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Passa la banda

è un giorno di festa oggi …. si festeggia il tuo compleanno…. il paesino. sembra un gran pavese…… bandierine in ogni dove sventolano alla brezza serale in queste giornate di caldo equatoriale…. nell’aria si sentono le prime avvisaglie dell’arrivo dei monsoni… che porteranno la pioggia…. qualche foglia un po’ deboluccia comincia a cadere per terra…. non siamo nella nostra capanna… gli amici hanno voluto farci una sorpresa… ci hanno affittato una casetta.. tutta per noi… poi arriverà la loro vera sorpresa….. siamo curiosi di vedere cosa hanno combinato… ma in questo momento quel pensiero è mille miglia lontano dalle nostre menti…. Siamo nel salotto che da sul terrazzino….. la finestra aperta… fà caldo…. stiamo cenando romanticamente… a lume di candela….. gli occhi negli occhi…. le mani che portano meccanicamente il mangiare alla bocca…. muti parliamo… promesse d’amore eterno…. felicità a piene mani… sesso sfrenato… il tuo viso arrossisce… siamo persi nel nostro mondo fatto di ovattata irrealtà….. Improvviso una strana musica si insinua fra di noi… apri gli occhi… un piccolo urlo…

“arriva la banda”… ti alzi e corri sul terrazzo per vederla passare… è la sorpresa che ci avevano promesso i nostri amici… il loro regalo… rimango al mio posto… c’è ancora il tuo profumo che piano piano svanisce… apro gli occhi… mi giro verso il terrazzo…. sei appoggiata alla balaustra… il tuo sedere bene in vista fasciato da quell’abito di seta che morbidamente aderisce alle tue curve… una folle idea… mi avvicino a te… tenendomi basso in modo che dalle altre case non possano vedermi… arrivo vicino a te… tocco le tue bellissime gambe… te le allargo… mi intrufolo fra di loro… mi siedo con la schiena rivolta al parapetto…. alzo il viso…. che celestiale visione… due colonne armonosiamente scolpite …. lunghe diritte… alla loro sommità una piccola foresta… in mezzo… come il beccuccio di una fontana… due invitanti labbra purpuree che aspettano l’assetato viandante…. non porti le mutandine… chissà cosa avevi in programma se non fosse arrivata la banda…. comincio ad accarezzare le gambe… belle… liscie… salgo dolcemente verso l’alto… sento la banda che si avvicina… la musica si fa sempre più forte…. capisci il gioco… ci stai… le allarghi un po’ … la mia bocca segue le mani… mille baci sulla pelle che sa di pesca… arrivo alla meta… la musica si avvicina…. annuso il tuo pelo.. sa di sali da bagno… di umori… di voglia… allargo le labbra… infilo la lingua… comincio a leccare… trovo il clitoride e comincio a succhiarlo come il bambino succhia il seno materno…. ti sento mugolare… non c’è la fai più… le ginocchia cominciano a vacillare…. mi tolgo velocemente i pantaloni… i boxer… dando la libertà al pene che come il pennone di una bandiera si erge verso l’alto… la lingua… le labbra… continuano a tormentare la conchiglia… cedi… ti abbassi… prendo in mano il pene… lo indirizzo fra le labbra della fonte…. entra… è il paradiso… la cappella viene risucchiata da mille ventose…. sale…. sale verso l’alto in quella accogliente guaina che è la tua vagina… è tutto dentro… la verga vogliosa sale lungo la caverna dell’amore…. ah! , deve essere bello sentirselo rigirare dentro…. avvertire la cappella mentre batte contro l’utero… impazzire di piacere nel sentirlo passare lungo le pareti della vagina….. mentre le mie mani ti abbrancano il sedere… te lo stringono ….. e lo tirano verso di me perché il pene penetri fino in fondo…. onde di piacere partono dalle mie viscere…. si diffondono per tutto il corpo…. serpeggiano per tutte le fibre…. arrivano al cervello…. mi sento morire…. ma una morte che mi rende libero…. felice…. che mi appaga…. stringo ancor più forte il tuo sedere…. le chiappe sono a contatto con i miei testicoli… restiamo immobili… non serve muoversi… ci pensano le ventose della vagina a massaggiare il pene…. la musica e sotto di noi…. trombe… tromboni…. flauti… tamburi… fanno a gara per creare una melodia…. la musica è al massimo… urlo… urli……. in un ultimo sussulto, emetto suoni inarticolati…. mi lamento di gioia…. sento la tua fica liquefarsi e aspetto che mi innondi di miele profumato…. ecco … la verga sussulta e sprizza il suo liquore…. la sento scaricarsi… due… tre… quattro caldi fiotti di odoroso sperma…. sento il miele che esce e va a sbattere contro la tua parete… sento il miele colare lungo la mia asta come lava rovente… urlo…. grido il tuo nome…. la musica comincia ad allontanarsi… i nostri corpi attraversati da meravigliosi spasmi di delirio sessuale….. siamo abbracciati.. la mia bocca sul tuo orecchio… la tua sul mio…. sento il tuo caldo alito…. tu senti il mio…. ora la banda è arrivata alla fine della strada…. svolta… si allontana… la musica sempre più flebile… poi il silenzio… la tua voce

“Ti amo”… la mia voce

“Ti amo… restiamo abbracciati… “l’eroe” si stà lentamente afflosciando… stringi le gambe.. non vuoi lasciarlo uscire… hai un brivido…. ti stringo maggiormente…. incollo le labbra alle tue…. un bacio il nostro bacio… desidero senta tutto il calore dell’amore che ci unisce…

“mia regina…. questo è il mio regalo… e quello era il loro”… poi una sola musica… ma che solo le nostre orecchie possono udire… la musica dell’amore che i nostri cuori stanno suonando…. una canzone che non avrà mai fine. Riavvicino la bocca al tuo orecchio.. “amore la notte è ancora lunga…. rientriamo… ci aspetta un caldo è morbido letto”…. ti prendo in braccio…. rientriamo… chiudo la porta con un calcio… ora siamo soli con il nostro amore.

Buon compleanno amore mio. FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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