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Il trasferimento

Per Giuliana e Pietro non era stata una scelta facile. La proposta era giunta tanto improvvisa ed inattesa quanto allettante. Ne avevano parlato per la prima volta la sera stessa che lui ne era stato messo a conoscenza. Era evidente che Pietro ne era felicissimo anche se cercava di non darlo a vedere per evitare di condizionarla nelle sue scelte.

Ma quell’offerta per lui rappresentava molto, il riconoscimento del suo valore ma soprattutto una svolta, la possibile fine di un momento difficile fatto d’incomprensioni e battaglie con i suoi capi ed i suoi colleghi. Poi c’era il lato economico che non era da trascurare. L’auto, la casa, uno stipendio notevolmente incrementato oltre che all’indennità di trasferta per i primi tre anni ed un congruo contributo straordinario per le spese di trasloco…..

Giuliana sapeva tutto questo, ma sapeva anche che per lei non sarebbe stato facile se avessero accettato. Avrebbe dovuto lasciare il suo posto alla scuola, certo avrebbe potuto mettersi in lista per ottenere una cattedra, ma chissà quanto ci sarebbe voluto. E poi andare a vivere in una grande città…. Lei che aveva sempre vissuto in un piccolo paese di meno di 10000 abitanti…. Avrebbe dovuto cambiare la sua vita… le sue abitudini.
Per Pietro sarebbe stato più facile… lui aveva il suo lavoro che lo avrebbe assorbito al 100%.. soprattutto i primi tempi, i più difficili e così lei sarebbe rimasta ancora più sola.

Avevano un mese per decidere, ma trascorse quasi completamente prima che Giuliana si decidesse ed accettasse. Pietro le fu molto grato, e quella notte fecero all’amore con una dolcezza ed una passione raramente provata e lei si convinse di aver fatto la scelta giusta.

Subentrò subito un periodo molto piacevole, Giuliana si lasciò prendere dalla ricerca della nuova casa, dall’arredamento e dal fascino della novità … furono settimane e mesi molto intensi che la aiutarono a dimenticare ciò che lasciava. Poi lentamente l’impegno iniziò a scemare a mano a mano che le cose si sistemavano e la vita riassumeva connotazioni più normali.

Fu in quel periodo che lei e Pietro, fecero amicizia con Sabrina e Luca. Luca era un collega di Pietro e Sabrina sua moglie. Vivevano in quella città da parecchi anni ormai e Sabrina si offrì di aiutare Giuliana nell’ambientamento. Era una donna aperta e gioviale, della stessa età di Giuliana e le due fecero amicizia in fretta.

Sabrina era anche una donna molto bella, dalle fattezze tipicamente mediterranee con lunghi capelli nerissimi ed un corpo sinuoso. Amava molto vestirsi elegantemente ma con un pizzico di sensualità. Lei e Giuliana passavano molte ore in giro per la città ad ammirare negozi ed a fare compere.
Generalmente a comperare era Sabrina mentre Giuliana si limitava ad osservare e raramente si lasciava coinvolgere dalla febbre dello shopping che pareva invece pervadere Sabrina. Sulle prime quella novità, la vita frenetica della città e le sue luci sfavillanti parvero riuscire a distrarre Giuliana, ma poi lentamente non bastò più e lei incominciò a sentire sempre più la lontananza dai suoi luoghi natii.

Pietro era ormai completamente assorbito dal lavoro e rientrava sempre più tardi, spesso si recava al lavoro anche i Sabato e riuscivano a passare sempre meno tempo insieme. La solitudine contribuiva a deprimere sempre di più Giuliana.
Sabrina se ne accorse e cercò a suo modo di aiutarla sforzandosi freneticamente di coinvolgerla sempre di più in shopping e lunghissime giornate passate a farsi belle in centri estetici.
Ma ormai alla sempre più depressa Giuliana anche quello costava fatica sin che un giorno mentre si abbronzavano solo le lampade dei lettini non si decise a parlare chiaramente con l’amica. , di sfogarsi.

“Senti Sabrina… non vorrei che tu la prendessi male…. Devi capire che io ti sono molto grata per quello che stai facendo …” iniziò a dire titubante “Senti senti che discorso serio….. c’è qualche cosa che vorresti dirmi per caso…” la sfottè Sabrina “Non mi prendere in giro…” replicò Giuliana “Non è facile per me.. tu sei così cara a cercare di distrarmi… di aiutarmi ad ambientarmi…” “Ma… c’è un ma suppongo…” continuò Sabrina.

“Già.. c’è un ma… non funziona… non funziona niente nella mia vita… e mi sento sempre così depressa…. ” Confidò Giuliana quasi scoppiando a piangere “So che non dovrebbe essere così…. Ho una bella casa… tutti i soldi ed il tempo libero che voglio, un marito che mi ama…. non c’è nessun motivo perchè mi debba sentire infelice eppure…. ” Continuò. “Si vede che abbiamo sbagliato tutto, dovremo trovare qualche altra cosa da fare… devi essere diversa da me.. a me lo shopping fa rinascere…” cercò di sdrammatizzare Sabrina.

“Ma non è solo quello… è anche perché Pietro non fa altro che lavorare… lo vedo così poco e quando anche siamo assieme riesco sempre a rovinare tutto…” la interruppe Giuliana “Scusa la domanda indiscreta… ma cosa significa che riesci a rovinare tutto ? ? ? Litigate forse ? ? ? ” domandò Sabrina “No almeno…. Sarebbe qualche cosa.. la parvenza di un rapporto… ma invece nulla… pensa che da quando siamo qui avremo fatto all’amore si e no due volte…. E sempre nel primo mese da quasi tre mesi a letto dormiamo e basta…. ”

“Caspita adesso capivo perché incominci ad assomigliare ad una suora di clausura…” ridacchiò Sabrina. “Non scherzare Sabrina…. credo che il mio matrimonio stia cadendo a pezzi… è forse è tutta colpa mia… il poco tempo che è a casa Pietro è così carino e premuroso… sono io che mi sento oppressa bloccata e svuotata…. senza più passione e senza più desideri…. “.

“Sabrina si alzò dal suo lettino e la raggiunse sedendosi sul bordo di quello di Giuliana, “forse non hai tutti i torti… stai veramente mandando tutto a rotoli… anch’io ci sono passata sai…. ” Le disse mentre le asciugava le lacrime e le accarezzava i lunghi capelli rossi… ma non devi disperare… basta reagire e vedrai io ti aiuterò a reagire…. ” Continuò “Ma come ? ? ? Come faccio a reagire se ho solo voglia di piangere…” si disperò Giuliana “Ancora non so, ma vedrai che escogiterò qualche cosa, promessa di Sabrina…anzi prendi nota… dopo domani alle due vengo a prenderti per iniziare una nuova vita……” “No.. lascia stare…. non servirà a nulla…” protestò Giuliana che già si sentiva angosciata alla sola idea… ma Sabrina non ammise repliche.

L’indomani non si videro, come sempre accadeva il Martedì, , ma il mercoledì pomeriggio allle due di pomeriggio Sabrina come promesso suonava alla porta della casa di Giuliana. “Sono in ritardo… entra pure…” rispose Giuliana mentre la suamente si sforzava d’inventare una scusa per evitare di uscire con Sabrina dal momento che si sentiva ancor più depressa del solito.

Sabrina piombò in casa con la sua solita allegra furia “Allora dormigliona sei pronta a dare la svolta alla tua vita….. ” sbaritò appena entrata “Come ti ho detto sono in titardo…. Non mi sono sentita bene…” iniziò ad inventare “Non cercare scuse piccola… ogii esci con me…. ” La interruppe Sabrina “Meno male… visto che non ti sei ancora preparata… ti darò una mano a scegliere ciò che metterai….. ” disse dirigendosi verso la camera da letto. Giulianaassumento un’spressione sconfitta la seguì, e non potè fare a meno di notare che Sabrina aveva indossato un vestitino di maglia aderentissimo e cortissimo che lasciava pressoché interamente scoperte le sue belle gambe rese ancor più lunghe dai chilometrici tacchi delle calze che indossava. Il vestito poi aderiva strettamente ai suoi fianchi prosperosi ondeggiando sinuosamente ad ogni passo .

La raggiunse dopo che Sabrina aveva già aperto l’armadio iniziando a togliere velocemente i vestiti “Questo non va… questo nemmeno… ma dove hai trovato questo ? ? ? Nella boutique di un convento ? ? ? ” continuò a dire mentre gettava con aria disgustata i vestiti sul letto…. “A me piacciono che cos’ha che non va questo ? ? ? ” domandò un poco risentita Giuliana. Sabrina le lanciò un’occhiata svogliata…”Nulla semplicemente non è adatto all’occasione…. ”

Le ci vollero quasi 10 minuti prima di trovare qualche cosa che la ispirasse “Questo può andare… non è ideale ma passabile…” disse mostrandolo orgogliosamente a Giuliana “Ma sei impazzita… è un vestito che metto solo in vacanza al mare…” protestò Giuliana “Mi sono dimenticata di avvisarti…. Da oggi la nostra città e diventata una città di mare… deve essere stato un terremoto notturno… non discutere ed indossalo…”.

