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La vedo

è sera.
Entriamo a casa tua dopo una giornata di lavoro.
Non accendi tute le luci.
Tu mi fai cenno di non parlare, chiudendomi la bocca con la mano.
Vuoi silenzio.
Senza dire niente mi porti, per mano, in camera tua. Mi inviti a sedere ai bordi del letto: per terra.
Ti sento in silenzio andare in bagno. Rientri e allunghi la mano per porgermi un tubetto di colore bianco contenente una fluida crema.
Mi guardi e, sempre in silenzio, ti togli le scarpe e la lunga gonna.
Vorresti rinfrescarti ma sai che io voglio sentire tutto il tuo odore, il tuo profumo.
Ora hai solo il maglione e gli slip di pizzo nero.
Sali a carponi sopra il letto e ti inginocchi supina con la faccia rivolta verso il cuscino.
Abbassi la testa, fino ad appoggiarla di lato sulla morbida stoffa del copriletto e lentamente, ma con decisione, apri le gambe in modo da far scivolare il nero indumento che proteggeva le tue parti intime.
Ora sei supina con il sedere vivo e aperto all’insù: sottovoce, mentre con le mani ti allarghi le natiche, mi ordini, indicando la crema: usala !
Io, in ginocchio, con la faccia lambente le tue colline, svito il tubetto e con una leggera pressione delle dita cospargo la tua rosellina di vaselina. Lentamente lo ripongo ed osservo il tuo increspato foro, delizia dei miei occhi, pulsare ed assorbire, come una medusa, il liquido gelatinoso e fluido.
Con la mano destra scivolo, assaporando la tua pelle, dalla tua natica ed inizio a massaggiarti.
Il mio anulare insiste sulla tua porticina posteriore, piano, lentamente per far assorbire la crema.
Poi con una leggera pressione, ed aiutato dalle tue mani, inizio a farmi strada dentro di te.
Vedo la mia unghia sparire, per poi vederla ricomparire con un movimento sussultorio.
Il tuo forellino inizia ad allargarsi: desidera di più, vuole di più !
Continuo ad affondare con il mio dito, protuberanza viva del mio duro sesso.
Ora ti sto massaggiando lo sfintere con tre dita mentre sei appoggiata, con gli occhi socchiusi, sulla coperta: la tua guancia è ormai calda e rossa.
La vedo.
Continuo.
Ora la mia mano è quasi tutta dentro. Il tuo buco increspato cinge e avvolge le mie lubrificate e scivolose dita: si, ti sto sodomizzando con la mano ed è bello vedere tutto il tuo scultoreo corpo da questa posizione.
Ma desidero di più, voglio di più !
Chiudo gli occhi per assaporare, solo con la lingua, il tuo bagnato sesso. Lo avverto, affondando con colpi secchi, liquido, vivo, succoso, pulsante, aperto.
I tuoi occhi sono ancora socchiusi mentre con la lingua inizi a leccarti le labbra.
Vorresti morderti.
Senti che qualcosa, mentre davanti mi senti salire, ti sta entrando dietro, nel tuo culo, nel tuo lato proibito.
Ora vuoi solo godere, vuoi solo sentirlo tutto dentro e lambire la lingua in una congiunzione senza spazio né tempo.
Lo vuoi tutto nel dolore e nel piacere, perché sai che è solo del tuo amore, è solo per il tuo amore che questo è possibile. FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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