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La passeggiata

Ormai le vacanze sono dimenticate, la vita di coppia fra me e Sara, soprattutto dopo l’ultima vacanza con i nostri amici, di cui ho già raccontato, ha subito una radicale trasformazione, ci amiamo sempre alla follia, ma qualche volta sapendo che Sara ama farsi sbirciare e/o toccare da sconosciuti, organizziamo gite e serate fuori porta all’insegna dell’esibizionismo.
Eccomi allora a raccontare cosa ci è accaduto durante una di queste particolari uscite.
Siamo alla metà di Settembre, la temperatura esterna è ancora calda, ma la brezza marina o lacustre è leggermente fresca, quel tanto da mettere i brividi.
L’abbronzatura dei nostri corpi è ancora molto intensa anche perché aiutata da fine settimana a prendere il sole in riva al lago di Garda.
Il venerdì sera dal mio ufficio, chiamo Sara dall’avvocato e le dico di tenersi libero il sabato perché avevo deciso di fare una passeggiata in una località del lago di Garda.
Sara comprendendo la natura del messaggio, accetta di buon grado e nonostante l’avvocato le avesse chiesto di lavorare la mattina del giorno seguente, lei con la scusa che dovevamo festeggiare non so quale avvenimento declina l’offerta di lavoro spiegando che io (il marito) e lei saremmo andati in “quella” località lacustre per festeggiare. L’avvocato sentendosi senza possibilità di scelta accetta con uno strano sorriso, l’indisponibilità di Sara per questo sabato, facendosi però promettere che il sabato successivo non ci sarebbero stati altri impegni se non quelli del lavoro.
Sabato mattina: la temperatura è già calda, ma la giornata si prospetta piuttosto ventosa e Sara eccitata al pensiero di come avremmo trascorso la giornata si sta preparando adeguatamente.
Io sono praticamente pronto, indosso pantaloni larghissimi ed una mogliettina verde.
Eccola che arriva……. wow è proprio stupenda!!
Indossa una minigonna blu molto leggera e morbida a tipo kilt legata solo in vita da una fascia con due bottoni e una maglietta bianca a righe orizzontali alternativamente trasparenti, ossia una riga bianca normalissima poi una riga sempre bianca ma velata e trasparente e così via con scollatura a barchetta che lascia scoperte le spalle.
Inoltre indossa dei sandali con tacco impreziositi da una finissima cavigliere in oro bianco.
Per quanto riguarda l’intimo vedo subito che non indossa il reggiseno si vede dalle trasparenze della maglietta e non porta calze, fa ancora troppo caldo, le mutandine, dopo una breve e maliziosa ispezione, sono un perizoma in pizzo blu, in tinta con la gonna minuscolo e trasparentissimo. Un vero spettacolo!
Durante il viaggio io cerco di convincerla a togliere il perizoma buttando la questione sulla sfida; sfida che Sara accetta subito ed in un batter d’occhio ecco sparire il pregiato indumento nella sua borsetta. Ora sotto la gonna e la maglietta praticamente trasparente è completamente nuda. Facendole notare questo aspetto comincio a portare i nostri discorsi sul fatto che la sua passione sull’esibizionismo mi eccita parecchio ma tutto si era limitato a persone che conosciamo, non era mai successo con degli sconosciuti anche perché (e qui butto l’esca) secondo me lei non ha il coraggio di mostrarsi se non con persone ben conosciute. A questa mia affermazione lei mi risponde dicendomi che sono matto e che comunque non ne aveva mai avuto la possibilità di dimostrare che in mia presenza sarebbe stata capace anche di farsi sbirciare chicchessia.
