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Puliscimelo ancora

Puliscimelo ancora

Passai da Massimo a lavoro per delle pratiche, mi chiese di passare a ritirarle a casa sua al mattino del giorno successivo.
La mattina dopo mi recai a casa sua verso le 10, entrai e mi fece accomodare sul divano.
Mi spiegò tutto sulle pratiche, ma ad un tratto si avvicinò a me e cominciò ad accarezzarmi dicendomi che era tanto che ci conoscevamo e lui desiderava toccarmi.
Io colto di sorpresa non sapevo cosa fare, ma non mi dette neanche il tempo di pensare che mi abbassò la cerniera dei pantaloni e mi infilò la mano dentro le mutande.
Il mio cazzo si inturgidì immediatamente e mi invitò a togliermi i pantaloni e le mutande ed a lasciarmi andare. Io mi spogliai completamente e mi sedetti sul divano lui si inchinò davanti a me e preso il cazzo in mano se lo strusciò su tutta la faccia dopodiche se lo infilò in bocca e cominciò a pomparlo.
Dopo un po’ mi fece mettere a pecorina sul divano e mi disse di stare un attimo in quella posizione. Si recò in un’altra stanza ma tornò subito con del sapone liquido e un fallo di lattice.
Io ero eccitato che non capivo cosa faceva solo quando mi spalmò il sapone sul culo capii le sue intenzioni ma non ebbi neanche il tempo dire niente che mi sentii pigiare quel coso nel culo e lui mi diceva vedrai ti piacerà me lo infilzò tutto nel culo e cominciò a farlo andare in su e in giù e pian piano che mi scopava il culo con quel cazzo finto sentivo un piacere che mi innondava.
Si sdraiò sul divano e mi fece sdraiare a 69 sopra di lui.
Disse avanti porco succhiami il cazzo, io non me lo feci dire due volte glielo presi tutto in bocca e cominciai a pomparglielo, mentre glielo pompavo lui mi infilò di nuovo il fallo di gomma nel culo.
Mi diceva ti piace essere scopato nel culo mentre mi succhi il cazzo, sei un porco guarda che culo largo che ti ho fatto te lo ho spaccato in due, sei una troia.
Io continuavo impassibile a succhirgli il cazzo strusciandomelo su tutta la faccia e più che parlava e più mi eccitavo e glielo succhiavo con foga.
Dopo poco mi fece sedere su una sedia e si mise in piedi davanti a me, e con la mano mi strusciava il suo uccello durissimo sulla faccia.
Mi disse che stava per godere e mi invitò ad aprire la bocca non feci neanche in tempo ad aprirla che un getto caldo mi innaffiò il viso, mi riempì di sborra tutta la faccia e disse avanti puliscimelo tutto toglimi anche l’ultima goccia.
Dopo che aveva goduto ed io avevo tutta la faccia piena del sul sperma mi disse non muoverti che non abbiamo finito, andò in cucina prese una banana la pulì ci spalmò sopra il sapone liquido mi fece giarare e me la piantò nel culo.
Sentivo la banana che scorrazzava dentro di me, lo sperma che mi colava dalla faccia e lui che diceva
“sei il mio porco vedi come ti gocciola il viso”.
Mi invitò nuovamente a prendergli il cazzo il bocca, l’aveva già duro glielo leccai un po’ mi fece appoggiare a pecorina sulla tavola e con un colpo secco mi infilò il suo cazzo nel culo.
Diceva guarda che ti sto rompendo il culo porco e mentre mi scopava con la mano mi spalmava lo sperma rimasto sulla mia faccia.
Sentii al culo un caldo improvviso e mi resi conto che mi aveva sborrato di nuovo questa volta nel mio culo che fino ad un’ora prima era inviolato e invece nell’ultima ora aveva visto passare di tutto.
Lo sfilò lo avvicinò alla mia bocca e disse
“avanti puliscimelo ancora”.
Prese in mano il mio cazzo e lo masturbò, dopo pochi secondi venni.
Nel frattempo il culo mi gocciolava e le gocce finirono sul pavimento e anche la mia sborra era finita sul pavimento, mi fece inchinare e mi esortò a leccare il pavimento stesso e di farlo per bene, io mi inchinai e succhiai tutta la sborra che c’era sul pavimento sia la mia che la sua.
Erano quasi le una e io in tutta fretta lo salutai e mi avviai verso casa. FINE

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