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Una perdita a poker che le ha cambiato la vita

Io e mia moglie eravamo andati a passare una serata da una coppia di amici.
Durante la serata si era bevuto abbastanza da essere alticci cosicchè quando abbiamo iniziato a giocare a poker le puntate si sono fatte subito consistenti.
Io ho iniziato a perdere e, mano dopo mano, il passivo è divenuto notevole.
Non mi preoccupavo pensando di giocare per scherzo e di non dover poi ripianare i debiti di gioco, ne mi sono preoccupato quando Mario, il padrone di casa, mi ha chiesto di pagare il dovuto o di firmargli un pezzo di carta in cui dicevo di dovergli l’ importo che avevo perso, importo che non ero certo in grado di pagare.
Appena firmato il foglio il tono scherzoso della serata è scomparso e Mario ha detto che quel foglio non gli bastava, che avrei dovuto pagarlo subito o dargli un’ ulteriore garanzia.
Così Laura ha proposto che mia moglie Antonella si facesse fotografare nuda come penitenza per la perdita a poker.
Pensando che la cosa potesse esaurirsi con quel pegno; Antonella, spinta anche dall’alcool, ha acconsentito a spogliarsi e a farsi fotografare.
Mario scattava le foto e Laura diceva ad Antonella le pose che doveva assumere, chiedendole posizioni molto spinte ed esplicite: con le tette in avanti, la fica ben spalancata, alla pecorina in modo da far vedere il buco del culo.
Poi Laura non contenta, dicendo che la fica non si vedeva bene, ha voluto che Antonella si rasasse completamente.
Antonella le ha chiesto di non farlo perchè il giorno dopo doveva andare dal dottore e presentarsi completamente senza peli l’avrebbe fatta sembrare una zoccola.
Nonostante la situazione, io ero molto eccitato e così non mi sono opposto.
Poi Laura ha voluto applicare un tatuaggio temporaneo sulla fica rasata per farla sembrare, ha detto, ancora più troia.
Finto il rullino di foto ho chiesto che mi fosse restituito il foglio che avevo firmato, ma Mario ha risposto che se ne sarebbe riparlato dopo aver sviluppato le fotografie.
Alla mattina dopo, smaltita la sbornia, ci siamo resi conto che Mario e Laura ci avevano in pugno e inoltre mia moglie aveva fatto la parte della schiava sottomessa ai loro voleri, parte che avrebbe dovuto sostenere anche davanti al dottore per la visita aziendale.
Infatti al ritorno dal lavoro Antonella mi ha raccontato che anche il medico si era divertito molto a farla spogliare completamente, cosa che faceva già normalmente tutte le volte che doveva visitarla, e a vederla completamente rasata.
Aveva voluto farle una visita molto approfondita trattandola con superiorità, facendola rimanere spogliata molto a lungo, mentre rispondeva al telefono e mentre compilava la sua scheda personale.
Alla fine aveva commentato che con la fica rasata era proprio una bella maialona.
Dopo due giorni Mario mi aveva telefonato per dirmi che le fotografie erano venute proprio bene e che adesso spettava a noi decidere se pagare il debito di gioco o sottostare ai loro voleri.
Ho spiegato che non pensavo si giocasse vero denaro e che non potevo pagare una cifra così alta, ho chiesto quali fossero i loro desideri.
Mario mi ha risposto che volevano che mia moglie divenisse la loro schiava, che fosse a loro disposizione sessuale, che si facesse esibire senza pudore e senza limiti, che la trasformazione fosse evidente e immediata.
Mi ha dato tempo quattro giorni per pensarci dicendomi che in caso di rifiuto avrei dovuto pagare il debito e se non lo avessi fatto lui avrebbe dato la lettera a un avvocato.
Ha dettato anche le condizioni in caso avessimo accettato.
Loro avrebbero fissato un appuntamento da un estetista dove Antonella avrebbe dovuto andare per farsi depilare a caldo con la ceretta, avrebbe dovuto farsi fare un piccolo tatuaggio appena sopra la fica e farsi forare le labbra e mettere un anello.
Una richiesta molto pesante a cui però Antonella ha dovuto sottostare visto che non avevamo i soldi per pagare, ne avremmo potuto affrontare una causa legale.
