una bella donna alta 48 anni, poi mi ha detto che è divorziata e che non ci sono uomini nella sua vita, è molto affabile è capace a farmi parlare, le ho raccontato la mia vita e sa quasi tutto di mè e Luca, mi ha anche chiesto perchè non avessi ancora concesso il mio culetto a Luca, nonostante le sue insistenze, tutti i suoi discorsi mi eccitano e penso che lei si sia accorta di questo e nei momenti di pausa mi chiede cosa faccio a letto…. , divento tutta rossa , ma nello stesso tempo mi scopro eccitata a raccontare quello che faccio a letto.

Luca dice che forse mi vuole portare a letto, quando racconto quello che mi dice Sonia mio marito si eccita e diventa più focoso, la settimana scorsa mi ha portato a casa della biancheria intima con reggicalze e tanga uno più piccolo dell’altro complice anche il fatto che mi è venuta una piccola irritazione, il ginecologo ha detto che sono i collant e il fatto che ho un folto cespuglio, mi ha consigliata di depilarmi e mettere il reggicalze.

Stavo cercando in farmacia una crema depilatoria per le parti intime quando Sonia mi fa

-vai dall’estetista c’è nè una molto brava ti accompagno nella pausa Ha telefonato e mi ha detto che ci avrebbe aspettato, mi ha accompagnata dicendomi che sarebbe passata dopo un ora, l’estetista è stata molto brava e ha fatto un lavoro perfetto avevo il sesso di una bambina a parte le labbra prominenti, mi ha messo una pomata per le irritazioni e mi ha detto di non mettere le mutandine almeno fino a sera.

Sonia è venuta a riprendermi un panino veloce e siamo ritornate in farmacia, ho pensato che forse era ora di soddisfare Luca e concedergli il mio culetto, ho preso una pomata vaginale, ma Sonia -quella non va bene per il tuo culetto ci vuole questa è più adatta

Sono arrossita e ho preso il tubetto -domani mi racconti tutto

A casa ho atteso Luca con il reggicalze e le calze a rete il grembiule da cucina

quello con disegnata una donna nuda e nient’altro, quando è rientrato e mi ha vista non ha detto niente mi è venuto dietro e mi ha preso le tette

-tiramelo fuori

Mi sono girata gli ho slacciato i pantaloni e ho tirato fuori il suo cazzo completamente eretto l’ho preso in bocca poi mi sono girata appoggiandomi al tavolo e alzando le chiappe

-mettimi la crema e fai piano caro

Ho sentito che armeggiava con il tubo poi mi ha riempito di crema ha strusciato il cazzo dietro davanti è scivolato dentro la vagina mi ha pompato per un po’, poi l’ha tolto lo ha appoggiato al lo sfintere ha spinto, mi ha preso per i fianchi e ha fatto forza è entrato tutto dolore poi una calda sensazione si è fermato spingendo dentro tutto, ha lasciato i fianchi e mi ha artigliato il seno i capezzoli

-mi fai male

Non ha risposto ha stretto ancora di più cominciando un movimento sempre più forte dolore che si è trasformato in un piacere che mi ha sconvolta, sono venuta un paio di volte prima che Luca mi scaricasse un getto bollente nell’intestino, è uscito, sembrava che stappasse una bottiglia lo sfintere è rimasto aperto e la sensazione dell’aria che entra dentro mi ha lasciata senza fiato

-girati e puliscimelo muoviti

Non mi aspettavo una richiesta del genere, ma non ho obiettato, l’ho preso in bocca leccato e succhiato per bene.

Si è tolto i pantaloni è andato in sala ed è tornato con la macchina fotografica

-non vorrai fare delle foto!!!

Non ha fatto una piega ordini girati mettiti così, ha scattato un rullino, dalla borsa ha tolto un pacchetto

-è per tè usalo

Conteneva un vibratore nero con una ventosa

-fissalo al tavolino in sala e salici sopra

Volevo rispondergli male, ma la cosa mi stava eccitando, mi ha scattato un altro rullino mentre mi scopavo il vibratore, ho eseguito i suoi ordini, alla fine ero spossata abbiamo cenato veloce dopo cena ha messo una cassetta nel videoregistratore, io ero sempre in reggicalze, ovviamente una porno era un filmino a puntate, la prima era una coppia che si recava ad un cinema porno, il marito obbligava la moglie ad avere solo le calze a rete sotto il soprabito all’interno del cinema veniva circuita da più uomini che la scopavano nei servizi, detto così sembra una cosa banale, ma a mè ha fatto effetto ero eccitata nel vedere i cazzi in bocca alla ragazza mentre qualcuno la scopava da dietro, Luca mi ha stretto i capezzoli e

-non ti piacerebbe? se vuoi andiamo anche adesso

Non ho risposto l’orologio segnava le 2230, volevo dirgli di no però

-sei sicuro di volerlo?

