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Il compleanno di Milena

Capitò molto, troppo tempo fa. Come ad ogni compleanno ci si riuniva a casa del festeggiato e si faceva cagnara fino a notte fonda. Fummo invitati al compleanno di Milena, unica della compagnia ad essere sposata. Ci divertimmo un sacco, e tra una battuta ed una bevuta tirammo le tre del mattino. A quel punto Mauro, marito di Milena, fece capire che era ora di terminare la festa. Mentre iniziavano i soliti convenevoli , Mauro si avvicinò a me e a Franco e ci chiese di restare per aiutarli a mettere a posto. La cosa ci sembrò doverosa ed aiutammo a raccogliere carte, lattine, bicchieri ed altre cose. Ritornando dalla cucina nella stanza della festa, io e Franco restammo bloccati all’entrata. Mauro, aveva messo davanti a sè; Milena e la stava palpando davanti a noi. Lui ci fissava mentre faceva roteare le mani sul seno di Milena, che con gli occhi chiusi si appoggiava a lui agitandosi lentamente. Mauro Le tolse il maglione e lei restò in pantacollant e reggiseno. Un reggiseno rosso vivo che a malapena riusciva a contenere il suo seno. Guardai Franco che come me era rimasto fermo, e sentii tra i calzoni il mio cazzo ingrossarsi. La mano di Mauro lentamente scese tra le cosce di Milena che ora ci fissava e roteava la lingua. Mauro si spostò e lei si adagiò sul divano levandosi i pantacollant e cominciando a masturbarsi scostando gli slip. Mentre le fissavo le dita che lentamente entravano in quella vagina calda e piena di umori, Mauro si mise tra noi e ci disse:
è la sua festa… accontentatela e ci spinse verso di lei.
Ci avvicinammo a Milena, che non smise di masturbarsi e velocemente fummo entrambi nudi, con i membri che credo non furono mai così duri e pronti ad esplodere. Sentii la mano piccola e calda di Milena stringere il mio pene e cominciare ad andare su e giù mentre aveva preso in bocca quello di Franco. Guardai Mauro che era rimasto dietro di noi, non parlava, e mi fece l’occhiolino cominciando a spogliarsi. Milena aprì la bocca e vidi il mio membro sparire tra quelle avide labbra. Alzo lo sguardo e continuò a fissarmi mentre con la lingua percorreva il perimetro della mia cappella. Anche Mauro si mise tra noi, e a turno Milena ne pompava uno e masturbava gli altri due. Si alzò, e guardando fisso negli occhi Mauro ci disse:
Fottetemi.. fatemi godere.
Milena si avvinghiò a me e Franco le tolse il reggiseno. Sentii quel grosso seno sbattere contro il mio corpo. Era sodo e prorompente, caldo e vitale come i suoi 22 anni. La sua lingua indugiava dietro il mio orecchio destro e lentamente si spostava verso la mia bocca, dove la stessa lingua avida entrò roteando ed uscì velocemente continuando la sua opera sempre più giù fino al mio membro.
Succhiaglielo, .. Troia, succhialo fino in fondo , cominciò a ripetere Mauro che nel frattempo aveva cominciato a masturbarsi lentamente…. sentivo le labbra di Milena sempre più vicino alle mie palle, stava realmente cercando di cacciarselo tutto in bocca, poi si fermò e mi lasciò per fare la stessa cosa a Franco. Abbassai gli slip a Milena, mentre limonava avidamente con Franco ed allargandole le gambe cominciai a leccargliela. Era completamente bagnata, ed ad ogni leccata la sentivo vibrare e mugugnare. Mauro continuava a parlare ed ad incitare ora Franco, ora me, ora Milena. Non lo avevo mai visto così, sembrava un’altra persona. Era delizioso leccare quella vagina calda e vibrante e sentire che i suoi umori misti alla mia saliva mi scendevano lungo la gola. Ad un certo punto mi accorsi che qualcuno me lo stava pompando. Restai un attimo frastornato, e mi accorsi che Mauro si era inginocchiato e mi stava facendo un bocchino. Smisi di leccare e mi ritrassi, facendo uscire il membro dalla bocca di Mauro. Milena, accortasi della mia sorpresa mi guardò, e tirandomi in piedi mi disse:
Lascialo fare, è bravo con la lingua, ti piacerà… pensa a me ora, fammi venire ancora.
Ci pensai un attimo, ma Mauro fu molto più veloce e ricominciò a succhiare. Lo lasciai fare, ed in effetti me lo stava succhiando abbastanza bene, ma ero un poco irrigidito e lui se ne accorse subito. Dopo avermi leccato le palle, mi lasciò stare e si alzò davanti a noi. Mi guardò ed ordinò:
Scopala, cosa aspetti, … dai sbattila…. non ti piace? Non aspetta altro che ricevere cazzi, ….. fottila sta cagna, falla godere…… è da ieri che vuole scopare ed io l’ho tenuta calda per voi.
Milena mi guardò mi fece sedere sul divano, e se lo puntò….. e mentre vi ci si sedeva sopra, emise un lungo
Oooooooohh.
