Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Coppie / Happy new year
copertina racconto erotico

Happy new year

La storia che racconto può essere frutto della mia fantasia, come può essere realmente accaduta, magari è la mia immaginazione che stavolta ha superato se stessa!

Questi fatti io sono G. , un ragazzo di 21 anni, alle prese con i soliti problemi, l’università non va tanto bene, soldi pochi, cioè i pochi che la bella famigliola scuce!
Da tutti non vengo definito bello, anche sono alto 1, 75 circa biondo, occhi azzurri, non un fisco scolpito in palestra ma devo dire che alle ragazze piaccio così, mentre per gli amici sono abbastanza simpatico, a volte mi definiscono acido nelle battutine.
Tutto ebbe inizio durante l’organizzazione del Capodanno 1999, io avevo da poco ripreso a frequentare la mia vecchia compagnia di amici, infatti, avevo da poco lasciato la mia ragazza una troietta stupida viziata alla quale i miei amici non piacevano!
Facendo ritorno nel gruppo, avevo trovato delle novità, infatti, si erano unite a noi tre ragazze diciottenni, Giulia, Francy, Gracy.
Delle prime due non c’è granché da dire mentre Gracy era una ragazza che definire straordinaria e poco, infatti, era alta 1, 80, con dei lunghi capelli nero corvino, che incorniciavano il viso da gran porca dove alloggiavano due gemme di colore verde intenso i suoi occhi.
Avevamo organizzato, dopo lunghe discussioni, di passare il capodanno nella villa in campagna di un nostro amico!
Tra me è Gracy era nata subito una buona intesa, almeno nelle piccole cose, ma man mano che si avvicinava il giorno capodanno, tra noi si era creata una strana complicità fatta di continui scherzi (agli altri), battute e doppi sensi!
Arrivo finalmente il 31 pomeriggio quando all’improvviso, mi venne un’idea calda e piccante, avrei regalato a Gracy, un completo di lingerie rossa! Quindi superato un po’ d’imbarazzo, entro in negozio fortunatamente la commessa era abbastanza giovane, infatti, mi aiuto a scegliere la misura, il modello però lo scelsi io, era composto con un reggiseno a balconcino, e da uno slip sgambatissimo!
Adesso il problema era darglielo senza sembrare proprio invadente!
Le telefono per metterci d’accordo a che ora la potevo andare a prendere per andare alla nostra festa, dicendo che gli altri si erano organizzati per i fatti loro! Rimaniamo che andavo da Lei alle 21: 30, così mi preparo, decido di vestirmi elegante, un vestito nero ma senza la cravatta!
Alle 21: 30 sono sotto casa sua, lei scende puntuale, e fantastica ha indossato, un lungo vestito color argento di quelli aderenti e super sexy, quasi svengo! Lei apre la portiera e trova sul sedile il pacchetto con il regalo, impazzisce di gioia per il fatto, che le avevo fatto un regalo!
Si siede in macchina, e comincia a scartare il pacchetto, ma appena capisce che cos’è si fa scura in volto! cazzo! Penso si è offesa! Devo recuperare ed in fretta la situazione! Così simulando un tono di voce il più calmo e scherzoso possibile le dico: “Se capisci che lo vuoi, posso sempre metterlo io”, Lei mi guarda prima un po’ stupita per quello che ho appena detto, ed io con un cenno della testa le confermo che sono disposto a farlo! Ma Lei scoppia in una fragorosa risata alla quale un po’ timidamente mi unisco anch’io!
Poi comincia a parlare dicendo che in effetti, Lei portava niente di rosso addosso! Che avevo avuto un’idea carina ma un po’ azzardata!
A questo punto deciso o la va o la spacca! E le dico con un tono che è più ordine INDOSSALO!
Lei mi guarda con uno sguardo languido! mi dice che i suoi sono in vacanza a Londra, e mi invita a salire e ad aspettarla mentre si cambia!
Entriamo a casa sua, non accende le luci perché le lucette dell’albero di Natale illuminano abbastanza e creano un’atmosfera davvero incredibile, sono seduto sul divano del salotto e mi sto gustando uno Jack Daniels, quando accade un miracolo dalla porta spunta Gracy, con addosso solo il completo che le avevo appena regalato. La gola mi e diventata secca non riesco a dire una parola, è Lei che parla per prima:
Come mi sta?
Lo sai che hai avuto davvero buon gusto!
Allora non parli!
