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Regalo d’anniversario

Ieri era il nostro anniversario, e provate un po’ ad indovinare cosa mi ha regalato il mio adorato pulcino… Un fallo di gomma! Non me lo sarei mai aspettata neanch’io. L’ha accompagnato da una giustificazione:

“Piccola” mi ha detto “ultimamente ti vedo sempre troppo arrapata, ed io domani devo tornare al lavoro. Perciò ho pensato di farti questo regalo, per evitare che tu vada a cercarti altri piselli mentre io lavoro. Usalo quando non ci sono, ok? ” Che idea bizzarra… Certo non mi era dispiaciuta, e poi non vedevo l’ora di provarlo, non l’avevo mai fatto con un cazzo artificiale. E così, oggi, appena se n’è andato l’ho tirato fuori dal cassetto ed ho iniziato a guardarlo già vogliosa… Mi sono seduta un attimo davanti al pc che è sempre acceso, ed ho letto un paio di racconti in questo sito, giusto per far salire la mia eccitazione. Poi mi sono rimessa sul letto, ho tolto anche gli slip, unico indumento che avevo addosso, e mi sono ritrovata completamente nuda a gambe divaricate. Ho iniziato a massaggiarmi il clitoride che sentivo crescere sotto le mie dita. Era una sensazione stupenda. Il fuoco, come al solito, mi stava prendendo dentro, ed il desiderio di avere un grosso cazzo tra le mie cosce mi stava mandando fuori di testa. Ero completamente su di giri, e più mi toccavo più la mia voglia andava alle stelle. Stavo ormai per venire… Ho deciso di fermarmi. Ho ripreso quel fallo in mano e l’ho portato sotto la mia fica. Ho appoggiato la finta cappella al mio orifizio che sentivo pulsare per l’orgasmo ormai prossimo ma interrotto, ed ho iniziato a strofinarlo su tutta la mia micia, per farlo ben bagnare dei miei copiosi ed immancabili umori che già colavano. Una volta inumidito l’ho riportato verso la mia entrata, ed ho iniziato a spingere… Che sensazione fantastica! Il mio tesoro aveva avuto l’accortezza di comprarlo abbastanza grosso, proprio come piace a me, e ciò che sentivo era qualcosa di meraviglioso. Mi sentivo già stranamente riempita, e la mia voglia era tornata a crescere, trasformandosi in un accesissimo desiderio di essere presa e scopata come una vacca. Senza accorgermene avevo già iniziato a fare su e giù con quel fallo che mi stava provocando sensazioni incredibili… ero già in un altro mondo, e l’eccitazione mi stava facendo compiere gesti di cui non mi rendevo conto. L’orgasmo stava arrivando nuovamente, ancora più infuocato del precedente, ma anche stavolta mi sono fermata! .

Tutto questo interrompere mi stava spossando… avevo una voglia di venire incredibile, non l’avevo ancora fatto e già mi sentivo distrutta, come avessi avuto dieci orgasmi. Ho estratto quel cazzo dalla mia vagina, e mi sono messa a pecora guardando verso il monitor del pc. Inarcando la schiena ho portato il mio culetto più in alto e più in fuori che potevo, cercando così un piacere che non poteva arrivare, e mi sono messa a spompinare quell’oggetto. L’ho inizialmente leccato… delle lunghe e profonde leccate intente a raccogliere tutti i miei succhi che stavano colando su di esso. Sentivo il mio sapore in bocca, quel gusto salato che al mio amore piaceva tanto… La mia lingua si era fermata sulla cappella, si era indurita a dare delle piccolissime leccate su di essa, e la cosa mi stava facendo letteralmente impazzire. Completamente presa, come se mi trovassi di fronte ad un cazzo vero, ho affondato le mie morbide labbra su quella cappella. Ho iniziato a succhiarla, solo essa, come fosse la pallina di un cono gelato. Ci stavo morendo… il mio clitoride aveva riiniziato a pulsare. Quando sto in quel modo basta sfiorarmi per venire, e avrei tanto voluto farlo, ma allo stesso tempo sapevo che una volta venuta il gioco sarebbe finito, perciò ho deciso di lasciarmi andare ancora un po’. Rimanendo in quella posizione ho portato il fallo umido della mia saliva dietro di me, e l’ho infilato nuovamente nella mia figa. Ero nuovamente soddisfatta, ma quella posizione stava crescendo le voglie anche nel mio posteriore… avevo una voglia pazzesca di riempirmi anche dietro, di avere qualcosa che mi sfondasse piacevolmente il culo. Mi sono allungata a prendere il solito pennarello sempre pronto sul comodino, ma per far ciò ho dovuto girarmi, portando il mio culetto voglioso verso lo schermo. Ho succhiato il pennarello per inumidirlo bene, e rimettendomi col culo in su ho poggiato il viso al cuscino ed ho spinto l’oggetto tra le mie natiche. Ho pensato che se ci fosse stato un uomo a guardarmi dall’altra parte dello schermo si sarebbe sicuramente ubriacato di quella visione… Avevo culo e fregna ben allargati per ricevere meglio quello che mi ero infilata, un pennarello nel culo e un cazzo di gomma nella figa…