Giuliana alla fine cedette ed indossò l’abitino di stoffa nera che tante volte aveva indossato come prendisole al mare…. Si accorse di essere un poco ingrassata da come le stringeva i fianchi ed il seno, ma specchiandosi dovette ammettere con se stessa che non le stava male… anzi la stoffa che aderiva più strettamente alle curve scattanti del suo corpo metteva in risalto il suo seno pieno e sodo con un effetto decisamente piacevole..

Anche Sabrina apprezzò con un eloquente gesto della mano con il pollice ed indice chiusi tra loro. Giuliana cercò di capire che cosa l’amica avesse in mente ma inutilmente. Sabrina la trascinò via e le due salirono in macchina e partirono “Ma lo sai che sei una bella matta… mi fai vestire così… mi trascini via senza dirmi niente…. ” Protestò Giuliana “Tutto a fin di bene mia cara… come ogni buon medico non posso permettere al mio paziente di sottrarsi alla cura… ma ora che sei seduta in macchina e che sto guidando ad oltre sessanta chilometri all’ora posso anche sbilanciarmi… andiamo ad un defilè…. “.

“Cazzo Sabrina… non sono proprio in vena…e poi odio le sfilate di moda…. ” Sbottò Giuliana. Provocando solo l’allegra risata di Sabrina “Ma che cosa hai capito… noi non saremo le spettatrici del defilè…. Noi saremo le modelle…. Ce ne andremo a spasso per le via della città ancheggiando sinuose e scatenando i pensieri libidinosi di tutti i maschi che incontriamo….. ” spiegò allegramente la bruna “Tu devi essere impazzita…. ” Replicò immediatamente l’inorridita Giuliana “…. L’altro giorno ti ho confessato che non ho nemmeno più voglia di fare all’amore con mio marito e tu hai la bella pensata di portarmi in giro a rimorchiare per le strade della città ? ? ? ? “.

“Ma chi ha parlato di rimorchiare…. noi andiamo solo in giro a farci ammirare e desiderare….. dai non dirmi che non lo facevi da ragazzina…. Non dirmi che non ti ricordi le mille sensazioni che ti travolgevano prima dopo e durante…. Dio al solo pensiero mi va il sangue in ebollizione….. ” Giuliana scosse la testa sconsolata “E dai confessa… dillo che l’hai fatto…” la incalzò Sabrina “Cosa cazzo centra…. Certo che l’ho fatto… ma ero una ragazzina…. ” Rispose alla fine Giuliana.

“Già ed ora sei una seria signora sposata di più di trent’anni…” le fece eco Sabrina forzando la voce in un’intonazione caricaturale di serietà e pomposità… ma subito dopo scoppiò a ridere “Per uscire dalla depressione hai bisogno di tornare un poco ragazza… non soffrivi di depressione a quell’epoca vero….. “.

Continuarono a parlare sino a che Sabrina non arrestò la macchina….. ma alla fine seppur impacciata ed a disagio Giuliana scese e si mise a passeggiare con l’amica. Ad ogni occhiata che qualche passante lanciava loro Giuliana arrossiva voltandosi dall’altra parte… mentre Sabrina non mutava minimamente iol proprio atteggiamento… quando non ricambiava apertamente lo sguardo.

Per giuliana era una continua tortura, ma in fondo piacevole… sentiva qualche cosa di strano e di dimenticato agitarsi in lei……
Dopo circa mezz’ora Sabrina la condusse in un elegante bar con tavolini all’aperto, situato in una grande piazza. Si sedettero, e naturalmente Sabrina scelse un tavolino molto vicino al passaggio della gente. Giuliana arrossì per lei vedendola accavallare sensualmente le gambe sollevando la già corta gonna. “Come va ? ? ? ” domandò Sabrina “Mai stata tanto imbarazzata in vita mia… mi aspetto da un momento all’atro che qualcuno ci abbordi…. ” Rispose Giuliana. Sabrina annuì “Già anch’io…ma oggi deve essere una giornata fiacca… ma non disperiamo, il pomeriggio è ancora lungo…. ” E concluse con la sua risatina maliziosa.

“Dai si seria per una volta…. ” La supplicò Giuliana guardando preoccupata un giovane che le puntava “Ma io sono serissima.. , . cosa ci sarebbe di male a fare qualche chiacchiera con un simpatico signore incontrato per caso ? ? ? ” replicò la bruna “Incomincio a farmi un’idea di cosa tu intenda con chiacchiere…” ribattè Giuliana .

La giornata proseguì sino a sera sullo stesso tono prima che Sabrina la riaccompagnasse a casa. Mentre preparava la cena e si apprestava ad attendere il rientro di Pietro Giuliana ripensò a quanto accaduto con ancora un certo senso d’incredulità… ma dovette ammettere che si sentiva un poco meglio… almeno per poche ore le angosce l’avevano abbandonata.
Nei giorni e nelle settimane successive si lasciò trascinare da Sabrina a ripetere l’esperienza e lentamente iniziò a sentirsi più a suo agio. Iniziarono persino una specie di gioco tra di loro… cercando di decidere a chi delle due s’interessassero maggiormente gli uomini che le guardavano..
La confidenza tra loro aumentò continuamente.

“Così tu ti sei inventata questo gioco per uscire dalla depressione ? ? ? ” domandò un giorno Giuliana “Esattamente e debbo dire che a funzionato a meraviglia…. E, se posso sbilanciarmi, mi sembra che abbia qualche effetto anche su di tè…. ” Rispose la bruna “Non saprei…. Tu piuttosto non mi sembri il tipo da riuscire a girare per la città giorni e giorni senza concludere niente…” rispose Giuliana evitando la domanda di Sabrina.

La bruna assunse un’aria angelica “Non capisco che cosa tu voglia intendere….. ” “Si la santerellina… sai bene che cosa intendo… passeggiando tutta sola ci sono maggiori probabilità di essere abbordate…. ” Continuò Giuliana, ma Sabrina non ammainò la sua aria d’innocenza “Ed allora ? ? ? continuo a non capire…” “E dai, confessa… non ti sei limitata a passeggiare…. ” Disse un poco imbarazzata Giuliana. La bruna scoppiò in un’allegra risata “Forse vuoi sapere se mi sono fatta anche qualche buona scopata ? ? ? ? ” la sorprese Sabrina. Abbassando lo sguardo Giuliana ammise “Direi di si… anche se io avrei usato altri termini…. ” Poi rialzò lo sguardo fissando spavaldamente l’amica che sorrideva divertita del suo imbarazzo “Comunque ho ragione o no ? ? Lo hai fatto ? ? ? ? ” le domandò nuovamente.

Sabrina rise gettando indietro la testa ed i lunghi capelli neri “Ma chi sei Sherlock Holmes ? ? e va bene.. hai ragione l’ho fatto …. ” “Racconta… come è andata…. Chi era…” la incalzò Giuliana “Non so chi fosse…non l’ho mai saputo…. Comunque era molto carino… alto, sarà stato un metro e novanta, molto atletico…” continuò Sabrina “Come lo conoscesti…” domandò ancora Giuliana che non riusciva a frenarsi pur domandandosi il perché di tanta morbosa curiosità…. Senza riuscire a darsi risposta….

“Non l’ho mai veramente conosciuto… ci ho solo scopato…lo notai quasi subito… sembrava che mi osservasse… forse mi aspettava non so non glielo chiesi. Per alcuni giorni si limitò ad osservarmi… fu una specie di gioco tra di noi…. Un gioco che mi fece crescere la febbre nel sangue… non riuscivo a pensare ad altro… immaginavo i suoi pensieri… i suoi desideri e mi eccitavo” si mise a raccontare Sabrina con lo sguardo perso nel vuoto quasi ad inseguire vecchi fantasmi “All’inizio non me ne accorsi neppure, poi mi spaventai, amavo Luca… anzi amo Luca e non avevo mai pensato di tradirlo… per un po interruppi le mie…passeggiate, ma non seppi resistere e ripresi dopo poco… lui era sempre li che mi aspettava. Mi seguiva, non tentava di avvicinarmi ne di parlarmi… mi esasperava lentamente…. ” Giuliana seguiva le parole dell’amica stretta in una tensione sempre crescente.