Così telefonai a Mario è gli dissi che accettavamo, lui fisso l’appuntamento e specificò che aveva già provveduto a scegliere sia il tatuaggio sia l’ anello da mettere ad Antonella.
Accompagnai mia moglie dall’estetista che la fece spogliare completamente e senza molti riguardi applicò la ceretta su i peli molto corti e la depilò completamente, poi spruzzò un’ anestetico locale e, con la macchinetta per forare i lobi dell’ orecchio, praticò un buco sul labbro sinistro e poi vi fece passare un grosso anello in oro e con un paio di pinze ne bloccò la chiusura impedendo la possibilità di aprirlo per poterlo togliere temporaneamente.
Completò il lavoro con un serpente alto 8 centimetri tatuato sulla fica.
Antonella era rossa sino alle orecchie, con la testa bassa senza parlare e io pensavo a quando avrebbe dovuto ripresentarsi dal dottore conciata in quella maniera e l’idea mi faceva eccitare molto, perchè pensavo che avrebbe dato l’impressione di una vera schiava.
All’ uscita dal salone dell’ estetista, come raccomandato, non si mise le mutande e ci recammo in ufficio da Mario che pretese che Antonella si spogliasse, per vedere il lavoro fatto, e gli facesse un bel pompino.
Era pazzesco vedere mia moglie così sottomessa prendersi una bella sborrata sulla faccia da un mio, sino a prima, amico.
Poi Mario ci disse che potevamo andare e che dopo qualche giorni ci avrebbe richiamato.
Infatti tre giorni dopo mi telefonò dicendomi che aveva fissato un nuovo appuntamento da un altra estetista.
In casa il clima era molto teso perchè non aveva voluto specificare nulla e Antonella era consapevole di diventare una schiava in maniera irreversibile.
Lei era sempre stata di indole docile, ma mai in maniera così remissiva.
All’appuntamento l’estetista fece spogliare completamente Antonella e le disse che le avrebbe fatto due tatuaggi sui seni e applicato altri due anelli.
Così ora ha un serpente sopra la fica e due grappoli di rose e fiori tatuati intorno ai capezzoli, oltre ha un anello sul labbro sinistro e due sui capezzoli i quali sono legati fra loro da una catenella.
Inutile dire che la trasformazione è totale e molto evidente; devo inoltre dire che anche io ne ho tratto dei benefici perchè Antonella è diventata veramente docile e il suo aspetto la rende veramente una grande troiona.
Rasata, tatuata e con tre anelli è il certificato di sottomissione e l’autorizzazione per chi la vede così ha trattarla con superiorità.
Le prove che ha dovuto superare nel tempo sono state molte, iniziando dalla prima volta che con Mario e Laura siamo andati a Saint. Tropez dove Antonella ha dovuto prendere il sole completamente nuda ed esposta agli occhi di tutti.
Poi quando ha dovuto servire cena a casa di Mario nuda e alla presenza di altri due nostri amici a cui poi ha dovuto fare, come digestivo, così a detto Mario, un bel pompino ciascuno.
La voce poi si è sparsa e oggi i nostri amici hanno goduto del suo corpo sia con la vista sia con il cazzo.
Non è raro che Mario la chiami a casa sua per passare qualche serata di sottomissione in cui Antonella diventa il giocattolo di tutti.
Particolarmente dura è stata anche la prima volta che ha dovuto presentarsi alla visita medica aziendale, il medico visto la nuova immagine di mia moglie si è preso la libertà di rivelare nella scheda personale i tatuaggi e gli anelli, cosicchè anche in fabbrica i suoi capi sanno della sua trasformazione e considerando che il suo abbigliamento è oggi sempre molto ridotto, non mancano di appostrofarla duramente o di allungare qualche mano.
Successivamente Mario, che ha rapporti di lavoro con un capo di Antonella, ha invitato quest’ultimo a cena e ha voluto che mia moglie servisse indossando un grembiulino da cameriera.
Il datore di lavoro di Antonella ha invece chiesto che si togliesse anche quel misero indumento e ha commentato sprezzante gli anelli e i tatuaggi; finita la cena Laura ha detto ad Antonella di servire il digestivo e così ha dovuto pompare anche il suo capo e bere la sua sborra.
