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Valentina diventa sempre più perversa

Un giorno Fabio dice a Valentina prima che lei vada a lavorare: “Perché non chiede di avere mezza giornata libera domani al tuo ufficio ? Io sono libero e ho sentito un mio amico per trovarci qui e fare un po’ di porcate” Valentina non immagina cosa l’aspetta, pensa che si tratti di una serie di giochi a tre, magari con un po’ di pioggia dorata, e risponde “Va bene. Penso di ottenerlo, ti chiamo dall’ufficio così puoi fissare meglio con il tuo amico. E ‘ interessante ? ”
“Certo” gli risponde Fabio “ha il cazzo molto lungo e grosso, ma ci sarà anche un’altra sorpresa. ”
“Cioè ? ” chiede Vale, ottenendo un sorriso beffardo da Fabio che le si avvicina e la bacia con passione e sensualità.
“Non sarebbe una sorpresa se te lo dicessi” aggiunge Fabio “e poi ti sei mai trovata male con i miei esperimenti erotici ? ”
“Male no” dice Valentina “tutto è per me molto eccitante, qualche volta è stata un prova abbastanza dura dover imparare a fare certi giochi e trarne godimento”
“Ti riferisci alla pioggia dorata ? ” domanda Fabio
“Quello è uno dei casi. Ho scoperto che farsi fare addosso pipì e berla può essere estremamente eccitante, ma non è facile. Comunque” conclude Valentina sorridendo e preparandosi ad uscire “credo di essere una buona studentessa !! ”
“Più che altro sei un’ottima troia” dice Fabio accarezzandole le tette e stringendola a se.
Valentina va in ufficio e poco dopo chiama dicendo che aveva ottenuto il pomeriggio libero.
Fabio allora telefona a Mauro, l’amico, e i due stabiliscono l’ora in cui vedersi. Mauro dice anche che avrebbe portato delle cassette molto hard.
Mauro arriva quando Valentina non è ancora tornata.
“Strano che faccia tardi” dice Fabio offrendo nel frattempo da bere all’amico.
Dopo un po’ arriva Valentina, minigonna e maglietta senza reggiseno da cui si vedono le sue belle tette sode e i capezzoli che premono.
“Scusate il ritardo, ma da proprio mentre venivo via dall’ufficio ho avuto un contrattempo. Vado un attimo a cambiarmi” Ma Fabio le dice in modo spiccio “No vai bene così, vieni a sederti. ” mentre Mauro aggiunge “Non sta bene far aspettare gli ospiti” con un sorriso molto strano.
I tre si mettono comodi in salotto, bevono, e poi Fabio chiede a Mauro di fargli vedere la cassetta che gli aveva detto di portare.
“Certo” dice l’uomo tirandola fuori dalla borsa “l’ho girata io e c’è Anna, quella ragazza che tu conosci bene e che mi avevi mandato. ” Anna, una ragazza di 30 anni, mora bel culetto, belle tettone, piccola e rotondetta con belle labbra, fa spesso dei giochi erotici con Fabio, basati sulla dominazione visto che le piace essere schiava, e a questi giochi è stata iniziata proprio da Fabio.
La cassetta inizia con Mauro mezzo nudo e Anna, completamente nuda, che tira giù le mutande a Mauro e inizia a spompinarlo. Il grosso cazzo va su e giù nella bocca dalle labbra rosse della ragazza mentre le sue mani le tengono ferma la testa. Poi il cazzo si ferma e la testa della ragazza viene mossa su e giù in modo che le labbra scivolino velocemente avanti e in dietro sul bastone dell’uomo. Ad un tratto l’uomo si ferma e la ragazza viene fatta mettere a pancia sotto. Mauro inizia a esplorarla intimamente, infilando le dita nella fica e nel culetto della ragazza che sembrano ben allargati. Queste immagini hanno, ovviamente, surriscaldato l’ambiente; i due uomini si sono avvicinati a Valentina e hanno iniziato a toccarla. Mauro le ha infilato la lingua in bocca e poi ha iniziato a leccarle le tette, mentre Valentina ha messo le mani sulle patte dei due uomini e le struscia in modo lento ma regolare.
