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Adesso è l’amore

Chiudo la porta di casa alle mie spalle, non accendo le luci, solo un tenue colore blu dei led del pc rischiarano il locale, il silenzio è devastante, mi svesto così nella penombra, il giubbotto sul divano, la felpa sulla poltrona, accendo il monitor, controllo la posta, nulla di importante, così seduto mi accendo una sigaretta, l’unica mia compagna a darmi un po’ di compagnia, a volte la solitudine uccide, ti lascia così vuoto dentro, guardo l’ora, le 19. 30. Sono assorto nei pensieri e vedo il display del cellulare illuminarsi, guardo il numero, lo conosco e rispondo
“ciao, come va! ” è lei
“ciao, tutto bene, solo una gran stanchezza addosso, e tu? ? ”
“io bene, dalla tua voce sento che c’è dell’altro”
“no dai, stai tranquilla, una doccia e passa tutto…… ”
“sei strano, non è solo stanchezza, comunque sai che se hai bisogno io sono qua per te!! ”
“sei sempre dolce, ti penserò stasera! ”
“esci con gli amici anche se sei così stanco? ”
“sì, sai che gli amici sono sacri… specie il venerdì…. anche se non sarò di molta compagnia stasera”
“fai come vuoi, e divertiti, ci vediamo domani, un bacio”
“ciao, un bacio anche a te”
Chiudo lo sportellino del cellulare e rimango un attimo a pensare al suo tono di voce, tranquillo, rassicurante, caldo…….. la doccia, mi serve una doccia calda. Il vapore dell’acqua calda crea una nebbia che mi avvolge, le mie mani appoggiate alla parete, l’acqua scende sulla mia testa e copre tutto il corpo, un sollievo che carezza tutta la mia pelle, il sapore orientale del bagnoschiuma mi riempie le narici, mi rilassa, mi stende i nervi, mi ritrovo a pensare a lei, i pensieri si accumulano nella mia mente, mi torturano, ieri sera non l’ho scopata, l’ho quasi allontanata da me, cercando scuse oscene, sono stato il solito bastardo, volevo tenerla in pugno, lei che si era deliberatamente dichiarata vogliosa, voleva sentirmi dentro di lei, mi voleva, e voleva farmi sentire il suo calore. Mi manca, mi manca lei…… Fuori con gli amici mi sento proprio fuori posto, come un pesce fuori dall’acqua, mi manca l’ossigeno, non sono proprio di compagnia e se ne accorgono
“cos’hai stasera? ? ? ” mi chiedono curiosi
“niente, mi sa che torno a casa presto…. sono stanco!! ” spero di liberarmi di loro con questa scusa. Mi fa eco nella mente la sua frase ….. se hai bisogno io sono qua per te……. la sto desiderando, sento dentro di me l’impulso di chiamarla, di dirle che la desidero……… ma non devo essere impulsivo come mio solito…… guardo l’ora, sono le 22. 00. Mi libero dalla compagnia, anche se uno di loro ha i pass per un locale particolare….. non me ne frega niente…. ho solo lei nella mente, mi sta attirando come una calamita, sento il suo richiamo, quella sua frase innocente detta al telefono mi sta riempiendo di gioia, mi sta portando da lei…… Quante auto per strada, dentro tutti ragazzi e ragazze che vanno a divertirsi, prima a bere qualcosa in un pub, poi diritti in discoteca ad ubriacarsi di musica assordante, io seguo il serpentone di auto, semaforo dopo semaforo………… finalmente sono sotto casa sua, sono le 22. 30. La luce della sua stanza è ancora accesa, inizio a pensare che sto facendo una stupidata, mai mi ero avvicinato a lei così prepotentemente, ho voglia di lei, sento solo questo dentro di me, e la chiamo al cellulare, la sua voce mi risponde già sapendo chi è
“ciao!!! … ma dove sei? ? ? …….. ”
“… avevo voglia di sentirti e così sono venuto sotto casa tua… ! ”
“sei qui sotto? ? non scherzare, dai!!!! ”
“ti giuro……. ho voglia di te! ” la mia frase è quasi una preghiera
“dai vieni su, tenerone, anch’io ho voglia di te! ”
Come un’ automa salgo le scale, mi chiedo se ho fatto bene ad andare a casa sua, la voglio stasera, voglio il suo calore, la sua tenerezza. Mi accoglie con un abbraccio, mi da un piccolo bacio, io le poso le mani sui fianchi, poi passo le braccia dietro la sua schiena e la stringo a me, il suo corpo caldo aderisce al mio, un bacio più caloroso ci prende il nostro fiato, ci accompagna le nostre lingue affamate di sessualità, poi le bacio dolcemente il collo lasciato scoperto dal suo pigiama rosa che contrasta con i suoi bellissimi capelli nero carbone, sento il suo profumo, è quello che le ho regalato…….. quando non ci sei, lo metto sempre, mi fa sentire vicino a te…. mi sussurra all’orecchio…. stasera è veramente dolcissima.
