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Sosta in Autogrill

Sono in viaggio da un paio d’ore, devo fermarmi a sgranchire le gambe e a svuotare la vescica, in questi giorni d’Agosto su questa autostrada ci sono solo pochi sfigati che lavorano come me.
Ecco l’Autogrill, finalmente, parcheggio e mi dirigo verso i bagni, fuori la solita signora quarantenne un po’ scialba che spera in un paio di monete mi osserva mentre mi dirigo all’orinatoio, mi slaccio i pantaloni e tiro fuori il mio pene, intorno a me non c’è nessuno.
Inizio ad urinare quando sento, da dietro, due mani che prendono in mano il mio pene e lo tengono ben saldo, mi spavento, penso al solito frocio che ci prova, mi giro di scatto ed invece è la signora quarantenne che mi sorride.
Il mio pene accarezzato da due mani femminili si eccita e diventa più difficile fare pipì, anzi inizio a bagnarmi i pantaloni, cazzo e adesso come faccio, ho un incontro di lavoro fra tre ore ed ho ancora un’ora di viaggio, non posso certo presentarmi con i pantaloni in questo stato.
La signora Maria intanto, con movimenti delicati, muove su e giù il mio pene scappellandolo per bene, io allungo le mani verso il suo sedere ma lei mi ferma e mi dice di stare fermo e lasciarla fare, continua a massaggiarmi, l’erezione mentre si fa pipì è una sensazione particolare, è alquanto strano sentire lo sperma che preme ed entra in concorrenza con l’urina per uscire dallo stesso canale Maria insiste nella masturbazione fino a quando sborro, chiaramente anche qualche goccia di sperma finisce sui miei pantaloni.
Maria si gira si lava le mani ed esce dal bagno degli uomini, io metà incazzato per i pantaloni e metà felice per la sega non so cosa fare, mi ripulisco come posso ed esco dal bagno, Maria non è al suo posto, vorrei chiederle perché ha fatto questo, capire se oltre alla sega ci può scappare anche una scopata ma lei non c’è, esco e me ne vado al Bar.
Ordino un caffè e mi siedo dieci minuti ad un tavolo, pensando come posso risolvere la situazione dei pantaloni e rifletto su quello che è successo.
Ad un tratto eccola che si avvicina, non ha più il camice da lavoro ma una minigonna e un top che lascia intravedere le forme, non è granché, ma non so perché questa donna mi eccita.
Si avvicina presentandosi, mi chiede scusa per i pantaloni e mi dice che se voglio può portarmi da una sua amica sarta che vende anche pantaloni, si tratta di una deviazione di soli 15 km, non ho alternative e poi voglio conoscere meglio questa donna.
Saliamo insieme sulla mia macchina e lei mi indica la strada, sono strade di campagna, in venti minuti dovremmo arrivare, chiedo perché ha fatto questo e lei mi confessa che è stata attratta in modo particolare da me, in realtà non sono un adone, comunque mi lascio convincere anche perché sinceramente non mi interessa sapere perché l’ha fatto ma che l’abbia fatto.
Mi dice che la sua amica sarta (Vittoria) è una donna particolare e di non farci troppo caso, l’importante è andarsene con un paio di pantaloni nuovi, dopo venti minuti, come previsto, eccoci a destinazione, parcheggiamo davanti ad una villetta Maria suona ed entriamo.
Vittoria effettivamente sembra una persona particolare si presenta vestita con un paio di pantaloni di pelle, ricordo che siamo ad Agosto, e una canottiera nera semitrasparente che lascia intravedere il suo enorme seno, Vittoria avrà circa 55 anni portati abbastanza bene.
