Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / BDSM / Spudorata – costretta
copertina racconto erotico

Spudorata – costretta

Mi misi in partenza per la Svizzera verso le 15 del giovedì pomeriggio dopo essermi accertata che le strade fossero pulite, era primavera inoltrata ma la località da raggiungere era in mezzo alle montagne, appena passata la dogana ricevetti una strana telefonata di Edoardo che dopo un lungo giro di parole mi chiese di fermarsi a Lugano perché doveva assolutamente parlarmi. Il giorno prima avevo controllato che il versamento fosse stato effettuato, cribbio era stato versato il doppio di quello che avevamo pattuito che era già notevole. Insomma 10. 000 E erano atterrati sul mio conto.

Appena scesi dall’auto nel posto indicatomi trovai Edoardo e gli feci presente del versamento e lui disse che era proprio per quello che doveva parlarmi.

“per prima cosa sappi che i soldi li puoi tenere ma ci sarà da sudarli un po’ diversamente, tra le persone che dovrai intrattenere c’è una donna che ha dei gusti diciamo.. un po’ sadici, oddio nulla di troppo violento però la sua maniera di fare coinvolge anche gli altri, quindi ho pensato che era giusto raddoppiare il compenso sempre che la cosa ti aggradi, in poche parole avranno tutti la mano un po’ pesante”

io ascoltavo attentamente.. “pesante quanto? ? ….. Edoardo spiegati bene e cerca di essere oltremodo chiaro”

“insomma….. pesante tanto che avrai qualche livido e qualche segno…. però nessuna ferita…. diciamo che quello che ti faranno passerà nel giro di tre o quattro giorni”

Lì per lì reagì violentemente… “VAFFANCULO….. Vaffanculo… Vaffanculo tu e loro, se lo dicevi prima… cazzo!!! ”

Edoardo per un po’ mi ascoltò protestare poi con molta calma mi indusse a ragionare sul fatto che ricevevo un compenso principesco per tre giorni….

“non ho nessuna garanzia e non conosco nessuno… e se a qualcuno capita di lasciarsi prendere la mano? Non voglio finire sfregiata o rovinata per 10. 000 schifosi Euro!! ”

“No assolutamente tesoro…. di questo puoi stare tranquilla tutti staranno ai patti, saranno duri ma non trascenderanno e comunque puoi chiamare qualcuno di tua conoscenza che ti accompagni se vuoi”

Io però ero diventata sospettosa e non volevo accettare… “riavrete i vostri soldi meno 500E per la perdita di tempo così imparerete ad essere chiari prima!! ”

Edoardo sempre con una calma serafico cercò di farmi calmare e piano piano cominciai a vedere la situazione con meno nervosismo, si mi piaceva essere sottomessa ed anche torturata lo ammisi, del resto con il Tatuato era successo ed avevo anche goduto tanto…. dentro di me sospettavo da tempo di essere una masochista magari soft … comunque la situazione di sottomissione e si schiava era sempre stata una delle mie fantasie preferite.

Cercai di indurlo a dirmi come facevo ad essere sicura che non mi sarebbe successo niente di grave tipo segni permanenti, sfregi o peggio…..

“cazzo, pretendi che vada da sconosciuti a farmi torturare…. scopare e fare sesso è una cosa .. il sadomaso è tutt’altra cosa!!! ”

“senti cara a questo punto qualsiasi cosa ti dica non va bene, pensaci sopra e poi fammi sapere se ti interessa io posso soltanto cercare di farti guadagnare di pìù ma non ti assicuro nulla, potrebbe succedere anche che non se ne faccia più niente se si incazzano quei signori il tuo target è superiore a qualsiasi mai corrisposto a nessuna!! Quindi sappiati regolare di conseguenza”

“non voglio più soldi ma bensì qualche certezza dovresti averlo capito!!! ” gli urlai in faccia ….

“Bene dammi un quarto d’ora e vediamo cosa riesco a combinare”

Si allontanò e lo vidi iniziare una telefonata, ordinai un thè e quando il cameriere arrivò con la bevanda Edoardo era ancora al telefono, passarono ben di più dei 15 minuti che aveva detto e fece diverse telefonate, alla fine ritornò verso di me.

Lo guardai meno incazzata di prima, tutto sommato avrei guadagnato bene e non è detto che non mi sarebbe piaciuto, amavo quelle situazioni e probabilmente se mi fosse stata prospettata sin dall’inizio avrei fatto molta meno resistenza.