Lentamente cominciò a ritmare i colpi e sentivo il suo seno strisciare contro la mia faccia. Succhiai quelle tette carnose e meravigliose. Milena si fermò un attimo e girandosi verso Franco gli disse:
e tu che aspetti, c’è un buco anche per te….
Franco non se lo fece dire due volte e mentre Milena si era fermata e mi guardava, glielo infilò senza grandi difficoltà. Proprio in quel momento vidi gli occhi di Milena socchiudersi ed il volto cambiare espressione… ricominciò ad andare in su e giù, prima lentamente, poi sempre più velocemente… su e giù, su e giù… E tra un colpo e l’altro, mi sussurrò:
non avresti mai pensato fossi una vacca del genere vero? … adoro farmi fottere dagli amici di Mauro, è da quando lo conosco che lo faccio…..
In effetti dal suo comportamento nella compagnia, la credevo una ragazza fredda e incapace di pensare a certe cose. Mauro a quel punto glielo mise in bocca dicendo:
puttanellina mia, ora hai tutti i buchi pieni, godi, , …… fatti fottere come si deve, poi rivolgendosi a me disse:
Inculala tu ora. E come uno schiavo ubbidii e detti il cambio a Franco. Era la prima volta che lo mettevo nel culo ad una ragazza, ma entrò senza problemi, non ero certo uno dei prima a godere di quel paradiso . Mentre cercavo di mettermi a posto , vidi Mauro togliere il suo uccello dalla bocca di Milena e avvicinarlo a quella di Franco, che senza dire nulla cominciò a succhiarlo. Milena guardando quello spettacolo cominciò a dare colpi sempre più forti e decisi, le entrai sempre di più, sempre più in fondo cercando di farle male. E mentre la inculavo cominciai a palparle le tette, quante volte avevo sognato di poterle solo sfiorare, ed ora oltre a palpargliele e la stavo anche inculando. Franco ora pompava avidamente e con una mano palpava le palle a Mauro e con l’altra gli stava infilando un dito nel culo. Milena si bloccò, si inarcò verso di me e cominciammo a limonare. La sua lingua era velocissima e penetrante e guardandomi sussurrò
sfondami, fammi male, … non sono una verginella, il buco è largo…… sbattimi, sbattimi….. dai fammelo sentire fino in fondo…
ritornò in posizione e cercai di entrarle sempre di più, ma le ero già tutto dentro . Sentii la sua mano accarezzare il cazzo di Franco e prendere le mie palle e poi infilarsi un dito nel culo accanto al mio cazzo:
ooooh siiiiiiii vengo…. continuate, … vengooooooo inculami, inculami, inculami….. continuò a ripetere “inculami” senza fermarsi ad occhi completamente chiusi, poi ad un tratto guardò prima Franco e poi Mauro e gridò:
Dai Mauro, su, sborragli in bocca, innondagliela…. dai vienigli dentro.
Un urlo di Mauro e capii che stava venendo… e venne proprio in bocca a Franco, che lasciò uscire un poco di sperma, ma che Milena non lasciò cadere, anzi, con la lingua entro nella bocca di Franco e gli succhiò tutto quello che suo marito aveva depositato. Franco da sotto cominciava ad muoversi più freneticamente e di lì a poco venne. Ma anche Milena stava venendo e la sentivo sempre più umida, bagnata e mentre la stantuffavo, ripeteva :
fottimi, … più in fondo, ancora, dai….. dai….. sfondami……. vienimi dentro… si… così.. si…. siiiiiiiiiii.
Glielo sfilai dal culo e prendendo il posto di Franco seduto sul divano le entrai nella figa. Continuava a venire, e continuava a montare. Penso che in quel momento non capisse più nulla. La guardavo da sotto e la vedevo muoversi freneticamente, lei se ne accorse e fissandomi cominciò a palparsi il seno. Stavo esplodendo. Se ne accorse e cominciò a muoversi più in fretta.
Vieni….. dai vienimi dentro, …. veniamo insieme…….. siiiiiiiiiiiiii e mentre sentivo le sue unghie entrarmi nella carne viva sulle spalle, la innondai! Mi sedetti accanto a lei, per terra, appoggiato al divano dicendole:
Sei meravigliosa , una scopata così non l’avevo mai fatta…. Sorrise e fissandomi disse
non penserai di cavartela così adoro farmi fottere davanti a mio marito, ed ora che vi ho trovato dovete darvi da fare.. !
Infatti quella non fu l’unica volta, ma lo rifacemmo altre volte con e senza Mauro, con e senza Franco. Ma un’altra cosa che non dimenticherò mai fu la vicina che non era più tanto giovane, ma che mi insegnò a non avere tabù nel sesso e faceva dei bocchini che erano la fine del mondo…. Purtroppo le cose andarono avanti per circa sei mesi, poi Mauro e Milena si trasferirono all’estero ed io continuai per circa un anno con la vicina… Il mio sogno ora è di ritrovare un’altra coppia così Ma sono passati tanti anni e….. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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