I preliminari fra i tre si interrompono quando Mauro dice “Guardate, ora arriva la scena più eccitante”
Nel video, appare un cane, Mauro lo tiene fermo e poi dice ad Anna di iniziare a toccargli il cazzo. Valentina strabuzza gli occhi; pur con tutte le porcate che aveva fatto finora non aveva mai pensato che una donna potesse fare una sega ad un animale. Ma il bello doveva ancora venire.
Con riluttanza, Anna si abbassa e inizia a fare una sega al cazzo del cane che ben presto si allunga. Mauro incita la ragazza con parole volgari e quando vede che il cane è in tiro gli ordina di prenderlo in bocca. Anna è sbalordita e inizia a dire che non vuole, che gli viene da vomitare che è una cosa contro natura, ma l’uomo le ricorda che è una schiava e che deve fare tutto quello che il suo padrone le ordina. La ragazza è titubante e cerca di prendere tempo ma allora, inesorabilmente, Mauro le prende la testa e porta le sue labbra a pochi millimetri dal cazzo del cane. Poi una strizzata di tette le fa aprire la bocca e il cazzo rosa e duro del cane sparisce fra le labbra rosse della ragazza che ha un piccolo moto di disgusto ma che, dopo un’occhiata di Mauro, inizia il suo lavoro di succhiaggio.
I tre spettatori sono concentrati sulla scena e hanno smesso di toccarsi. Valentina prova una sensazione mista di disgusto ed eccitazione e si sorprende di questo. L’avesse visto prima del suo incontro con Fabio avrebbe sicuramente spento il video. Invece, ora si trovava a fare sesso con due uomini mentre vedeva un video così estremo.
Il video continua con le scene di succhiaggio di Anna fino a quando la voce di Mauro non ordina ad Anna di bere tutto e non provare a levare la bocca. Il cane scalpita e si vedono le guance di Anna incavarsi e inghiottire la sborra del cane che presumibilmente doveva essere molta. Anna si stacca dal cane con una faccia stralunata, anche lei a metà fra disgusto ed eccitazione, con le labbra sporche di sborra di cane. Mauro le tocca la fica e le fa notare che è bagnata, dicendole che il cazzo del cane non le ha fatto proprio schifo. Le ordina di toccarsi e di godere, cosa che Anna fa freneticamente, alternando a mugolii e grida, insulti.
Valentina è come in trance. I due uomini le iniziano a leccare le tette, poi Mauro si stacca tira fuori un cazzo veramente grosso e lo avvicina alle labbra della ragazza. Valentina apre la bocca e il cazzone va fino in fondo alla gola, provocandole un urto di vomito. Vale tossisce ma senza nessuna delicatezza l’uomo continua ad andare su e giù nella bocca della ragazza come se stesse scopandola e a Valentina non resta altro che assecondare il ritmo. “Dai puttana” dice l’uomo “succhia questo cazzone che ti riempie bene la bocca. Dai troia insalivalo bene tutto. Ti sei eccitata come una cagna a vedere Anna che succhiava il cazzo del cane. Eh, puttanone, ti piacerebbe anche a te incavare le guance e succhiare un bel cazzone di un alano. Sei una stronza troia, succhia che oggi abbiamo un sacco di sorprese per te. ”
Poi aggiunge “Fabio telefona a Costanza e dille di venire qui”.