“Quando un giorno non lo vidi più ti confesso ne rimasi delusa… per consolarmi andai a fare shopping in un grande magazzino, scelsi alcuni vestiti ed andai in camerino per provarli….. iniziai a spogliarmi quando all’improvviso la porta si aprì e lui entrò Non amo il gioco d’azzardo… ma stavolta credo che ne valga la pena…mi disse, lo ricordo come se fosse oggi… poi mi strinse e mi baciò… le sue mani incominciarono ad accarezzarmi… io risposi, ero come impazzita riuscivo a pensare ad una cosa sola… volevo farlo impazzire…. ”

Giuliana non parlava per paura d’interrompere il filo dei ricordi dell’amica…. “…chinò la testa ed iniziò a baciarmi i seni… mentre la sua mano risaliva lungo le mie cosce, io non riuscivo a stare ferma le mie mani lo cercarono e lo trovarono… Dio era così grande e caldo….. tutti e due sapevamo di non avere molto tempo… mi chinai e glielo baciai… lui non ebbe nemmeno bisogno di fare altrettanto…” Sabrina s’interruppe per una risatina eccitata “Ero così bagnata… mi fece voltare ed appoggiare alla seggiolina dello spogliatoio… non so come feci a non urlare sentendolo penetrare in me…i stese su di me e le sue mani iniziarono a giocare con i miei seni mentre iniziavamo a muoverci all’unisono…. Tutto durò pochi minuti… provai il più travolgente orgasmo della mia vita quando lo sentii venire….. “.

Il racconto era terminato… le due si guardarono e capirono che la giornata era terminata. Tornarono a casa sempre più parlare, ma quella notte, Giuliana non riuscì a dormire… la sua mente continuava a ri proiettare le immagini che il racconto di Sabrina aveva evocato… poco dopo mezzanotte Giulina senza più riuscire a controllarsi scivolò sotto le lenzuola Pietro si svegliò mentre le sue labbra lo avvolgevano guidandolo nella calda gola. S’irrigidì per la sorpresa del risveglio ma dopo qualche istante si rilassò “O cara… che magnifica sorpresa…” gemette, poi quando si fu pienamente risvegliato la rovesciò sul letto… la spogliò con feroce eccitazione e la baciò con grande abilità sino a portarla all’orgasmo prima di penetrarla.

Giuliana sentì l’orgasmo scemare lentamente e lo accolse con tranquillità quando lui le salì sopra e la penetrò… le sue cosce avvolsero i fianchi di lui e lo guidarono a penetrare profondamente in lei, lui iniziò a muoversi con decisione e lei sentì la propria eccitazione crescere nuovamente. Non le ci volle molto per capire che un nuovo orgasmo si avvicinava impetuoso… si sforzò di resistere attendendolo… non le era mai successo, di solito stentava a raggiungere l’orgasmo, … gustò il crescere dell’eccitazione di lui ascoltando il respiro farsi affannoso, gli affondo di lui divenire più impetuosi e incoerenti…. Si unì ai suoi movimenti trascinandolo alla meta e a sua volta fu travolta dall’orgasmo mentre nella sua mente si materializzava nuovamente l’immagine di Sabrina appoggiata alla seggiola e del suo misterioso amante occasionale che le montava furiosamente.

Nei giorni successivi Giuliana frequentò sempre più assiduamente Sabrina. Da un lato l’attirava il comportamento spensierato ed anticonformista dell’amica da un lato era ancora spaventata per la sua stessa reazione. Soprattutto la agitava il ricordo di essersi immaginata, mentre stava facendo all’amore con Pietro, la scena di Sabrina nel camerino con lo sconosciuto.
La agitava e la tormentava… come un sordido senso di colpa… le sembrava di avere in qualche modo tradito suo marito….

“Dio ma non ti senti mai in colpa ? ? ? ” domandò un giorno a Sabrina . Lei assunse un’espressione sorpresa “In colpa ? ” domandò ” E per che cosa ? ? ? ” “Cazzo ma verso Luca s’intende… l’hai tradito o no… non mi avrai mica raccontato una balla? ? ? ” replicò Giuliana .
Sabrina scosse la testa “No… mai… credo di avere un atteggiamento molto maschile da questo punto di vista…. ” Rispose tranquillamente Sabrina “Cosa intendi ? ? ? ” domandò Giuliana “Gli uomini sono naturalmente portati a fare una netta distinzione tra sesso ed amore… molti di loro corrono dietro alla prima che passa magari se la scopano, se ci riescono, ma amano profondamente la propria moglie… non mescolano sesso e sentimenti insomma…”

Giuliana fece una smorfia “La solita vecchia lagna di chi si sente in colpa e cerca alibi…” disse facendo un eloquente gesto con la mano. Sabrina fece spallucce “Può darsi… ma io la penso veramente così… e poi no sono tanto sicura che Luca non faccia altrettanto…anzi…. È molto maschio sai…. E per lavoro sta spesso giorni fuori di casa…”.
La discussione calamitò a lungo le loro giornate… bene o male Giuliana riportava sempre la discussione allo stesso punto.

“Una cosa non riesco a capire…. ” Disse un giorno “…se ami Luca, come fai a desiderare altri uomini…. io non potrei…” asserì con decisione. Sabrina annuì “Anch’io…. ” Aggiunse “Ma dai mi prendi per il culo ? ? ? ? Allora perché lo faresti ? ? ? Perché tradiresti Luca ? ? ? ” domandò “Per le sensazioni, credo…. Le sensazioni che provo. Se non hai mai provato non puoi capire…. Con Luca è meraviglioso… dolcissimo… appagante… ma completamente diverso. è un’altra cosa, non so spiegare…. ” Disse Sabrina e Giuliana scosse la testa “Ma dai il sesso è sesso…. ” Asserì convinta “è vero, ma è diverso dall’amore… ma per capirlo dovresti provare e non credo che tu sia il tipo…. ” Concluse Sabrina “Di questo puoi stare certa…. ” Aggiunse Giuliana.

Cercarono di non parlarne più…. Di tanto in tanto uscivano ancora per le loro “Passeggiate”, ma per il resto la vita di Giuliana tornò ad una piega più normale. Le cose con Pietro andavano un poco meglio e lei riteneva di non potersi lamentare.
Un giorno Giuliana domandò all’amica “Senti domani debbo andare ad una visita di controllo… niente di preoccupante, solo routine, ma non mi piacciono gli ospedali, verresti ad accompagnarmi ? ? ? ” “Cazzo Giuliana domani è martedì… non posso proprio…” rispose Sabrina, ma l’espresione sconsolata di Giuliana le fece cambiare opinione. “E non fare quella faccia…. Va bene ci vengo, e poi non dire che non sono un’amica…. ” Disse scatenando la gratitudine di Giuliana.

L’indomani mentre erano in attesa della visita di Giuliana quest’ultima non seppe resistere alla curiosità “Non te l’ho mai chiesto, ma adesso non posso più farne a meno…. Che cosa fai di tanto importante tutti i Martedì ? ? ? Deve essere qualche cosa di speciale se eri pronta a lasciarmi venire da sola in un postaccio come questo….. ” Domandò cercando di dare alla domanda un tono scherzoso. Sabrina fece spallucce “Non è che sia importante… più che altro una piacevole abitudine…. ” rispose “Mi piacerebbe saperne di più….. ” non desistette Giuliana “Sono socia di un club… e ci vado ogni martedì…” rispose Sabrina con evidente reticenza “Interessante, cosa fate, volontariato ? ? ? Aiutate qualche associazione….. credo che anch’io dovrei fare qualche cosa del genere…. ” Disse con entusiasmo Giuliana.

La risatina di Sbrina la insospettì “In un certo senso si tratta di volontariato…. Ma non credo che faccia al caso tuo…. ” Rispose sempre ridacchiando “Perché ? ? ? Credi che io non sappia impegnarmi ? ? ? Io credo veramente che aiutare il prossimo sia importante…” replicò un poco infastidita Giuliana “Non lo dubito…. È il modo che usiamo noi che non credo sia adatto a tè…. ” Le fece eco Sabrina.

Giuliana rimase a lungo zitta fissando l’amica…. Conosceva quella strana espressione che aveva assunto “Cazzo adesso devi dirmi di che razza di Club si tratta…. ” Disse all’improvviso. Sabrina rise nuovamente “Un Club un poco particolare…” cercò ancora di svicolare Sabrina, ma le bastò lo sguardo di Giuliana per capitolare “So che mi pentirò di avertelo detto…. Ma così è la vita…. Non so se una santerellina come te ne abbia mai sentito parlare, ma esistono certi club dove s’incontrano persone che hanno gli stessi gusti ed interessi… ed a volte questi interessi sono un poco insoliti e particolari….. ” non riusciva a terminare una frase senza ridacchiare “…e sentiamo… quale sarebbe l’interesse comune dei soci del tuo Club ? ? ? ” continuò ad incalzare Giuliana “Tu cosa credi che sia ? ? ? ” rispose con una domanda Sabrina “Sesso ? ? ” disse subito Giuliana… Sabrina ridacchio annuendo…..