“Allora tesoro, prendere o lasciare….. vogliono che accetti sulla parola, mi hanno ribadito che saranno duri ma non esagereranno, il tuo compenso è confermato in quello che hai già ricevuto”

Non so perché ma la cosa non mi convinceva e mi arrabbiai di nuovo, istintivamente presi la decisione di rifiutare e fui irremovibile.

“domattina riavrete il bonifico trattenendo solo 500 E per le spese ed il tempo perso e la prossima volta cercate di essere chiari sin dall’inizio ok”

Edoardo mi guardava stupefatto ma fui irremovibile… lui aggiunse poi in modo sibillino ….. “guarda che sono persone influenti ed importanti”

Mi alzai e lo salutai fingendo un esagerato malumore, volevo bluffare e lo avrei poi chiamato entro mezzora ammesso che non si fosse fatto sentire lui rilanciando l’offerta, stavo giocando….. ma lui non lo sapeva.

Mi diressi all’auto e dopo essermi accertato che non mi seguiva ripresi l’autostrada per le Alpi, avrei chiamato Edoardo dopo una cinquantina di Km.

Una mezzora dopo cercavo disperatamente di chiamarlo, cazzo aveva il cellulare spento… irritata non sapevo cosa fare e mi fermai in un area di servizio.. stavo riflettendo sul da farsi quando due auto parcheggiarono vicino alla mia una a destra ed una a sinistra, scesero dei signori distinti ed eleganti ed io abbassai il finestrino per dire loro che avrebbero anche potuto mettersi un poco più distante difatti la mia portiera di guida era quasi bloccata dalla macchina alla mia sinistra.

Apostrofai il tipo che scese dall’auto e mi accorsi solo di un fazzoletto bianco che mi veniva premuto sul viso, fu l’ultima cosa che vidi…

Mi svegliai in una specie di cantina con in bocca un sapore strano… mi avevano lasciato solo il perizoma e le scarpe, le mani legate dietro alla schiena erano attaccate con una corda ad un anello fisso alla parete dietro di me, non faceva né caldo né freddo, ma sentivo dell’umidità, per terra un giaciglio composto da un materasso e da un cumulo di coperte, una luce rossa illuminava l’ambiente tutto bianco con una porticina di ferro munita di un piccolo spioncino, la corda mi lasciava poco più di un metro di movimento e potevo sdraiarmi o stare in piedi.

Mi avevano rapita!! cazzo!! l’ovvia realtà mi piombò addosso all’improvviso, ma chi cazzo potevano essere? …. la domanda portava ad una conclusione… gli stessi tipi con cui avevo appuntamento, mi ero rifiutata e mi avevano fatto prelevare, ma ne ero poi certa che fossero loro, e mi avrebbero liberato poi? Ma cosa mi avrebbero fatto prima? Ero assalita da dubbi e paure…..

Avevo una fame terribile e non sapevo che ore fossero, mi guardai intorno e vidi un biglietto sgualcito per terra….. lo avvicinai con il piede e lessi

1 Non aprire bocca se non ti viene richiesto

2 Ubbidisci senza esitare

3 Se hai bisogni corporali da espletare schiaccia il pulsante vicino all’anello

4 Qualunque mancanza sarà punita con la frusta

5 Attieniti a queste semplici regole e la tua permanenza sarà meno dura.

Guardai l’anello al muro e vidi effettivamente un piccolo pulsante nero, lo schiacciai e pochi istanti dopo si aprì lo spioncino e una voce roca maschile mi chiese cosa volessi.

“ho bisogno di andare al bagno e ho fame per favore”

Lo spioncino si chiuse e dopo qualche minuto la porta si aprì e due uomini a torso nudo e con un cappuccio sugli occhi entrarono e senza slegarmi mi condussero all’esterno lungo un corridoio, si fermarono davanti ad una porta e mi fecero cenno di entrare, io non fiatai perché immaginavo che aspettassero solo quello per punirmi.

All’interno della porta c’era un bagno candido e bianco e potei urinare poi uscì e senza parlare i due carcerieri mi condussero nuovamente alla cella.

Appena entrata vidi per terra delle ciotole, mi avevano portato del cibo e delle piccole spatole di carta come posate, riso e carne con patate, assaggiai cautamente era buono anche se molto saporito, mangiai con gusto ma quando cercai l’acqua non ne vidi, pensai si fossero dimenticati ma quando ebbi finito capì che il cibo era così saporito per farmi venire sete, nel giro di venti minuti morivo dalla sete ed avevo la gola secca.