Valentina smette un attimo di succhiare, ma una strizzata forte di tette da parte di Mauro la induce a continuare. Poi mentre Fabio va a telefonare Mauro fa smettere Valentina di succhiare, le prende i capezzoli e li strizza forte. Vale lancia un urlo ma Mauro le da uno schiaffo dicendole “Devi imparare a non urlare quando senti dolore, troia, ti meriti una bella sculacciata, anche per il ritardo di oggi. ”
Vale cerca di divincolarsi ma Mauro è più forte di lei. La poggia sulle sue gambe e le ordina “Ora devi contare quante sculacciate ti do, va bene ? . Fallo senza gridare perché se no raddoppio la dose”. La mano di Mauro si abbatte sul culetto di Valentina che con voce strozzata dice
“Uno”
“Due”
“Tre”
e poi all’ultimo con le lacrime agli occhi “Die…ci”
Mauro è soddisfatto perché sente che la ragazza e in suo potere. Infatti, inizia ad accarezzarle fichetta e buchetto del culo vedendo che la ragazza si bagna. “Allora ti piace essere dominata, troietta. Sei una schiavetta di merda, vero, ripetilo che oggi sarai la schiavetta mia e di Fabio. La nostra schiava troia. ”
Vale deglutisce e dice , ormai completamente soggiogata, “Sì, sarò la vostra schiava di merda, la vostra troietta. ”
Mauro continua a sondarle il buchetto del culo e dopo averlo messo in profondità lo tira fuori vedendo che è sporco di roba bianca. Nel frattempo Fabio torna nel salotto e Mauro gli dice:
“Ecco perché questo puttanone è arrivato in ritardo oggi. Se l’è fatto pistonare in culo bene bene, guarda qui” e mostra a Fabio le tracce di sborra.
Valentina è rossa in volto e cerca di dire “Ma non è vero… saranno rimaste da ieri… vi giuro che” ma non finisce la frase perché un forte manata di Fabio le piomba su una natica facendola urlare.
“Dì la verità troia. ” e per rinforzare il concetto Mauro le strizza un capezzolo facendola urlare ancora.
“E va bene, vi racconto. Oggi ero sola con il mio capoufficio, un uomo sulla cinquantina. Sono andata nel suo ufficio e mi sono chinata sulla sua scrivania per poggiare delle carte. Lui era dietro e mi sono sentita abbrancare le tette e appoggiare, dai pantaloni, un cazzo duro, sul mio culetto. Ho cercato di divincolarmi, ma lui mi ha detto che oggi mi voleva fare la festa, perché era da molto che lo provocavo con i miei abiti succinti e che sarebbe piaciuto anche a me. A iniziato a limonarmi le tette cercando di togliermi le mutandine. Io ho cercato di resistere ma dopo un po’ la mia fichetta bagnata ha tradito le mie intenzioni. Allora il capo mi ha preso di peso mi ha messo sul divano a pancia in giù, me lo ha fatto leccare e poi me lo ha messo in culo. Quando ha visto che ce l’avevo già rotto mi ha riempito di insulti e si è eccitato ancora di più, mi ha detto che voleva riempire di sbroda il mio buco spanato e questo mi faceva infoiare ancora di più. Sono venuta, e lui mi è venuto nel culo. Quando ho visto che ora era, non ho avuto nemmeno il tempo di andare a lavarmi, mi sono rivestita e poi sono venuta qui. ”
“Vale sei proprio diventata una vacca. Ti manca di andare a battere. ” Dice Fabio.
“Perché non usiamo un po’ la pompetta ? ” dice Mauro
“Cos’è la pompetta” chiede allarmata Valentina
Mauro tira fuori un cazzo di plastica semiduro con attaccata una pompetta. Va davanti al viso di Vale e dice “Vedi questa gomma con cui è fatto questo cazzo è molto resistente ma elastica e si dilata molto. così se noi te la mettiamo in culo sgonfia possiamo farla dilatare e allargarti il culo a piacimento”
“Nooo.. sentirò male, per favore no. ” dice Valentina
Fabio allora la prende per il capelli e avvicina le labbra della ragazza alle sue. Inizia a mulinare la lingua nella sua bocca, poi
smette e le dice “Vale, hai detto che sarai la nostra schiava e cerca di essere brava. Ricordati che tra di noi c’è un patto.
Se tu non vuoi noi non ti obblighiamo con la forza ma fra me e te tutto è finito. ” e sicuro dell’accondiscendenza della ragazza Fabio conclude “E ora metti a quattro zampe come una cagna. ”
Valentina, sottomessa ormai in modo totale, esegue l’ordine e vede Mauro che va dietro di lei insieme a Fabio. Si sente aprire le
natiche e avverte il contatto di qualcosa di viscido nel suo buchetto. è della pomata emolliente che Mauro spalma all’esterno e all’interno del buco. Poi, con un dito, inizia a mettere dentro il cazzo di gomma afflosciato. Anche se tesa, Valentina, ormai persa nei piaceri perversi, prova una certa eccitazione con tutte queste sollecitazioni anali e la sua fichetta si bagna.
