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L’anniversario di matrimonio tanto tempo fa

Il 28 giugno di dieci anni fa, nel 1992, io ed Alex ci siamo sposati. Eravamo giovanissimi, io quasi ventuno anni e lui ventidue, innamoratissimi (ma anche oggi lo siamo, anzi, forse ancor di più), e già abbastanza porcellini. Non ci eravamo già buttati nel mondo orgiastico e lussurioso del sesso di gruppo, ma vivevamo il sesso in tutte le sue sfaccettature. Ci siamo sposati dopo cinque anni di fidanzamento, durante i quali avevo già concesso tutta me stessa a mio marito. Avevo già fatto con lui tutte le porcate possibili immaginabili, gli avevo dato anche il mio culetto ed avevamo fatto sesso in ogni situazione e posto immaginabile; cinema, auto, parchi, mare, prati, boschi, androni di palazzi, avevamo scopato dovunque. Circa tre anni dopo il nostro matrimonio, ci siamo addentrati nelle gioie del sesso di gruppo, prima con il semplice scambio di coppia, poi, dopo, siamo arrivati a ciò che effettivamente entrambi volevamo, cioè giocare con uno e poi con più singoli. Non è stata una mia o una sua forzatura, ma solamente quello che avevamo capito di volere. In questi sette anni è stato una crescita continua, sia nei nostri giochi erotici, sia, soprattutto anzi, nel nostro amore. Figli, per il momento, non ne vogliamo, perché amiamo troppo questa vita, ma chissà, un domani… in fondo entrambi sappiamo che non è che sia proprio il massimo ritrovarsi cinquantenni o sessantenni senza un figlio accanto e che non è che si possa fare questa vita in eterno. Ma comunque, adesso la smetto di appallarvi con la storia della nostra vita e vi racconto il regalo che mio marito mi ha fatto per il nostro decimo anniversario di matrimonio il 28 giugno 2002. Oltre ad uno splendida parure, Alex mi ha regalato un week-end a Parigi. Partenza venerdì mattina in aereo e rientro lunedì 1° luglio di mattina. Il venerdì, dopo aver girato Parigi ed aver visto la torre Eiffel, l’Arco di Trionfo ed il viale dei Campi Elisei, dopo aver cenato in albergo, rientriamo in camera. Pensavo che Alex avesse voluto passare l’intera notte in stanza a scopare, invece, dopo un bacio appassionato che è sfociato in una leccata di fica estasiante da parte sua, mi dice di farmi bella, “perchè questa sera ti porto in un posto dove ci possiamo divertire quanto vogliamo!” Conoscendo bene i suoi gusti e cosa intende quando mi chiede di farmi bella, prendo un paio di zoccoli a spillo da 15 cm. neri, un reggiseno di quelli che ti fanno due tette mozzafiato ed un abito nero corto, scollato ed allacciato dietro al collo. Mi depilo bene la fica, lasciando solo un triangolino sopra. Dopo essermi vestita e truccata mi guardo allo specchio: sto proprio bene, anche se uscire vestita così da battona, chissà cosa farà pensare ai parigini che mi vedranno! Ma in fondo, fa caldo anche qui e non è che possa mettere l’impermeabile sopra! Ci facciamo chiamare dalla reception un taxi; Alex da al tassista un indirizzo di Port d’Italie, e vedo che il tassista sorride ammiccando. Chiedo a mio marito dove mi stia portando, ma lui niente, dice che sarà una sorpresa. Arriviamo così davanti l’ingresso di un locale, un sexy-night, un privè praticamente. Di fuori due buttafuori neri enormi, in giacca, cravatta e auricolare gestiscono l’ingresso. Alla cassa una ragazza mulatta molto sexy e carina ci chiede i documenti, poi ci rilascia una tessera soci, una drink-card ciascuno per 75 euro complessivi. Scendiamo delle scale, al cui termine c’è una porta chiusa che un altro ragazzo nero enorme ed elegante ci apre. Il locale è carinissimo: subito alla destra vicino all’ingresso c’è un banco bar enorme, fornito di ogni genere di alcolici e non. Alla sinistra c’è una tavolata con delle portate di cibo a buffet. Scesi tre gradini c’è la pista da ballo, piccolina, con due gabbie ai