“come mai stasera non sei con i tuoi amici? ? ” mi chiede lei curiosa
“scusa, ma mi sento così triste stasera, ho solo voglia di stare con te, di averti vicino”
“ma tu sai che puoi venire qui da me quando vuoi, sei tu che vuoi tenerti le serate libere per i tuoi amici e i tuoi svaghi…… io ti vorrei sempre con me!!! ”
“sì, lo so…….. ma stasera voglio il tuo calore….. sono egoista, però è così! ” Le sue labbra hanno un piccolo sorriso malizioso, i suoi occhi scrutano i miei, io guardo nei suoi, sono trasparenti come acqua, vedo tutta la sua sincerità nel sentimento che prova per me, la sento dentro di me con lo sguardo, sta leggendo nei miei occhi tutto il desiderio che ho di lei, del suo amore, delle sue voglie, non ci parliamo, sono i nostri occhi che parlano per noi, ci stiamo desiderando, così lei si gira, si appoggia con la schiena a me, io le faccio passare le mie braccia attorno al suo corpo, mi prende le mani e le porta ai suoi seni gonfi spingendo i glutei indietro per sentire il mio sesso, e farmi capire a modo suo quanto mi desidera…… cammina lentamente verso la camera da letto e io attorcigliato a lei la seguo, mentre inizio a palparle i seni, sento i capezzoli che reagiscono a quella manipolazione, anche il mio membro gradisce la pressione dei suoi glutei, si sta irrigidendo……… Ci spogliamo velocemente, così, nella penombra della camera, vedo il suo profilo, lei guarda me, è un insieme di emozioni, la guardo affamato del suo corpo, la voglio come non l’ho mai desiderata, poi ci infiliamo sotto le coperte, sulla pelle quel fresco contatto delle lenzuola, ci attacchiamo pelle a pelle, un abbraccio intenso, un forte calore ci avvolge, sentiamo l’uno dell’altra le vibrazioni dei nostri corpi, le mie mani iniziano una carezza sulla sua pelle, non lascio scoperto nemmeno un centimetro del suo corpo, lei fa altrettanto con me, le nostre lingue si toccano, si cercano in un susseguirsi di emozioni, le mie mani si fanno sempre più ingorde, passano all’interno delle sue cosce, sento la pelle vellutata, liscia, salgono ancora verso la sua parte più segreta e nascosta, la sua conchiglia è già bagnata e vogliosa, umida di umori che conosco bene, odorosi, speziati, voglio sentirli sulla lingua, voglio bere il suo miele, così mi infilo sotto le coperte tra le sue gambe, sento un misto tra il mio e il suo profumo, i suoi odori mi entrano ferocemente nelle narici, con la lingua accarezzo la sua “lei”, è bagnata, è aperta, pronta a ricevermi, la bacio, la succhio avido, assaporo i suoi liquidi, la voglio sempre di più, entro in lei con due dita, scivolano, esplorano quel mare di piacere intenso, voglioso. Le sue mani si posano sulla mia nuca, sussurra che gli piace, che mi vuole sentire dentro di lei, di farla sentire desiderata, e io la desidero, la voglio, mi stendo sopra di lei e la penetro lentamente, con passione, sono attimi di intenso desiderio, le sue mani sui miei glutei accompagnano il movimento, ho il suo corpo sotto di me, tutto per me, mi muovo come lei mi fa muovere, avanti e indietro, il suo respiro accelera, ci sussurriamo parole confuse che non fanno altro che riempire la nostra voglia, un bacio, le nostre lingue si attorcigliano in un balletto sensuale, le sue dita mi artigliano la schiena, mi stringe, mi graffia con le unghie nel momento del suo orgasmo, forte, intenso e liberatorio, i suoi sì si susseguono fino ad accompagnare il mio orgasmo, la mia voglia dentro di lei, la schiena si arcua per l’intensità del momento, soffio il mio piacere, i nostri corpi sono uniti dalla magia dell’orgasmo. La guardo, mi guarda, non parliamo, i nostri cuori battono all’impazzata, ci sentiamo dentro l’uno all’altra. Un ti amo esce dalle nostre bocche come una folata di vento, ci fa sentire uniti. Adesso è l’amore. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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