Un ora dopo credevo di non resistere un minuto di più, sapevo che se avessi suonato per chiedere l’acqua avrei ottenuto solo frustate, era ovvio… mi stavano torturando con la sete per rendermi più malleabile…. passò ancora mezzora e la sete mi tormentava in un modo indicibile, non ne potevo più, mille pensieri mi danzavano per la mente quando all’improvviso si aprì la porta … entrò una donna mascherata, aveva lunghi capelli neri che ricadevano sulle spalle, era alta e indossava stivali sino al ginocchio con un tacco notevole, aveva un corpetto che gli fasciava il seno da sotto lasciandolo scoperto totalmente e un leggero perizoma le copriva le parti intime, tutto rigorosamente nero.

Aveva in mano una brocca ed io percepì l’odore dell’acqua, si avvicinò e la pose per terra davanti a me e poi uscì, cercai di precipitarmi sulla brocca ma non ci arrivavo!!!

Cercai con il piede ma non ce la facevo e dopo un quarto d’ora di sforzi inutili ero sudata e disidratata ancora di più…….. singhiozzai e mi misi a piangere leccando le mie stesse lacrime che scendevano dalle gote, il risultato fu atroce perché mi fecero venire ancora più sete, stavo impazzendo per la sete ed avevo l’acqua a meno di due metri.

Si aprì la porta e la donna rientrò, aveva un seno bellissimo e cercai di impietosirla con lo sguardo, alzò la brocca e lentamente ne rovesciò il contenuto davanti ai miei occhi tenendosi a distanza, vidi il prezioso liquido cadere sul pavimento e colare verso l’uscita, sentivo la lingua spessa e gonfia e per la prima volta notai i suoi occhi che mi guardavano, freddi ed implacabili, mi sentì persa….

La donna mi guardava e lasciò passare un interminabile minuto e poi parlò con una voce dolce e suadente….

“hai sete piccola cara vero? Tra poco potrai soddisfare il tuo desiderio te lo assicuro ma ricorda le regole … ”

Uscì e io trascorsi interminabili minuti a sperare che tornasse e che si avverasse quello che aveva detto ero al limite o forse oltre il limite della mia resistenza… non ne potevo più… la porta si aprì nuovamente e la donna entrò in compagnia di tre negri completamente nudi con un collare al collo che lei teneva con un guinzaglio per ognuno di essi.

“adesso avrai la possibilità di dissettarti schiavetta, ma imparerai una lezione… ogni comodità dovrai guadagnartela, spompinali tutti e tre e bevi la loro sborra, ti consiglio di darti da fare perché non avrai niente altro”

Un ricatto ignobile ma non ero in condizioni di rifiutare e appena lasciò libero il primo negro mi inginocchiai per prendergli il cazzo in bocca, avevo la gola secca e la lingua spessa ma cercai di resistere spompinandolo come meglio potevo, in breve raggiunse una bella erezione e il suo cazzo venoso e gonfio mi riempiva la bocca, fortunatamente non resistette che qualche minuto e mi innaffiò la bocca di sperma caldo e vischioso ma era pur sempre un liquido che ingoiai avidamente fino all’ultima goccia, poi toccò al secondo il quale aveva un cazzo anche lui notevole e molto nodoso mi schizzò in bocca mentre gli lavoravo la cappella con la lingua e solo per un miracolo non persi i primi fiotti densi e caldi, ingoiai avidamente quello sperma saporito e infine passai al terzo sempre sotto gli occhi della donna che mi fissava, il terzo mi regalò una sborrata considerevole anche lui ed alla fine mi sembrava di rinascere, la sete si era placata!!

“sei proprio una gran pompinara di negri …. tra poco vedremo tutto quello che sai fare sai? … credo che la tua sete di cazzi sarà calmata per un bel pezzo!! …. prendetela!! ” i tre negri mi slegarono dalla parete e mi condussero nel corridoio dietro alla Donna…

Me ne stetti zitta e buona, avevo afferrato la situazione e la mia strategia sarebbe stata quelle di limitare i danni, il fatto che fossero mascherati mi dava la speranza che quando si sarebbero stancati di me mi avrebbero liberata o almeno così speravo. Decisi di collaborare il più possibile, speravo che soddisfando ogni richiesta sarebbero stati meno crudeli e poi mi sarei anche potuta divertire, cercai di dimenticare la situazione e di concentrarmi sugli stimoli del mio corpo.

