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Moglie a sorpresa

Da poco tempo avevo scritto il mio primo racconto e mi ero deciso a farne partecipe mia moglie.
Dopo averlo letto lei mi aveva confessato che non avrebbe mai immaginato che avessi delle fantasie così spinte, ma che comunque quella lettura l’aveva turbata in maniera molto piacevole.
Quasi per scherzo le chiesi di scrivere un suo racconto e lei mi rispose che le sarebbe piaciuto scrivere di sue esperienze vissute, piuttosto che di fantasie, ma che al momento le sue esperienze non potevano neppure pallidamente competere con quelle descritte nel mio racconto.
Per provocarla allora le dissi che certe situazioni bisogna crearsele altrimenti si rischia di aspettare tutta la vita.
Per tutta risposta lei mi disse:
“Allora stasera usciamo e andiamo a cercare l’avventura! ”
Trascorsi tutto il pomeriggio in uno stato di eccitazione misto ad apprensione, perchè non sapevo cosa avesse in mente lei.
Quando uscimmo lei era vestita in maniera provocante con un tailleur grigio che l! e fasciava il corpo e uno spacco sulla gonna che metteva in evidenza le sue belle gambe.
Tacchi a spillo e calze fumè completavano il quadro.
Decise di passeggiare per il centro di Roma e quando ci trovammo davanti a due venditori ambulanti mi guardò e con aria sorniona mi disse:
“Questi due andranno benone! ”
Erano due ragazzi africani alti un po’ più di me, quindi sul metro e novanta, due bei ragazzi dal fisico atletico.
“… Bene per cosa? ”
Le chiesi mostrando falsa ingenuità.
“.. per l’avventura.. ” rispose lei,
“.. dai adesso invitali a casa nostra e fagli capire.. ”
Con non poco imbarazzo mi avvicinai ai ragazzi e, visto che capivano l’italiano, spiegai loro quello che mia moglie desiderava.
Entrambi la spogliarono con lo sguardo e senza un attimo di esitazione risposero che accettavano l’invito.
Ci allontanammo da loro mentre ridevano e si scambiavano battute probabilmente rivolte al bel culo che il tailleur di mia moglie Cinzia metteva in risalto.
Ero ancora sconvolto per que! llo che avevo appena fatto che Cinzia senza darmi il tempo di riflettere mi disse:
“Ora per completare l’avventura portami a Tor di Quinto. ”
Quando arrivammo lì mi accorsi che era il paradiso dei trans.
Ne osservammo diversi, ma quando fummo davanti a una bionda e una mora con tette mozzafiato, Cinzia mi fece fermare.
Lei stessa chiese quale fosse la tariffa per l’intera nottata e valutò che poteva andar bene visto che chiese ad ambedue di salire.
Si trattava di due trans brasiliane.
Impossibile pensare che non fossero donne, tanto erano fatte bene! In breve arrivammo a casa e mentre offrivamo da bere alle trans giunsero anche i due ragazzi.
Loro erano senegalesi e dissero di aver già partecipato a un orgia qui in Italia.
“Orgia? ” dissi
“Ma scherziamo? Mia moglie voleva solo emozionarsi un po’.. qualche palpatina, niente di serio. ”
Scoppiarono tutti a ridere e rise anche Cinzia assieme a loro.
La guardai per cercare conferma alle mie parole, ma lei stava già sfilando la gonna e! rimase in breve con le calze autoreggenti e le mutandine nere di pizzo, trasparentissime, che facevano intravedere la sua fica.
Uno dei ragazzi le si avvicinò e cominciò a toccarla voluttuosamente.
Cinzia con gli occhi chiusi godeva visibilmente e fece cenno anche all’altro di approfittare del suo corpo.
Non sapevo più cosa fare e mi accorgevo che la situazione mi stava lentamente sfuggendo dalle mani. In compenso la mia mano fu occupata dal cazzo del trans moro che manifestò chiaramente le sue intenzioni.
Mi spinse giù facendomi inginocchiare e mi mise il cazzo tra le labbra.
Si era tolto il top e due tette durissime ne erano saltate fuori.
Mentre estasiato mi perdevo in questa visione lei, tenendomi la testa cominciò a scoparmi nella bocca.
Cinzia era eccitatissima da quanto aveva visto e si offrì oscenamente alle voglie dei due ragazzi.
Ora erano nudi e il loro corpo muscoloso era corredato da un cazzo di dimensioni veramente notevoli.
Cinzia alla loro vista si leccò le labbra e disse loro di farle tutto ciò che volevano.
Fu messa “alla pecorina” e mentre uno le scopava la fica l’altro iniziò a stantuffarla nella bocca.