“Ma dai…. non è possibile che esistano veramente simili posti….. ” disse incredula Giuliana “Esistono dammi retta…” ripetè Sabrina. La loro conversazione fu interrotta dall’infermiera che chiamava Giuliana. Sabrina prese una rivista e si mise ad attenderla pazientemente.

Giuliana uscì dallo studio ed insieme tornarono alla macchina scambiando solo poche parole “Allora tutto bene ? ” domandò Sabrina e Giuliana annuì “Ti ho detto chera solo una formalità… un controllo periodico…” quando però furono in macchina, Giuliana riprese il discorso di prima “Mi stavi prendendo in giro vero ? ? ? Una punizione per la mia troppa curiosità ? ? ? Non posso credere che tu possa frequentare simili posti…. ” Sabrina con il suo distacco diede solo una scrollata di spalle, ma questo contribuì solo a stimolare ulteriormente la curiosità di Giuliana.

“E sentiamo…secondo te cosa dovrei credere… che tu vai in quel posto… scegli tra chissà quanti maschi allupati e ti fai una bella scopatina prima di tornare a casa ? ? ? ? ” questa volta Sabrina ridacchiò “Sei curiosa vero ? ? ? ” replicò senza rispondere “Cazzo certo che sono curiosa… la balla che mi hai raccontato è talmente grande…. ” Rispose stizzita Giuliana “Ma io non ti ho raccontato una balla….. frequento veramente un Privè…” continuò Sabrina.

Giuliana la fissò ancora incredula e poi scosse la testa “Ma non pensi a tuo marito… aLuca poveretto…. ” Disse dopo un lungo silenzio “Cazzo se ci penso…. Da quando frequento questo posto ci facciamo scopate incredibili….. Luca è al settimo cielo…. ” Disse sicura Giuliana fraintese “Vuoi dire che lui sa ? ? ? ” “No… certo che no….. ” rispose prontamente Sabrina scuotendo con energia la testa. “Anche se in fondo in fondo pensandoci bene … si credo che se lo sapesse la cosa lo ecciterebbe…. ” Giuliana tacque ancora una volta inorridita ed eccitata allo stesso tempo ” “Sabrina intuì il suo stato d’animo “Dovresti vederlo… è un posto raffinato ed elegante… e ci sono un sacco di uomini affascinanti…. ” “E che cosa fate…andate subito a letto o….. ” non riuscì a trattenersi Giuliana.

Sabrina rise nuovamente “A letto ? ? ? ? Raramente si usano quegli aggeggi… è molto più eccitante farlo altrove…. magari davanti a tanta gente…. ” Si divertiva a scandalizzare l’amica.
“Vuoi dire che c’è gente che lo fa in pubblico… persone normali intendo, non pensare che non sappia che esistono i film porno… non sono mica Biancaneve…” continuò Giuliana.
“Forse non proprio gente normale… ti sembro normale io ? ? ? Comunque si.. c’è un sacco di gente che lo fa…” riprese ma venne nuovamente interrotta da Giuliana “Anche tu ? ? ” le domandò e Sabrina si volse un attimo a sorriderle ed annuire “E mi piace anche tantissimo… è forse la cosa che preferisco… soprattutto quando siamo in tre a farlo….. io un’altra donna ed un bel maschione….. “.
L’opera era completata Giuliana… completamente sbalordita tacque… non trovando la forza per fare nessuna delle mille altre domande che le frullavano in testa…. “.

Sabrina riaccompagnò a casa Giuliana e nei giorni successivi non ne riparlarono più sino al Lunedì successivo quando la resistenza di Giuliana non fù sufficiente e la rossa esplose “Cosa fai domani… vai al Club…. ” domandò, e Sabrina la guardò stupita…. le ci volle qualche secondo per rispondere “Come al solito…. ” Poi subito dopo aggiunse “Vuoi venire anche tu per caso…. Anche solo per guardare… per vedere in faccia la realtà….. ” Giuliana scosse la testa “Non sono cose per me…. Sono comprensiva e tollerante… ma non sono cose per me…. ” “Come vuoi…” si limitò a dire Sabrina. Ancora una volta tutto tornò tranquillo sino a che un giorno… un martedì’ per la precisione, uscendo dal suo Club, per caso Sabrina riconobbe una Fiat 600 posteggiata nelle vicinanze…. Si fermò e scese dalla macchina… non le ci volle molto per scoprire Giuliana.

Giuliana abbassò gli occhi vergognandosi mentre Sabrina la fissava con sguardo duro “Ti avevo chiesto se volevi venire anche tu…. Non ti ho nascosto nulla e tu che fai ti metti a seguirmi ? ? ? ? ” le disse con voce calma ma tagliente “Mi dispiace… seppe solo dire Giuliana e scappò alla macchina salendovi di corsa ed allontanandosi.

Giuliana per un paio di giorni si richiuse in se stessa sino a che Sabrina non ruppe l’isolamento andando a trovarla “Come va ? ? ? ” le chiese quando Giuliana le aprì la porta “Bene grazie” rispose molto imbarazzata Giuliana “E dai smettila… non è successo nulla. Certo sul momento mi sono incazzata ma ha me dura poco…. ” Cercò di minimizzare Sabrina “Non so che cosa mi abbia preso… ero convinta che mi prendessi in giro…. comunque non è una giustificazione…. ” Balbettò Giuliana sconfortata “Io conosco il rimedio… tu soffri solamente di un tipico attacco di curiosità….. basterebbe che ti decidessi a venire a dare un’occhiata al lupo e tutto passerebbe…. ” Rispose Sabrina “Ma dai è assurdo, non potrei mai fare una cosa simile….. ” ribatté decisa Giuliana.

“Come vuoi… ma secondo me o riesci a smettere di pensarci o affronti il problema… non esistono altre soluzioni…” disse Sabrina con una scrollata di spalle “Magari se ne parlassimo…. ” Bisbigliò Giuliana “Per me va benissimo… ma non è la stessa cosa… non credo che sarei capace di spiegarti l’atmosfera… le sensazioni…. ” Rispose Sabrina.

Si accorse che Giuliana stava capitolando “Guarda che non ci sono maniaci in quel posto…. o meglio ci sono e come, ma in senso buono…. Nessuno ti salterebbe addosso se tu non lo volessi….. le regole del Club sono chiare e ferree… tutto è consentito ma tutti debbono essere consenzienti….. “.

“Magari potrei farci una visitina… solo qualche minuto per togliermi questa ossessione…. E poi andarmene…” disse Giuliana “Potrai andartene quando vuoi…. Questo è certo…. ” Rispose rassicurante Sabrina poi aggiunse “Certo che dovrai recitare la parte…. Sarò io a presentarti ed ho una reputazione da difendere…”scherzò ridacchiando un modo malizioso “.. vedrai che sarà divertente studiare l’abbigliamento adatto……. ” Abbandonata ogni resistenza Giuliana si fece guidare dall’amica.

Il giorno stabilito, ebbe un attimo d’esitazione solo quando preparatasi si guardò allo specchio. I pantaloni di pelle nera fasciavano perfettamente il suo corpo sinuoso e scattante, la camicetta nera trasparente non nascondeva nulla del suo bellissimo seno che si manteneva alto e sodo malgrado non avesse indossato il reggiseno. Immediatamente indossò la giacca e la allacciò completamente quasi a voler nascondere anche a se stessa l’immagine che aveva visto poco prima.
Per un attimo pensò di cambiarsi… di telefonare a Sabrina per dirle che non sarebbe andata… ma prima che potesse farlo il citofono suonò e poco dopo usciva per salire in macchina dove l’attendeva Sabrina. “Cazzo mi hai fatto vestire così e tu invece ti sei conciata come un’educanda…. ” Protestò Giuliana vedendo che Sabrina aveva indossato un vestito lungo e dalle forme morbide che nascondevano quasi completamente le sue prorompenti curve.
“Tu devi recitare la tua parte di aspirante socia….. e invece, ti assicuro, tutti i soci conoscono benissimo il mio corpo” ridacchio per tutta risposta Sabrina.