Fui portata su delle scale ripide e poco dopo entravo in un salone che aveva un tavolo enorme e tanti divani vicini alle pareti, vidi subito in un angolo una gogna ed una croce e su un tavole oggetti di ogni tipo, fruste piccole e grandi, falli finti ed altri ammennicoli che non riconobbi. Vi erano delle persone sedute su poltrone e fui condotta davanti a loro, anch’essi erano mascherati con lo stesso cappuccio che indossava la Donna … erano in quattro tutti nudi e i loro cazzi appoggiavano sulle cosce inerti, non dovevano essere minuscoli a giudicare dalle dimensioni a riposo.

La Donna parlò e disse che avevo bevuto come mi era stato ordinato, e ad un cenno degli uomini fui spinta per le spalle e messa in ginocchio davanti al primo uomo…

“succhia il cazzo a coloro che saranno i tuoi padroni, mentre lo fai sarai inculata dai tuoi amici negri e solo quando i tuoi padroni saranno venuti tutti i negri smetteranno di incularti” la Donna disse tutto in un soffio e uno dei negri mi spinse la testa contro l’inguine dell’uomo che avevo davanti a me.

Mi misi d’impegno a leccare quel cazzo e poco dopo avevo la bocca piena, non potevo usare le mani in quanto ero sempre legata ma pompai vigorosamente per soddisfarlo, uno dei negri aveva iniziato sin da subito a sditalinarmi il buco del culo e quando fu soddisfatto mi prese alla pecorina iniziando a pomparmi con affondi possenti che mi portavano ad ingoiare sempre di più il cazzo che stavo leccando.

La situazione mi aveva comunque eccitata e le mie cosce si erano coperte di umori che mi colavano dalla figa, la Donna se ne accorse e mi rifilò un ceffone violento sulle mie chiappe sode, mi fece sobbalzare e gemere….

“Uahhhhhh….. mmmmm…… ” mi misi con maggiore impegno a pompare quel cazzo mugolando come una pompinara..

“mmmm…. sluuupp…. sciaccc…. mmmmm….. ”

“che troia che è questa!!! è proprio brava con la bocca…. una vera troia del cazzo!! Lecca zoccola bene… bene… vacca!! ”

l’uomo a cui stavo leccando il cazzo si espresse in un italiano con un forte accento tedesco e si mise a complimentarsi con i suoi amici per la mia scelta… io intanto mi affondavo il suo glande sino in gola mentre il negro mi inculava furiosamente.

Poi l’uomo mi prese per i capelli rudemente e mi sollevò dal suo cazzo e diede due violenti ceffoni che mi fecero mancare il respiro…

“adesso leccami i coglioni ed il buco del culo vacca!! ” battè le mani e tre ragazze completamente nude con solo un collare nero al collo apparvero al suo fianco e gli tennero sollevate le gambe perché io potessi leccare coglioni e culo senza che lui facesse la minima fatica!!!

Il negro dietro di me si tolse ed un suo compagno gli diede il cambio iniziando a sua volta a spaccarmi il culo con il suo grosso cazzo mentre io lavavo i coglioni con la lingua e cercavo di leccare il culo dell’uomo, non si poteva definirlo un grassone ma era veramente imponente … cercai di scorgere i volti delle ragazze che erano arrivate ma avevano delle piccole maschere si plastica sugli occhi che arrivavano sino al naso.

Mi facevano male le guance per le due poderose sberle ma incredibilmente la mia figa colava continuamente, la Donna si avvicinò e diede al negro che mi inculava un fallo artificiale corto ma grosso e poco dopo me lo sentì piantare rudemente nella vagina, ero lubrificata al massimo e godetti a quella penetrazione brutale.

“siiii…. Ouahhhhhhhhh…. siiiii….. ” gemetti e sospirai affondandomi il cazzo nella gola con furore troiesco!!

La donna prese un lungo frustino a strisce e sentì i colpi abbattersi… stava frustando il negro che mi inculava urlandogli di spaccarmi il culo..

“sfondala schiavo del cazzo, aprile quel culo schifoso!! ” mentre urlava assestava sonore frustate sulla schiena dell’uomo che mi incalzò rabbiosamente, sentivo i suoi coglioni sbattermi sulle chiappe mentre il suo membro affondava in fondo al mio culo .