Allora mi decido, prendo il coraggio a quattro mani, e riesco a farfugliare che non la vedevo bene! Lei, con una calma olimpica, si muove sinuosa, scorgo nella penombra le sue lunghe gambe, ed il profilo del suo seno adesso né ero certo era davvero una 4a misura! In quei lunghi attimi di silenzio ovattato, il cazzo mi diventò enorme voleva uscire dai pantaloni e cominciare a volare da solo! Si sistemò davanti all’albero di Natale, cosicché la vedessi in controluce.
La vedevo apparire e sparire, stavo morendo letteralmente dal desiderio! Gracy mi ripeté la domanda come sto? Questa volte le risposi subito!
Devo dire che sei davvero sexy! Anzi di più! A quel punto non capivo più niente non credo per colpa del Jack, e le dico:
Perché non ti avvicini che sento meglio come ti sta?
Lei senza dire una parola si avvicina a passi lenti ma tremendamente eccitanti!
si mise diritta davanti a me e si tolse il reggiseno. Mi prese una mano guidandomi a toglierle gli slip.
Iniziai ad accarezzarla tra le cosce e lentamente tolsi le mutandine.
Affondai la mia lingua dentro di lei, mentre sentivo le sue mani premere sulla mia testa, accarezzandomi i capelli. Dopo un po’ cercai di alzarmi, ma le sue mani continuavano a premere, senza lasciarmi la possibilità di uscire. Mi liberò da quella presa e mi liberò dai miei pantaloni. Il mio cazzo era già pronto ad esplodere. Lei si alzò e si mise a 90 sul divano. La penetrai immediatamente. Sentivo i suoi gemiti, ma volevo sentirla più forte, la volevo sentir urlare di piacere. Mentre la scopavo, gli massaggiavo la schiena ed il collo.
Mi venne in mente di accarezzarle le orecchie. In quel momento sentii un sussulto da parte sua.
La girai e cominciai a succhiargli l’orecchio sinistro, ma non cambiò molto. Decisi di cambiare ed iniziai a succhiargli il lobo dell’orecchio destro, mettendo la mia lingua anche all’interno
La sentii gemere più forte ed iniziai a succhiare con più vigore. Lei fece per scostare la testa, ma con più pressione cercava di divincolarsi, con più forza cercavo di tenerla ferma. Finalmente avevo trovato il punto che cercavo.
Avevo trovato il suo ‘punto debole.
Più sentivo il suo affanno e più la mia lingua si insinuava nel suo orecchio.
Andai avanti finche non venne due volte!
Allora la baciai teneramente in bocca, lei rispose ancora stremata ma pian piano riprese foga!
La sua lingua adesso sembrava volesse scavare nelle mie viscere, mi leccava e mordeva le labbra, si muoveva dentro di me con una passione incredibile. Cosa che fece un certo effetto sul mio cazzo, che, torno di nuovo in tiro
Allora cominciamo con l’antipasto? ” mi disse staccandosi dalle mie labbra. Non feci in tempo a rispondere (per fortuna, visto che non avevo capito le sue intenzioni del momento) che sentii la sua mano che senza smettere di baciarmi, me lo prese, guardandomi negli occhi disse: “Dai, adesso alzati in piedi e fottimi in bocca. Ma fallo lentamente, all’inizio… “. Io mi alzai, glie lo strusciai prima leggermente sulle labbra e lo infilai nella sua bocca calda. Poi le afferrai la testa da dietro e cominciai a scoparla in bocca. cominciò le tette a toccarsi. Intanto me lo succhiava, passandoselo da una guancia all’altra, facendomi sentire la sua lingua che si muoveva impazzita sulla mia cappella chiusa in quell’antro bollente. Io sentii vicino il punto di non ritorno: “Ahh, si, continua a succhiarmelo che vengo… “.
Mi prese per mano e mi fece sdraiare sul tappeto ognuno con a portata di bocca il sesso dell’altro. “Leccamela dai, che io intanto continuo il mio lavoretto con lui… “, mi disse prima di ingoiarlo di nuovo. Io cominciai a leccarle la fica, le presi in bocca il clitoride e iniziai a succhiarglielo. “Infilami un dito dentro, dai, che ci sono quasi.. “. Iniziai a scoparla con due dita. Forte, sempre più forte, fino a che sentii un fiume in piena scaricarsi sulla mia lingua: “Eccomi… eccomi…. continua… dai che godo… dai che godoooooo.. “. Era venuta, bella come il sole, i muscoli delle cosce contratti allo spasimo, le mani che si stringevano con forza le tette. Poi, con il viso ancora stravolto dall’orgasmo, si girò verso di me e mi chiese se ce l’avrei fatta a resistere ancora un po’, prima di venire. Gli risposi di si! Allora le allargai le cosce e ricominciai a leccargli la fica. In un attimo la portai di nuovo alle soglie di un orgasmo, ma io mi fermai in tempo. Mi presi il cazzo, ormai di marmo, in mano, strusciai la cappella sulla sua fica e con un colpo secco glie lo infilai tutto dentro, ricominciando a scoparla.
“Si… bravo… fottimi… fammi venire… “.