Ci presentiamo e noto stranamente che Maria parla pochissimo, dico qual è il motivo per cui siamo li dicendo che sto cercando un paio di pantaloni avendo sporcato i miei, Vittoria mi chiede se li ho sporcati mangiando all’Autogrill e io chiaramente dico di si, perché non mi sembra il caso di raccontare come sono andati veramente i fatti, Vittoria chiede a Maria se ha visto quando mi sono sporcato e lei dice di si, ma che in realtà le macchie sui pantaloni sono pipì e sperma e che me le sono provocate masturbandomi nei bagni dell’Autogrill. Non capisco perché Maria mi abbia sputtanato così, e nego l’evidenza dicendo che non è assolutamente vero e che le macchie sono dovute al cibo, Maria a conferma di quello che dice suggerisce a Vittoria di odorare le macchie, Vittoria a questo punto presa dalla curiosità si avvicina ad annusare le macchie ed a quel punto io mi sento veramente umiliato, oramai sono passato per un segaiolo da Autogrill e per di più sbrodolone.
Non so più cosa dire, sono incazzato nero con Maria, Vittoria intanto ride, ed inizia a dire “aiutiamo questo povero segaiolo, ma come hai fatto a sbrodolarti così? ”
Io non sapevo assolutamente cosa dire e quella troia di Maria stava zitta, Vittoria mi invita a togliere i pantaloni per provarne uno nuovo, io sempre più timido chiedo se posso andare in bagno per spogliarmi, Vittoria ridendo sempre di più dice
“non ti è bastato il bagno dell’Autogrill, vuoi fartene una anche nel mio? ”
io dico che non mi sembra il caso di rimanere in mutande davanti a due sconosciute lei ribatte
“ti vergogni a farti vedere in mutande di fronte a due donne ma non ti vergogni a masturbarti nei cessi degli uomini, hai una morale abbastanza originale”.
Mi sono sentito sfidato e mi sono calato i pantaloni rimanendo in mutande davanti alle due donne, Vittoria rivolgendosi a Maria dice
“spogliati anche tu così non si sente solo”, Maria obbedendo si toglie la minigonna e rimane in mutande, mi sembra tutto piuttosto strano ma forse inizio a capire, Maria sembra obbedire a tutto quello che dice Vittoria, forse sono finito in mezzo ad un rapporto sadomaso, al pensiero mi eccito e Vittoria se ne accorge dicendo
“certo che ti basta veramente poco per eccitarti, se vuoi farti una sega fallo pure, noi due non ci imbarazziamo certo per così poco”.
Voglio vederci chiaro allora chiedo “ma cosa cazzo sta succedendo qui? E voi cosa volete da me? ”
Vittoria risponde dicendo “ma allora oltre a segaiolo sei anche scemo, io sono la Padrona di Maria, lei esegue tutto ciò che le viene ordinato da me, cosa credi, che all’Autogrill ti abbia fatto una sega solo per la tua bella faccia, in realtà le ho ordinato di farlo alla persona che sarebbe arrivata un quarto d’ora prima della fine del suo turno”,
Io: “quindi è stata solo una coincidenza la mia scelta? ”
V: “certo, avrebbe potuto essere anche un ottantenne e lei lo avrebbe dovuto fare comunque”
Io: “adesso cosa volete ancora da me? ”
V: “niente, se vuoi prendi un paio di pantaloni e vattene, ma se invece vuoi divertirti con noi dovrai essere lo schiavo di Maria”
Io: “lo schiavo? ”
V: “si, Maria potrà farti tutto ciò che le passa per la testa e chiaramente lo stesso vale per me che lo posso fare con entrambi, se ti va bene potremo divertirci”
Pensando ad una giornata di sesso un po’ fantasioso dissi “va bene”
Vittoria allora mi ordinò di spogliarmi completamente e prese i miei vestiti e le chiavi della macchina e li portò in un’altra stanza in modo tale che non avrei potuto comunque andarmene quando volevo.