Il cazzo che stavo succhiando si mise a sussultare e capì che era vicino alla sborrata… la Donna mi disse di non ingoiare ma di tenere la sborra tutta in bocca.

“ho un bel programmino per una troia come te… guai a te se mandi giù anche solo una goccia!!! ”

Abbracciai con le labbra la cappella turgida e accolsi con piacere la sborrata densa e calda che ne fuoriuscì a schizzi potenti, cercai di pompare con le labbra mentre tenevo la sborra tra lingua e palato e ci riuscì bene accogliendo anche le ultime gocce di sperma, sentivo l’uomo gemere di piacere come un porco e la mia figa si strinse attorno al grosso fallo mentre il negro mi incalzava rabbioso nel culo.

Mi tolsi dal cazzo e guardai con gli occhi più dolci che potei la Donna che mi fissava attentamente…. ad un suo cenno il negro si tolse e la stupenda mora mi disse con la sua dolce voce..

“troia adesso spompinalo con la bocca piena di sborra e non farne cadere nemmeno una goccia o ti strappo i capezzoli!! ”

con lo sguardo più sensuale che potei allargai la bocca mostrando il mio osceno contenuto e imboccai quel grosso cazzo nero che un attimo prima mi stava pompando il culo, sempre in ginocchio e senza mani in quanto le avevo legate affondavo nella mia gola il bastone di carne pulsante ricoprendolo della sborra dell’uomo che mi aveva riempito la bocca.

“tu stronzo mettila alla pecorina e comincia ad incularla!!! ” la Donna ordinò ad uno dei negri che scattò prontamente ed io mi posizionai ubbidiente, pochi istanti dopo il mio culo ebbe la visita del cazzo africano, pompavo diligentemente aspettando ordini e difatti la Donna parlò

“tu sdraiati per terra e tu stronza lascia colare dallatua bocca la sborra sui suoi coglioni e poi puliscilo per bene con la lingua”

il negro prontamente si sdraiò schiena a terra ed io tenendo il cazzo tra le labbra lasciai colare lo sperma sull’asta lentamente, in un attimo il rivolo vischioso raggiunse il grosso sacco dei coglioni dell’africano e quando ebbi finito i suoi coglioni erano fradici e bagnati completamente, La Donna mi prese per i capelli e mi spinse il viso tra quelle gambe e con la lingua cercai di catturare quanto più sperma potevo, mi si sporcò la faccia, il naso e il mento.

“lecca tutto troia!!!! e fallo per bene!!! e tu bastardo negro datti da fare e inculala con più vigore!! ” Quando si ritenne soddisfatta mi prese per i capelli e mi trascinò verso un altro uomo seduto e mi spinse rudemente verso il suo cazzo, il negro si riposizionò dietro di mè e cominciò ad incularmi incitato dalla perversa Donna.

Li feci venire tutti con la bocca i quattro uomini seduti e la Donna mi obbligò ad ogni genere di perversione con la sborra che mi scaricarono in bocca, la sputai per terra e dovetti leccarla mentre i negri senza sosta mi spaccavano il culo, la Donna mi cacciò le sue belle dita in bocca rovistando nella sborra che trattenevo e le tolse raccogliendone un po’ e me la spalmò sulle guance ridendo, l’ultima sborrata la godetti insieme a lei che mi baciò con trasporto intrecciando la sua lingua con la mia mentre avevo la bocca piena di sperma bollente.

Le ragazze che avevano assistito ad un cenno della Donna spostarono una grossa tenda e fecero avanzare altri tre negri, si chinarono e iniziarono a pomparli con la bocca ottenendo un erezione notevole, io mi stavo baciando con Lei, le sue mani mi palpavano il mio grosso seno duro e gonfio per l’eccitazione ed i miei capezzoli erano strizzati selvaggiamente mentre la sua lingua mi frugava abilmente in bocca, la sentì recuperare dello sperma ed ingoiarlo, con la mano scese tra le mie cosce e mi spinse il fallo in profondità facendomi gemere di piacere….

“siiii…. m, mmmm…. uahhhhh….. daiiii…. ”

Poi si scostò e indicandomi i tre negri appena arrivati che avevano i cazzo immerso nella bocca delle ragazze mi disse …

“adesso troietta ti faranno divertire loro….. “… e poi aggiunse… “a proposito apri la bocca e fammi vedere”

Spalancai la bocca e mostrai che avevo ancora la sborra sulla lingua….