lati dove dentro ci sono due cubiste che ballano, mentre alla destra della pista ci sono dei divanetti più o meno appartati. In fondo a questo ambiente, un porta ad archetto; una volta oltrepassata, si entra in un corridoio. A destra ci sono tre stanze, una con la porta chiusa, un’altra con la porta a vetro e l’ultima con una piccola finestra. A sinistra c’è una stanza per coppie senza porta ed una dark room. In fondo c’è una sala abbastanza grande con 4 letti e 8 divani. La gente che frequenta è tutta molto elegante, le donne tutte molto sexy e gli uomini in giacca e cravatta. Dopo aver ballato sensualmente per un po’, mio marito mi porta nella stanza con la porta a vetri e mi dice: “Ad ottobre per i tuoi 30 anni ti ho regalato 30 uomini,- leggi il racconto IL MIO COMPLEANNO – stasera, per i nostri 10 anni di matrimonio, te ne regalo 10!” Interessante la cosa, non credete? Fuori la stanza c’è una discreta folla di ragazzi che si accalca per vedere ed Alex, invitandomi sulla porta, mi dice di sceglierne 10. Detto, fatto, mi scelgo dieci bei tipi, tutti giovani, dai 25 ai 35 più o meno, interessanti, di cui uno di colore. Parlano tutti francese, non capiamo esattamente quel che dicono, solamente Alex sa un po’ di francese. Dopo esserci presentati (e dopo aver dimenticato immediatamente i loro nomi!), sciolgo il nodo del vestito dietro al collo facendolo cadere ai miei piedi, rimanendo in tanga e reggiseno soprani miei tacchi vertiginosi. Anche i ragazzi iniziano a spogliarsi, poi uno di loro mi chiede, facendosi tradurre da mio marito, un piccolo strip. Inizio a sfilarmi lentamente il reggiseno, mentre i ragazzi, urlando eccitati, si sistemano intorno a me sedendosi sul letto e sul divanetto di fronte. Tolto il reggiseno, passo al tanga, rimanendo nuda con solo le scarpe dai tacchi vertiginosi che mi danno l’aspetto di una vera porca. Muovo un po’ le mie mani, accarezzandomi sensualmente le tette e le cosce, indugiando sui punti più sensibili. Anche i ragazzi cominciano a portare le loro mani sul proprio cazzo sempre più gonfio e stretto dentro i pantaloni. Mi sdraio sul letto con la fica ormai fradicia e faccio muovere due dita della mano destra dentro e fuori indugiando a lungo sul clitoride. Sgrilletto sempre più velocemente e quando sento di essere ormai prossima all’orgasmo, aumento la velocità venendo davanti ai miei spettatori. Mi siedo sul bordo del letto e subito la mano di un ragazzo arriva a toccarmi, poi due e via via le altre, cominciano ad accarezzare il mio corpo. Stretta in mezzo a loro, avvicino le labbra alla bocca di quello più vicino, che ricambia il bacio con grande passione. Poi una mano mi fa girare ed un’altra lingua si infila nella mia bocca. Ho le loro mani ovunque. Le loro lingue percorrono ogni lembo della mia pelle. Mi succhiano i capezzoli, mi baciano in bocca, slinguettano il mio clitoride, penetrano la mia fica ed il mio ano con le dita. Sono al massimo del piacere e travolta dai miei amanti, raggiunto un altro, sconvolgente, orgasmo. Lungo, intenso, forte, sembra non dover finire mai! Ancora fremente per il piacere, già mi viene offerto il primo cazzo da leccare. E’ tesissimo, con il glande gonfio e paonazzo. Lo afferro subito, cominciando prima a smanettarle un pò. Poco dopo, tutti hanno il cazzo di fuori. Mi inginocchio sul letto e la prima cappella sparisce nella mia bocca. Contemporaneamente le mie mani toccano altrettanti uccelli che, uno dopo l’altro, ho modo di assaporare in bocca. Sono tutti di dimensioni ragguardevoli, ma quello di colore ha una particolare larghezza oltre ad essere il più lungo di tutti. Sono ancora impegnata a pompare due cazzi contemporaneamente, riuscendo anche a farli entrare entrambi nella mia bocca, che uno dei ragazzi, posizionatosi dietro di me, appoggia la sua mazza dura alle labbra della mia fica, tentando di penetrarmi.