Da quel giorno non passa settimana che il suo datore di lavoro non la chiami in ufficio per sborrarle sulla faccia dopo averla fatta spogliare completamente.
Una volta la sua segretaria ha appostrofato Antonella dicendole di “fare un bel servizio al capo, perchè quel giorno era molto nervoso e che contavano su di lei”.
Egli l’ha fatta spogliare nuda e inginocchiare sotto la scrivania e si è fatto pompare l’uccello e quando la segretaria ha bussato alla porta, lui tranquillamente l’ha fatta entrare.
I vestiti di mia moglie erano sulla sedia ed era evidente quello che Antonella stesse facendo.
Poi siccome l’argomento era urgente ha detto ad Antonella di andare e che avrebbe finito il lavoro dopo. Così mia moglie ha dovuto passare davanti allo sguardo beffardo della segretaria che ha ulteriormente sparso la voce in azienda.
Durante un gita a Saint. Tropez visto che i peli sulla fica di mia moglie stavano ricrescendo Laura ha voluto accompagnarla da un estetista e le ha chiesto una depilazione a caldo.
Nella saletta Antonella ha dovuto esibirsi nuda davanti all’estetista che ha commentato che “era raro vedere una schiava così”, poi Laura ha preso il vestito di mia moglie e ha assicurato che “sarebbe ritornata a prenderla dopo un ora”.
Invece vi sono andato io dopo tre, motivo per cui l’estetista ha fatto aspettare mia moglie le rimanenti due ore nuda in uno spogliatoio.
Quando sono arrivato ho pagato il conto e l’estetista ha chiamato mia moglie nell’atrio, davanti a due donne in attesa, ha chiesto se il lavoro andava bene e infine le ha dato il vestito.
I vestiti di Antonella vengono oggi scelti da Laura, che infierisce spudoratamente.
Innanzi tutto assenza completa di biancheria intima, ne reggiseni, ne mutandine, poi camicette leggere e scollate che lascino vedere la catenella che tende i due capezzoli, la minigonna è sempre molto corta e aderente e in estate rigorosamente bianca, cosa che denota senza dubbi l’assenza di mutandine.
Le scarpe sono con il tacco molto alto e l’ acquisto di esse rappresenta un altra prova imbarazzante, perchè il venditore non può fare a meno di vedere la fica rasata, tatuata e ferrata di mia moglie.
In un altra occasione, in cui ero presente anche io, Mario e Laura assieme a degli amici, hanno organizzato una serata a Nizza, invitando anche mia cognata e suo marito che erano ancora ignari dello stato di sottomissione di Antonella, hanno condotto mia moglie in un locale in cui facevano spoglierelli amatoriali e hanno chiesto al gestore se poteva esibirsi anche lei spiegando i particolari della rasatura, dei tatuaggi e degli anelli.
Ho chiesto a Mario di evitare di umiliare Antonella davanti a sua sorella, ma per tutta risposta egli si è accordato con il gestore del locale perchè dopo facesse sparire il vestito di mia moglie facendola così rimanere sino alla fine della serata.
Così quando il presentatore ha chiamato Antonella mia cognata è rimasta esterefatta e Laura le ha suggerito di “aspettare per rendersi conto di quando fosse troia sua sorella”.
Antonella ha chiesto a Mario di non mandarla sul palco, ma lui sbottonandole la camcietta, e prendendola per la catenella che le lega i capezzoli, l’ha trascinata sulla pista.
Angela, mia cognata, mi ha chiesto di intervenire ed io ho dovuto spiegare anche a lei lo stato di schiavitù.
E quando alla fine Antonella è rimasta nuda e il gestore ha dichiarato che il vestito le sarebbe stato ridato all’ uscita ci fù un grande applauso fra il pubblico con anche qualche insulto.
Durante il viaggio di ritorno, eravamo in 8 su un’ Espace, mia moglie ha dovuto sbocchinare tutti i maschi presenti “facendo attenzione a non perdere neppure una goccia di sborra, per non sporcare i sedili” e leccare la fica alle donne, mentre io guidavo.
Anche sua sorella non ha resistito e, dandole della troia, ha voluto che le leccasse il culo.
