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Una birra bionda

Fabiana si confessa.

Avevo sempre desiderato provare esperienze sadomaso ma il mio ragazzo era contrario e quando glielo proponevo finiva sempre che litigavamo. Avevo lasciato perdere e vivevo il sesso come una coppia normale, bello sì ma senza stimoli, cercando sempre quel qualcosa in più che non arrivava mai.

Circa un anno fa ci siamo lasciati e poco dopo ho iniziato ad avere una grandissima voglia di provare quello che per 3 anni non avevo potuto fare. Io ho 23 anni.

Sapevo che esistevano siti con i quali potevo fare incontri ma non mi fidavo, volevo usare cautela soprattutto sapendo che, quando sono immedesimata nella mia parte di schiava, il mio padrone può fare di me ciò che vuole.

Per varie settimane cercai di trovare, tra i miei conoscenti qualcuno che avesse la mia stessa indole ma tutto sembrò vano finchè un giorno in un pub vidi una coppia (entrambe due persone affascinanti) in cui lui impartiva ordini ben precisi a lei. All’inizio lei sembrava ubbidiente ma col passare dei minuti sembrava ribellarsi e quando lui, per punirla, le diede un sonante schiaffo lei urlando se ne andò. Forse lui era l’uomo che faceva al caso mio .. forse lui aveva le mie stesse idee.

Andai a prendergli al bar una birra, che lui aveva chiesto prima all’altra donna, e gliela porsi dicendogli: “Ho sentito che voleva una birra e gliela ho portato.. ” lui guardandomi con uno sguardo di complicità mi disse con un tono di voce alto: “e non hai sentito che la volevo bionda la birra? Non sai fare neanche questo? “. Mi si illuminarono gli occhi .. ora ero sicura di aver trovato un padrone. Mi sottopose ad altri ordini che probabilmente erano prove ed io cercai di servirlo sempre al meglio finché, a fine serata mi disse: “Sabato voglio vederti qui in questo tavolo alle 21. 00 vestita da vera troia, come so che tu sei. Puntuale. Mi raccomando pulita! ”

Senza aspettare la mia risposta se ne andò. Era mercoledì ed io avevo ancora 3 giorni per pensare se andarci o no. Non lo conoscevo in fondo eppure mi sembrava una persona con la testa sulle spalle, autoritario ma educato.

Decisi di andarci, di provare. Non dovevo deluderlo, volevo che lui non capisse che per me era la prima volta da schiava. Mi pulii molto accuratamente, mi misi dei reggicalze, un perizoma nero in pelle poi una minigonna cortissima che lasciava intravedere l’inizio del mio sedere e un top di pelle molto aperto sul seno (tutti acquisti del giorno prima).

Sono uscita di casa con un po’ di vergogna dato il mio abbigliamento un po’ diverso dal solito…era l’unica cosa di cui mi preoccupavo.

Presi posto al pub alle 21. 00 spaccate. Proprio quando pensavo che il mio padrone non sarebbe più venuto dato il ritardo, lo vidi apparire. Si sedette di fronte a me e guardandomi urlò: “è possibile che tu ti debba sempre vestire da troia? ” , tutta la gente si girò a guardarmi .. fortunatamente non conoscevo nessuno. Questo mi vergognò molto ma mi eccitò anche. Mi fece piegare più volte a 90 per raccogliere oggetti in modo che la gente mi vedesse il mio culo che con quel movimento si mostrava tutto. Tanti uomini passandomi vicino mi toccavano e questo al mio padrone dava soddisfazione.

Verso le 23. 00 uscimmo da quel pub e mi fece salire in macchina. Mi portò in un appartamentino mi fece sedere per terra in una stanza con un tavolino per 2 persone, un divano letto e uno scaffale con una tv. Aprì una scatola e ne tirò fuori un collare. Quella era l’unica cosa che voleva vedermi addosso entro 5 minuti. Andò in bagno ed io cercai di svestirmi il più velocemente possibile, mi misi il collare e lo attesi a 4 zampe. Poco dopo uscì. Era solo in mutande, si sedette sul divano e accese la televisione.

Non mi aveva dato ordini ed io ero molto dubbia sul come comportarmi. Mi avvicinai muovendomi sempre a 4 zampe, e, siccome aveva le gambe aperte, iniziai ad annusargli le mutande. Con un calcio mi spostò urlandomi che ero una Cagna in calore con una voglia sfrenata di cazzo. Cercai di riavvicinarmi e lui mi mandava via. Però riuscivo a percepire che gli piaceva ed allora cercavo continuamente di avvicinarmi e lui mi spostava insultandomi e guardando la televisione. Mi sentivo veramente un cane .. ma mi piaceva.

