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Giochi di coppia

Stiamo trascorrendo le due solite settimane di ferie e oggi, un caldo e torrido pomeriggio di luglio, siamo rimasti più a lungo in spiaggia: è stata una giornata caldissima ed ora che il sole sta tramontando nessuno di noi due ha voglia di tornare in campeggio. questo tratto di spiaggia fuori mano, ormai completamente deserto, è troppo bello per non rimanere ad ammirare il tramonto in compagnia di questa simpatica coppia arrivata al camping il giorno dopo di noi: da semplici vicini di bungalow, in poco tempo e con la complicità di una spontanea simpatia reciproca, siamo diventati buoni compagni di vacanze e di passeggiate serali. certo, una coppia più giovane di noi, due tipini simpatici: lei, Carmela, una bella ragazza di origine meridionale come la sottoscritta, vent’anni e un corpo obiettivamente molto bello e sodo, pelle olivastra, occhi e capelli lunghi, lisci, di un nero tipico delle donne del sud, e lui, Guido, il suo ragazzo……….. un favoloso cerbiatto bruno di 22 anni!!!!!

Ti confesso di essere stata colpita da quel corpo snello, abbronzato, quasi completamente glabro e se a questo aggiungi un viso dai lineamenti stupendi incorniciati da una cascata di capelli nerissimi che gli arrivano a sfiorare le spalle, occhi da annegarci dentro e altri attributi forse meno romantici ma tipici …… dello stallone, capirai come mi senta eccitata e gratificata dal fatto che un maschio del genere mi guardi dal primo giorno che lo conosco in un modo che a noi donne fa sentire un certo brivido!!!! … più di una volta infatti i nostri sguardi si sono incontrati e ogni volta quegli occhi sembrano volermi spogliare ….. possedere!!
Questo non toglie che anche il mio uomo sia tutt’altro che brutto nonostante abbia vent’anni di più, anche lui scuro di capelli e olivastro di carnagione, più robusto di guido ma un corpo ancora niente male ed abbastanza armonioso, capelli cortissimi: ora, vedendoli sdraiati uno accanto all’altro nella mia mente si è a poco a poco fatta largo la netta sensazione che fra quei due bei maschi, impercettibilmente, sia nata una rivalità della quale mi sento la causa e l’oggetto.

Uno degli inevitabili discorsi da spiaggia sui benefici della palestra nel frattempo ci ha portate a scherzare sulla forza fisica dei nostri rispettivi maschietti che, coinvolti e divertiti dalla nostra discussione, hanno cominciato a fare paragoni sempre più spinti, arrivando perfino, (tanto in una spiaggia naturista non vi è molto da nascondere)…….. a fare paragoni sulle loro rispettive misure virili!

A questo punto Carmela, ridendo, li incita, un po’ sul serio e un po’ per scherzo, a misurarsi in una prova di forza aggiungendo:
“perchè non fate la lotta…… dai, voglio vedere chi di voi è il più forte! ”

Mario e Guido scoppiano a ridere e mio marito mi guarda con l’aria di chi non sa che pesci pigliare.

Devo confessare che l’inaspettata proposta di Carmela mi ha improvvisamente messo addosso una strana eccitazione, provo come una strana stretta alla bocca dello stomaco e la mia risposta allo sguardo interrogativo del mio uomo è un:
“dai Mario, … non ti ho mai visto lottare…… ” che pronuncio quasi a fatica, a causa di quell’improvvisa tachicardia…………..

