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Giacomo e Lisa

È stata una pessima serata per Giacomo; aveva un appuntamento con una ragazza ma gli è decisamente andato male ha, infatti, preso un solenne bidone ed il suo umore non è dei migliori.
Ha aspettato sotto un portico del centro per quasi mezz’ora prima di stufarsi e mandare la bidonista a fare in culo una volta per tutte.
Ora che sta tornando a casa è incazzatissimo e guida a forte velocità lungo le strade di periferia che portano alla frazione dove abita.
Ad un certo punto vede in lontananza un’automobile ferma sul ciglio della strada.
Giacomo accosta e ferma la sua vettura dietro all’altra e scende.
"Noie al motore?" Chiede Giacomo al padrone.
Il padrone della vettura, un mite vecchietto, con aria afflitta glirisponde:
"Sì, mi si è fermata e non vuol saperne di ripartire. Puoi mica darci un’occhiata?"
Giacomo si toglie la giacca e rovista per un po’ in mezzo al motore. Si accorge che uno dei morsetti della batteria è staccato. "Sfido che non parte…" poi però pensa al perché la batteria è disinserita e comincia a preoccuparsi del fatto che lo abbiano incastrato.
Sistema il morsetto della batteria e si toglie da sotto il cofano.
"A posto." cercando di apparire disinvolto.
"Come posso ringraziarti?" fa il vecchietto.
"Non si preoccupi." fa Giacomo cercando di sganciarsi da quella situazione.
"Grazie. Ma io un regalo voglio fartelo lo stesso."
"Che cosa?"
"Lo saprai presto."
E con questo il vecchio sale sulla macchina e si allontana.
Giacomo rimane un po’ lì a pensare al vecchietto.
Poi risale in macchina e torna a casa.
Sono le ore 10:00 pm.
Per fortuna i suoi non sono in casa.
"La serata è rovinata, tanto vale che mi guardi un film."
Ma nemmeno la videoteca di casa è molto fornita (tanto per finire in bellezza).
Dopo un bel po’ che rovista Giacomo trova un astuccio nero.
"E questo che è?"
Gran sorpresa quando Giacomo infila videocassetta nel videoregistratore!
Trattasi nientemeno che di un film porno appartenente non si sa a chi (per quanto vi siano forti sospetti sulla sorella maggiore).
"Almeno mi sparerò una bella sega."
E difatti Giacomo sedutosi sul divano comincia a menarselo con discreto vigore.
Ad un certo punto però Giacomo prova uno strano senso di disorientamento.
Dopo qualche secondo ritorna in sé ma il cazzo non c’è più.
Al suo posto c’è una deliziosa fichetta sormontata da un ciuffo di peli biondi regolari e ordinati.
Ma la cosa che più lo sorprende è che adesso ha un poderoso paio di tette di almeno quarta misura.
Subito Giacomo si precipita allo specchio a controllare.
In effetti sopra ad un fisico da favola sta una testa di capelli biondi che incornicia il più straordinario viso da porca che Giacomo abbia mai visto.
Eh già, ora è proprio una donna, una donna affamata.
Di Cazzo. Non ha più voglia di pensare ad altro, vuole solo il cazzo di un uomo dentro la sua fica.
Già però cosa mettersi addosso?
In casa ha solamente vestiti da uomo (e ci mancherebbe), quelli della sorella non gli andrebbero bene.
Giacomo non ci pensa più di tanto, si mette un paio di jeans ed una camicia ed esce immediatamente da casa.
Si annoda la camicia sotto le tette senza allacciarla, per farle vedere meglio.
Non porta le mutandine e nemmeno le calze, basterebbero un paio di gesti per rimanere nuda in mezzo alla strada.
E la cosa peggiore è che è esattamente quello che vorrebbe fare.
In strada trova alcune automobili con ragazzi che stanno andando in discoteca e in breve tempo trova un passaggio.
Nella macchina che l’ha raccolta ci sono due ragazzi e lei si siede di dietro.
"Come ti chiami?"
Ops. A questo non aveva pensato.
"…er… mi chiamo Lisa."
E via con i soliti discorsi; ma Lisa non ne può veramente più.
Si sporge in avanti mette la mano sulla patta ad uno dei due ragazzi.
Quello rimane un po’ stupito allora Lisa ne approfitta e, estrattogli il coso dalle mutande, comincia a fargli una sega.
I due ragazzi rimangono di sasso.
Lisa allora si sporge ancora di più e richiude le sue labbra sul cazzo cominciando a pomparlo come una forsennata.
L’altro ragazzo intanto accosta la macchina e comincia a palpare Lisa che per agevolare l’operazione si slaccia la camicia mostrando le sue tette ai due che sono sempre più arrapati.
"Voglio che mi riempiate di cazzo. ORA! Sbrigatevi."
I due non se lo fanno ripetere due volte e, dopo un breve spompinamento, le riempiono contemporaneamente il culo e la fica e cominciano a pomparla come dei forsennati.