“ingoiala schiava!!! ” ubbidì senza indugio e deglutì l’osceno boccone mostrandole poi la lingua pulita, nel frattempo i tre negri mi si erano avvicinati e mi fecero inginocchiare di nuovo, dopo una veloce leccata di cappelle uno di loro si sdraiò e io fui impalata sul suo cazzo, mi piegarono in avanti ed anche il mio culo fu occupato mentre la bocca si occupava del terzo, passai una mezzora di piacere con gli orgasmi che si susseguivano, avevano dei cazzi grossi ma non esagerati e godetti in modo indescrivibile, mi scoparono nella figa in due e credetti di svenire dal piacere e poi urlai mentre mi sottoponevano ad una doppia anale da brividi, ero sudata e stanca quando tutti e tre mi ricoprirono di sborra la faccia tenendomi sdraiata a terra mentre mi puntavano i loro cazzi pulsanti in faccia.

Mi lasciarono così e per almeno 10 minuti il mio respiro restò affannoso e il mio seno sobbalzava al ritmo del mio affanno. Sapevo che non era certo finito tutto così e difatti venni presa dalle ragazze e portata sotto una doccia, mi legarono mani e piedi ad anelli appositi e poi aprirono l’acqua gelata ridendo, ebbi un sobbalzo urlando ma poi la regolarono ed il getto divenne piacevole, una di loro mi insaponò e mi lavò tutta accuratamente e delicatamente…

Quando mi tolsero dalla doccia stavo meglio ed avevo anche bevuto abbondantemente, mi sentivo in forze finalmente, tornata nel salone fui attaccata alla croce e bloccata mani e piedi… la Donna si avvicinò con un sorriso sadico sul viso che pensai dovesse essere molto bello.

“vediamo la tua resistenza adesso schiava…… voi troie, prendete le fruste e divertitevi con lei… tu stronza inginocchiati e leccami la figa!! ”

Due ragazze si avvicinarono e mi fecero strisciare le loro fruste sul seno.. erano fruste con un manico grosso e lunghe strisce di stoffa dura, l’altra ragazza immediatamente si pose tra le cosce della sua Padrona e iniziò a leccare la figa ben rasata della Donna.

Le due ragazze non dissero una parola e sul viso avevano un espressione di piacere quando calarono le prime frustate sul mio corpo….

“dedicate attenzione alle tette, voglio che le colpiate duramente, deve urlare pietà quella vacca, se non ci riuscirete sarete frustate voi!! ”

Immediatamente i colpi divennero più pesanti e il mio seno fu il bersaglio di ogni nuova sferzata, cercai di resistere ma urlai presto come una vacca al macello

“NOOOO…. UHAAAAA……. BASTA!!!!! ……. PIETà……. !!!!!!!!!! ”

la Donna si godeva la sua schiava che le leccava la figa furiosamente mentre incitava le schiave a colpirmi ancora più forte….

I colpi serrati mi avevano striato le tette con segni rossi che attraversavano i capezzoli doloranti, chiesi pietà in ogni modo contorcendomi disperatamente, finalmente la Donna urlando oscenità ebbe un orgasmo che la saziò ed intimò lo stop alle ragazze che si spostarono posando le fruste….

“leccatele le tette adesso molto dolcemente, coraggio stronze datevi da fare!! ”

le due ragazze si avvicinarono e sentì le loro lingue lambire il mio seno accarezzandolo ed insalivandolo con estrema delicatezza, i miei capezzoli straziati ebbero il conforto della loro lingua e nonostante il dolore che avevo provato la mia figa ebbe diversi spasmi di piacere, mi sorpresi a pensare a quanto erano sapienti quelle lingue e a che piacere potevano donare posate su un sesso. Mi dissi che ero veramente perversa, ero appena stata selvaggiamente scopata e frustata e mi ponevo certe domande!!!