Improvvisamente i due uomini si alzano dagli asciugamani venendosi a mettere di fronte a noi, poi si mettono in ginocchio uno di fronte all’altro, immobili, guardandosi negli occhi con aria di sfida. trattengo il respiro ed il cuore mi batte all’impazzata….. quasi mi pento di avere acconsentito…. forse sono anche arrossita, un po’ perchè non mi aspettavo che mio marito accettasse di lottare per me e un po’ perchè……. sto scoprendo in quel momento che mi sto eccitando all’idea! si studiano in silenzio ancora per qualche istante…. i loro volti sono così vicini che quasi si sfiorano e poi, di colpo, si buttano uno contro l’altro, afferrandosi, allacciandosi a vicenda in una specie di abbraccio, ciascuno cercando di sbilanciare l’avversario e, dopo almeno un buon minuto di sforzi erculei, cadono senza staccarsi sulla sabbia ancora calda cominciando a rotolare uno sull’altro, ciascuno nel tentativo di bloccare il rivale di sotto. poi, lentamente, i loro movimenti diventano più lenti e la fatica, dopo un paio di minuti di quel corpo a corpo, comincia a farsi sentire.
Lo spettacolo di quei due corpi lucidi di sudore, avvinghiati strettamente in un groviglio di braccia e di cosce incastrate le une fra le altre che sgusciano e si intrecciano come serpenti, sentirli ansimare e grugnire per lo sforzo e l’eccitazione della lotta è qualcosa di superlativo, indescrivibile, non ho mai provato una sensazione del genere…….. sento dentro di me il piacere primordiale della femmina che guarda due maschi combattere per lei. la cosa più eccitante ed imprevedibile per noi donne nel frattempo avviene: …. forse per lo strusciarsi completamente nudi uno contro l’altro, sia per il fatto di sapere che le loro donne stanno osservando il combattimento, entrambi i nostri maschioni ora sono in preda ad una vistosa e gagliarda erezione. nel lento rotolare dei due corpi lucidi di sudore stretti in un’abbraccio unto e viscido a causa dello strofinare della pelle dell’uno contro quella dell’altro, possiamo intravedere le loro due virilità urtarsi, incrociarsi come due spade per poi tornare a premere ed a sfregarsi una contro l’altra, a volte sparendo improvvisamente fra le pance dei due lottatori: un magnifico doppio cono con…….. con chissà quanta panna pronta a schizzare fuori per noi…… le loro femmine anzi…… per me…….. !!!!!! mmmhhhh… mi sento veramente perversa! ..

Nel frattempo la lotta continua: mentre in un primo tempo il mio uomo è riuscito a mettere sotto il suo più giovane rivale sedendosi a cavalcioni sul suo torace, ora quest’ultimo è riuscito a disarcionarlo ed ora le parti si sono invertite.

è Mario ora a stare sotto, schiacciato dal peso di guido che, seduto sul suo
torace, gli tiene le braccia immobilizzate sotto le ginocchia.

La lotta sta arrivando purtroppo al suo epilogo: in un ultimo disperato sforzo, Mario cerca di ribaltare la posizione arcuandosi all’insù ma il suo rivale, con un ultimo colpo di reni lo schiaccia nuovamente e definitivamente con la schiena sulla sabbia con la pressione del corpo ed ora vinto e vincitore giacciono uno sull’altro, Mario ansimante ed ormai immobile e Guido completamente steso su di lui con tutto il corpo. io e Carmela, che fino a quel momento, inginocchiate sui nostri asciugamani abbiamo incitato con gridolini e risatine eccitate e nervose i nostri rispettivi campioni, ora siamo letteralmente ammutolite, completamente sopraffatte dall’eccitazione. quello spettacolo quasi da pornoshow sta risvegliando in noi istinti atavici, l’odore penetrante di sesso maschile e di traspirazione che emanano da quei due corpi di maschio incastrati uno nell’altro, quella patina lucida formata dalla miscela dei loro sudori che è diventata una colla viscida e che emette ad ogni minimo movimento dei due lottatori suoni strani ed eccitanti….. ci ha trasformato in due cagne in calore, assetate di sesso, sul punto di perdere ogni freno morale …… capaci di qualsiasi cosa pur di godere come pazze!

La voce di Carmela improvvisamente rompe quella tregua silenziosa:
“dai guido……… fagli vedere chi è il più forte………… finiscilo!!!!! …….. ” e lui, improvvisamente, si divincola dall’abbraccio di Mario e riesce a mettersi seduto a cavalcioni sul suo torace imprigionandogli le braccia lungo i fianchi tenendogliele immobilizzate sotto le ginocchia. poi, lentamente, scivola in avanti, sempre più in avanti………. fino a quando il suo membro bello duro non arriva ad oscillare minaccioso a pochi centimetri dal viso del mio uomo i cui occhi imploranti ora fissano quel paletto di carne, pronto a sparare fiotti di ricotta calda! …. cosa fare? ……….. cercare di salvare Mario da quel finale umiliante oppure……….. accettare la sua sconfitta per poi consolarlo, una volta soli, con un amplesso selvaggio? …… troppo tardi: con una specie di tremito improvviso argo arriva al culmine e dal suo cazzo, teso come un tronchetto, o meglio dalla punta completamente scappellata, improvvisamente sgorga un vero e proprio fiume di succo intimo, denso e biancastro. non ho mai visto un orgasmo maschile così abbondante: inizialmente tre o quattro lunghi getti, densi e bianchicci, poi numerosi spruzzi che via via si fanno meno abbondanti e che siglano la fine dell’incontro.
Ora il collo ed il viso di mio marito sono cosparsi di una specie di magma appiccicoso. poi, mentre dall’estremità di quel paletto di carne penzola, densa e tremolante, un ultima lunga stalattite di sperma, guido afferra il mio uomo dietro la nuca con una mano usando l’altra per guidare il suo membro in giù, verso le labbra socchiuse del mio uomo.
Per marco non vi è scelta: guido ha vinto!!! vedere quel bellissimo e giovane cazzo infilarsi
lentamente nella bocca di mio marito obbligandolo a deglutire a fatica lo sperma ancora caldo del suo rivale, mi hanno fatto dimenticare la presenza di Carmela……………… ma in quel momento i nostri occhi si incontrano, lucidi di eccitazione ……. sento che la sottile rivalità tipicamente femminile della quale fino ad allora non mi sono resa conto e che fino a quel momento ho scacciato dalla mia mente (per quella sorta di condizionamento comune a moltissime donne che non ammetterebbero mai neanche a se stesse di essere pronte anche a sbranarsi con un’altra quando c’è un uomo di mezzo… ), sta ora prendendo il sopravvento e mi rendo improvvisamente conto che la rivalità esiste anche fra noi due, non solo tra Mario e Guido, e quella lotta sembra avere acuito la gelosia fra noi femmine…………