“Oh si Gracy, si, hai la fica più calda che abbia mai sentito”.
“Ecco… spingi… pompa… più forte… così… “.
“Si tesoro, spingi anche tu, dai… insieme… “.
“Oddio… arrivo… arrivo… eccolooo… “.
Le pareti della stanza sembrarono tremare. Era venuta ancora, Gracy, mentre io, sinceramente, ero arrivato proprio al limite massimo sopportabile da qualsiasi essere umano.
“Dai, sborra anche tu adesso, schizzami tutto addosso.. “, mi disse Fu un attimo, gli diedi altri due colpi di cazzo, lo tirai fuori e gli scaricai un torrente di sborra sulla pancia, sui peli della fica, alcuni schizzi arrivarono fino alle tette.
Fu un delirio vero e proprio, placato subito dalla dolcezza dei suoi baci, senza pulirsi della mia sborra, salitami a cavalcioni, cominciò a darmi sulle labbra. Il tutto poco prima di prendere il mio cazzo in mano e di infilarselo di nuovo nella fica. Si muoveva, e vedevo le sue tettone ballare sempre più veloci davanti ai miei occhi. Venne altre due volte, scopandomi lei e urlando tanto da aver paura che qualcuno, li fuori, potesse sentirci: “Vengo ancora, siii, vengo ancoraaaa… “.
Alla fine, stremata, si buttò su di me e, cominciando a baciarmi il petto, piano piano scivolò giù fino al mio cazzo. Lo prese in bocca di nuovo cominciando a succhiarlo, mentre io cercavo di concentrarmi per non scaricarle in gola il carico di sborra accumulato nella scopata.
Si fermò, per fortuna. Mi guardò con il viso stanco dalla sequela di orgasmi avuti e ancora non contenta mi disse: “Adesso mettimelo nel culo. Voglio capire con te cosa si sente a venire “da lì””.
La girai lentamente mettendola a pecorina, gli appoggiai un cuscino sotto la pancia e le infilai il cazzo in bocca per renderlo scivoloso. Poi le andai dietro, gli leccai le pieghe del buco del culo e appoggiai la cappella all’ingresso, mentre lei con le mani si allargava le chiappe per facilitarmi il compito.
Un colpo di reni e la cappella fu dentro, altre due botte ben assestate e sprofondai completamente nel suo culo. Al punto che ad ogni affondo sentivo i miei peli del cazzo strusciare sulle sue chiappe.
Lei non fece un fiato, cominciando a scaldarsi soltanto nel momento in cui cominciai a scopargli il culo con forza. Con le mani le agguantai le tettone, mentre lei ansimava sempre più forte sotto i colpi che le assestavo nel suo sfintere ormai molto accogliente.
“Fermati – mi disse a un certo punto – voglio incularmi da sola”. La lasciai fare, quindi, quando mi salì sopra, prese il cazzo in mano e se lo punto sul buco del culo infilandoselo dentro in un attimo. Pochi, devastanti colpi e poi.. : “Mettimi due dita nella fica, che sto per venire”.
“Piano però, fai piano che così ti arrivo dentro”, le risposi.
Ma lei, senza ascoltarmi, cominciò a muoversi a un ritmo forsennato, sempre più veloce, sempre più forte. E rischiai veramente il crollo quando la vidi sopra di me con gli occhi chiusi, le mani dietro la testa e la bocca spalancata urlare l’orgasmo più violento che abbia mai sentito:
“è incredibile… sto venendo… siii… vengo amore…. che bello… vengo col culooo… “.
Era troppo, per me. E allora gli tolsi il cazzo dal culo, mi levai da sotto di lei, mi misi a cavalcioni sul suo petto e le infilai il cazzo, ormai sull’orlo del collasso, fra le tette. “Dai, adesso vengo anch’io. Non ce la faccio più, ti fotto le tette… si… te le sfondo… dai, apri la bocca che te la riempio di sborra.. “. Lei, guardandomi con aria da porca, tirò fuori la lingua nell’attesa del mio orgasmo. Che non si fece attendere:
“Vengo Gracy, ti vengo in faccia.. ecco….. godooo…. “.
In quell’istante non mi resi conto né di dov’ero né di cosa stavo facendo. So soltanto che provai una scossa devastante nel cervello e sentii partire dal mio cazzo una mitragliata di schizzi. E quando ripresi il controllo e aprii gli occhi vidi lo splendido viso di Gracy completamente ricoperto di sborra, alcuni spruzzi avevano colpito il divano.
Ormai la mezzanotte era passata da un pezzo il 2000 era iniziato nel migliore dei modi, le diedi un ultimo bacio prima di andare dormire sul letto dei suoi e le sussurrai HAPPY NEW YEAR amore! FINE

About racconti hard

Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

Leggi anche

copertina racconto erotico

A sua insaputa

Eravamo verso la fine i agosto. Lì, in quel piccolo paesino di mare, quasi tutti …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.