Fabio se ne accorge e le da il cazzo da ciucciare. “Ciuccia, troia, ciuccia schiava di merda, sei un puttanone che si fa sbattere da tutti, troia” la insulta Fabio.
Valentina è scatenata e risucchia il cazzone di Fabio con rumorose slinguate e pompate. Intanto Mauro inizia lentamente a pompare aria nel cazzo finto infilato nel culetto della ragazza. Fabio leva il cazzo dalla bocca di Valentina e le ordina di tenere le labbra spalancate e gli occhi chiusi. La ragazza si aspetta che il cazzo gli scivoli di nuovo in bocca ma invece sente arrivare sulla lingua un liquido denso. Dopo un attimo realizza che Fabio le ha sputato in bocca, proprio mentre arriva un altro sputo.
“Mastica il mio sputo, troietta, dai” e Vale succhia e ingoia lo sputo di Fabio sentendosi totalmente sottomessa ma anche, ormai, totalmente immersa nei piaceri perversi. Ma proprio mentre la ragazza è totalmente coinvolta nel gioco con Fabio, Mauro pompa altra aria nel fallo che si inizia a ingrossare molto dilatando sempre più il buco di Valentina.
“Aghhhhhh” urla Valentina “Inizia a far male, smetti, ti prego”
Ma Mauro pompa altra aria e Valentina urla di nuovo dicendo “Mi stai sfasciando il culo, nooo…. Ti prego ….. ” e qualche lacrima inizia a disfarle il trucco. Incurante delle sofferenze della ragazza Fabio le punta il cazzo sulle labbra e con uno sguardo severo le fa capire che deve succhiare. Valentina imbocca il cazzone mentre sente il suo buco del culo aprirsi sempre di più.
“Succhia il cazzone, Vale, mentre Mauro ti apre ben bene il buco merdoso”
Valentina sente male ma sente anche montare il piacere e questa strana miscela le fa perdere ogni senso con la realtà.
Ad un certo punto Mauro dice “Ora possiamo provare a levare il cazzo finto” e con un mossa repentina lo sfila dal culo di Valentina facendole cacciare un urlo di dolore. La ragazza poi viene portata davanti allo specchio, fatta girare e poi con la testa voltata le si aprono le chiappe e il buco del culo che è diventato larghissimo. Vale è impaurita. Sente il buchetto che non si richiude e inizia a dire “Mi avete rovinato, ho il buchino che non si richiude più”
Mauro ride e le risponde “Beh, proprio buchino non lo chiamerei, ma non ti preoccupare si chiuderà. Non ora però perché io e Fabio ti vogliamo mettere i nostri cazzi nel culo. ”
Mauro si stende e Valentina gli monta sopra con la faccia rivolta verso di lui. Il cazzo entra nel culo facilmente. Fabio si unge bene il cazzone, dice a Valentina di piegarsi e cerca di trovare un pertugio fra il cazzo di Mauro e l’anello del buco del culo della ragazza. Inizia a forzare e Vale urla. Una volta abboccata la cappella, spingendo senza riguardo alle preghiere della ragazza, l’anello dello sfintere, reso elastico dalla dilatazione precedente, cede e permette l’ingresso di buona parte del cazzo dell’uomo.
Vale è rossa in volto con gli occhi umidi per lo sforzo. Geme, e supplica i due uomini di levare i cazzi dal suo culo. Ma i due iniziano a pompare in modo ritmico e incessante, avendo già avuto esperienze di tali penetrazioni, e la dilatazione pur con il suo dolore, inizia a fare effetto a Valentina.
“Ti senti piena, troietta, eh ? ” l’apostrofa Fabio
“Senti che bello avere due cappelle che ti rovistano le viscere puttanone” dice Mauro
Ma la cosa più strana è che dopo un lungo e incessante rovistare nel culo, i due cazzi sborrano simultaneamente e la schizzata doppia ha un effetto devastante su Valentina che viene in un orgasmo improvviso, quasi senza preparazione, e prolungato.