Allungo la mano dietro di me, per sentire se ha il profilattico, e, accortami che non ce l’ha, lo invito a metterlo. “Ok, ok, donne-moi tout le profilatiques!” riesco a farmi capire nel mio francese stentato, ed inizio a mettere i preservativi a tutti i ragazzi. Dopo averne messi poco più della metà, uno di quelli a cui ho già messo il profilattico, approfitta della mia pecorina (sto mettendo i preservativi ai ragazzi inginocchiata alla pecorina sul letto) e mi divarica un pochino le gambe, quel tanto che gli basta per mettersi dietro di me e penetrarmi con un solo colpo! Non oppongo resistenza, anzi, con un gesto chiamo a me un altro di loro e, mentre mi scopano inizio a spompinare quelli che non hanno ancora il preservativo. Quello che mi scopa, accelerando il ritmo, schizza il suo seme nel profilattico per poi togliersi. Subito viene sostituito e, come desidero, un altro cazzo sguazza ora nella mia fica! Intanto quello che sto sbocchinando schizza il suo sperma bollente sulle mie tette, mentre poi con la bocca gli ripulisco l’uccello. Anche il secondo ragazzo che mi scopa riempie il preservativo nella mia vagina, e subito dopo un terzo cazzo affonda nella mia passera sempre più larga e lubrificata. Nel frattempo, alcuni dei ragazzi che spompino e smanetto, schizzano il loro sperma sulle mie tette, mentre uno schizzo di sperma, proveniente da un ragazzo al mio fianco a cui sto facendo una sega, mi impiastriccia il viso. E’ fantastico, sono eccitata ed arrapata come una cagna in calore e stringo le gambe intorno al maschio del momento ad assecondandone i movimenti per raggiungere un altro orgasmo. Uno dopo l’altro i ragazzi continuano ad alternarsi nella mia fica per poi riempire i preservativi nella mia fica o per schizzarmi il loro sperma sul mio corpo, sulle tette, sulla pancia, sul viso o in bocca. Sono completamente piena di sperma e l’odore me ne riempie il naso, ma voglio che tutti e dieci passino nella mia fichetta prima di cambiare buco e gustarmi una bella ripassata al mio culetto! Arrivata all’ultimo dei dieci, vengo sconvolta da un altro orgasmo regalatomi dagli stupendi affondi del ragazzo del momento. Subito dopo che questo mi schizza sulle tette il suo sperma, ricomincio il giro con il ragazzo di colore che mi informa di volermelo sbattere nel culo! Mentre lui si mette un altro preservativo, io mi rialzata per rimettermi alla pecorina sul letto. Non devo certo attendere molto, che lui si è già posizionato col cazzo sul mio sfintere e, spinto con delicatezza, inizia ad entrare nel mio culo. Ormai, eccitata e completamente fuori di me dall’estasi lussuriosa, nonostante le dimensione paurose del ragazzo di colore, lo incito a spingere con decisione. Vengo subito accontentata e, con un’energica spinta, il suo cazzo mi penetra a fondo per poi cominciare un veemente pompaggio. Mentre mi sbattono il cazzo nel culo, ricomincio a succhiare i cazzi che man mano si riprendono dal primo orgasmo e, contemporaneamente, con due dita di una mano, penetro la mia fica che sento bollente. Al quarto cazzo che passa per il mio culetto, preferisco cambiare posizione e mi sdraia sul letto impalandomi il culo sul quinto dei miei stalloni, mentre il sesto mi scopa di nuovo ed il settimo mi pianta il suo cazzo in bocca. Godo come una porca, piena di cazzo in ogni mio buco, mentre mi sostengo ai due uccelli duri che ho ai miei fianchi e che, quando in preda ad un nuovo orgasmo smanetto con più foga, mi schizzano ancora in faccia il loro sperma. Quando anche il secondo giro è finito, i ragazzi sono tutti venuti per due volte, tranne mio marito che finora ha assistito godendosi lo spettacolo con il cazzo in mano. I ragazzi ci invitano a scopare tra noi, ed in un attimo mi ritrovo a gambe all’aria, completamente piena di sborra, con mio marito che mi stantuffa la fica, mentre i 10 ragazzi intorno al letto ci guardano, smanettandosi l’uccello cercando di farselo rialzare. Quando