Ultimi racconti erotici pubblicati

Alessia modella di body painting

Alessia, la mia ragazza, quella sera era particolarmente eccitata, lei era fatta così, si entusiasmava subito, poi se si trattava di qualcosa inerente il mondo della moda allora non riusciva a fermarla nessuno. Questa volta si trattava del body painting: Il suo ex ragazzo, con il quale si era lasciata da tre mesi, ma con il quale ancora aveva rapporti lavorativi le aveva telefonato proponendogli di fare la modella body painting per un artista che si era rivolto all’agenzia.

Alessandro, il suo ex, era il responsabile di pubbliche relazioni e organizzazione eventi di una agenzia milanese di moda. Era lì che Alessia lo aveva conosciuto. Lei 23 anni, proveniente da una cittadina di provincia toscana, si era recata a Milano dopo la maturità sostenuta in un istituto professionale per moda. Silvia è una bella ragazza alta 166 biondina, bel viso, bel corpo ma forse non troppo adatto a fare la modella, non è infatti totalmente magra, ma ben formosa.

Il suo seno 4 misura e i fianchi pronunciati che definiscono un bel sedere tondo, non si addicono pienamente ad una modella. Ma lei non demorde, il suo sogno è quello di lavorare nel mondo della moda e quindi dopo aver tentato con varie agenzie, ha trovato Alessandro che le ha fatto fare qualche lavoretto; qualche sfilata, qualche preparazione ad eventi. Poi fra loro c’è stata una storia durata più o meno 5 mesi.

Da quel che mi ha detto lei, però, lui, classico belloccio, con i suoi 31 anni compiuti non è il tipo che si accontenta di stare con una sola ragazza e infatti, dopo un po’ è facile intuire come la loro storia sia finita. Io (Luca, 22 anni) e Alessia stiamo insieme da 2 mesi e fra noi c’è un buon rapporto. Ma quella sera di una decina di giorni fa ho cercato subito di convincerla che forse era meglio lasciar perdere con il suo ex e la sua agenzia. Anche perché spesso lei perdeva solo tempo in cambio di poco.

Ma lei insisteva diceva che con quel lavoro, Alessandro le aveva detto che poteva guadagnare anche 300 euro a seduta. E che poi si trattava di cosa semplice, in quanto avrebbe dovuto solo far delle foto dopo che le erano stati fatti dei disegni sul corpo.

Il suo ex le aveva rassicurato che il pittore era una brava persona e che poteva star tranquilla. Ma lei mi disse che non si fidava poi molto del suo ex ragazzo, in quanto spesso ancora la cercava con il solo fine di portarla a letto e mi chiese con insistenza di accompagnarla.

Io non avrei voluto, ma in fondo, visto che era lei a chiedermelo non me la sentivo di lasciarla sola e quindi alla fine acconsentii. Il giorno successivo alle 13 passo a prenderla e andiamo all’appuntamento con il suo ex ragazzo. Alessandro non sembra gradire molto la mia presenza ma fa buon viso. Saliamo sulla sua macchina e ci porta una ventina di chilometri fuori Milano.

Ci fermiamo vicino una palazzina con villette a schiera. Ci apre il cancelletto un signore sui 50 anni, non proprio affascinante, bassino, pelato e con un po’ di pancia. Alessandro ci presenta e entriamo in un salottino ben arredato. Una volta seduti Stefano, il pittore, inizia a spiegarci l’arte del body painting.

Successivamente chiede a Alessia se è pronta per il lavoro e ci fa strada scendendo nel piano interrato dove ha una sala hobby. Io e Alessandro ci sediamo su un divanetto mentre lui apre un album con dei bozzetti e ne mostra uno a Alessia, lei mi guarda con una faccia strana e esclama: “Ma Alessandro non mi aveva detto che dovevo posare nuda”.