-si basta che ti metti il soprabito

-ma se troviamo qualcuno che conosciamo?

-andiamo in un cinema fuori mano stai tranquilla

-va bene

L’ho detto come se fossi costretta, in fondo volevo provare la cassetta mi aveva eccitata

-vai a lavarti e prendi la crema rimasta, metti il soprabito cream

-ma non ha i bottoni rimane aperto

-fai come ti dico
Sono andata a lavarmi e a mettere il soprabito tornando ho sentito mio marito al telefono -ma con chi stavi parlando?

-niente poi vedrai

Il tragitto è stato senza parole Luca conosceva bene la strada, siamo arrivati in una zona periferica ha parcheggiato proprio davanti all’entrata di un cinema che aveva visto tempi migliori, erano le 2300 la signora alla cassa ci ha guardato con stupore probabilmente donne in quel locale era tanto tempo che non se ne vedevano

-il film è già iniziato

-due biglietti

Ha detto Luca senza curarsi, siamo passati in un corridoio che poi tramite dei tendaggi dava nella sala io tenevo chiuso il soprabito tenendo le braccia incrociate

-tieni le braccia lungo il corpo

-ma…….

-fai come ti dico

Si è messo dietro di mè e mi ha preso i polsi e spingendomi avanti ha fatto in che il soprabito si aprisse, più avanti su un divanetto c’era un uomo con i baffi, ho cercato di richiudere il soprabito, ma Luca mi ha bloccato le mani dietro la schiena con una mano e con l’altra ha aperto completamente il soprabito, siamo a circa due metri dall’uomo mi squadra, poi fa un cenno a mio marito, mi lascia e mi porta all’interno della sala, poche persone 7/8 circa solo uomini, l’uomo con i baffi ci segue Luca sceglie una fila dietro entra prima lui poi io e l’uomo con i baffi, sono nervosa altri uomini ci hanno visto si alzano e si avvicinano, ho paura stringo la mano di Luca

-non preoccuparti

Nel sedermi Luca mi apre il soprabito completamente sono completamente in vista, sono anche in una posizione ben in vista, sullo schermo una donna di colore stà scopando una ragazza con un vibratore mentre questa succhia un grosso cazzo

-vorresti essere al posto di quella attrice?

Il signore con i baffi mi rivolge la domanda mentre con la mano risale la mia coscia mi tocca apre il mio sesso sono un lago, non rispondo, mi prende la clitoride la stringe

-allora ti ho fatto una domanda

Stringe di più e mi masturba è bravo mugolo

-si mi piacerebbe

Si slaccia i pantaloni e tira fuori un cazzo notevole è il doppio di quello di mio marito, sono rimasta a bocca aperta, allungo una mano lo tocco mi masturba e io faccio lo stesso toglie la mano dal mio sesso sono fradicia mi piace gli uomini attorno guardano eccitati un paio si masturbano, mi mette il braccio attorno al collo

-succhiamelo

Mi chino e lo lecco, lo aspiro è grosso la mia bocca è piena

-fermati alzati e mettiti nuda

Non voglio lasciare quel cazzone mi alzo mi tolgo il soprabito, sono nuda mani mi toccano dappertutto non capisco più niente il signore mi porta nel corridoio ora mi rendo conto che Luca è sparito, cento mani mi toccano mi penetrano davanti dietro, una mano mi prende e mi porta verso l’uscita sono nuda cerco di resistere

-muoviti se no ti faccio inculare da tutti

Passiamo davanti alla cassiera usciamo dal cinema sono nuda Luca è in macchina e ci apre la portiera saliamo dietro

-sono Nicola , IL SIGNOR NICOLA, se vuoi continuare la serata dovrai essere la mia schiava, dovrai fare tutto quello che vorrò, chiaro?

Sono rimasta perplessa ho guardato Luca che mi ha fatto si con la testa

-va bene sarò la sua schiava

-parti vai a destra poi prendi la tangenziale per Rho

La cosa mi ha fatto raggelare

-cosa c’è non ti va bene Rho?

-io lavoro a Rho signore

-dove?