anche Alex aggiunge altro sperma sul mio corpo, ecco che più di un ragazzo reclama la mia fica o il mio culo, rinfrancato dallo spettacolo che io e mio marito gli abbiamo offerto. Mi impalo il culo sopra all’ennesimo cazzo, che con estrema facilità penetra nel mio didietro. Nei successivi movimenti convulsi, il pene fuoriesce dal culo, ma il ragazzo subito rientra in me, mettendomelo in fica. Lo cavalco per alcuni minuti, mentre mi vengono porti in bocca prima due, poi tre cazzi da succhiare. Stanca della posizione nella quale sto, mi fermo e mi rigiro, cavalco faccia a faccia il ragazzo che sta sotto di me. Così facendo un altro cazzo si appoggia sul mio sfintere, poi con la spinta che ne segue, il cazzo intero penetra dentro il mio culo. Sono ancora completamente piena, mi piace, eccome se mi piace e ne godo sempre di più. Incito i miei stalloni a sbattermi più energicamente, urlo e strillo i miei orgasmi come una forsennata, mi agito freneticamente e non mi trattengo nel volere anche un cazzo da succhiare, venendo subito accontentata! I due sembrano non venire mai io sono sempre più in estasi ed ingoiando lo sperma del ragazzo che sto spompinando, raggiungo, ancora una volta, l’orgasmo, sottolineato da vere e proprie urla di piacere che gli altri ragazzi soffocano mettendomi un altro cazzo in gola! Quando i due vengono, prima uno, poi l’altro, schizzandomi addosso il loro pochissimo sperma rimastogli, mi sdraio sul letto per sgranchirmi un po’ le gambe, ma subito il ragazzo di colore mi solleva ed allarga le gambe, riprendendo a scoparmi. Inizia un altro tourbillon di
cazzi, chi mi scopa, chi mi incula, ma tutti si alternano da un buco all’altro. Inizio anche ad essere stanca, quasi non reggo più il ritmo, sfiancata dalla quantità di cazzi, o meglio, di rapporti avuti, e dal numero incalcolabile di orgasmi che ho avuto. Il mio sguardo cade sul piccolo orologio che ho al polso e mi rendo conto che sono ormai più di tre ore che mi scopano ed i ragazzi sono ancora in tiro. Ricevo ancora in bocca e sul corpo, il poco sperma che ancora esce dai loro cazzi, e mi sembra non ne vogliano sapere di smetterla di sborrare. Mentre ancora mi gusto lo sperma di quest’ultimo ragazzo, ecco che vengo rigirata e posizionata a cavallo di uno di loro, mentre un secondo cazzo torna ad affondare nel mio culo. Anche se sono quasi stremata, chiaramente non rimango indifferente alla nuova doppia penetrazione ed in pochi secondi vengo di nuovo sconvolta da due orgasmi ravvicinati.
Vengo presa nel sandwich per svariati minuti estasianti, durante i quali godo a ripetizione, poi, quando il ragazzo dietro di me si sfila dopo aver riempito il preservativo, un nuovo cazzo penetra nel mio culo. Guardando sotto di me, vedo il cazzo del ragazzo che entra ed esce dalla mia fica che oramai, cola umori copiosamente, tanto da sembrare sperma. Vengo ancora, urlando il mio godimento quasi emettendo dei latrati per quanto sono alti i miei urli di goduria, mentre anche il ragazzo che sta sotto di me, viene riempiendo il preservativo nella mia fica. Ormai non so più quante volta sono stata penetrata in fica ed in culo, ma sono ancora alla pecorina che vengo inculata, mentre gli altri ragazzi iniziano a dare segni di cedimento anche loro. Dopo che anche questo è venuto, distrutta e con le mie intimità doloranti, mi abbandono qualche minuto sul letto, mentre i miei dieci partner si rivestono e se ne vanno, salutandomi e dicendomi cose in francese che non sono in grado di capire. Dopo di che, mio marito mi prende sottobraccio e mi accompagna in bagno, dove mi ripulisco con una doccia e mi ricompongo. Indolenzita, ma felice per la splendida serata, io ed Alex torniamo in albergo, dove ci abbandoniamo ad altro sesso selvaggio finchè l’alba parigina non ci sorprende ancora nudi nel letto a fare l’amore!

FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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