Ora sono completamente nudo davanti a due donne sconosciute Maria mi ordina di masturbarmi davanti a loro e io piuttosto titubante inizio a menarmi l’uccello che diventa sempre più duro, dopo pochi minuti sborro per terra, Maria, che in questo momento conduce il gioco, mi ordina di sdraiarmi a terra e di pulire tutto con la lingua, io non credo alle mie orecchie, devo leccare il mio sperma dal pavimento mi alzò e faccio per andarmene ma Vittoria mi ricorda che sarei uscito completamente nudo e senza auto e che ho accettato le loro condizioni, se voglio andarmene mi vedo costretto ad assecondarle, inizio a leccare lo sperma dal pavimento ma la cosa mi fa abbastanza schifo.
Vittoria mi invita a seguirla in un’altra stanza, devo camminare a quattro zampe come un cane, Maria ne approfitta e si siede sulla mia schiena per farsi trasportare, inizio a farmi abbastanza schifo, con in bocca il sapore di sperma sto strisciando davanti a due sconosciute, arrivati nell’altra stanza vengo fatto alzare e mi vengono legati i polsi e vengo posto in piedi con le braccia larghe, il mio pene penzola molle tra le gambe. Maria prende dei pesi con delle pinzette e li attacca ai miei testicoli, il dolore è lancinante, urlo, per tutta risposta Vittoria ordina a Maria di togliersi le mutande e di infilarmele in bocca, ora non riesco più nemmeno ad urlare.
Maria comincia a schiaffeggiarmi sul volto e a darmi pugni sullo stomaco, non pensavo di dover subire certe cose, ma inizia a piacermi, il mio cazzo tenta di alzarsi ma fa fatica per via dei pesi sui coglioni.
Vittoria nel frattempo si avvicina con un frustino e da due frustate sul culo di Maria che sopporta in silenzio e si sposta ora le frustate sono rivolte alle mie gambe ed al mio torace, mentre mi frusta dice “brutto stronzetto, credevi forse che ti avremmo fatto scopare con noi e basta, non hai idea delle sofferenze e delle umiliazioni che dovrai subire in questa giornata, ti faremo pentire di aver accettato la nostra proposta” e giù altre frustate, il mio fisico non è abituato ad un simile trattamento e immediatamente si formano delle striature rosse sul mio corpo, mi brucia tutto.
Vittoria ordina a Maria di slegarmi e mi fanno sdraiare per terra, sempre con le mutande umide di Maria in bocca, Vittoria ordina “Maria il tuo schiavetto non mi sembra molto in forma, forse è meglio dargli una disinfettata”, Maria senza farselo ripetere due volte si mette in piedi di fronte a me ed inizia a pisciarmi addosso, la piscia sulle ferite ha un effetto devastante per il mio corpo, quindi comincio a muovermi e ad agitarmi, la piscia di Maria è calda e bagna il mio petto e la mia faccia, quando ha terminato dice “ora brutto verme ripulisci la tua padrona con la tua lingua” e togliendomi le mutande inzuppate di piscia dalla bocca si avvicina fino a mettere la sua figa a contatto con le mie labbra, inizio a leccare per pulire bene tutte le gocce di piscia quando Maria lascia uscire un ultimo getto dalle sua vagina, mi finisce tutto in gola e sono costretto ad ingoiarlo per non soffocare.
Stavo diventando veramente uno schiavo, ho fatto più cose in quest’ultima ora di quante la mia fantasia ne avesse sognate in tutta la mia vita.
Pensavo fosse finita invece Vittoria disse “ora schiava spogliati completamente e siediti sopra al tuo schiavo, mettigli la figa sul naso così non respirerà più”, Maria senza proferire parola si spoglia e si siede sopra di me con il suo culo sulla mia fronte e la sua figa sul mio naso, non vedo più nulla e non capisco cosa stia succedendo, dai rumori intuisco che anche Vittoria si sta spogliando e sta togliendo i suoi pantaloni di pelle, immagino com’è sudata tra le gambe.