Stefano si guarda con Alessandro e poi risponde: “Non devi fare nessuna foto nuda, in quanto una volta finito il lavoro sarai vestita, anche se con il disegno” e ci mostra un bozzetto con una ragazza che ha addosso un pantaloncino e un top rosso. Ho capito subito che avrebbe disegnato su Alessia quei vestiti rossi. Lei si decide e va dentro un bagnetto a svestirsi.

Quando esce ha ancora il perizoma bianco, ma subito Stefano chiede di toglierlo e lei o fa. La fa salire in piedi su un tavolinetto alto circa 50 cm. E lui si siede su uno sgabello. Alessia cerca di coprirsi con la mano davanti, è evidente che non è abituata a mostrarsi tutta nuda.

Il pittore inizia a sciogliere dei colori, tipo acquarelli, poi prende delle spugnette che intinge in un barattolino d’acqua e poi nel colore e inizia a colorare le natiche di Alessia. Con la spugnetta gira sulle natiche, e ogni tanto le allarga per colorare anche un po’ dentro. Il suo culo diventa man mano tutto rosso. Con una particolare penna metallica le disegna il bordo del pantaloncino.

Poi la fa girare e inizia a pittarla davanti. Alessia è imbarazzata, cerca di non staccare mai la mano dall’inguine. Poi ad un tratto Stefano prende un fazzolettino di carta, le fa cenno di allargare un po’ le gambe e le chiede di poggiarlo sulla fica per proteggerla dal colore. Noto che, mentre Stefano dipinge l’interno coscia, è eccitato e anche Alessandro non stacca un attimo gli occhi da lei.

Finita la parte di sotto il pittore la fa scendere e inizia a dipingerla sul seno. Prende poi dei bastoncini cotton-fioc per fare le varie sfumature. Devo ammettere che ha fatto un bel lavoro; vista da lontano sembrerebbe proprio vestita. Terminato il tutto sale su a prepararci un caffè.

Alessandro si avvicina a Alessia, che è sempre con una mano fra le gambe a reggersi il fazzolettino, e le dice che ora ha finito che può togliere la mano. Lei obietta e allora lui con strafottenza, le risponde: “Ma guarda che la tua patata la conosco bene, l’ho gustata in tutte le varianti”.

A queste parole lei arrossisce tutta d’un colpo e mi guarda imbarazzatissima. Poi lui le tira via il fazzolettino e lei stringe le gambe. Ma anche con le gambe chiuse si intravede l’inizio della fica di Alessia. Risalta il colore roseo delle labbra fra il rosso disegnato attorno. Sentiamo riscendere Stefano con del caffè. Lo beviamo e dopo Stefano va a prendere la macchina fotografica.

Ci invita a uscire nel giardinetto, fa un po’ freddo, anche se è una giornata soleggiata, ma lui insiste che deve farle all’aperto. Fa alcuni scatti a Alessia, poi ci dice di attendere alcuni minuti e si allontana. Torna spingendo un grosso scooter blu e lo sistema al centro del giardino. Fa salire Alessia su e riprende a scattare.

Ad un tratto chiede a Alessandro di salire anche lui sullo scooter e di sistemarsi dietro. Lui esegue subito. Fa ancora qualche foto e poi chiede a Alessia di mettersi alzata e piegata verso il manubrio. Lei si piega ma alzandosi solo un po’; non ha capito come deve mettersi. Vedo la mano destra di Alessandro, afferrare il culo di Alessia alzandola in piedi sullo scooter e poi piegarle la schiena.

Da quella posizione Alessandro ha davanti al suo viso il culo di lei piegata a 90 gradi. Terminati gli scatti, la mia ragazza chiede dove può lavarsi e Stefano le dice di salire su con lui nel bagno al piano superiore. Sento che mentre salgono le scale le spiega di usare acqua calda e di sciogliere il colore usando una spugna.

Dopo qualche minuto Stefano ci raggiunge e io gli faccio alcune domande su questa sua passione. Lui sembra felice del mio interessamento e mi chiede di seguirlo in un’altra stanza attigua per mostrarmi un apparecchio, tipo un compressore, che usa per fare disegni particolare sul corpo. Però noto che mentre io e lui siamo presi a parlare Alessandro sale al piano di sopra.