Sotto il martellamento di quei due cazzi la nostra gode e comincia ad urlare.
"Dai, dai. Godo come una puttana in calore. Chiavatemi, fottetemi il culo, sono la vostra vacca, la vostra troia. Voglio che mi fottiate la bocca, voglio la vostra sborra in gola!"
Con un simile incitamento i due non ci mettono molto ad esaudire i suoi desideri e, dopo averle infilato i loro due attrezzi in gola le riempiono letteralmente di crema calda la bocca e le tette.
Dopo averla riportata a casa, i due si allontanano.
Lisa è piuttosto stanca. Soprattutto ora è abbastanza inorridita da quello che ha combinato.
È solo un momento però perché subito la fica comincia a pruderle nuovamente.
Non può resistere e comincia a sditalinarsi furiosamente fino quasi ad arrivare all’orgasmo, quando… un fiume di sborra esce dal cazzo che Giacomo sta vigorosamente impugnando.
"Come?"
Va allo specchio.
È tornato ad essere un uomo.
Sennonché il suo cazzo è diverso, è cresciuto.
Adesso arriverà quasi ai trenta centimetri.
Giacomo decide di non pensarci più per molto e se ne va a letto.

Il mattino dopo la straordinaria esperienza, Giacomo si alza dal letto abbastanza confuso.
Si guarda lungamente allo specchio prima e dopo essersi lavato i denti.
In effetti ha persino dei dubbi se si sia trattato di un sogno o di una esperienza realmente verificatasi.
"Beh – dice tra sé e sé – procediamo scientificamente e vediamo che cosa succede collegando i dati degli esperimenti."
Detto questo si toglie i boxer e comincia a menarsi moderatamente il suo cazzo nuovo di zecca.
Dopo qualche minuto risente nuovamente quella sensazione strana e si ritrova trasformato nella gran fica della notte precedente.
"Bene, e adesso vediamo che succede a continuare"
Così comincia a sditalinarsi vigorosamente ritrasformandosi nel solito ragazzo.
"Comincio a notare un sostrato comune." Afferma dopo averci riflettuto su un po’.
Ripiglia la sega e si ritrova ragazza.
Confermate le sue supposizioni va un momento in cucina, apre il frigo e comincia a cercare una delle banane che aveva avanzato il giorno precedente.
Trovatala comincia a succhiarla dopodiché la inserisce nella fica.
Non succede niente. Riprova. Ancora (con un certo compiacimento).
Riprova con le dita e ridiventa finalmente un ragazzo.
Da tutto questo Giacomo deduce che:
1. Quando si masturba cambia sesso appena prima di raggiungere l’orgasmo.
2. La masturbazione deve essere fatta con le mani nude.
"Beh " pensa Giacomo
" ho raggiunto alcune conclusioni definitive. Vediamo ora di sistemarci."
Anzitutto bisogna fornire un guardaroba a Lisa.
I vestiti di Giacomo ovviamente non vanno bene occorre procurarsi almeno qualche cosa che le vada bene se non proprio qualcosa di femminile difficile da giustificare.
Decisa questa questione Giacomo esce da casa con l’intenzione di comprare qualcosa d’adatto.
Fortunatamente ha sempre avuto occhio per le misure femminili, sicché è abbastanza sicuro della taglia dei vestiti da comprare senza che ci sia bisogno di trasformazioni.
Entra nel negozio con fare sicuro e chiede di vedere un paio di jeans.
La commessa gliene fa vedere un po’ ed alla fine ne sceglie un paio neri che potrebbero tranquillamente passare per suoi.
Chiede poi di vedere qualche altra osa, giusto per passare un po’ di tempo nel negozio.
Ad un certo punto vede un paio di hot pants in jeans che addosso a "Lisa" farebbero un figurone e compra anche quelli.
Siccome ormai è di strada decide di andare fino in fondo e si reca in un negozio di articoli sportivi dove compra nell’ordine: un paio di pantacollant di tessuto sintetico lunghi sino alla caviglia di colore nero, uno stesso paio di pantacollant però di colore bianco ed un paio di top attillati.
Biancheria intima niente; il reggiseno non servirebbe viste le doti di lisa, le mutandine sarebbero solamente un impiccio da togliere di mezzo nei momenti più "interessanti".
Dopo aver soddisfatto le esigenze più impellenti, Giacomo decide che "Lisa" avrebbe bisogno di scarpe un po’ più consone alla sua figura; dovrebbe comprare anche quelle e poi nasconderle perché non è molto facile convincere i tuoi che le scarpe da donna che hai nell’armadio sono perfettamente normali.
Beh, le scarpe ci vogliono, è inutile, andiamo a prenderle.
Siccome è estate, Giacomo propende per un paio di scarpe con il tacco "spesso" di colore bianco con il passante trasparente in modo da lasciare il piede in vista.
Tornato rapidamente a casa, Giacomo decide di vedere come gli sta la roba che ha preso; incombenza non particolarmente grave e del resto piacevole.