Per circa cinque minuti c’è silenzio assoluto, poi inizio a sentire uno strano rumore, come se qualcuno stesse facendo pipì, in realtà era proprio così, infatti, sento arrivare della piscia calda nella mia bocca che dovevo tenere aperta per respirare, Vittoria sta pisciando addosso a Maria e la sua piscia scorre sul suo corpo arrivando poi alla mia bocca, devo ingoiare tutto per non soffocare, è la seconda pisciata della giornata, ha un sapore piuttosto aspro, mi rendo conto che sto bevendo la piscia di una donna di 55 anni, in condizioni normali non me la sarei neppure scopata, ma la cosa mi piace, il mio cazzo si eccita ancora.
Maria si sposta e vedo che va a leccare la figa della sua Padrona per pulirla, io rimango sdraiato con il cazzo in tiro mentre osservo, Vittoria si accorge della mia erezione e senza dire nulla mi tira un fortissimo calcio in mezzo ai coglioni, mi piego in due dal dolore e inizio a piangere, le due Padrone mi chiudono nella stanza sporco e dolorante e se ne vanno.
Non capisco cosa mi sia successo ma in realtà sto benissimo, certo i coglioni e le frustate fanno male, ma quello che mi è successo mi è piaciuto.
Dopo circa un’ora Vittoria torna da me e dice “vedo dal tuo cazzo che tutto quello che ti abbiamo fatto ti è piaciuto particolarmente, se vuoi puoi rimanere con noi per due giorni e ci divertiremo ancora, altrimenti puoi prendere i tuoi vestiti ed andartene”, io ormai in estasi dico “certo mia padrona la prego di tenermi in questa casa con voi”
“sai benissimo che ti useremo come vorremo e ti potremo fare qualunque cosa, la mia schiava non ha mai potuto divertirsi così”.
Il mio appuntamento di lavoro ormai è andato a puttane, cercherò di recuperare la cosa nei prossimi giorni, ora voglio essere un bravo schiavo per queste due donne.
è ora di cena, Maria mi concede una doccia, esco e mi consegnano un grembiulino da cameriera da indossare senza nulla sotto, sarei stato la cameriera della serata, fortunatamente in cucina mi so muovere con disinvoltura, preparo da mangiare e come la migliore delle cameriere servo la cena, Padrona Vittoria è seduta a tavola, Maria è seduta per terra di fianco a lei e mangia i suoi avanzi, io sono fortunato se anche Maria lascia degli avanzi, ma purtroppo è abituata a finire sempre gli avanzi della sua Padrona e quindi per me non rimane nulla.
Finita la cena e dopo aver lavato tutto mi ritrovo sdraiato del divano sul quale c’è seduta Maria e sopra la quale siede Vittoria, io sono il loro poggiapiedi, verso le 21 suona il campanello Vittoria ordina a Maria di andare ad aprire la porta, io sono preoccupato, non voglio farmi vedere nudo e sdraiato per terra da altre persone, faccio per alzarmi quando Vittoria mi sale in piedi sul torace e dice “forse non hai ancora capito un cazzo, tu stai qui sdraiato e fai il bravo, nessuno ti ha detto di alzarti”.
Nel frattempo Maria entra con una Signora di circa 40 anni è molto truccata e sembra quasi una puttana per com’è vestita, Vittoria accoglie Paola con un bacio sulla bocca, io inizio a preoccuparmi, è difficile con due donne figuriamoci con tre.
Maria prepara da bere per l’ospite mentre io sono costretto a sdraiarmi sul divano e sopra di me si siedono Vittoria e Paola la quale ha una mole non indifferente ed è anche molto muscolosa, dopo mezzora di conversazione si stancano e decidono di giocare con me e Maria, entrambi nudi dobbiamo fare uno spettacolino di lotta, ma dato che io sono anche schiavo di Maria mi vengono legate le braccia dietro al corpo, quindi Maria ha vita facile e mi continua a colpire con ginocchiate ovunque e l’ultima sui coglioni.