Ho detto dove lavoravo cosa facevo

-a una laureata porcona, prendi per Mazzo

Per fortuna era dalla parte opposta da dove lavoravo in mezzo a capannoni industriali un gruppo di condomini signorili, siamo scesi io sempre nuda, il signor Nicola ha suonato ad un campanello contrassegnato da un numero, un piccolo vialetto siamo entrati nell’atrio per fortuna nessuno, siamo entrati nell’ascensore ha schiacciato l’ultimo piano

-quando suonerai alla porta ti faranno delle domande dovrai rispondere così………….

Siamo usciti nel corridoio illuminato due sole porte

-suona

Mi ha detto indicando una porta con una S maiuscola, suono qualcuno guarda dallo spioncino si accende una luce che mi illumina completamente

-chi sei?

-sono la schiava Laura P………..

-cosa vuoi

-servire il mio padrone Nicola

-sei sola

-no sono con mio marito che è consenziente

Uno scatto la porta si è aperta siamo entrati in un piccolo locale, quando la porta alle spalle si è chiusa si è aperta una seconda porta che ci ha immesso in una sala molto spaziosa con due pareti a specchio tavolini e divanetti luce molto forte, mi sono vista nello specchio nuda con il Signor Nicola e con Luca, si è aperta una porta ed è entrato un uomo che

-questo è il signor Guglielmo

Poi rivolta a mè

-spogliami

Ho svestito il Signor Nicola

-in ginocchio, lo vuoi ancora?

-si signore

-si padrone

-si padrone

Ho ripetuto fissando il suo cazzo , lo volevo, il sig Guglielmo è tornato con un foglio che mi ha porto e una telecamera

-scrivi il tuo nome firmalo e leggilo ad alta voce

Ho scritto il mio nome e ho firmato

-io sottoscritta Laura P……. dichiaro di voler diventare la schiava del padrone NICOLA senza nessuna costrizione e lo faccio di mia spontanea volontà, dichiaro inoltre di voler diventare la sua schiava sessuale avrò rapporti sia con uomini e donne che mi verranno indicate dal mio padrone, accetterò di prostituirmi per denaro sarò il suo oggetto sessuale chiedo di essere punita per piacere al mio padrone, mio marito è consapevole e approva la mia richiesta, vestirò come mi verrà ordinato.

Ho firmato mentre il sig Guglielmo mi filmava, Luca è venuto al mio fianco e

ha ripetuto

-condivido le richieste di mia moglie e sono d’accordo

Il Padrone mi ha fatto stendere su un divanetto mi ha alzato le gambe fino alle

spalle ha puntato il suo cazzo nel mio sesso ero bagnata fradicia, nonostante questo ha faticato non poco è entrato fino in fondo mi sentivo spaccata in due

-dove lo vuoi ora schiava?

-dietro padrone

-dove?

-nel culo è suo

Luca ha messo il resto della pomata poi il padrone ha puntato piano, ma con continuità è entrata la cappella, mi mancava il fiato stavo mugolando

-no…. , si ancora

Non sapevo più cosa fare se sottrarmi o se spingere per impalarmi, è entrato tutto poi è rimasto fermo è stato un attimo è uscito, dentro, fuori

-si di più

Straparlavo dolore e piacere, solo piacere sempre di più si è spinto fino in fondo

facendomi urlare un getto caldo nelle viscere, il piacere è stato tremendo, penso di essere svenuta , mi sono ripresa che ero sdraiata con il mio o sedere vuoto lo sperma mi colava sulle cosce con la vista annebbiata ho visto Luca con in bocca il cazzo del padrone

-puliscilo bene troia, Guglielmo pompalo un po’

Avrei dovuto avere schifo , ma il vedere Luca succhiare e essere inculato mi a eccitata ho cominciato a masturbarmi

-avevi proprio ragione è una puttana perfetta domani ti faccio avere una coppia del documento e della cassetta.

Solo a quel punto ho capito che eravamo nelle sue mani, poi mi ha detto come dovevo vestirmi per andare al lavoro

-calze a rete, tanga, scarpe con tacco alto, e quando sei al banco visto che hai il camice sotto devi avere le tette nude chiaro? Guarda che vengo a controllarti

-si padrone

Poi Luca ha riportato il padrone nella zona del cinema e prima di scendere ha dato i due rullini che mi aveva scattato a casa, noi siamo andati a casa erano le 3 di notte, domani Sonia voleva sapere cosa avevo fatto e la mia faccia sbattuta era tutto un programma, Luca non ha parlato e io non ho chiesto niente, certo che iniziava una nuova vita per noi, ma forse quello prospettatomi “sesso imposto”non era così male. FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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