Pazzo

Dio mio…… mi chiedo come diavolo ho fatto…… Ero ricco, anzi ricchissimo. Giovane laureato, unico erede delle ricchezze di una famiglia nobile. Avevo tutto e potevo avere tutto. Trent’anni passati in giro per il mondo a divertirmi come un pazzo…… poi…… Sei entrata nella mia vita in una mattina tiepida come l’aria di Milano. Poche parole scambiate al bar, da te pronunciate per cortesia e da sorseggiate come acqua di fonte. Ti ho seguita all’uscita del bar, avevo degli appuntamenti ma li ho dimenticati. TI ho raggiunta, ti ho chiesto il nome…… Daniela……. Sono passati alcuni mesi e già tutto era cambiato…. In casa mia non ci sono i camerieri questa sera…… per gioco ti ho proposto di esserlo io per te e hai accettato con entusiasmo…. ti diverti a farmi servire, ti piace se ti chiamo Signora, ma con la magia dei tuoi giovani anni mi proponi di passare ad un più significativo Padrona………. Padrona……….. il tempo è passato e Padrona lo sei diventata davvero….. i nostri giochi sono cambiati…. tu sei sempre la Padrona, ma ora io sono lo schiavo da umiliare e sbeffeggiare…… questa sera sei Divina e ti chiedo di sposarmi….. ridi di me …… poi mi proponi una cosa assurda…….. ” Rinuncia a tutto per diventare mio schiavo”……. un’idea pazza….. dovrei essere io a ridere ora, ma dentro di me una voce si fa largo e viene fuori……

“Lo farò”….. Siamo andati dal notaio.. ancora non ci credi … ora tutto è nelle tue mani, le mie ricchezze, il mio cognome, il mio titolo nobiliare….. nudo e in ginocchio firmo l’ultimo documento e te lo consegno…. è la mia dichiarazione di schiavitù…… ora possiedi veramente tutto….. sono tuo…. completamente tuo…….. il tempo passa…… Ti vesti e mi dici che esci….. sei bellissima e io nudo ti porgo la borsetta…. mi guardi con aria di sfida e mi provochi….

“che c’è ? ? ? Devo forse darti conto di dove vado ? ? ” ….. abbasso il capo, tu mi schiaffeggi e esci……… pazzo……. sono pazzo, mi ripeto, avevo tutto……. è notte fonda quando rientri …. ora hai solo la vestaglia nera…… mi porgi il piede…… pazzo….. sono pazzo……. di te…… lo bacio e mi ripeto

“come diavolo ho fatto? ” ……..

“come diavolo ho fatto a vivere trent’anni senza di te? ” FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.