Il Club si trovava in un’elegante palazzina del centro, occupava un intero piano di un palazzo fine ottocento Sabrina la condusse all’interno, presentò brevemente Giuliana ad buttafuori poi fece deporre a Giuliana la Giacca ed insieme si addentrarono nel Club.
La condusse al Bar, un elegante ed ampio salone con molti tavolini. Non c’era molta gente, ma l’ambiente era elegante e tranquillo, la tensione di Giuliana si allentò un poco. Si sedettero ad un tavolino ed ordinarono da bere. Sabrina le indicò una coppia ad un paio di tavoli di distanza. “Quello è un importante pubblicitario, e quella è la sua nuova amante……. sicuramente una che sta cercando di sfondare nel mondo dello spettacolo…. ” Le spiegò “…Quella la in fondo invece è una nobildonna…” continuò Sabrina indicando una bella bionda poco oltre i quaranta vestita molto elegantemente “…. ora ti sembra così raffinata… ma dovresti vederla quando si scatena” bisbiglio Sabrina mentre Giuliana si guardava intorno un poco smarrita.

Ad un tratto i suoi occhi incontrarono quelli di un uomo alto e dell’età apparente di 30 o 35 anni, decisamente piacente. Le stava fissando mentre a sua volta parlava con un uomo, più anziano e basso ma comunque elegante e piacevole, vicino a lui. Giuliana imbarazzata distolse lo sguardo . Sabrina si accorse della sua reazione e non impiegò molto ad accorgersi dei due “Siamo fortunate oggi…. Ci sono Aldo e Michele… ed a giudicare dai loro sguardi si sono accorti di te….. ” disse sussurrando a Giuliana ma senza smettere di fissare i due uomini.

Inevitabilmente i due si mossero per raggiungerle “Stanno arrivando…. ” Ridacchiò Sabrina, e Giuliana si sentì morire. “Sabrina Tesoro…. Non ci presenti questa nuova amica ? ? ? ” domandò Michele, il più alto dei due…… “Con piacere… lei è Giuliana, una mia amica, ed è venuta a dare un’occhiata al nostro piccolo paradiso…. ” Rispose Sabrina. Michele subito si avvicinò a Giuliana e presentandosi le prese la mano per un elegante baciamano….. l’uomo non fece nulla per nascondere il suo sguardo che accarezzava apertamente i seni di Giuliana…. Che si sentì sprofondare dalla vergogna.

“Se fosse per me la farei socia onoraria….. lei ha tutte le caratteristiche che noi desideriamo per le nostre socie…. ” Disse distaccandosi a fatica dalla mano di Giuliana. Fu la volta di Aldo a presentarsi, l’uomo fu più discreto ma non dimostrò di dimostrare il proprio apprezzamento per la nuova venuta.
I due si sedettero “Cara Sabrina… io e Aldo abbiamo una sfida in corso…. Pensavamo che tu e la tua amica Giuliana potreste farci da damigelle……. ” Disse subito Michele.
Sabrina scoppiò a ridere “Come al solito non perdi tempo Michele…. Mi dispiace deluderti… ma la mia amica è qui solo in visita…. Non far conto su di lei……” rispose Sabrina. L’uomo fece una smorfia di delusione… “Peccato, ….. adesso non mi dire che anche tu rifiuti l’offerta …. Non credo che potrei sopportarlo….. ” scherzò l’uomo. Sabrina lanciò una breve occhiata a Giuliana e poi rispose con un sorriso “Certo che no…. Io sono una socia e quindi sempre a completa disposizione…. ” Le sue parole pronunciate con voce bassa e sensuale fecero fremere l’animo di Giuliana….
“Bene allora…. Io e Aldo vedremo di trovare un’altra damigella…. Ci vediamo tra dieci minuti nella sala bigliardo ? ? ? ” concluse Michele. Sabrina annuì ed i due si alzarono e dopo un ultimo saluto alle due scomparvero.

“Che cosa significa….. cosa vuol dire fare la damigella ? ? ? ” Domandò subito dopo Giuliana “… e di che sfida si tratta ? ? ? ” Sabrina sorrise nuovamente “Non so di che sfida si tratti… visto dove ci hanno dato appuntamento penso ad una partita a bigliardo….. e le damigelle debbono fare esattamente quello che facevano le antiche damigelle dei tornei… rendere onore al vincitore….. “.

Una decina di minuti dopo Sabrina condusse Giuliana alla sala bigliardo. Michele ed Aldo stavano già allenandosi “Bene… siete arrivate finalmente, noi abbiamo trovato la damigella… è la Contessa…. ” Disse Aldo Sabrina salutò con un leggero cenno del capo la bionda che ricambiò con un elegante cenno della mano. Le due si disposero ai lati della rastrelliera con il segnapunti mentre Giuliana andò quasi a nascondersi in un angolo della sala.

La partita incominciò e, per chi fosse stato interessato, fu tesa e vibrante. Combattuta punto a punto sino alla fine con i due contendenti divisi da pochissimi punti impegnati in colpi di rara abilità. Alla fine Michele, con una palla a tre sponde centrò un colpo difficilissimo e pose fine alla contesa. I due uomini si strinsero la mano.
Poi Michele si rivolse a Sabrina ed alla Contessa “Mie signore avete il vostro vincitore…. Venite a rendergli omaggio.

Giuliana provò un fremito nel vedere le due donne avvicinarsi a Michele… non sapeva cosa attendersi… non sapeva fino a che punto si sarebbero spinti…. E non osava nemmeno immaginarlo…. Rimase stupita nel vedere la contessa sbarazzarsi del vestito non appena giunta davanti a Michele. Il corpo della bionda, ancora agile e sodo, si presentò completamente nudo ad eccezione delle calze auto reggenti. Michele l’ammirò e poi si voltò verso Sabrina “E tu ? ? ? ” lei scosse la testa “Conosci già il mio corpo…. Questa volta voglio mantenere un alone di mistero…. Voglio che sia la tua fantasia a galoppare immaginando… ricordando….. ” gli rispose Sabrina.

La Bruna e la bionda si strinsero a Michele, strusciandosi contro di lui che le abbracciava ed accarezzava chinandosi a cercare avido le loro bocche. Poi prese ad armeggiare frenetico con la cintura e la zip dei pantaloni, ma Sabrina no fermò. “”Non avere fretta… , lascia fare a me…. ” Disse e lo spinse a sedersi sull’orlo del bigliardo.
Quindi si rivolse alla bionda, e la guidò a sedersi proprio in mezzo alle gambe di Michele, con la schiena rivolta verso l’uomo.

Subito dopo avanzò sollevando la lunga e morbida gonna che poi ricadde coprendo la bionda che venne così a trovarsi con la testa propri in mezzo alle cosce di Sabrina. La bruna socchiuse leggermente gli occhi ed assunse un’espressione d’intenso piacere mentre emetteva un leggero sospiro. Poi si chinò sul maschio facendo ricadere i lunghissimi capelli sul ventre e sulle cosce di Michele.
Poco dopo la sua testa prese ad oscillare lentamente avanti ed indietro lasciando intuire a tutti cosa stesse accadendo, ma senza che nessuno potesse vedere alcunchè.

Giuliana guardava incredula ed ipnotizzata la scena ed ebbe un sussulto quando sentì una voce al suo fianco dire “Non trovi che sia grande…. La fantasia e la sensualità di Sabrina non hanno eguali…. Nemmeno in un posto come questo…. “… era Aldo che si era lentamente e silenziosamente avvicinato. La tensione l’assalì e Giuliana s’irrigidì nel timore che quell’uomo le facesse delle avances. Un gemito roco e deciso, la fece trasalire nuovamente e tornò a fissare il tavolo da bigliardo.

Tutto era cambiato…. Ora era la Contessa ad essere stesa sul bigliardo, le cosce oscenamente aperte e la testa di Sabrina sprofondata nel mezzo del morbido arco che disegnavano. Michele era in piedi, , posto alle spalle di Sabrina e le aveva sollevato la gonna che ora poggiava sul suo ventre prima di ricadere a terra. I ritmici colpi che assestava con il bacino, uniti ai sonori schiocchi delle natiche della bruna, non lasciavano troppi dubbi su cosa stesse accadendo sotto il velo di stoffa della gonna.

Giuliana non riusciva a credere che l’amica potesse fare una cosa simile… la sconvolgeva soprattutto vederla china sulla Contessa con il volto affondato nel pube della bionda “Lo fa anche a te ? ? ? ” sentì domandare da Aldo che stava al suo fianco “Te la lecca spesso ? ? ? Deve essere bravissima…. ” Continuò l’uomo e le parole penetrarono nella mente di Giuliana che per un attimo s’immaginò al posto della Contessa, con la tumida lingua di Sabrina che le tormentava il clitoride… il pensiero le provocò uno strano fremito ed immediatamente i capezzoli le s’inturgidirono.

