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Giocando con mio marito

Giocando con mio marito di Barby 17 luglio 2002 Questo racconto è praticamente il seguito di Serata e risveglio particolari, ma in fondo, ogni mio racconto è conseguente all’ultimo inviato, perché i miei racconti non sono altro che una sorta di diario delle mie avventure erotiche e passionali. Dopo aver fatto l’amore appena svegli, io e mio marito ci siamo concessi il bis sotto la doccia. Poi, dopo aver fatto colazione insieme, ognuno nella sua auto, siamo schizzati nel caos di Roma ai nostri lavori. In ufficio Paola mi vede allegra e sprizzante felicità da tutti i pori. “Ehi, ma cos’hai che stai così a tremila? ” mi chiede lei. “Ho che sto vivendo un periodo con Alex straordinario, intensissimo e carico di passione. ” gli rispondo io. ” Si ma non è che tra te ed Alex ci sia mai stato un periodo di crisi, sentimentale o sessuale, anzi, per quel che mi sembra, non c’è mai stato il minimo accenno. ” mi dice Paola. Mi apro con la mia amica del cuore:
“Si è vero, ma è anche vero che un periodo straordinario come questo raramente l’abbiamo vissuto. Da quando siamo stati a Parigi per il nostro decimo anniversario di matrimonio, siamo sempre appiccicati, facciamo l’amore come possiamo, anche due, tre volte di seguito. Ma non scopate normali, è quasi un mese ormai che abbiamo dei rapporti sconvolgenti, carichi di passione e di amore, di una tensione erotica fuori dal normale. Mi sembra di stare sempre in un viaggio di nozze, o di fare l’amore ai primi appuntamenti! E poi c’è un’altra cosa… ” “Cosa? ” mi interrompe Paola. “Stiamo pensando seriamente di fare un figlio dopo l’estate. ” “Questo vuol dire addio a giochi e batterie per un bel pezzo! ” ribatte Paola. “Si lo so, ma è anche vero che non si può sempre vivere così, no? Ho 31 anni, diventare mamma adesso penso sia giusto, sennò un figlio quando lo facciamo? A 40 anni? ” Il resto della giornata continua così, tra i discorsi tra me e Paola, telefonate, fax, fotocopie e Paola che ascolta il mio momento di settimo cielo. Dopo pranzo, verso le tre, mentre sono al telefono con un tizio di Cuneo, arriva sul mio telefonino un SMS di mio marito:
“Che palle! Già mi sono esaurito al lavoro, e tu già mi manchi! Programmi per stasera? ” Gli rispondo subito, mandandogli tre messaggi insieme col mio telefonino che può inviare messaggi con 480 caratteri: “Allora, finisco di lavorare verso le sei, ci vediamo a casa, ti preparo un bel bagno, ti insapono e ti sciacquo, poi ti asciugo, anzi no, facciamo il bagno insieme, e ci insaponiamo a vicenda. Per cena formaggi, tartine e affettati, apriamo il vino che abbiamo comprato a Parigi e la cena si consuma rigorosamente a letto! Compro al Beauty Point un olio per massaggi e ti faccio passare la stanchezza del lavoro! Ti piace il programma? O vuoi mangiare qualcos’altro? Fammi sapere! Un bacio! Ti amo! “. Un paio di minuti ed ecco la sua risposta: “Non vedo l’ora di essere a casa! ” Arrivo a casa prima io, lui arriva verso le 19, 30; ha negli occhi una luce “birichina”! Mi abbraccia e posso sentire quanto gli sia mancata! Prende la mia mano e se la poggia sulla patta, facendomi sentire la sua erezione:
“Ti ho pensata in macchina mentre tornavo a casa, e mi sono già eccitato! ” mi dice lui. In piedi, sulla porta della cucina, scendo subito tra le sue gambe, slaccio i pantaloni e lo saluto come si deve! Un saluto brevissimo però, non voglio certo sfiancare il mio amore con una pompa in cucina! “Allora ceniamo a letto allora, ti va? ” gli chiedo mentre sistemo la spesa in cucina. “Certo che mi va! ” mi risponde lui mentre mi aiuta. Intanto che l’acqua riempiva la vasca al piano di sopra in bagno, in cucina dispongo formaggi e affettati in un piatto ed il pane per le tartine in un altro. Alex mette il vino in fresco, poi si mette dietro di me; inizia a baciarmi sul collo ed a strofinarsi contro di me, a stringermi le tette, mentre io sistemo le cose per la cena. Mi fa sentire la sua mazza dura ingabbiata da slip e pantaloni sul sedere, preme su di me ed io verso di lui. Mi slaccia i pantaloni del tailleur e me li abbassa, insieme al perizoma. Sono appoggiata al lavandino, e lui dietro di me, sono già bagnata in modo incredibile, ma lo ero già da stamattina, ogni volta che ripensavo a quello che abbiamo fatto in questi giorni! Si appoggia a me. Me lo appoggia. Entra dentro di me ed inizia a muoversi. Mi piace così, lo desidero tantissimo, lui mi sbatte in piedi ed io vado incontro col sedere ai suoi colpi; riesco a godermelo, riesco a godere, poi mi sposto, mi inginocchio davanti a lui e riprendo a succhiarglielo come si deve! Inizio a leccarlo, la sua asta è pregna dei miei umori, stringo le labbra intorno alla cappella, muovo la mano avanti e indietro e la bocca va a coprire quello che la mano scopre. Siamo entrambi eccitatissimi, tanto per cambiare! Mi piace farlo godere, mi piace farlo godere con la mia bocca, con la mia lingua, e continuo, continuo ad accarezzarlo, a baciarlo, più piano e più forte, più piano e più forte, e poi più forte, più forte, finché lo sento tendersi, mi tiene la testa con le mani, spinge in avanti il bacino e si ferma. Mi fermo anch’io. Solo la lingua continua a roteare sulla cappella, uno spasmo, un altro, il suo respiro si fa più veloce, apre la bocca, la richiude, respirando forte col naso, mugola a bocca chiusa “Si!! Siiii!!!! ” mi riempie la bocca col suo succo bollente, dolce, sublime, che bevo ingorda e mai sazia! Saliamo di sopra, nella nostra camera prepariamo un tavolino vicino al letto, con tutto l’occorrente per la cena. Sul comodino i fazzolettini e il gel lubrificante, mentre lui depone sul letto un sacchettino blu. Andiamo in bagno, accendo le luci basse, sul davanzale della finestra metto una candela profumata, come quella sul comò in camera. Lo aiuto a spogliarsi, mi spogliata anch’io, si allunga nella vasca da bagno ed io mi siedo sul bordo di fronte a lui. La nostra vasca è tonda, incassata su tre gradini che salgono per entrarci. Aziono l’idromassaggio ed inizio a massaggiargli i piedi. Dito per dito, faccio scorrere le dita delle mie mani in mezzo alle dita dei suoi piedi, gli massaggio i talloni, tutta la pianta del piede, millimetro per millimetro, un massaggio lento e costante col polpastrello del pollice, con movimenti circolari, più leggeri e più profondi, poi gli succhio gli alluci, come prima in cucina gli avevo succhiato l’uccello! Mi siedo dietro di lui, nella vasca, nell’acqua che ribolle per l’idromassaggio, cingendolo con gambe; inizio a insaponargli la schiena, gli massaggio a lungo le spalle e il collo, scendendo poi lungo le braccia, e poi gli accarezzo il petto, gli stringo i capezzoli con i polpastrelli, per poi scendere con le mani a massaggiargli ancora l’uccello, mentre lo bacio sul collo e sulle spalle. è qui tra le mie braccia, mi godo il contatto con il suo corpo meraviglioso, che desidero costantemente, e continuo a percorrerlo con le mani e con le labbra. Non possiamo più stare in questa posizione! La carica erotica che c’è