Ad un certo punto si alzò ed andò in un’altra stanza, tornando con un fallo nero e grosso … sì è avvicinò e mi disse di succhiarglielo. Io iniziai finchè non me lo tolse di bocca e mi fece mettere con la testa appoggiata al pavimento ed il culo alzato. Iniziò leccare il mio buco e a spingere la sua lingua dentro, iniziavo a bagnarmi sempre di più finchè di colpo mi spinse il fallo dentro il culo. Era troppo grosso e, senza volerlo lo spinsi fuori. Il mio padrone si arrabbiò ed iniziò a scalciarmi poi mi ordinò di stare ferma ed sentii i suoi passi allontanarsi. In quella posizione non vedevo nulla. Lo sentii tornare … aveva una frusta che subito mi colpì. Mi disse di stare zitta che me lo meritavo e continuò a colpirmi. Dopo pochi colpi iniziai a lamentarmi e lui aumentò la forza. Capii ben presto che dovevo tener duro .. ma non era facile. Smise al limite della mia sopportazione.

Sentivo le mie natiche bruciare credo sanguinassero un po’. Mi rinfilò il fallo tutto di un colpo me lo bloccò dentro con del nastro e una corda che mi fece girare sia intorno alla vita che tra le mie gambe in mezzo alle labbra. Strinse e fece un nodo. Mi riusciva difficile camminare ero tutta indolenzita ma lo seguii fino al divano dove continuò a guardare la televisione. Io mi avvicinai ancora alle sue mutande e lui se le lasciò leccare. Poi si alzò e mi disse di non lasciar cadere alcuna goccia per terra altrimenti avrebbe dovuto punirmi più di prima. Mi infilò il cazzo dentro alla bocca e iniziò a pisciare. Mi riusciva particolarmente difficile deglutire tutto e non far cadere alcuna goccia ma, non so come, ci riuscii. Poi mi fece pulire accuratamente il suo cazzo e ritornò davanti alla tv.

Suonò il telefono nell’altra stanza. Non capivo bene cosa stesse dicendo e pensavo fosse una telefonata di lavoro o con un amico. Uscì e mi disse che aveva invitato due suoi amici a casa per fargli vedere la sua nuova cagnolina in calore. Non sapevo se essere contenta o avere paura. Mi tolse la corda e vedendo le mie labbra molto arrossate leccò la mia fica e intanto muoveva il fallo nel mio culo. Mi bagnai come poche volte era successo ed ebbi un grandissimo senso di piacere. Mi tolse il fallo nero dal culo mi lasciò tranquilla pochi minuti e poi me ne mise un altro ma anale e quindi decisamente più piccolo. Me lo fissò con un nastro che si legava in vita. Si sedette e si lasciò fare un bocchino. Cercai di farlo nel migliore dei modi e credo di essere stata brava vista la sua reazione e le sue espressioni di godimento. Ovviamente alla fine mi fece pulire il suo cazzo dalla sua sborra. Mi ero bagnata ancora.

Restammo circa 15 minuti fermi a guardare la tv quando sentii bussare alla porta. Entrarono i due suoi amici una coppia sui 25 anni, carini. Si spogliarono e aprirono le gambe. Il mio padrone mi disse: “Fai vedere ai miei amici quanta voglia hai”. Feci un bocchino a lui e leccai accuratamente la fica di lei e i due sembrarono apprezzare il mio lavoro. Poi fu la volta del mio padrone e finchè succhiavo lui il suo amico mi scopò e la sua amica si masturbava. Facemmo sesso per un’ora circa. Ero esausta ma nuovamente bagnata. I suoi amici ringraziarono e se ne andarono.

Il mio padrone mi fece sdraiare sul divano e andò a prendere delle mollette. Mi disse che non ero stata brava che avrei dovuto impegnarmi di più e che il mio buco era troppo stretto per i suoi gusti. Mi attaccò le mollette sul seno e sui capezzoli, a quel punto non riuscii e iniziai a gemere dal dolore sui si infuriò e mi legò le gambe spalancate al tavolino che sosteneva la tv. Mi fissò delle mollette anche sulle labbra della fica, non contento prese una candela e mi fece cadere gocce di cera sui capezzoli e sul seno. Io però cercai di resistere e anche se una parte di me era indolenzita mi stavo eccitando ancora. Infine mi lasciò cadere delle gocce sulle mie labbra, io urlai e lui mi tappò la bocca con i suoi calzini.

Lacrimai ma lui sembrava non accorgersene e continuò con la cera. Poi me la tolse dalle labbra con la lingua e mi fece bagnare ancora di più. Mi ordinò di fare la pipì .. fortunatamente per me era il momento. Mi tenne le labbra aperte ancora con le mollette e guardò il mio liquido uscire con grande eccitazione. Mi leccò ancora poi mi tolse le mollette dal corpo. Mi fece mettere a 4 zampe e mi scopò come si scopa un cane con violenza. Mi fece fare una doccia e rivestire. Mi baciò con molta passione e mi dette appuntamento per il mese dopo lo stesso giorno alla stessa ora.

Uscii dal suo appartamento indolenzita come non mai ma soddisfatta di aver provato quello che per troppo tempo non avevo mai potuto fare. Tornai anche il sabato dopo. Ora ci vediamo un sabato sì e uno no .. e al mio padrone non rinuncerei mai. FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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