“Hai dei seni stupendi….. avrei tanto voglia di accarezzarli….. ” disse la voce di Aldo…. Ma Giuliana non si voltò nemmeno a guardarlo intenta a fissare il gruppo che si stava scatenando sul bigliardo…. La contessa urlava di piacere sotto i colpi della lingua di Sabrina. Una nuova fitta di piacere percorse il suo corpo mentre le dita di Aldo sfioravano i suoi turgidi capezzoli strizzandoli con delicatezza.
Giuliana ebbe un sussulto mentre Michele si staccava da Sabrina. Il membro eretto sussultò nell’aria dopo essersi liberato del velo della gonna della bruna. Michele fece spostare Sabrina e presa la Contessa per la vita la trascinò verso il bordo del tavolo da bigliardo. Giuliana Vide il membro affondare con violenza nel ventre della bionda che gemette alla rude penetrazione, vide Sabrina inginocchiarsi e scivolare sotto ai due… la sua lingua tumida fuoriuscire dalle labbra e saettare tra le natiche della bionda per poi passare a vellicare l’asta di Michele che rispose a quel tocco con un grugnito ed aumentando la violenza degli affondo.

Ad un tratto il membro sotto i movimenti furiosi di Michele, scivolò dal ventre della Contessa sussultando nell’aria… subito la bocca di Sabrina lo afferrò e lo trattenne a lungo pompandolo velocemente e vellicandolo sin quasi alla radice con la mobile lingua. Poi la mano afferrò saldamente l’asta e la guidò. Giuliana fissò la scena senza credere ai propri occhi… Sabrina aveva guidato il glande, spingendolo ad appoggiarsi allo sfintere della Contessa. Michele aveva spinto con decisione e le elastiche carni si erano aperte… apparentemente senza sforzo alcuno consentendo al glande di sprofondare completamente. Un successivo deciso colpo di reni aveva spinto l’asta ad affondare ben oltre la metà, accolta da un vero e proprio urlo di piacere della contessa.
L’eccitazione di Michele aveva raggiunto l’apice ed il pube aveva preso a muoversi frenetico, scuotendo furiosamente il corpo della bionda che si era lasciata andare, accasciandosi sul bigliardo, gemendo e stropicciandosi freneticamente i seni. Ad un tratto Michele s’irrigidì violentemente… arretrò un poco il bacino ed il membro sfuggì dall’ano della Contessa sussultando di fronte al viso di Sabrina… la bocca lo catturò immediatamente trattenendolo a stento mentre le violente contrazioni dell’orgasmo scuoteva tutto il corpo del maschio.

Mentre fissava il bianco rivolo che sfuggendo dalle labbra di Sabrina le scorreva lentamente lungo il mento, Giuliana sentì che Aldo le afferrava dolcemente una mano forzandola a se… le sue dita sfiorarono la calda consistenza del membro dell’uomo ed istintivamente lo strinsero…. lui l’aiutò ad iniziare il ritmico movimento che lei poi proseguì istintivamente sino a che i gemiti di Aldo si unirono nella sua mente alla deliziosa sensazione del caldo sperma che le bagnava la mano…. Ed il suo corpo vibrò al dolce fremito di un leggero ma delizioso orgasmo.

Quando cessati gli spasmi Giuliana riaprì gli occhi si ritrovò di fronte il viso sorridente di Sabrina “Non trovi che sia un posto fantastico !!!!! ” le disse e poi s’inginocchiò davanti a lei e le prese la mano leccando dolcemente lo sperma che ancora la imperlava. Giuliana non seppe sottrarsi a quel gioco perverso.

Nei giorni successivi la vita riprese come se nulla fosse successo…… nessuna delle due parlò dell’accaduto mentre Giuliana cercava inutilmente di convincersi che tutto era stato solo un sogno. Ma si sentiva insolitamente nervosa…. Sempre eccitabile e non passava sera che fosse lei stessa a stimolare suo marito…. per una settimana fecero all’amore ogni giorno, ma questo non placò la sua inquietudine che anzi continuò a crescere, sino a che non esplose il Lunedì successivo.

“Cosa fai domani ? ? ? Vai al Club ? ” domandò Giuliana a Sabrina, cercando di dare alla sua voce il tono più indifferente possibile “Certo…” rispose Sabrina “…. E tu ? ? ? non sai quanti mi hanno telefonato chiedendo di tè….. ha fatto colpo…. ” Aggiunse subito dopo.
Giuliana non potè trattenere un fremito “Ho sbagliato a venire…. ” Disse, scuotendo la testa sconsolata. “Perché ? ? ? ” domandò Sabrina “Non ti è piaciuto … o ti è piaciuto troppo ? ? ? ? ” la stuzzicò. Giuliana ebbe una reazione brusca, e stizzita. Si alzò di scatto stropicciandosi le mane “Cazzo non mi prendere per il culo……. Sai benissimo che mi è piaciuto… ma sai anche che non è giusto….. ” disse sforzandosi di non urlare mentre ne aveva una gran voglia “Non è giusto ? ? ? Ne sei sicura ? ” continuò imperterrita Sabrina .

Giuliana si voltò fissandola furiosa “Dai non fare la finta tonta….. cazzo non capisco come tu faccia, … in confronto a te io non ho fatto nulla eppure mi sento terribilmente in colpa….. ” si sfogò. Sabrina si alzò e la raggiunse abbracciandola “In colpa ? ? ? Credi di aver fatto un torto a tuo marito ? ? ? ” disse dolcemente e Giuliana annuì “Non credo…. Gli ho fatto un torto….. l’ho tradito e lui non lo merita…. ” Disse quasi piangendo.
Sabrina intervenne prontamente “Si questo è vero… l’hai tradito… ma sono sicura anche che ti sei fatta perdonare…. e che ora lui è molto più felice di quanto non fosse qualche mese fa… quando eri triste e depressa e non facevate mai all’amore…. A proposito… quante volte l’avete fatto questa settimana ? ? ? ? “.

“Cosa centra questo…. ” Piagnucolò Giuliana “Forse niente… o forse tutto…. ” Rispose Sabrina scuotendo le spalle poi la prese a la riportò a sedere sedendosi a sua volta davanti a lei

“è giusto che io ora ti racconti una cosa…. ” Incominciò Sabrina “…. Quando anche io e Luca ci trasferimmo qui, anch’io, come ti ho detto, vissi un periodo difficile… e non riuscivo ad ambientarmi in questa nuova città. Stavo spesso in casa e mi trascuravo…. ” Giuliana seguiva il racconto dell’amica senza troppo interesse… troppo presa dalle sue angosce.
“Luca se ne accorse e tentò di scuotermi in mille modi, ma nulla sembrava servire. Allora lui poverino cercò di stare più tempo con me, piombava a casa agli orari più strani, non appena il lavoro gli concedeva un minuto e mi trascinava fuori di casa. Ma anche questo serviva a poco. ”

L’attenzione di Giuliana si riduceva sempre più… non capiva perché l’amica le raccontasse certe cose. “…dapprima io non ci feci nemmeno caso… ma poi la cosa si fece sempre più insistente ed evidente…. Camminavamo per strada e lui di tanto in tanto diceva…” “Ma hai visto come ti guardava quello… sembrava che non avesse mai visto una donna…. ” “Oppure mi stuzzicava con frasi del tipo…” …ma cosa stavi facendo ? ? ? Ancheggiavi per caso… cazzo quello non staccava più gli occhi dal tuo culo….. “.
L’attenzione di Giuliana si risollevò un poco… continuava a non capire ma ora era curiosa di sapere dove Sabrina volesse parare “Io incominciai a guardarmi in giro… e tornai a notare gli uomini che per strada mi guardavano….. presi persino a curare nuovamente il mio aspetto……”
Il racconto di Sabrina proseguiva, e Giuliana lo ascoltava ora con attenzione “Una sera mi portò al ristorante… volle che vestissi in maniera molto Sexy, con una profonda scollatura ed una gonna cortissima…. Durante la cena non accadde nulla, ma già mentre rientravamo a casa in macchina Luca incominciò uno strano discorso dicendomi…. ” “Ti sei accorta che il cameriere sbircia nella tua scollatura ? ? ? ? ” “Io un poco perplessa feci finta di non essermene accorta, ma lui continuò “Bè io invece si… cazzo il poveretto aveva un’erezione troppo evidente…. ” ” continuò Luca “Il discorso si faceva imbarazzante e tentai di lasciarlo cadere, ma lui insisteva …. ”
“Quando a metà cena ti sei alzata per andare in bagno non ti ha staccato gli occhi di dosso…. Ho temuto che s’infilasse in bagno con te….. ” “Continuava a dire Luca, sperai che tutto fosse finito quando scesi dalla macchina e lui andò a posteggiarla in garage. Mi preparai ad andare a letto, ma quando lui mi raggiunse mi accorsi che voleva continuare il gioco “La signora desidera ancora qualche cosa ? ? ? … Un dessert magari….. ” “…disse Luca cercando d’imitare la voce del cameriere che ci aveva servito. Mi si strusciò addosso e mi accorsi che era eccitatissimo” Giuliana ora ascoltava quello strano racconto senza perdersi una parola ” non l’avevo mai visto così ed in fondo vederlo in quello stato mi eccitava. Quindi decisi di lasciarlo fare ed anzi di stare al gioco…. “Se mi consente l’audacia signora lei è la più bella donna che abbia varcato la soglia di questo locale da quando lavoro qui.. così donna… così femmina…. Dio come vorrei affondare il viso tra quei suoi deliziosi seni…. ” “…mi sussurrava Luca impazzito d’eccitazione…. Per farla breve scopammo come ricci… sempre impersonando i ruoli che lui ci aveva assegnato…….alla fine ero esausta… ma felice…. Non seppi non domandargli come gli fosse venuto in mente… lui rispose alzando le spalle …” “Mi sembrava eccitante…. ” “.. mi rispose, e io caddi nella sua trappola … e gli confermai che era stato eccitante anche per me…. ” “Brutta puttanella ” ” … mi disse subito lui ” così ti eccita l’idea di farti scopare dal primo cameriere che incontri….. ” “Mi disse lui nuovamente eccitato. Lo sai che mi piace scopare… risposi io credendo di scherzare…” Lui mi rovesciò sul letto e mi penetrò nuovamente …. ” “Ti piacciono solo i camerieri… o anche altri ? ? ? ” mi domandava di continuo tra un bacio ed un altro….. Mi piacciono tutti… purchè abbiano un bel cazzo come il tuo…. Rispondevo io…. “.

