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Galeotto il raffredore

Venerdì mattina mi sveglio eccitata: stasera parto per un rilassante week-end al mare con il mio compagno!
Ignoro il leggero raffreddore e porto i bagagli direttamente in ufficio: lui passerà a prendermi nel tardo pomeriggio.
Attraverso Internet è stato semplice scovare un piacevole hotel dall’aria vagamente clandestina.
Mi sono già preparata per bene ieri sera: biancheria sexy in valigia, gel lubrificante (! ) e vibratore nel beautycase, manicure e pedicure accurata, depilazione – quasi – totale della mia bella fichetta bionda e fantasie erotiche da sperimentare liberamente, senza vincoli di lavoro, orario e stress. Quando lui arriva, il leggero raffreddore si è trasformato in un fastidiosissimo raffreddamento vero e proprio: naso rosso, occhi che lacrimano e cerchio alla testa.
Stringo i denti e tengo duro: non mi farò rovinare il fine settimana da un raffreddore! Quando arriviamo, dopo un’ora di macchina, sono a pezzi! “Scusami tanto” dico “ma preferirei farmi portare la cena in camera e andare a letto presto, così domattina sarò più in forma! “.
Il mio compagno, con infinita pazienza e malcelata delusione, acconsente. La stanza 203 è uguale a mille altre stanze d’albergo se non fosse per il grande specchio appeso al muro proprio innanzi al letto; starnutendo e lacrimando trovo il modo di fare un po’ di spirito “umhh … sembra uno specchio di quelli che nascondono una candid-camera … se facessimo un film porno, dovrebbero intitolarlo ‘il dottore e l’ammalata”.
… non so come, ma riesco ad eccitarmi e mi bagno, copiosamente, tra le cosce … Sistemiamo i pochi bagagli ed ordiniamo qualcosa per cena. Devo avere qualche linea di febbre che mi fa sembrare di vivere in un’altra dimensione … bevo un po’ di vinello allegro e frizzante, giusto per prenderla con ironia e smettere di starnutire.
Vedo il mio compagno preoccupato per la mia salute, e deluso perchè si aspettava una notte di fuoco e passione.
No! Non lo deluderò! Stasera, ho deciso, glielo dò. Dopo tanto che me lo chiede, gli darò il mio culo ancora vergine! Un po’ brilla e stordita dall’aspirina chiedo aiuto alla mia fantasia da puttana. Parcheggio il mio compagno sul letto davanti al televisore e mi chiudo in bagno per una bella doccia calda. Nulla è più eccitante di una anonima stanza da bagno, che permetta alla mente di creare situazioni e dar forma alle fantasie più nascoste!
Il vapore della doccia rende l’aria nella stanza surreale; immagino telecamere nascoste mentre mi tocco, vogliosa, tra le gambe, sgrillettandomi sotto l’acqua calda, godendo delle mie dite sapienti, che entrano ed escano dalla mia figa con una ritmicità fantastica, senza però mai abbandonare il bottoncino. Godo sotto la doccia, immaginando mille occhi che mi guardano attraverso telecamere inesistenti. Ecco, ora sono una porno-star, pronta a far impazzire il mio compagno e a far fare seghe ad un immaginario pubblico di pervertiti! Certi pensieri, sopratutto se NON politicaly-correct, mi accendono ancora più la voglia di godore da tutti i buchi senza freni. Quando riapro la stanza da bagno e lo trovo nudo sul letto che si mena in solitario il cazzo, davanti al grande specchio, mi prende la smania di possederlo e di appropriarmi della scena. Chiudo la luce, tolgo voce alla TV e, ancora bagnata dalla doccia e dallo sgrilletamento, mi accomodo cavalcioni sopra di lui, rivolgendo il viso (e tutto il resto! ) allo specchio. Ormai sono la porno-star che ho sempre sognato di essere! Accolgo il suo cazzo duro tra le mie labbra, porgendo alle sue la mia figa sbrodolante e aperta. Sapientemente lo lecco come un gelato, indugiando sul filetto con piccole frustate di lingua, subito ammorbidite dalle labbra.
Da come mi lecca la fighetta capisco che gli piace, e allora insisto, succhiandomelo in gola fino a quasi strozzarmi.
Poi scivolo avanti e di colpo me lo sbatto dentro, tra le labbra del mio sesso che imitano il movimento della bocca.
AHHH! Come mi piace vedermi allo specchio la figa che, ingorda, risucchia il suo cazzo, cercando di prendere in sè anche i testicoli e la sua anima! Lentamente, per godere di più, mi estraneo dalla scena a cui sto dando corpo e mi immagino con una telecamera oltre lo specchio.
… e allora ciack! si gira! voglio che mi prenda con forza ed ingordigia, mi metto in ginocchio sul letto e allargo con le mani la mia figa glabra, quasi da bimba, e gliela sbatto in faccia. ‘Lecca, avanti, voglio sentire la tua lingua! ‘ urlo a gola spiegata, sussultando ad ogni tocco, sborrandogli in faccia i miei umori, allargando con le mani sempre più il mio sesso. Ora è lui che, ebbro di sesso, mi prende e mi impalma in un’acrobatica pecorina, poi sono io che lo cavalco come un cow-boy impazzito.
Ancora lui che mi sbatte il suo cazzo tra i seni turgidi, scivolando fino alla bocca. Ci sdraiamo di lato, schiena contro schiena, lui comincia a masturbarmi come faccio io, prendendo dolcemente il clitoride tra due dita ed iniziando un continuo massaggio circolare. AHHHH! ‘mhhh … continua … così … ‘ . ora i miei sogni proibiti cominciano a prendere forma. il mio orgasmo clitoredeo si fonde con quello del vibratore, prontamente infilatomi nella figa, e godo come una maiala. ‘ … mhhh … nel culo … lo voglio nel culò. Ormai sono così aperta che potrei farmi tutta la platea dell’immaginario film che sto girando. Il gel lubrificante impedisce l’attrito e il mio buchino vergine si apre alla sua cappella, lucida e tesa, come un fiore … godo da ogni poro, da ogni buco, con tutta me stessa! … e il ‘film’ continua per molte ore ancora, finchè il sonno non ci sorprende esausti ed il sogno ci accompagna in orge guduriose e bagnate. (…. )
Chissà perchè, ma il giorno dopo io non ho più il raffreddore mentre lui sì! . FINE

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