Mario ha promesso che mi ridarrà il foglio in cui mi dichiaro suo debitore e lascierà libera Antonella alla fine dell’ estate.
Per adesso ha accompagnato Antonella in una clinica chiedendo una operazione al seno.
So che ha scelto di farle fare un seno enorme e che l’appuntamento è fissato per la fine di maggio.
Per sottolineare lo stato di schiavitù di Antonella, Laura ha voluto che, prima di andare nella clinica per la visita preliminare, si tagliasse i capelli a spazzola e che come unico abbigliamento avesse un vestitino bianco molto aderente e scollato.
Così dopo aver trascorso la mattinata sulla spiaggia di Sant. Tropez, Mario e Laura hanno condotto mia moglie in una clinica francese e quando sono stati ricevuti dal dottore hanno spiegato i loro desideri specificando che Antenella era consenziente.
Il medico ha voluto visitarla e, avendo solo il vestito bianco, Antonella ha dovuto spogliarsi completamente nuda.
Il medico ha capito la situazione è si divertito pure lui, infatti ha preso mia moglie per la catenella l’ha tirata nella stanza accanto, le ha fatto una visita anale, che non era assolutamente necessaria, e ha chiamato a consulto un suo collega.
Poi sempre prendendola per la catenella che le collega i capezzoli l’ha condotta nella sala raggi e poi con Mario e Laura ha discusso e scelto i seni che desideravano lasciandola sempre completamente nuda senza rivolgerle la parola.
Credo che le faranno due tette enormi e spero che non lo siano tanto da sfigurarla.
Immagino già la prima volta che Mario e Laura organizzeranno una serata a casa loro o inviteranno gli amici in una gita a Saint. Tropez dove Antonella dovrà esibirsi nuda, rasata sopra e sotto, con le tette enormi, i tatuaggi e gli anelli.
Spero che questo finisca presto perchè mia moglie comincia a prendere gusto alla sua sottomissione e non le importa più che la trattino da schiava, cosa che all’ inizio poteva anche piacermi, ma che oggi mi disturba perchè tutti ne approfittano.
Oggi è lei stessa a volere i capelli a spazzola, in casa vive sempre completamente nuda e lei stessa che si offre al suo capo, a Mario o a mio cognato.
La settimana scorsa abbiamo ricevuto la visita di un mio nipote e ho pregato mia moglie di vestirsi per l’ occasione, ma quando sono rientrato in casa l’ho trovata che si stava facendo inculare da mio nipote che ha commentato che era piacevole avere una schiava come zia.
Antonella ha raccontato a Gianni tutto, e mio nipote ha chiesto a Mario se poteva averla per due giorni, così sono partiti per un week-end in Camarque dove Gianni e due suoi amici, accompagnati dalle rispettive fidanzate, l’hanno umiliata in ogni modo.
Prima di partire, con disprezzo, Gianni ha voluto pisciarle in bocca e che Antonella bevesse gran parte della sua urina, lo ha fatto davanti a me dicendomi che ero proprio fortunato ad avere una schiava così.
Considerando che il solo abbigliamento che le ha consentito di portare erano un paio di jeans, opportunatamente tagliati sul sedere e vicino alla fica, e una camiceta assolutamente trasparente immagino quale potrà essere stato il giudizio della gente quando hanno visto una schiava di 35 anni umiliata da dei ragazzi di 18.
Antonella mi ha detto che le due ragazzine presenti si sono divertite a condurla in un Sexy Shop dove hanno scelto delle palline da geisha e gliele hanno fatte indossare davanti al commesso esterefatto.
Arrivati al parcheggio della spiaggia di nudisti l’hanno fatta spogliare e le hanno ordinato di andare a stendersi con le gambe completamente divaricate, mentre loro si sistemavano poco distante, in modo che sembrasse sola, senza vestiti ne asciugamano.
Cosicchè parecchi guardoni si sono fatti avanti e c’è stato chi si è divertito a fotografarla o filmarla senza nessun imbarazzo.
Gianni le ha poi ordinato di accompagnarlo dietro a una duna, per essere parzialmente coperto dalla visuale degli altri bagnati, e le ho pisciato in bocca obbligandola a bere la sua urina, le ha impedito di asciugarsi, e anche i suoi amici hanno seguito l’esempio.