La donna scostò con un calcetto la ragazza ai suoi piedi e andò a parlare con gli uomini che stavano seduti nelle poltrone a godersi lo spettacolo, la mia figa intanto apprezzava le lingue delle ragazze una bionda che avrà avuto 19 anni con i capelli lunghi sino alle spalle, ed una mora coetanea con i capelli a caschetto che incorniciavano un viso dalla bellezza stupefacente, entrambe avevano occhi verde smeraldo, erano nude fatta eccezione per un collarino nero al collo con scritto in caratteri corsivi il nome, Bet la bionda, Manu la mora e l’altra che aveva appena finito di leccare la Donna era Grace una biondina con capelli alle spalle, i loro corpi erano tonici e scolpiti tutte con una terza abbondante di seno e con gambe molto lunghe esaltate dalle scarpe con tacco a spillo che indossavano.

La donna emise un fischio e Grace scattò in piedi e corse ad inginocchiarsi ai suoi piedi, poi si alzò e trotterellò verso di me e si inginocchiò, sentì anche la sua lingua che si impossessava del mio sesso e non ce la feci più lasciandomi andare ad un orgasmo liberatorio e sconvolgente, avevo tre lingue adesso che mi dedicavano la loro attenzione e il dolore alle tette strapazzate dalle fruste sembrava essere scomparso.

Sapevo che avevano in serbo per me altre sorprese e difatti dopo una ventina di minuti in cui fui sconvolta da latri orgasmi per la bravura di Grace che mi faceva impazzire con la lingua sul mio clitoride, sentì Donna parlare con la sua voce bellissima, le ragazze mi baciarono sulle labbra tutte e tre e poi mi staccarono dalla croce, venni portata al guinzaglio fino ad un tavolo ed adagiata a schiena in giù, mi fissarono le mani ed i piedi con delle funi e dei lacci di velcro.

Avevo la testa appoggiata al tavolo e facevo fatica a vedere cosa succedeva attorno a me però intuì che parecchie persone erano entrate nel salone, poi senti delle sedie strusciare e poco dopo un negro mi appoggiò qualcosa su una coscia, poi ancora una sensazione di freddo sull’altra coscia, mi posero qualcosa su una mammella e poi sull’altra… capì che ero il piatto che avrebbero usato per cena, il cibo era posto sul mio corpo e si sarebbero serviti direttamente così.

Ma non era finita… mi posero in bocca una cannuccia che aveva una specie di mascherina con dei lacci che fissarono dietro ai miei capelli, serviva a tenere il tubetto fermo nella mia bocca, sentì il sapore della plastica mentre sopra il mio corpo veniva posto ogni genere di pietanza, alcune fredde altre decisamente più calde… Grace teneva la cannuccia alzata e la vidi applicare all’estremità un piccolo imbuto… capì che mi avrebbero dato da bere qualcosa e non sarebbe stato champagne.

La mia curiosità fu soddisfatta da Donna che si avvicinò e mi accarezzò i capezzoli dolcemente e poi con un sorriso mi disse

“adesso mia bellissima troia tu sarai il piatto su cui banchetteremo tutti noi ma siccome siamo gentili con te anche tu avrai qualcosa, le mie tre schiave si divertiranno con degli uomini e tutto ciò che otterranno durante la cena ti sarà dato dentro quest’imbuto e tu lo gusterai come noi gusteremo il cibo posto sul tuo corpo”

La guardai con occhi imploranti proprio mentre le sue dita mi strizzavano ferocemente un capezzolo e mi uscì un gemito soppresso dalla maschera e dalla cannuccia……

“UGHHH…. Ughhhh…. aihahhhhhh….. ”

Ormai ero quasi completamente ricoperta di cibo e i commensali presero posto sulle sedie, erano cinque compreso Donna e parlavano tra di loro in tedesco, naturalmente non capivo nulla di quella lingua gutturale… sentivo dietro di me il rumore inconfondibile di pompini ed immaginai senza fatica di cosa era composta la mia cena…. sarebbe stata sborra, sborra e ancora sborra.

La bionda Grace reggeva sempre la cannuccia con l’imbuto e dopo qualche minuto la vidi rovesciare da una piccola ciotolina di vetro qualcosa dentro l’imbuto, quel qualcosa dopo qualche secondo era nella mia bocca ed era proprio sborra… l’inconfondibile aspro sapore mi fece pensare ai negri e in effetti avevo visto solo schiavi negri oltre a quelli che parevano comandare con Donna.

Deglutì senza pensarci oltre e poco dopo ne ebbi un’altra … e poi ancora, la cena durò una bella oretta e io ingoiai non meno di dodici sborrrate dei negri ed alla fine Donna versò nell’imbuto dell’acqua per far scendere anche la sborra che era rimasta attaccata alle pareti della cannuccia e sul fondo dell’imbuto, bevvi anche quell’acqua lorda di sperma e finalmente mi tolsero dalla bocca quel intruso gommoso.