Allora io prendendo la palla al balzo dissi “se sei così sicura di quello che dici voglio proprio vedere cosa sai fare, sappi che daremo un passaggio al primo autostoppista che troviamo! ”
Lei rispose “ok accetto la sfida ma la persona deve essere scelta da me!!! Vedrai ti farò pentire di quello che hai detto! ”
Passarono alcuni km finché vedemmo un paio di persone giovani e secondo me di bell’aspetto fare l’autostop la guardai aspettando il suo assenso per fermarmi ma vi fu risposta negativa, allorché io dissi nuovamente che non aveva il coraggio di fare quello che aveva promesso.
Sara sentendosi nuovamente sfidata disse bruscamente “fermati subito! ” Io bloccai subito la macchina ci fermammo circa 100 – 150 metri dopo i due ragazzi, i quali sentendo fermarsi la macchina corsero verso la nostra direzione. Uno dei due era una montagna non era grasso ma bensì molto alto e robusto. Arrivati al finestrino chiesi loro dove stavano andando, risposero che la loro meta era Salò dicendo che era anche la nostra destinazione li invitai a salire, Sara notando la statura di Stefano, era così che si chiamava, si girò verso di me e facendomi l’occhiolino mi disse “è troppo alto per stare dietro meglio che si sieda davanti e vada io dietro con Fabio (il nome dell’altro)” così facendo scese dall’auto facendo in modo da far salire la gonna, ben oltre il livello di guardia.
I due strabuzzarono gli occhi un po’ per la fortuna d’aver incontrato una bella mora che mostrava il seno sotto una maglietta trasparente e praticamente scosciata, ma soprattutto perché Sara risalendo sui sedili posteriori della macchina piegò talmente il busto che mostrò loro completamente le cosce ornate da un sodo culetto.
Fabio seduto affianco a Sara e dietro Stefano, Sara era praticamente dietro me.
Prima di partire io posizionai lo specchietto retrovisore all’altezza del ginocchio dx di Sara (era l’unica cosa che potevo vedere mentre notavo che Fabio non riusciva a distogliere lo sguardo dalle cosce e dalle tette dei mia moglie.
Allorché io decisi di instaurare un discorso parlando del tempo dicendo “fa ancora molto caldo, sembra di essere a luglio…” “verissimo” interruppe Sara “qui dietro poi si muore! Sono già tutta sudata!! Vero Fabio che si muore qui? ” “verissimo ” rispose Fabio mangiandosela con gli occhi.
Dopo circa 5 – 6 minuti di inutili chiacchiere notai sul viso di Stefano che continuava a girarsi dietro, un accenno di sorriso, guardai nello specchietto e vidi una mano di Fabio accarezzare Sara sotto la maglietta, non saprei dire se le stava tastando le tette ma credo proprio di si.
Preso da una insana eccitazione fermai la macchina a lato e girandomi dissi a Stufano: “guarda che bella sorpresa” alzai la gonna già di per se corta, mostrando ai due il tesoro di mia moglie e subito cominciammo a toccarla tutt’e tre. Si bagnava tantissimo e godeva proprio come un animale.
La cosa fini dopo 20 minuti circa perché sia lei che io non volemmo proseguire.
Arrivati a Salò salutammo i simpatici ragazzi.
La situazione era ancora molto carica, sia io che Sara ci sentivamo molto eccitati ed il venticello fresco che ci accarezzava durante la nostra passeggiata rincarava la dose, soprattutto se facevo notare a Sara che non avendo ancora indossato le mutandine e con la mini morbida poteva capitare che il vento la facesse alzare mostrando il tesoro per nulla celato a qualche fortunato signore di passaggio. Ci sentivamo fuori dalla realtà eccitatissimi e consapevoli di quello che stavamo facendo.
Notando delle persone che stavano lavorando su un a barca ormeggiata sotto un ponte, portai mia moglie sullo stesso senza farle notare gli uomini sotto. Una volta arrivati cominciai a baciarla intensamente mentre con una mano le toccavo il culetto e la passera allargando la gonna in modo tale che da sotto le persone potessero ammirare il panorama. Lei venne per due volte, mentre gli uomini avevano smisero di lavorare per non perdere un attimo dello spettacolo offerto. Avevo una gran voglia di scoparla magari con del pubblico……
Continuammo la passeggiata fra paroline eccitanti, folate di vento che sollevavano la gonna e palpeggiamenti assai poco velati.