Vale riesce solo a lanciare un urlo di piacere e poi si accascia sul corpo di Mauro.
I due uomini levano, non senza dolore, i cazzi dal culo della ragazza. Valentina è distrutta dal piacere, oltre che dalla penetrazione eccessiva, ma non ha tempo per rilassarsi.
I due uomini infatti le mettono davanti le cappelle, sporche di merda, e le intimano di pulirle.
“Vi prego, non fatemelo fare. ”
“Perché” dice Mauro
“I cazzi sono sporchi…” dice Vale
“Di cosa, troia” dice Fabio
“Sono sporchi…… di…. merda”
“Lecca la merda, troia, non ti meriti altro”
Valentina capisce che non c’è altro da fare. Lecca, alternativamente i cazzi dei due uomini, fermandosi ogni tanto per dire “Siete due pezzi di merda, mi avete rotto il culo e mi fate leccare la merda. Vi stanno anche tornando duri i cazzi. Allora fatemi vedere come sborrate” e inizia a segare forte i cazzi ormai puliti continuando ad insultare i due uomini.
“Dai, pezzi di merda, fatemi affogare nella vostra sbroda, inondatemi con la vostra sborra, bastardi. Dai, dopo avermi rotto il culo, ora voglio vedervi schizzare sul viso della vostra troia, pezzi di merda. Dai, sbrodatemi, sul viso come ad una puttana, dai, coi vostri cazzi di merdaaaa ” Vale riceve un abbondante fiotto di sborra dai due cazzi mentre si libera una mano e si struscia violentemente il clitoride venendo di nuovo.
Valentina e i due uomini vanno a lavarsi in bagno e dopo, rivestitisi con una maglietta, fanno uno spuntino. Mentre stanno mangiando suona il campanello.
“Deve essere Costanza” dice Mauro
Fabio parla al citofono e poi invita la ragazza a salire. Dopo un po’ l’ascensore si ferma al piano dell’abitazione e una ragazza entra nell’appartamento, salutata con baci e abbracci da Fabio.
“Vieni, Costanza, siamo in cucina a fare uno spuntino. ” dice Fabio conducendo la ragazza nella cucina.
“Vale, questa è Costanza. Costanza questa è Valentina” sono le parole di Fabio per fare le presentazioni. Le due ragazze si scambiano un bacetto sulla guancia e Vale non può fare a meno di notare le abbondanti tettone di Costanza. Costanza infatti è un po’ più bassa di Valentina, ha un visetto da ragazzina nonostante in suoi 26 anni, è un po’ cicciottella, ma soprattutto ha due tettone ballonzolanti (una quinta misura abbondante) che la fanno notare subito.
Anche Mauro saluta e bacia la ragazza che viene invitata ad unirsi allo spuntino che i tre stanno già facendo.
Mentre i quattro mangiano e bevono Fabio si rivolge a Costanza dicendole “L’hai portato, vero ? ” e Costanza risponde “Si, è giù in macchina, quando è il momento vado a prenderlo. ” Vale si interroga su cosa sia questo oggetto misterioso ma non fa in tempo a fare delle ipotesi perché i due maschi vogliono iniziare nuovi giochi e Fabio per introdurre l’argomento dice, senza mezzi termini, a Costanza:
“Racconta a Valentina, che sei la schiava mia e di Mauro”
Costanza, nonostante sia abituata a certe situazioni, diventa tutta rossa e mostra evidente imbarazzo, ma consapevole del suo ruolo dice “Sì, sono sottomessa sia a Mauro che a Fabio ed eseguo sempre i loro ordini o le cose che mi fanno fare. ”
“Raccontagli l’episodio del footing” dice in modo imperativo Fabio.
Costanza deglutisce e inizia:
“Fabio e Mauro, per farmi umiliare, mi hanno spesso costretta ad andare a fare footing in dei parchi con una tuta molto aderente in modo che correndo si potessero vedere ballonzolare le mie tettone. Gli sguardi dei maschi e spesso anche le loro parole volgari verso di me erano una vera umiliazione.
