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L’ultima telefonata

Questa è la testuale trascrizione di una telefonata intercorsa tra me ed una mia amica, con cui avevo, anni addietro, intrecciato una storia.
Io: “Pronto, ciao.. sono ancora io”
“Ancora? ma allora proprio non mi vuoi lasciare in pace, eh? ”
“Lo so, scusami, ma ho bisogno di sentirti… sei comunque una persona che ha significato molto per me”
“E va bene, però devi anche capire che io ora ho una vita mia, che sto con un uomo, un altro uomo e che.. insomma queste telefonate mi distraggono e mi sembra di tradirlo”
“Ehi, come corri, non credo che semplicemente parlare al telefono con un ex si possa chiamare tradimento”
“No, vabbè , però è che c’ è sempre tensione fra noi… qualcosa.. insomma lasciami perdere, vuoi? ”
“Va bene, ultima telefonata, allora… e non se ne parli più “.
“Oh, bravo.. l’ha capita”
Un attimo di silenzio. Si sente la linea del telefono carica di elettricità statica.
“Però posso chiederti come stai? ” dico io alla fine.
“Sto bene, dice lei ridacchiando, anzi stavo benissimo fino a qualche momento fa”
“Dai non essere cattiva, è la nostra ultima chiamata, no? Facciamo che sia bella”
“Eh? e ridaje… ”
“No, non mi fraintendere, non ho intenzione di insidiare la tua verginità telefonica.. ”
“Si, quanto a quella.. ” .
Uhmmm, penso io, il ghiaccio è sciolto. Lei ha smesso la voce acidula di chi sta in guardia e mi sembra piuttosto propensa a farsi pregare di raccontare.
“Cosa intendi dire? ” le chiedo io disinvolto.
“Eh? .. no, niente”
“Eddai, è l’ultima no? puoi dirmi tutto”
“Ma guarda, c’ è poco da dire. Ormai sono riuscita a fare sesso anche al telefono.. il bello è che non si rischia di prendere alcuna malattia”
“Al telefono, e come? ”
“Eh, come sei curioso… con un mio amico, se proprio insisti per saperlo”
“E come funziona? ”
“Come vuoi che funzioni, come sempre.. cioè .. ”
Stavo in bilico sul baratro, troppa insistenza e lei si sarebbe ritirata nel suo guscio.
Dissi, con la voce più neutra possibile
“Cioè , tu da una parte e lui dall’ altra del filo vi toccate”
“Il principio è questo”
“E la fine? ”
“La morale è sempre quella.. ”
“Ma sei riuscita a venire? ”
“Eccome… anche più di una volta di fila”
“E lui? ”
“Lui mi ha detto che era stata una delle più belle scopate”
C’ era della sfida nella sua voce, come se volesse provocarmi a mettere allo scoperto la mia eccitazione. Invece io finsi ancora noncuranza.
“Ma, ecco, non riesco ad immaginarmi la scena di te che dici cose sconce al telefono.. e cosa gli dici? ”
“In che senso? ”
“Dai che hai capito, cosa gli dici per eccitarlo? ”
“Ma, tipo .. cosa ti stai facendo, oppure, te lo leccherei… cose così . ”
“E intanto.. ”
“E intanto mi masturbo, se è questo che vuoi sapere. ”
“Uhmm, forse è meglio che la smettiamo.. sento un formicolio tra le gambe”
“Forse dovresti cambiare posizione” dice lei ilare.
“Spiritosa.. anzi no, forse hai ragione… ecco fatto”
“Fatto cosa? ”
“Indovina. Diciamo che mi sono messo comodo”
“Cioè .. non mi dire che l’ hai tirato fuori”
“Brava.. ”
“Dai, smettila, che poi finisce male ed io rimango con un senso di colpa schifoso. ”
“Finisce male, e perchè mai? ”
“Perchè poi anch’io mi eccito, che ti credi che sono di pietra”
“Dove sei ora? ”
“Sono… sdraiata sul letto”
“E cosa indossi”
“Ho una maglietta”
“E poi? ”
“Le mutande”
“E basta? ”
“Si.. sono appena uscita dalla doccia e mi stavo vestendo”
“Perchè non le togli le mutande? ”
Un attimo di silenzio. Poi lei mi disse, con la voce un tono più bassa di prima
“Però anche tu devi restare nudo”
“D’accordo, aspetta un attimo”
Mi sfilai pantaloni e mutande e mi rimisi seduto sul divano, a gambe aperte. Glielo
dissi.
“Anch’ io ho le gambe aperte e raccolte” disse lei.
“Sei bagnata? ”
“Si, molto”
“Fammi sentire, metti il telefono vicino alla figa mentre ti infili dentro un dito”
“Ehi, ma sei pazzo? … aspetta… è difficile… ecco, senti? ”
Non si sentiva niente, però mi piacque pensare ai suoi umori attorno al dito.
La sua voce ricomparve distinta alla cornetta.
“Mi sto infilando dentro due dita, è bellissimo.. dimmi cosa mi faresti”
“Te infilerei l’ uccello in bocca e ti scoperei”
“Mi piacerebbe leccartelo”
“Ora mi è uscita una gocciolina di sperma”
“Uhmm te la ciuccerei via tutta… che altro mi faresti”
“ti metterei a pecora e ti infilerei fino in fondo”
“Si, continua, dimmi che sono una porca, dimmi che mi chiaveresti fino al cervello… ”
“Continua a infilarti le dita”
“Ohhhh, siiii…. ”
“Ora mettitene uno nel culo”
“Si, così , continua”
“Ti leccherei i peli del culo e intanto ti infilerei tre dita nella figa”
“Sii così …..
“Sto per venire…. ” dissi io, con il respiro mozzato
“No aspetta, apetta… ecco…. ohhhh, ora vieni, vienimi in bocca, così …. ohhhhhh”
Dopo, restammo ansimanti per qualche istante.
“Hai visto, dobbiamo proprio smettere… tutto ciò non ha senso… ”
“Hai ragione, dissi io, questa é l’ ultima volta”
“Bene”
“è stato bello però ”
“Sono venuta tantissimo”
“Allora ciao”
“Ciao”
“Ti telefono settimana prossima”
“Stronzo” FINE

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