Eccoci al ristorante, stiamo per entrare quando sentiamo una voce di uomo che chiama Sara.
Girandoci, notammo che la voce proveniva dal datore di lavoro di mia moglie, il quale, ci disse che dato che in ufficio non c’era la “sua segretaria preferita” si era preso una giornata di riposo da passare con la sua compagna, una bella signora bionda che scoprii subito dopo avere 40 anni, dal comportamento molto distaccato ma sensuale.
Oltre a questo si offrì, praticamente ci obbligò ad essere suoi ospiti al ristorante, non potemmo fare altro che accettare.
Sara si sentiva molto in imbarazzo non tanto perché l’avvocato la spogliava con gli occhi , era già abituata a questo, tant’è che provava pure piacere, infatti si vedevano benissimo i capezzoli indurirsi sotto la trasparenza della maglietta, ma era per la presenza della moglie dell’avvocato.
Fu così che ad un certo punto del pranzo la signora si assentò per andare in bagno, l’avvocato non
Perse un attimo per allungare la mano sulle ginocchia di mia moglie, la quale arrossendo non fece altro che tossire e lasciar fare. Ben presto la mano cominciò a salire ed ad arrivare quasi subito al tesoro scoperto di Sara provocandole un gemito assai poco celato. L’avvocato gradendo parecchio lo spettacolino ci invitò per un bagno nella piscina della sua villa posta proprio fuori Salò dicendoci che per i costumi non dovevamo farci problemi, perché ne aveva parecchi in casa ed uno per noi due l’avrebbe certo trovato. Io e Sara sapevamo benissimo che lo scopo era quello di poter ammirare ancora il corpo di mia moglie senza abiti. Ci fu un attimo di consultazione fra noi due dopodiché accettammo di buon grado l’invito.
La villa era maestosa situata su per una collina da dove si dominava tutto il golfo di Salò a circa 100 metri da un boschetto meta prediletta di coppiette e di vojeur.
Purtroppo per Sara, i costumi della moglie Cinzia, così era il suo nome, erano troppo grandi cosicché optò per un paio di mutandine da bagno gialle che furono adattate alla misura di Sara annodandole alla bene meglio sul fianco ed una canottiera bianca da uomo senza reggiseno.
Io non ebbi problemi avendo trovato quasi subito un paio di pantaloncini rossi.
Il pomeriggio trascorreva benissimo io ammiravo il corpo statuario di mia moglie, la quale aveva il suo bel daffare per non far uscire dai lati laterali della canottiera le tette e per sostenere, riannodare e sistemare il costume che causa i nodi era sgambatissimo, comunque ancora largo ed estremamente provocante. L’avvocato se la mangiava con gli occhi. Cinzia invece si presentò con un bikini blu che ben presto si trasformo in topless soprattutto quando, sdraiata affianco a me notò dei movimenti strani ai limiti del boschetto. Ero abituato alla 3° misura abbondante di Sara, ma la 5° di Cinzia era veramente notevole.
Cominciò a chiacchierare soprattutto della persona che secondo lei stava spiando nel boschetto dicendo che adorava essere guardata, allorché intervenni io dicendo che anche a mia moglie piaceva mostrare più o meno celatamente il proprio fisico ad altre persone. Sara arrossì in un lampo. L’avvocato che non vedeva l’ora di vedere le tette di mia moglie disse che allora non sussistevano problemi affinché anche Sara si mettesse in topless aggiungendo anche che così facendo anche Cinzia sarebbe meno imbarazzata e che due donne bellissime come loro avrebbero eccitato a dismisura il fortunato guardone.
Sara si convinse e con un movimento perentorio scopri il suo meraviglioso seno.