Chiaramente ho perso la lotta e quindi devo subire una punizione, la punizione mi verrà inflitta dall’ospite che si fa dare un fallo di gomma da Vittoria, io intuisco la punizione e reagisco, a questo punto le tre donne mi massacrano di calci, sputi, pugni e ginocchiate fino a quando sono a terra quasi inerme, a questo punto Paola mi infila in bocca il fallo di gomma per lubrificarlo, io lo succhio e lo lecco, Paola me lo estrae dalla bocca e punta verso il mio buco del culo, Vittoria e Maria mi tengono fermo, un solo colpo e il fallo mi penetra, sento un dolore atroce, ora mi ritrovavo anche inculato, Paola si diverte a fare avanti e indietro con il fallo di gomma nel mio culo, il mio cazzo si eccita e si alza le tre donne iniziano a ridere e ad insultarmi, Maria prende il posto di Paola che si sposta di fronte a me, si abbassa la gonna, sono contento di poter leccare una figa, invece si toglie le mutande ed ecco la sorpresa, Paola è un transessuale con un cazzo di notevoli dimensioni, me lo piazza davanti alle labbra ed inizia a spingere, che tragedia, inculato mentre faccio un pompino. Il cazzo di Paola, sarebbe più corretto Paolo, è ormai nella mia bocca, lo lecco e lo succhio mettendoci tutto l’impegno possibile, cresce di volume fino a quando decide di sborrare, chiaramente nella mia bocca, devo ingoiare anche questo, il sapore di sperma di Paola è diverso dal mio di questo pomeriggio, è più acido, mi viene un conato di vomito ma mi trattengo.
Credo che oramai il peggio sia passato quando invece Paola comunica di dover andare in bagno, Vittoria dice che non si deve certo scomodare e può farla pure dove si trova, mentre dice così Paola inizia a pisciarmi in bocca la quantità di piscio è talmente tanta che non riesco a deglutirla tutta e in parte mi esce dalla bocca, Maria viene in mio soccorso e lecca la piscia che mi cola sul corpo.
Vittoria si gode lo spettacolo seduta sul divano, io ho ancora il fallo di gomma nel culo, sembro proprio un cagnolino con la coda, Paola ormai ha svuotato la sua vescica nella mia bocca e Maria provvede a pulirla per bene, mentre le Padrone si rilassano io provvedo a leccare tutte le gocce cadute sul pavimento, il mio cazzo è sempre in erezione allora Vittoria ordina a Maria di prendere un bicchiere e di farmi una sega e farmi sborrare nel bicchiere, Maria esegue e dopo un minuto che me lo mena vengo riempiendo mezzo bicchiere.
Anche Vittoria ha bisogno di pisciare e lo fa nello stesso bicchiere in cui io ho sborrato, ho la strana impressione che quel bicchiere lo rivedrò molto presto.
Paola decide che è arrivato il momento di incularsi qualcuno e per questa volta la sorte mi salva, perché la moneta che ha lanciato decide che è Maria che deve essere inculata, mi obbligano a leccare il buco del culo di Maria per lubrificarlo come si deve e poi a leccare il cazzo di Paola per farlo tornare duro come si deve, ormai non faccio nemmeno fatica e anzi ci prendo gusto, mi fermano in tempo altrimenti avrei fatto sborrare ancora Paola nella mia bocca.
Paola si posiziona alle spalle di Maria e con un colpo secco la penetra nel culo, inizia a muoversi sempre più forte, Vittoria mi dice di andare sotto a leccare, mi ritrovo con la lingua tra il buco del culo di Maria e il cazzo di Paola, lecco tutti gli umori che escono, Paola alla fine viene nel culo di Maria e dopo aver ripulito il cazzo di Paola devo aspettare con la bocca attaccata al culo di Maria che si svuoti dallo sperma, lo sperma inizia a colare dal culo e il lo lecco tutto senza perderne una goccia.
Vittoria è contenta dello spettacolo e per questa notte mi consente di dormire nella cuccia del cane in giardino, poi domani si replica, prima di addormentarmi ho dovuto bere il contenuto del bicchiere preparato con cura dalle mie Padrone.

FINE

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Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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