Poi, a pomeriggio inoltrato, quando ormai la spiaggia si stava svuotando, le ragazze le hanno ordinato di masturbarsi cosa che Antonella, ormai senza più pudore, ha fatto.
In albergo alla sera l’hanno presa in tutti i buchi sborrandole sulla faccia e nel culo, alla mattina hanno voluto che fosse lei nuda a ricevere il servizio della colazione in camera.
Alla spiaggia ha ricevuto l’ordine di camminare lungo la battigia e una delle ragazze ha voluto appendere all’anello sulla fica un piccolo campanellino che tintinnava.
Alla sera quando mio nipote l’ha accompagnata a casa ha voluto che mi raccontasse ogni particolare della gita, inginocchiata con le mani sopra le testa, e dopo l’ha sculacciata sino a farle diventare il culo rosso come un pomodoro, infine l’abbiamo presa a sandwich e le abbiamo sborrato sulla faccia facendole poi leccare tutto.
Ormai io non sono quasi più interpellato e mia moglie non prova più piacere se non è sottomessa.
Passata l’estate, quando Mario e Laura si saranno stufati forse riavrò mia moglie rasata sopra e sotto, tatuata e ferrata sulla fica e sui capezzoli, con i seni enormi.
Spero che piano piano tutto torni alla normalità anche se la grandezza dei seni e i tatuaggi rimarranno per sempre, anche se ho paura che mio nipote prenderà presto il posto di Mario, come nuovo padrone di Antonella.

Il giorno 20 maggio Mario ha organizzato a casa sua una serata invitando alcuni amici, mio cognato con le rispettive mogli e mio nipote.
Al pomeriggio Antonella è stata depilata sulla fica a caldo e le sono stati tagliati i capelli completamente a zero con il rasoio.
Ha dovuto ricevere gli ospiti nuda e servire a tavola tutti noi, alla fine del pranzo Mario ha annunciato che lunedì 22 maggio sarebbe entrata in clinica per l’ operazione di plastica al seno e che ci saremmo rivisti dopo 15 giorni per apprezzare il risultato.
Poi mio nipote ha fatto mettere mia moglie a quattro zampe sul pavimento, le ha infilato una frusta nel culo lasciando che le coregge pendessero come una coda, le ha legato due cordicelle agli anelli sui seni e si è fatto portare in giro per la sala in groppa, facendola fermare davanti agli uomini perchè si facessero sbocchinare sborrandole sul viso.
Alla fine era una maschera di sperma e Mario le ha impedito di pulirsi cosa che ha potuto fare solo quando siamo arrivati a casa nostra.
In clinica è stata accompagnata da Laura e io ho rivisto mia moglie 10 giorni dopo l’operazione.
Antonella è adesso oscena, ha due tette enormi con un giro petto di 120 cm, i tatuaggi sui seni si ancora di più dilatati e Laura ha voluto che le mettessero altri due anelli sulla fica.
Quindici giorni dopo Mario ha nuovamente organizzato una serata a casa sua invitando le stesse persone che normalmente usano Antonella per presentare loro la nuova immagine.
Mi ha restituito il foglio in cui mi dichiaravo suo debitore chiedendo ad Antonella se voleva continuare senza costrizione a essere la schiava sua e delle persone presenti.
Mia moglie abbassando la testa ha detto che ormai era lei stessa a desiderare di essere sottomessa.
In ufficio dove lavora è diventata la schiava del capo, che la usa per svuotarsi i coglioni, ed è lo zimbello di tutta l’azienda.
Il suo seno enorme, i suoi vestiti trasparenti e corti, i capelli tagliati cortissimi o a zero danno l’autorizzazione a tutti a trattarla come una schiava.
Le donne non le rivolgono la parola se non per insultarla mentre gli uomini allungano le mani, anche se non osano andare oltre sapendo che Antonella appartiene al loro datore di lavoro.
Mario la usa come servetta durante le sue cene, mio nipote si diverte a farle bere la sua urina e a infilarle nella fica dei cazzi sempre più grossi.
In casa nostra ha predisposto una sedia speciale che termina con un cazzo finto sotto il quale vi è un disco di venti cm.
Quella è la sedia di mia moglie, sopra la quale si deve impalare quando vuole sedersi. FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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