La temperatura si fece molto eccitata, Cinzia fissando un po’ me, un po’ il bosco, continuava ad accarezzarsi il seno ed il ventre, Sara si sentiva penetrata dall’avvocato ed il fresco venticello che spesso si alzava rizzava i suoi capezzoli fino a renderli tesi come missili.
Decisi di fare un bagno perché ero veramente accaldato ed eccitato, subito mi segui Sara, che in piscina si avvinghiò a me, tant’è che la mi a eccitazione aumentò soprattutto guardando quelle bellissime tette e quel costume sempre un po’ più largo appoggiarsi al mio corpo.
Per evitare di venire in piscina decisi di uscire e non potendo più nascondere la mia erezione mi scusai con i padroni di casa dicendo che una donna eccitante e sexy come mia moglie mi scatenava reazioni spesso incontrollabili. Subito l’avvocato disse, non togliendo lo sguardo dal corpo di mia moglie che nuotava, che effettivamente riuscivo a trattenermi anche troppo.
Dopo circa 10 minuti ecco la goccia che mi a fatto perdere la testa; Sara uscendo dalla piscina sempre sotto lo sguardo vigile dell’avvocato, sali le scalette senza accorgersi per un attimo che il nodo del costume s’era allentato ed con il movimento della risalita scese quel tanto da far vedere tutta la fica ben rasata nel suo splendore! Furono 5 – 10 secondi interminabili dove io praticamente quasi venni e l’avvocato ebbe una erezione fulminea da far fuoriuscire il membro dagli slip.
Che goduria era proprio una dea. Lei accorgendosi si ricompose subito arrossendo un po’ e senza dire una parola si distese al sole chiudendo gli occhi. Cinzia notando la mia voglia obbligò l’avvocato a seguirla in casa con la scusa di aiutarla preparare qualche cosa da bere. Io ormai in balia degli eventi cominciai a spalmarle dell’olio abbronzante ed ad accarezzare prima la pancia di Sara poi piano le spalle, le tette ecc… fino a giungere ai nodi nuovamente fatti del costume ma che con poche mosse sciolsi. La stavo palpeggiando ed accarezzando ovunque lei, sempre con gli occhi chiusi, lasciava fare ansimando e bagnandosi non poco. Era stupenda, con il corpo completamente reso lucido dall’olio e praticamente nuda. Alzai un attimo lo sguardo quando vidi i signori Rossi tornare verso di noi. Feci cenno con il dito di avvicinarsi senza far rumore, lo spettacolo che presentai fu strabiliante, Sara con il costume completamente slacciato si dimenava ad occhi chiusi come una gatta in calore sotto i colpetti e le carezze della mia mano. Io con il sangue alla testa la presi la sollevai prendendo io il suo posto e mettendola subito sopra di me comincia a penetrarla, dopodiché presi le mani dell’avvocato e le sostituii alle mie nell’arte dei palpeggiamenti, mentre Cinzia giratasi verso di me mi spogliò il suo uomo e cominciò a spompinarlo. Guardavo Sara perlustrata da un altro uomo e veniva penetrata da me smaniava come una gatta in calore.
Io preso dalla foga cominciai ad accarezzare Cinzia la quale cominciò a gemere toccandosi il clitoride.
Ad un certo punto presi Sara per mano e facendola mettere alla pecorina sul trampolino cominciai a cavalcarla; gli sbalzi del trampolino ed i colpi da me inferti fecero gemere mia moglie ad altissima voce ogni colpo ed ogni ondeggiamento erano praticamente un gemito. L’avvocato che si stava scopando per bene Cinzia venne quasi subito con lei e dopo un attimo anche Sara ed io. Il tempo di riassestarci e ricominciammo il gioco questa volta però tutt’e quattro in piscina.
A fine serata l’avvocato e sua moglie ci salutarono calorosamente facendosi promettere di fare nuovamente loro visita. FINE

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