Un giorno d’estate, però, a Fabio è venuta l’idea di mandarmi a correre in maglietta e pantaloncini senza reggiseno. Inoltre, mi ha ordinato di andarci verso la fine del pomeriggio, e in un parco che ha molti angoli poco raccomandabili. Il tratto dalla macchina a l’inizio di un vialetto che entrava nel parco è stato tremendo. I maschi mi guardavano e molti di loro mi dicevano frasi tipo ‘tettona, me le fai toccare le boccè ma il peggio doveva ancora venire. Fabio e Mauro che mi seguivano senza farsi vedere mi fecero cenno di imboccare una stradina secondaria di questo vialetto, che va dentro un piccolo bosco.
Ho obbedito e dopo un po’ che correvo ho visto che si stavano affiancando a me alcuni ragazzi di colore, mal vestiti. Uno di loro mi supera e mi fa lo sgambetto. Io, ovviamente, sono cascata nell’erba del prato e questi uomini di colore si sono messi intorno a me, ridendo. Parlavano bene italiano, e la uno di loro mi ha detto che ero fortunata perché con quelle tettone ero atterrata sul morbido. Gli altri si sono messi a ridere e uno di loro mi ha dato una mano per rialzarmi, ma quello che volevano fare non era aiutarmi ma prendermi e portarmi in una baracca li vicino. Io ho tentato di divincolarmi ma mi hanno preso in tre e mi hanno trascinata nella baracca. Lì, in un ambiente sudicio e squallido mi hanno fatto cadere su un materasso e subito una serie di mani ha iniziato a palparmi senza nessun garbo o gentilezza. Mi hanno spogliata, mi hanno strizzato capezzoli e tette in modo rude e volgare e poi mi hanno scopata in tutti i buchi. Alcuni di loro avevano cazzi molto grossi, me li hanno messi in culo senza pietà facendomi male, anche se il mio buchetto è allenato. Dopo essere stata presa in tutti modi mi hanno riempito la faccia e le tette di sborra, e poi, per lavarmi come hanno sarcasticamente detto, mi hanno pisciato addosso. Uno di loro, il capo, per finire mi ha detto che mi avrebbe lasciato un ricordo. Io ero terrorizzata, a ragione, perché il tipo si è avvicinato, si è levato la sigaretta di bocca, e, mentre altri due mi hanno immobilizzata, l’ha spenta su uno dei miei seni. Ho lanciato un urlo di dolore tremendo, mi sono messa a piangere dal bruciore terribile che provavo. Tutti si sono messi a ridere, e il tipo che mi aveva spento la sigaretta ha detto che per un po’ il mio ragazzo non avrebbe potuto pastrugnarmi le tette. Poi, dopo avermi sputato in faccia tutti quanti, sono scappati, lasciandomi lì sola, con un bruciore terribile al seno, coperta di sputi e di sborra, oltre che maleodorante di piscio. Mi sono rimessa addosso i vestiti, e speravo che Fabio e Mauro mi venissero a prendere, ma loro volevano completare la mia umiliazione e mi hanno fatto tornare alla macchina in quel modo, con tracce di sborra in faccia e sui capelli, maleodorante di piscio. Nel vialetto e soprattutto nella strada che riconduceva alla macchina, qualcuno si è accorto delle tracce di sborra nella faccia e nei capelli, e mi ha chiesto, in modo sarcastico, se mi avevano dato una sistematina. Una volta in macchina sono partita via e sono andata a casa a fare un bagno. Il segno della sigaretta mi è andato via dopo mesi. ”
Vale è rimasta a bocca aperta per il racconto ma si è anche eccitata, dato che ormai è entrata sempre più ne mondo del piacere estremo e perverso.