Sabrina fece una pausa e Giuliana rimase a guardarla in trepida attesa “La faccio breve…” disse la bruna…. ” Quando entrambi giacemmo esausti lui incominciò a parlarmi seriamente …. ” “Davvero ti eccita l’idea di farti scopare da un altro ? ? ? ” “…mi domandò, e io spaventata risposi tergiversando …” “…. a me l’idea che tu ti faccia scopare da un altro invece eccita moltissimo…. ” Mi confessò candidamente. Sulle prime l’idea mi sconvolse… ero infuriata con lui… lo insultai pesantemente… ma il gioco si ripeté e lentamente l’idea penetrò nella mia mente e nel mio animo…. Meno di un mese dopo lo tradii per la prima volta… anche se non è giusto usare questo termine… dal momento che pianificammo la cosa assieme e che io gli raccontai nei minimi dettagli quello che era accaduto…. ”

Ora Giuliana guardava esterrefatta Sabrina, scuotendo la testa incredula “Vuoi dire che Luca sa ? ? ? ” domandò con un filo di voce e la bruna annuì “Anche del Club ? ? ? ” insistette Giuliana. Sabrina annuì nuovamente.
“E lui…. ha accettato una simile situazione ? ? ? ” domandò ancora Giuliana sgranando gli occhi. Sabrina rise apertamente “Accettato ? ? ? ma se è lui anzi a spronarmi di continuo…. E poi ogni medaglia ha il suo rovescio…. Anche Luca gode, è proprio il caso di dirlo, dello stesso trattamento…. “.

Giuliana tacque scoutendo la testa con lo sguardo perso nel vuoto…. “Secondo me dovresti provare…. ” Continuò Sabrina ” … dovresti provare a raccontare a tuo marito delle occhiate che ti lanciano gli uomini per strada, delle avances che ti fanno… e studiare la sua reazione… io sarei pronta a scommettere che ne rimarresti sorpresa….. “.
E visto che le sue parole non sortivano effetto insistette maggiormente “… oppure, se non ti senti di farlo, potresti semplicemente raccontargli quello che hai appreso su di me e Luca…. Anche in questo caso sono convinta che le reazioni sarebbero sorprendenti….. “.

Swulle prime qeulla loro strana chiacchierata non produsse effetto alcuno e ne Sabrina ne Giuliana tornarono sull’argomento riprendendo la loro solita vita di tutti i giorni, ma alcune settimane più tardi fu proprio Giuliana che a sorpresa disse a Sabrina “Gliene ho parlato sai…. ” E Sabrina non capendo a che cosa si riferisse domandò “Parlato di che cosa ed a chi ? ? ? ” Giuliana abbassò lo sguardo un poco imbarazzata e riprese “Ma dai che hai capito… ho parlato con mio marito di te e Luca….. ” “Whoowh ed allora… raccontami…. Come ha reagito ? ? ? ? ” Rispose la bruna subito eccitata.

“Sulle prime non si è mostrato interessato….. ha detto che si riteneva una persona tollerante e che non gli importava quello che gli altri facevano a casa propria…. ” Incominciò a raccontare Giuliana “… una vi era qualche cosa di strano nel suo modo di parlare…. era un poco forzato ed innaturale, così ho deciso di calcare la mano e, spero mi scuserai, mi sono inventata che tu mi avevi fatto capire che lui ti piaceva e che ……” Sabrina la interruppe “Non te l’ho mai detto…. Ma questo non significa che non ci abbia pensato…. Tuo marito è un tipo così interessante….. ” e le due ridacchiarono.

Giuliana riprese il racconto “Lui ha lasciato cadere il discorso… e per un paio di giorni non ne abbiamo più parlato…. Ma una sera dopo che avevamo fatto all’amore lui mi ha domandato…. ” “Mi hai riferito quello che hai saputo su Sabrina e Luca… ma non mi hai mai detto che cosa ne pensi…. ” “…. io allora mi sono mantenuta sul vago e gli ho detto qualcosa del genere…. “….. sulle prime sono rimasta sbalordita…. mi sembravano una così bella coppia…. Così felici ed innamorati l’uno dell’altra che stentavo a crederci….. sono persino giunta a chiedere espressamente a Sabrina perché ? ” “E lei che cosa ti ha risposto ? ” “… mi ha domandato incuriosito …. “.

“E tu che cosa gli hai risposto ? ? ? ” le domandò a sua volta Sabrina. Giuliana sorrise “Mi ha detto che lei ama suo marito e che lui ama lei….. e per questo lo fanno… perché piace ad entrambi… e li eccita stimolando ogni giorno il loro rapporto…. ” “Non avrei saputo dirlo in modo migliore…. ” Commentò Sabrina annuendo compiaciuta. “Be…. Non ci crederai, ma da quel momento ad ogni occasione riporta il discorso sull’argomento…. ” Aggiunse Giuliana ” e dimmi…. Finisce sempre a letto vero ? ? ? ? ? ” domandò Sabrina, Giuliana scosse la testa “Ti sbagli…. Qualche volta è accaduto… ma non sempre…. Il più delle volte ci fermiamo prima di arrivarci….. ” rispose ridacchiando Giuliana. Sabrina si unì alla sua risatina e poi disse “Io credo che sia quasi pronto…. Basterebbe dargli una piccola spintarella…. ” Ma il modo in cui lo disse insospettì Giuliana “E magari saresti disposta ad offrirti come volontaria per dargli quella spintarella…. ” Disse fissandola con aria indagatrice…. Sabrina rise nuovamente

“Non mi dispiacerebbe…. Naturalmente se non hai nulla in contrario……” rispose la bruna “Non mi piace l’idea di concedergli l’opportunità di essere il primo ad iniziare il gioco… commentò Giuliana scuotendo la testa “Ti sei già dimenticata di quello che è successo al Club con Aldo ? ? ? Non molto… ma sicuramente qualche cosa… potrei limitarmi anch’io a fargli un servizietto veloce……” rispose e per rafforzare il concetto si leccò le labbra.

Giuliana tacque per un poco pensandoci “Sarebbe anche l’occasione per vedere se sta veramente al gioco o vuole solo trarne vantaggio…. Potremmo vedere se dopo verrà a confessarmelo……. ” Disse pensierosa “Dio mi bagno al solo pensiero….. ” esclamò Sabrina ed entrambe scoppiarono a ridere.

Passarono un paio di giorni e Giuliana nel tardo pomeriggio ricevette una strana telefonata da Sabrina…. “Fatto…” disse solo ed aggiunse laconicamente “Non voglio rovinarti la sorpresa… ma sappi che per me è stato difficile trattenermi e limitarmi a quanto avevamo concordato…. ” Quella sera Pietro tardò molto a tornare a casa e quando lo fece era teso e taciturno… Giuliana gli servì la cena senza parlare e lui parve non accorgersi nemmeno di quanto fosse sexy quella sera, con quell’abito corto dalla profonda scollatura….

