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Notte di Capodanno

Quello era il primo anno che Elena, la mia ragazza, passava il capodanno a casa mia.
Ci passavamo un anno, lei 22 io 23, ma sessualmente lei aveva avuto molte più esperienze e a letto si vedevano.
Nacque il problema di come passare la notte: tutt’e due eravamo stanchi dei soliti veglioni, così decidemmo di passarla a scopare a casa mia a mare che era libera.
La sera del cenone, organizzato con tutti i miei parenti, parlando con la ragazza di mio cugino (lei Grazia tettona un po’ sovrappeso 30 anni, lui Giulio 31), seppi che anche loro avevano le nostre stesse intenzioni.
Di comune accordo quella notte l’avremmo passata a mare, dividendoci le stanze.
Verso l’una ci dirigemmo quindi a mare.
Giulio e Grazia entrarono in camera di mia sorella, io e Elena nella mia.
Noi due ci demmo subito da fare: Elena si sedette sul bordo del letto, abbassò la cerniera dei miei pantaloni e cominciò a leccarmelo.
Mi diventò duro all’istante; lei sapeva quanto mi facevano godere i pompini e oltretutto ci sapeva proprio fare.
Se lo infilò tutto in bocca e se lo sfilò lentamente, per poi riprendere.
Bastarono cinque passate per farmi venire: le riempii la bocca di sperma che lei inghiottì avidamente.
Ci spogliammo rapidamente, ma ecco che entrarono Giulio e Grazia, completamente nudi, facendoci sobbalzare.
“Scusate” disse Grazia
“ma perchè non facciamo qualcosa di estremo, tipo un orgia? “.
Ci lasciarono interdetti, ma devo dire che quelle tette enormi erano un abile convincimento.
Guardai Elena, che doveva essere rimasta favorevolmente impressionata dall’uccello di Giulio, che disse
“Per me va bene! “.
“Però all’inizio Giulio vuole solo guardare” disse Grazia.
Mi si avvicinò di lato e mi prese il cazzo nella mano, cominciando a masturbarmi mentre leccavo il capezzolo di Elena.
Giulio si era intanto seduto sulla poltroncina all’angolo della stanza: il suo pene era dritto e con la mano si accarezzava i testicoli.
Mi stesi sul letto:
Grazia infilò la testa tra le mie gambe e cominciò a succhiarmi le palle, mentre leccavo la passera di Elena che si era messa a cavalcioni sulla mia faccia.
La sua figa era completamente fradicia e sentivo i suoi umori colarmi sul viso.
Si abbassò verso il mio cazzo e cominciò a succhiarlo, mentre Grazia continuava a leccarmi le palle e Giulio continuava ad accarezzarsi.
Ad un certo punto non sentii più Elena e Grazia: alzai la testa e vidi che si stavano baciando avidamente!
Non ci potevo credere: il sogno della mia vita si stava avverando.
Invitato da Elena scesi dal letto, mentre Grazia si stendeva.
Le salii di sopra e infilai il mio cazzo fra le sue enormi tette producendomi in una spagnola, mentre la mia ragazza le teneva aperte le cosce con le mani e con la lingua le strofinava il clitoride.
Grazia cominciò a venire mordendosi il braccio per non urlare.
Elena andò quindi verso Giulio, gli tolse la mano dal suo pene e cominciò a spompinarlo.
Grazia mi si mise di sopra e cacciò il mio cazzo dentro la sua figa ormai allagata, e cominciò a dimenarsi, mentre io le mordevo i capezzoli.
Elena le se avvicinò da dietro, le allargo i glutei con le mani e cominciò a leccarle l’ano: si infilò un dito nella sua vagina e con i suoi umori le lubrificò il buchino.
Fu quindi la volta di Giulio
che la penetrò analmente. Grazia urlò di piacere.
Elena sali in piedi sul letto e si fece leccare la figa da Grazia, mentre quest’ultima veniva penetrata doppiamente.
Ormai gli orgasmi di Elena si alternavano a quelli di Grazia.
Venne prima Giulio sborrando sulla schiena di Grazia e poi io inondando di sperma le sue tette enormi, che vennero ripulite dalla lingua sapiente di Elena.
Rimanemmo non so quanto stremati senza dire una parola.
Quella era stata la notte più travolgente della mia vita, ma a giudicare dalle grida degli altri non sarebbe stata l’ultima. FINE

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