Poi mi liberarono e vidi che i negri erano aumentati, stavano seduti a terra e aspettavano gli ordini di Donna, tutti nudi da capo a piedi, le ragazze mi presero nuovamente e fui ricondotta alla doccia e legata in ginocchio, ad uno ad uno i negri entravano nella doccia e mi pisciavano addosso, in faccia e sul corpo e sui capelli, mi riempirono di calda urina e Donna non si fece scappare l’occasione di entrare insieme ad uno degli schiavi e di ordinarmi di tenere la bocca aperta mentre lui mi regalava una lunga pisciata centrandomi la bocca spalancata, ingoiai tutto senza protestare ben sapendo che non era il caso, del resto non era la prima volta che lo facevo.

Alla fine fui lasciata sotto il getto dell’acqua e Manu si occupò di me insaponandomi e lavandomi accuratamente tutto il corpo ed anche i capelli per togliermi di dosso lo sporco degli avanzi di cibo e del lungo pissing a cui ero stata sottoposta.

Alla fine pulita e lavata fui condotta nel salone e legata alla gogna, avevo le gambe bloccate da cinghiette e le braccia e la testa inserite nell’antico strumento medioevale. Per fortuna l’appoggio delle ginocchia era soffice e la posizione non era molto sgradevole….. le tre ragazze furono oggetto di attenzioni da parte dei quattro Padroni bianchi e io assistetti ad ogni scopata o inculata che si svolgeva davanti ai miei occhi, la quarta impegnata era Donna a quel punto completamente nuda e potei ammirare il suo bellissimo corpo.

Donna stava spompinando uno dei Signori mentre Grace le leccava la figa sdraiata sotto di lei con un altro che la scopava strizzandole le belle tette nelle sue mani…. tutti loro vennero nella bocca delle donne le quali ingoiavano la sborra solo dopo aver giocato a lungo baciandosi tra di loro, poi Donna si alzò da terra e la vidi prendere un aggeggio e fissarselo alla vita … era uno Strap-On decisamente di buona misura, si avvicinò dietro di me e mi scopò tirandomi i capelli selvaggiamente mentre urlava frasi oscene…. poi me mise anche nel culo e si divertì a sfondarmi a lungo mentre mi insultava nei modi più sconci.

“vacca da monta ti è piaciuta la cena vero? … sei una vacca e ti sto inculando stronza del cazzo!!!! ”

Quando si fu stancata avevo il buco del culo dolorante e l’attaccatura dei capelli mi faceva male perché Donna aveva avuto la mano pesante nel tirarmi i capelli, a quel punto due dei Padroni la chiamarono e la misero alla pecorina inculandola selvaggiamente mentre l’altro la soffocava con il suo cazzo tenendole la testa e la gola mentre affondava senza pietà i colpi nella bella bocca di Donna.

Poi si aggiunsero anche gli alti due e Donna ebbe le mani occupate dai loro cazzi mentre quello che la inculava si divertiva a toglierlo e poi rimetterlo affondando colpi violenti, poi la scopò urlando e poi la inculò di nuovo per infine spostarsi e lasciare il posto ad un altro . Fu una scopata torrida e violenta e Donna ne uscì indubbiamente provata, quando gli uomini ebbero l’ennesimo orgasmo lo fecero innaffiandola sul viso e la mascherina ed il volto scoperto di Donna grondavano di sperma quando si tolsero da lei, uno dei maschi le passò una mano sul viso e le spalmò la sborra in modo uniforme, poi si fece succhiare le dita da una delle ragazze accosciate lì vicino.

A quel punto erano tutti stremati ed io per prima, gli uomini legarono Donna alla croce con il volto ancora grondante di sperma e poi se ne andarono lasciandoci dove eravamo, una delle ragazze si alzò e prese due falli finti, li lubrificò davanti ai miei occhi con un gel rosso e poi lentamente ma con decisione me li infilò in culo ed in figa, bloccandoli con una striscia di cuoio grezzo, mi fissò anche FINE

About Sexy stories

Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

Leggi anche

copertina racconto erotico

La vendetta per Dora

Tornato a casa dopo l’esperienza del supermercato, mi feci una doccia e attesi in relax …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.