Dopo cena lui andò in salotto a guardare la televisione e Giuliana lo raggiunse poco dopo, accoccolandosi al suo fianco “Questa sera sei strano…. ” Disse “…è successo qualche cosa? ? ? ” e si strinse teneramente a lui. Notò immediatamente che s’irrigidiva, evidentemente a disagio “No… ho solo avuto una brutta giornata…” tentò di schernirsi lui. Ma Giuliana non si arrese “Questa non la bevo…. Mi sono vestita tutta Sexy per te…. E tu non te ne sei neanche accorto…. Deve essere successo qualche cosa…. “.

Pietro per la prima volta si accorse di come era vestita e sprofondò in un imbarazzo ancora maggiore “Scusami… non so che cosa ho in mente…. ” Farfugliò “Quando si ha un peso sullo stomaco bisogna levarselo… parlamene e vedrai che ti sentirai meglio…. ” Gli disse dolcemente lei, e gli appoggiò una mano sul ventre iniziando a massaggiarglielo dolcemente. Pietro scosse la testa ma non si sottrasse alla carezza. “Non è successo nulla…. Nulla d’importante…” ripetè con minor forza “Lascia giudicare a me…” sussurrò Giuliana “Cazzo…. ” Imprecò Pietro…. Poi tacque sospirando quasi a cercare la fora dentro di se….

“Questo pomeriggio Sabrina mi ha telefonato in ufficio…. ” Iniziò a dire con voce incerta. Giuliana trattenne a stento un brivido e cercò di fare l’indifferente “Davvero… e che cosa voleva…? ” disse cercando di controllare l’intonazione della sua voce. “Mi ha detto di essere rimasta in panne con l’auto… che aveva cercato Luca ma non era riuscita a trovarlo…. ” Continuò a fatica Pietro. “… con le macchine non ci sa proprio fare… vedessi come guida…” commentò con voce noncurante Giuliana ” cosa hai fatto… sei andato ad aiutarla ? “.

Pietro si mosse a disagio, ma lei lo trattenne dolcemente “…. cosa volevi che facessi ? ? ? ” disse come domandandolo a se stesso “…certo che sono andato….. ” poi fece una breve pausa “Quando l’ho raggiunta aveva la macchina piena di pacchi, li abbiamo trasferiti sulla mia e l’ho accompagnata a casa…. Poi ho dovuto aiutarla a portare tutto in casa…. ” Disse quasi a giustificarsi “Ti avrà fatto perdere un sacco di tempo…. con tutto quello che hai da fare in ufficio… ecco perché sei arrivato tardi…” gli fece eco Giuliana. Lui dapprima annuì ma poi scosse la testa. Riprese a parlare con voce più grave “Volevo andarmene subito…. Ma lei ha insistito per farmi un caffè…. Ha messo la caffettiera sul fuoco e poi mi ha lasciato in cucina…” ora sembrava fissare un punto ne vuoto. Si arrestò senza più riuscire a parlare.

“Non pensare di fermarti ora….. vai avanti con il racconto…” sussurrò Giuliana con le sue labbra vicinissime all’orecchio di lui “è tornata poco dopo, dopo essersi cambiata ed aver messo una vestaglia… mi ha versato il caffè e fatto accomodare…” continuò quasi balbettando Pietro. La mano di Giuliana iniziò a scendere verso il suo sesso… ma lui non se ne accorse nemmeno “Voglio un tuo parere su questo…. Credi che piacerà a Luca ? ? ? ” “Ha detto e subito dopo ha apertola vestaglia proprio davanti a me…. “. La mano di Giuliana aveva raggiunto il membri di Pietro e lo sentì indurirsi sotto le sue carezze e per effetto del ricordo.

Non voleva rompere l’incantesimo “E dimmi… che cosa voleva mostrarti ? ? ? ? “lui si schiarì la voce “Un corpetto…” riuscì solo a dire, ma il suo membro sussultò al ricordo “Descrivimelo…” sussurrò ancora Giuliana “.. non indossava altro…. Solo quell’incredibile corpetto rosso e le calze nere…. ” Disse quasi con un gemito Pietro “Descrivimela… com’è nuda ? ? ? è bella vero…. ” Lo incalzò dolcemente Giuliana. Pietro annuì e poco dopo riprese a parlare “Ha dei seni incredibili… così grandi e sodi… mi camminava davanti come una modella… si girava come in passerella…. ” Giuliana aumentò il ritmo della mano…Pietro emise un gemito leggero “E poi che cosa ha fatto ? ” domandò. Pietro scosse nuovamente la testa ancora incredulo “Mi ha chiesto se mi piaceva… io ho detto di si…” “Non so se crederti… gli uomini sono così bugiardi…” “ha ridacciato lei…”…comunque conosco un metodo per sapere se menti…. ” “ha detto ancora…. ” Pietro si arrestò nuovamente. Poi per la prima volta si voltò a guardare Giuliana.

Lei gli sorrideva “E quale era questo metodo ? ? ? ? ” gli domandò. Lui scosse la testa con forza “Io non volevo… ti giuro… non volevo…” disse con forza Giuliana annuì e lui allora continuò “Si è gettata ai miei piedi… ho cercato di fermarla…” la sua voce era strozzata Giuliana si avvicinò a lui e lo baciò teneramente… anche se avrebbe voluto saltargli addosso… si sentiva così eccitata…””Dimmi che cosa ha fatto… lo voglio sapere… nei minimi particolari…” Luca sospirò… lei diede ancora maggior forza alla carezza e insistette “raccontami…”.

“Cazzo… mi ha slacciato i pantaloni…. e si è chinata su di me…. ” “Gran porca… te lo ha preso in bocca vero ? ? ? ? ” sussurrò Giuliana con voce a sua volta resa roca dall’eccitazione. Pietro annuì “è brava…. Cosa faceva… te lo leccava.. te lo succhiava ? ? ? ” lo incalzava lei sempre più eccitata “… sembrava impazzita… se lo affondava tutto in gola…” gemette lui e per un attimo Giuliana s’immaginò la scena. Non resistette più… le sue mani presero freneticamente a slacciare i pantaloni di Pietro “Cazzo adesso ti voglio dentrooooo…” gemette il membro sgusciò eccitatissimo dai pantaloni e lei rapida salì a cavallo del marito… lo guidò verso quello che in quel momento era il centro del suo essere e si lasciò cadere .

Emise un acutissimo gemito che subito soffocò nella bocca di Pietro baciandolo con foga inaudita mentre i suo fianchi iniziavano una galoppata furiosa. Lui a sua volta impazzito rispose con foga. Le mani le artigliarono rudemente le sode natiche… quasi strapparono la profonda scollatura per scodellarne i seni che subito si gettò a succhiare. L’amplesso si consumò violento come un incendio che devasta un’assolata prateria africana. Giuliana fremette per un orgasmo lancinante… il suo ventre si perse in contrazioni violente che condussero anche lui oltre la soglia del piacere.

Rimasero a lungo senza parlare, abbracciati ed esausti “Adesso che ti sei tolto il peso dalla coscienza ti senti meglio ? ? ? ” domandò allora Giuliana “Cazzo… pensavo che ti saresti incazzata… ed invece…” bisbigliò lui ancora incredulo “Non t’illudere… anche se scopi da dio meriti comunque una punizione…” ridacchiò Giuliana. Lui per un attimo si fece serio poi riconobbe la luce maliziosa negli occhi di lei “Sentiamo… a quale punizione staresti pensando ? ? ? ” domandò strizzandole dolcemente un capezzolo… lei fece finta di pensarci un po’.

“Chi di lama ferisce di lama perisce….. una di queste sere tornerai a casa e non mi troverai…. E se guarderai nell’armadio vedrai che manca il vestito più sexy che ho… quello nero… dovrai restare qui ad aspettarmi mentre io sarò fuori… in compagnia di Sabrina e Luca… magari in quel Club del quale ti ho parlato….. ” disse artigliandogli maliziosamente il petto con le unghie Pietro annuì.
“A scatenarti come questa sera ? ? ? … magari con un perfetto sconosciuto ? ? ? ” domandò con voce nuovamente roca per l’eccitazione lei fece una smorfia “Chi lo sa… Sabrina mi ha confessato di averlo fatto anche con le donne… magari potrei scatenarmi con lei…. Magari con lei e Luca…oppure con due uomini…. Deve essere tremendamente eccitante…. ” Il membro di Pietro era tornato duro come la pietra. Lui non parlo ma sibilò “Sei una gran puttana…” poi la rovesciò sul divano e le fu di nuovo sopra penetrandola con violenza. Giuliana lo avvolse con le sode cosce attirandolo a se ed abbandonandosi nuovamente al piacere. FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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copertina racconto erotico

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Ero in campeggio per l’estate con la mia famiglia; come altre sere, con il gruppo …

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