Fabio dice a Costanza “Devi però aggiungere un’altra cosa, vero ? ”
Costanza arrossisce e sommessamente aggiunge “Beh…. tornata a casa…. nella vasca da bagno ho ripensato a quello che mi era successo e mi sono eccitata. Mi sono accarezzata e sono venuta con un orgasmo devastante. ”
“Hai capito ora che razza di troia è Costanza ? ”
“Proprio una bella troia con le tettone” rincara la dose Valentina che si sente a suo agio nell’apostrofare con parole volgari la ragazza. Ma subito Fabio inizia un nuovo discorso: “è ora di riprendere a giocare un po’ dopo tante chiacchere. Ora Costanza ti insegnerà una cosa, Valentina. Se tu la farai, allora potrai usare Costanza a tuo piacimento per un po’, ovviamente sotto il nostro controllo. ”
Valentina è preoccupata, e timidamente chiede “Di cosa si tratta ? ”
Mauro risponde “Ora lo vedrai” e ordina a Costanza di andare a prendere quella cosa che aveva lasciato in macchina.
Vale inizia a pensare a qualche fallo di plastica particolare, oppure a delle attrezzature sadomaso particolari. Ma tutto si chiarisce quando Costanza entra nella casa portando al guinzaglio un pastore tedesco.
Valentina ha il sangue che si gela nella vene e subito dice “Non volete mica che faccia quello che abbiamo visto nel filmato ? Non ci penso nemmeno. ”
La replica di Fabio è pronta: “Come ti ho sempre detto, nessuno ti obbliga. Se vuoi possiamo finirla qua, ma domani te ne vai e tra me e te non esisterà più nessun rapporto di tipo erotico. Inoltre, ti perdi la possibilità di strapazzare un po’ Costanza. ” Fabio, dice queste parole nella consapevolezza che Valentina è ormai entrata in una spirale di giochi erotici di cui non può più fare a meno. Il suo silenzioso assenso fa sì che Mauro le prenda la testa e la faccia abbassare dicendole “Guarda, Costanza sta menando il cazzo di Buck. Guarda com’è grosso e rosso, dai toccalo. ”
Costanza si avvicina a Valentina e appoggia le labbra alle sue. Le due donne iniziano un lungo lingua in bocca e quando si staccano Costanza prende una mano di Vale e la porta sul cazzo di Buck. “Dai segalo, senti quant’è grosso. ”
Vale prende in mano il cazzo dell’animale che al tatto è strano, viscido e pulsante. Inizia a segarlo mentre Costanza tiene fermo l’animale stando in ginocchio. Vale continua la sega all’animale quando Fabio le prende la testolina e l’abbassa verso il cazzo del cane dicendole “Ora pompa, cognatina troia, anzi cagna”. Valentina obbedisce e inizia timidamente a leccare la punta del cazzo al cane, provando all’inizio un po’ di schifo per l’odore animalesco. Ma Fabio le pigia la testa e così la ragazza imbocca il cazzo del cane e inizia a spompinarlo con ritmo regolare mentre sente dietro di se Mauro che le infila il cazzo nella fica dicendo “Beh, è proprio troia tua cognata Fabio, sta leccando il cazzo di un cane ed è già tutta bagnata. ” Sì, perché, incredibilmente, Valentina si è immersa nel vortice del piacere perverso e anche questa nuova ed estrema situazione erotica le fa provare un immenso piacere.
Fabio si mette dietro a Costanza e mentre la ragazza tiene il cane, le mette il grosso cazzo nel buchetto ben allenato della troietta. I due uomini pompano le due ragazze fino a quando non vengono rispettivamente nella fica e nel culo. A quel punto anche il cane inizia a scalpitare, sintomo che sta per venire. Allora Fabio ordina a Vale di ingoiare tutto, cosa che la ragazza fa con un po’ di disgusto. Poi Fabio prende per la testa Valentina e le dice “Vale, ora sei proprio una vera grande troia, un puttanone completo. Sputa un po’ della sborra che ti è rimasta in bocca, in quella di Costanza. ”
Vale, obbediente, si avvicina a Costanza che diligentemente ha già aperto la bocca, e le fa colare dentro un misto di saliva e sborra di cane. ” Poi le tue donne si baciano appassionatamente e quando si staccano Valentina dice “Ora ci riposiamo, ma poi voglio divertirmi un po’ con questa tettona. ”
Fabio e Mauro ridono e assentono. Costanza è timorosa per quello che accadrà, ma sa che comunque proverà piacere. FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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