tra noi non ce lo permette più! Ci giriamo, io sono in ginocchio davanti a lui, con una gamba appoggiata al bordo della vasca, e lui dietro di me, di nuovo pronto, di nuovo, si appoggia e si spinge dentro di me. Inizia a muoversi, a spingersi sempre più a fondo, avanti e indietro, con movimenti sempre più forti, sempre più dentro, fino a farmi urlare, quando le sensazioni di piacere si mescolano e si confondono. Non finiamo in nostro amplesso, la posizione non è delle più comode! Ci asciughiamo in fretta, continuando a baciarci arriviamo sul letto. Mentre siamo ancora in piedi, poi salgo in braccio a lui, gli salgo a cavallo, voglio vederlo negli occhi, voglio sentire la sua pelle a contatto con la mia, voglio sentire le sue mani sul mio corpo mentre mi prende! Ci baciamo ancora, adoro sentire la sua lingua in bocca mentre mi prende, ci baciamo anche sul collo, mordo anche le sue spalle quando mi penetra, tanto che non mi spiego come ho fatto a non lasciargli neanche un livido! Ci fermiamo e ci sdraiamo sul letto, salgo ancora su di lui ed entra di nuovo dentro di me. Lo accolgo dentro di me. Di nuovo, spingo verso il basso finché non lo sento arrivare in fondo. Inizio a muovermi. Su di lui. E lui dentro di me. Ancora e ancora, come se non avessimo aspettato altro! Non aspettavamo altro! Salgo e scendo, e lui alza il bacino per spingersi ancora più a fondo, mi stringe i glutei, accompagnando così il movimento, così fino a godere in un orgasmo che urlo con tutto il fiato che ho in gola. Poi desidero di nuovo sentirlo in bocca, quindi mi inginocchio di nuovo tra le sue gambe e riprendo a baciarlo. Di nuovo, con la lingua, di nuovo, lungo l’asta, lo accarezzo, lo sento pulsare sulla mia lingua, lo sento mentre lo stringo tra le labbra, lo sento con le mani, mentre le muovo ora stringendo ora rilasciando quel meraviglioso membro lucido dei miei umori e della mia saliva! Muovo la testa e le mani lungo l’asta, sentendo il piacere che gli sto dando, ed ancora il suo respiro, ancora che aumenta, ancora spinge in avanti il bacino, ancora mi tiene la testa con le mani, ancora gode delle mia lingua e della mia bocca, ancora bevo il suo nettare bollente e gustoso! Ci sdraiamo sul letto e lui continua a ripetermi che ha una sorpresa per me; il sacchettino blu! Ci infiliamo sotto il lenzuolo, abbracciati stretti stretti, e dopo una pausa di coccole, prima di mangiare a letto, apro il pacchettino: Alex mi ha regalato un vibratore! “Prima mangiamo, poi lo provo! ” propongo io. Ceniamo a letto, formaggi, affettati e tartine con caviale, salmone e salsa di porcini. Brindiamo con il vino rosè francese, brindisi a braccia incrociate, come si fa il giorno che ci si sposa. Ben presto però, il burro ed il caviale non li spalmiamo più sul pane, ma sui nostri corpi. Alex me li spalma sulle tette e sul sedere, io sul suo pisello, chiaramente dopo averglielo fatto un po’ indurire con la bocca! Questa situazione sfocia in un orgasmo da parte mia per opera della sua e della sua lingua, mentre io gli faccio un succulento pompino ma senza però farlo venire; c’è ancora un dopo cena da passare in fondo! Spostiamo il vassoio ed i bicchieri sul tavolino che ho sistemato vicino al letto, ed inizio a giocare col nuovo vibratore. Lo lubrifico con il gel, poi inizio a passarmelo sul clitoride, sulle labbra, per poi penetrarmi, prima leggermente, un pezzetto, poi sempre di più, fino a lasciarne fuori soltanto l’impugnatura. La velocità del vibro è al massimo, e provo delle piacevoli sensazioni, con questo fallo che mi vibra dentro e che è anche di notevoli dimensioni! Ci giocò un po’, ma senza venire però:
“Carino, ma il cazzo vero è un’altra cosa! ” dico ad Alex mentre, dopo averlo amorevolmente baciato, mi chino sul suo cazzo in riposo ed inizio a pomparlo. Non ci metto molto a farglielo tornare duro. Quando sono soddisfatta del mio lavoro, stacco la bocca ed allargo le gambe, sedendomi sopra di lui, mentre con la mano destra guido il membro nella mia fica sempre bagnata. A questo punto comincio a muovermi sopra di lui, danzo sul suo cazzo fino a sentirlo tutto dentro, la mia fica aderisce perfettamente sul suo palo, che nello spazio di poco tempo mi regala l’ennesimo orgasmo della serata! Rimanendo in questa posizione, tiro fuori il cazzo dalla fica e restando seduta sopra di lui, me lo infilo tutto nel culo. A questo punto comincio a farlo salire e scendere dentro di me, emettendo mugolii di notevole piacere. Voglio ed amo essere troia anche e soprattutto con mio marito:
“Ti piace nel culo, vero? ” gli chiedo mentre ansimo. So già la risposta: sì, gli piace mettermelo nel culo! E piace anche a me! Da impazzire! è a questo punto che mi chiede di mettermi alla pecorina; lo accontento, felice che adesso, in questa posizione, è lui a comandare il gioco. Mi si mette dietro, ma con mia grande sorpresa me lo mette davanti, nella fica. “Voglio lubrificarmi bene prima di aprirti il culo”, mi dice mio marito. Mi sbatte un po’, portandomi quasi al limite dell’orgasmo, poi lo tira fuori ed io non aspetto altro di riceverlo finalmente dove più lo desidero. Ma evidentemente lui ha deciso di farmi impazzire di desiderio, di lasciarmi sul sottile filo dell’eccitazione, quindi mi si mette davanti e me lo mette davanti la bocca, affinché glielo succhiassi:
“Senti che buoni i tuoi umori! “, mi sussurra. Non me lo faccio ripetere due volte. Ormai sono talmente arrapata che mi basta avere un cazzo, non importava se in fica, in bocca o in culo! Comincio a succhiare avidamente, ma non è questo che vuole anche lui: desidera anche lui piantarmelo nel culo, perché dopo poche slappate lo tira fuori dalla mia bocca e torna a lavorare sul buchetto tanto gli piace. Dopo un bacio alle grandi labbra, ancora tutte bagnate, si concentra sulla zona anale. Comincia prima a leccare il buchino, poi, allargandomi per bene le chiappe, comincia a far lavorare la punta della lingua che piano piano si insinua nel mio buchetto. Sto impazzendo, voglio il suo cazzo nel culo e quasi lo supplico: “Amore ti prego, inculami! Non ce la faccio più! “. Non può non acconsentire a questa richiesta, siamo entrambi pronti. Tenendomi le chiappe ben aperte, avvicina la punta all’entrata del mio buchino: sono sensibilissima in questa zona e mi basta sentirlo appoggiato per entrare in estasi. Lo incito a continuare. Entra con dolcezza e comincia a muoversi dentro di me, prima lentamente e poi, via via con più foga. All’aumentare del suo ritmo corrisponde da parte mia un aumento degli incitamenti e del volume di voce con cui lo incito. Con la mano intanto, mi sgrilletta il clitoride ed in pochi secondi, godo in un orgasmo violento, riempiendo la mano del mio amore dei miei umori! Poi è il suo turno, e mi viene nel culo, riempiendomi l’intestino di sperma caldo e poi appoggiandosi sfinito sulla mia schiena. Dopo qualche istante estrae soddisfatto il suo cazzo da me. Io mi avvicino a mio marito, e dopo avergli dato un bacio, con lo sguardo pieno d’amore, gli dico: “Grazie amore mio! ” FINE

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