Stefano intanto inizia a spiegarmi come quell’apparecchio posso spruzzare il colore e lo accende. Fa un rumore bestiale; nel mentre mi sembra di sentire il mio nome come se Alessia mi stesse chiamando. Faccio cenno a Stefano di spegnere ma lui continua. Per un attimo non so cosa fare. Non posso pensare che quel porco di Alessandro sia andato a provarci ancora con Alessia.

Penso che se salgo su faccio la figura del cretino geloso. Il pittore è tutto preso dalla spiegazione; mi fa vedere degli accessori. Passano altri interminabili minuti e poi si decide a spegnerlo. Risistema il tutto e rientriamo nella sala hobby. Di Alessandro e Alessia non c’è traccia. Mi siedo sul divanetto mentre il pittore prende un fascicolo con vari disegni e me li mostra.

Sento scendere le scale. Finalmente vedo Alessia con Alessandro che la segue. Ancora quattro chiacchiere e andiamo via. In macchina c’è silenzio Alessia sembra contrariata, il suo ex prova a fare qualche battuta ma lei non gli risponde. Arrivati a Milano ci salutiamo, riprendiamo la mia macchina e mi avvio verso casa di Alessia.

Ma appena rimasti soli lei tutta incavolata mi strilla addosso: “Sei uno stronzo ti avevo detto di non lasciarmi sola con Alessandro, ti ho anche chiamato perché non sei salito su? “. Le spiego che c’era il rumore dell’apparecchio in funzione e poi le chiedo cos’è successo. E lei: “Me lo chiedi pure? Quel maiale di Alessandro è entrato nel bagno e ha iniziato a toccarmi, si è tirato fuori il suo coso. Ho cercato di resistere, di chiamarti, ma alla fine ho desistito, e l’ho lasciato fare. Mi ha girata e fatta appoggiare al lavandino e mi ha scopato così da dietro. Poi prima di arrivare ha voluto che lo prendessi tutto in bocca e mi ha schizzato tutto in gola”.

Queste parole hanno fatto in me una strana sensazione sono ingelosito, turbato ma anche eccitato. Non dico più nulla fino a che giungiamo a casa di Alessia; quindi parcheggio la macchina e saliamo in casa. Per fortuna non c’è la sua amica con la quale condivide l’appartamento. Entriamo in camera sua. Lei si toglie il pantalone, il maglioncino e la camicetta.

La sua pelle è tornata quasi completamente bianca ma ha ancora qualche riflesso rosso sul corpo. Prende una vestaglietta e sta per indossarla quando io, ormai eccitatissimo la afferro per i fianchi, lei rimane immobile. La butto totalmente sul suo letto e le salto addosso. Sposto il minuscolo tanga e la penetro subito. E’ molto bagnata e ad ogni colpo si spinge verso di me.

Le stringo un seno con una mano e con l’altra mi faccio strada sotto di lei fra le sue natiche per cercare il suo buchetto. Mentre la scopo sempre più forte con un dito cerco di entrare nel suo culo. Alessia emette piccoli urla, sta godendo. Prima di arrivare, mi stendo sul letto e la faccio salire su di me. Lei inizia a cavalcare; siamo entrambi tutti rossi e eccitatissimi.

Alessia gode ancora un’altra volta. Io sto quasi per arrivare ma riesco a trattenermi. La sposto prendo il mio cazzo fra le mani, lo avvicino alla sua bocca e le dico: “Dai fatti questa seconda schizzata nella gola”. Lei fa appena in tempo a metterlo in bocca che inizio a godere e a schizzarle tutto dentro. Sconvolti ci addormentiamo mezzi nudi subito lì sul letto.

About Porno racconti

La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

Un commento

  1. Sei uno stronzo ti avevo detto di non lasciarmi sola con Alessandro… le donne, tutte zoccole. Poteva anche andarsene. E invece che fa? Rimane. Anzi, a pensarci bene non è una zoccola, è una troia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.