Cinzia faceva fatica a contenere quei due enormi cazzi, ma dai mugolii che sentivo doveva essere eccitatissima.
Nel frattempo il secondo trans si era messo dietro di me e dopo aver lavorato il mio ano con due e poi tre dita, mi aveva penetrato e ora mi stava cavalcando con foga.
La sensazione del fiotto di sperma caldo nel culo superò ogni piacevole immaginazione e quando l’altro mi schizzò nella bocca perdetti ogni forza nei muscoli e rischiai di cadere a terra.
La sensazione di assoggettamento che provai mi fece desiderare di essere usato per sempre da quelle persone.
Uno dei senegalesi sborrò sul viso di Cinzia e lei spalancò la bocca per ricevervi dentro gli altri schizzi.
L’altro le sborrò nella fica facendola urlare di piacere e provocandole un tale orgasmo da farle dire parole di una oscenità insospettabile per lei.
Le trans mi fecero sdraiare per terra e fecero sedere Cinzia sul mio viso obbligandomi a leccare la sua fica spalancata da cui colava lo sperma caldo dell’africano.
Mi sembrò di bere un intero bicchiere di sperma, visto che non la smetteva più di uscire e si andava a mescolare con quello che avevo poco prima ricevuto dalla trans.
A questo punto confabularono tutti tra loro e la trans mora volle farsi il culo di mia moglie: riposizionatola come prima cominciò a cavalcarla con violenza.
Il cazzo della trans fece ben presto dilatare il culetto di Cinzia, che non avevo mai visto così eccitata e così troia, fino a poterle assestare alternativamente un colpo nella fica e uno nel culo.
Venne dopo una decina di minuti di questa bellissima tortura e sborrò sulla stupenda schiena di Cinzia andando a imbrattarle anche i capelli biondi.
Per Cinzia ci fu una pausa durante la quale uno dei ragazzi volle essere spompinato da me.
La sua asta nera e durissima si fece strada nella mia bocca: la sua cappella era il doppio della mia, già abbastanza grande.
La mia lingua ci girava attorno per coglierne tutto il sapore o si avventurava lungo l’asta fino a raggiungere le palle.
Dopo qualche minuto uscì dalla mia bocca e rimasi stupito del fatto che non mi avesse goduto dentro.
Subito dopo capii il perchè. mi disse:
“Tu stesso hai preparato il cazzo che sfonderà tua moglie”.
Presero Cinzia da sotto le braccia e le cosce e mente il ragazzo che avevo appena leccato si sdraiava per terra sotto di lei, gli altri abbassarono lentamente Cinzia fino a che il suo ano entrò in contatto con l’asta.
Li scongiurai di non farlo, ma Cinzia in preda a un’eccitazione febbricitante disse:
“Sono la vostra vacca, la vostra troia e lo sarò per tutte le volte che vorrete, fatemi tutto, sono la vostra schiava! ”
Sorridendo mi guardarono e continuarono il loro gioco.
Vidi quella enorme cappella lucida e bagnata dalla mia saliva farsi strada nell’ano di Cinzia.
Lei era stravolta e per lenire il dolore c! he doveva provare la trans bionda le leccava la fica spalancata.
Non appena la cappella dell’africano era scomparsa ingoiata dal culo di Cinzia, gli altri la sollevarono e la abbassarono, ripetendo questo movimento più volte e provocando continui orgasmi a mia moglie.
Poi pian piano la fecero scendere sempre più giù, fino a che tutto il cazzo scomparve nel culo di Cinzia, fino a quel giorno abituato a più modeste penetrazioni.
Cinzia mugolava di piacere e chiedeva un cazzo nella bocca.
Allora la trans smise di leccarla e tenendole la testa le infilò il cazzo in bocca di modo che quando Cinzia veniva abbassata doveva ingoiare per intero anche quest’altro cazzo.
Il giochetto continuò a lungo anche perchè veniva svolto con estrema lentezza fino a che fu lasciata andare da chi la teneva e il ragazzo prendendola dai fianchi terminò l’inculata dimenandola come una bambola e accelerando sempre di più il ritmo dando sculacciate sul culetto di Cinzia assieme ai colpi del suo incredibile! cazzo.
Le schizzò dentro chissà quanto sperma e quando la lasciò sul pavimento vidi che nel culo di Cinzia sarebbe entrata ormai anche una bottiglietta di birra.
Cominciò così da quella sera quella che sarebbe stata una lunga serie di orge.
Infatti la trans bionda, evidentemente piuttosto affarista, aveva fatto delle foto e con quelle ci ricattò per circa un mese.
Naturalmente le orge le organizzava lei due o tre volte a settimana e a pagamento.
Naturalmente tutti i guadagni erano suoi. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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