Davanti a noi la lotta è giunta al suo epilogo ma la voce di quella cagna in calore di Carmela, rauca di eccitazione, si leva improvvisamente nel silenzio rotto solo dall’ansimare dei due maschi esausti:
” dai amore, ……. finiscilo come piace a me!!!!! ……… e Guido non si fa certo pregare: raccogliendo con un dito il suo succo intimo sul viso di Mario glielo introduce fra le labbra, obbligando il mio sventurato maritino ad una seconda degustazione di sperma, ripetendo più e più volte la stessa operazione fino a quando i risultati del suo orgasmo non vengono inghiottiti fino all’ultima goccia: Mario è stato costretto a sottomettersi ai voleri del vincitore anche perchè la mano destra di guido nel frattempo è scivolata dietro chiudendosi come una morsa sul suo uccello ancora eretto e, ad ogni tentativo di reazione, uno strattone convince il mio uomo ad accettare l’assaggio del suo liquido intimo. improvvisamente, quel movimento quasi ritmico di tira e molla sul membro arriva alla sua più logica conclusione e con un gemito ed un improvviso fremito del corpo ancora imprigionato fra le cosce del rivale, il mio uomo viene con un vero e proprio torrente di sperma che inonda la mano dell’altro, riempiendone il palmo che il rivale tiene accuratamente chiuso sulla cappella, per non perderne neanche la parte più liquida e…… tutto finisce nuovamente nella bocca del mio uomo. tenendogli stretto il naso Guido costringe il mio lottatore a schiudere le labbra ed a ricevere quest’ultima copiosa dose di sborra. rido istericamente: improvvisamente mi scopro ad immaginare lo sperma di Guido e quello del mio uomo che si mischiano anche loro in una specie di lotta …. a desiderare di sentire il gusto di quel cocktail di seme….. ne immagino il sapore e mi rendo conto che per una donna sarebbe il massimo!

Ora entrambi i lottatori giacciono sulla schiena, uno a fianco all’altro, respirando affannosamente, stremati dalla fatica e.. dall’orgasmo. quella incredibile lotta è finita ma in quel momento non immagino ancora cosa sta per accadere…….

Carmela ora mi guarda con aria trionfante e quando se ne esce ridacchiando con un arrogante
“hai visto che è Guido il più forte? ” non resisto e la risposta mi esce spontanea dalle labbra: non fare la furba, ha vinto per miracolo e la prossima volta potrebbe non avere la stessa fortuna…… Mario è forte almeno quanto lui! ”
“hooooooo la signora di muscoli se intende…. ” continua a sfottermi Carmela.. ” a già…. dimenticavo che la signora va in palestra a farsi i muscoli…… non si sa mai, dovesse mai difendere il suo maritino….. anche da qualche bevuta extra!!!
“per tua norma e regola il mio maritino sa difendersi da solo e in palestra non ci vado per farmi i muscoli…. sono forte abbastanza anche senza la palestra ! ” le rispondo, rincarando la dose con un
“e ringrazia che sono troppo signora per fare a botte!!! ” dandole una spintarella sulla spalla (nel frattempo ci siamo nuovamente sedute una a fianco all’altra, sui nostri rispettivi asciugamani). se fino a quel momento il dialogo si è svolto (almeno apparentemente) sui binari del bisticcio scherzoso capisco immediatamente di non aver tenuto conto dell’orgoglio di Carmela: FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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