Come al solito, iniziato il raspone, Giacomo prova il solito senso di mancamento e si ritrova trasformato in Lisa.
Con i pantacollant, il top e le scarpe, Lisa è veramente una strafica.
È vero che vestita in quel modo non potrà recarsi in luoghi molto eleganti ma questo, almeno per il momento non è molto importante. Per ora l’importante è SCOPARE!!!
Lisa esce da casa alla ricerca di qualcuno da fottersi. Incomincia quindi a camminare per la strada; si sente gli occhi di tutti gli uomini che passano addosso; sembra che se la mangino con gli occhi, se non fosse sicuro che si ritrasformerebbe in un uomo si calerebbe i pantaloni e si masturberebbe lì di fronte a loro.
Ad un certo punto vede un ragazzo che le potrebbe interessare, un tipo alto e bruno con gli occhi scuri che promette molto bene.
Lisa si avvicina e gli mette una mano sulla patta dei pantaloni.
Quello sembra stupito e non riesce nemmeno a parlare.
Allora Lisa prende in mano (!) la situazione e si avvinghia a lui ficcandogli la lingua in bocca.
Senza nemmeno farlo parlare, Lisa spinge lo sconosciuto in un vicolo e si accoscia di fronte a lui.
Con pochi movimenti, rapidi ed essenziali, gli abbassa la cerniera dei Pantaloni e gli estrae un cazzo di considerevoli dimensioni in stato di semi erezione.
Di fronte allo stupore (anche un po’ partecipe) del tizio, Lisa ingoia completamente il cazzo fino ai coglioni e comincia a slinguare furiosamente fino a che non lo sente crescere rapidamente in bocca.
Nel frattempo il tessuto sintetico dei panta teso sulla passera comincia a fare il suo dovere sollecitandole il clitoride.
Lisa comincia a sfregarselo con le dita attraverso i pantaloni e continua a succhiare con vigore.
Dopo un cinque minuti di questa ginnastica Lisa si scopre le tettone e immerge il cazzo umido della sua saliva in mezzo ai due globi di carne stringendoli strettamente.
Riprende il cazzo in bocca e comincia ad andare su e giù per l’asta leccando e succhiando fino a farsi sborrare in bocca dal fortunato.
Dopo aver inghiottito avidamente tutto lo sperma, Lisa dà un ultimo bacio acidulo all’uomo e se ne torna a casa moderatamente soddisfatta accorgendosi solo una volta arrivata della macchia umida che si è formata sul cavallo dei pantaloni.
Arrivata in casa naturalmente si spoglia completamente nuda ma decide di non trasformarsi di nuovo, non subito almeno, prima vuole sperimentare ancora un po’ il suo corpo femminile, anche perché l’indomani deve andare a scuola e non potrà certo trasformarsi.
Per quanto… l’idea di scoparsi qualcuno a scuola la solletica molto tanto da eccitarla, riesce a trattenersi giusto in tempo per non mettersi le dita nella fica e ridiventare uomo, ma ormai deve masturbarsi in qualche modo.
Su, con la prima cosa che capita, vediamo… il TELECOMANDO!
In effetti il modernissimo telecomando conico NOKIA(tm) della televisione dovrebbe funzionare perfettamente.
Afferratolo lo immerge profondamente nella passera; non sa se sia per le nuove sensazioni che il corpo inconsueto le fa provare e se sia per la stranezza dell’oggetto che la sta riempiendo, fatto sta che Lisa gode furiosamente smanettandosi il clito a più non posso e sbrodolando copiosamente tutto il telecomando ed anche il divano su cui era seduta.
Dopo questo trattamento Lisa si calma momentaneamente.
Decide di farsi da mangiare qualcosa per poi uscire a caccia di maschi.
In effetti però non ha molta voglia né di farsi da mangiare né di lavare i piatti, evidentemente alcuni lati del carattere di Giacomo non mutano con la trasformazione.
Comunque si rassegna e si cucina qualcosa di veloce per poi buttarsi sul letto a guardare la televisione.
Alla televisione danno i soliti programmi idioti, allora tento per cambiare programma Lisa decide di darsi da fare con la sua fichetta.
Stende uno straccio sul letto (giusto per evitare la fatica di ripulire tutto come per il divano poco prima), va a prendere le banane di due giorni prima e si stende a gambe larghe sullo straccio.
Mentre guarda la televisione succhia un po’ una delle banane e la inserisce nella fica andando lentamente su e giù mentre ne mangia un’altra.
Poi le viene in mente un bel giochino da fare.
Sbuccia una banana e comincia a masturbarsi velocemente mettendosela nella fica fino a che non si disfa in poltiglia nella sua broda.
Poltiglia che subito Lisa raccoglie e gusta con avidità.
Dopo svariate riprese di questo gioco Lisa decide che è ora di ritornare ad essere Giacomo e comincia a smanettarsi con voluttà fino a … sborrarsi copiosamente addosso una volta ritornato ad essere un uomo. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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