Che visione dev’essere stata! Ho cominciato a muovere gli oggetti alternandoli, mi scopavo un po’ la figa e un po’ il culo. Godevo di tutto ciò, e continuavo senza sosta. Dopo un po’, però, la voglia di riempirmi il culo con il fallo è stata disarmante, e ho dovuto cedere. Ho tolto il pennarello, ed estraendo successivamente quel bel pisello dalla mia fregna l’ho gettato subito dietro. L’ho spinto con fatica, e ad ogni centimetro in più uscivano dei piccoli gridolini dalla mia bocca, che non riuscivo a trattenere. Mi sentivo troia da paura, infinitamente troia! Dopo aver sfondato il mio culo con quel cazzo ho gettato la mano sotto la mia micia che era un vero e proprio lago. Le mie dita hanno cercato il mio clitoride, ed hanno immediatamente preso a masturbarlo freneticamente. Sentivo l’ano chiudersi continuamente attorno a quel fallo, come volesse inghiottirlo, per le contrazioni di quelle infinite piacevoli sensazioni. La mia foga era ormai indescrivibile. Una foga a cercare il piacere più estremo ed assoluto, a cercare quell’attimo prima dell’orgasmo che ti fa godere ed impazzire come nessun altro momento riesce a fare. Mi sono lasciata un attimo per scoparmi il culo con quell’arnese… L’impresa non era per niente facile, ma la mia eccitazione era tale da non riuscire a smettere. Ho scoperto finalmente anche le gioie del culo… ho scoperto che quando sono così incredibilmente arrapata mettermi qualcosa anche dietro fa andare il mio desiderio alle stelle, ho scoperto quanto ancora posso diventare troia! Ho tolto il cazzo da dietro e mi sono risdraiata a cosce spalancate, come all’inizio, vedendomi sul monitor che mi specchiava. La mia figa era ancora ben dilatata, quasi sembrasse richiedermi di essere riempita. L’ho accontentata subito. Ho infilato l’uccello, e mentre con una mano lo muovevo dentro e fuori per scoparmi, con l’altra mi massaggiavo il clitoride fradicio in modo tanto audace e frenetico da ansimare fino quasi ad urlare di piacere… È così che sono venuta, godendo come una porca. Ho poi chiuso le mie gambe, con le ginocchia piegate, senza avere nemmeno la forza di estrarre il fallo dalla mia figa fradicia e soddisfatta, tanto violento era stato quell’orgasmo. Ma non ho fatto a tempo a rilassarmi un granchè che è squillato il telefono.

“Pronto”

“Ottima prestazione direi… Vedo che hai imparato ad usarlo in un battibaleno! ” Era il mio pulcino… Sono arrossita, mi sono sentita nell’imbarazzo più totale. Come aveva potuto vedermi? Mi sono guardata intorno, ed il mio sguardo si è fermato sulla webcam sopra il monitor. Era accesa? ? ? Lui mi ha letto nel pensiero, come spesso succede

“Sì amore, proprio quella. È accesa. Ti ho vista, ho visto tutto. E ti ho sentita. Sei stata fantastica come al solito, sono venuto con te tesoro. Ti adoro quando vieni! ” Non riuscivo a dire nulla…

“Dai piccola, ora fatti una doccia e poi rivestiti” ha continuato lui “quando torno a casa riguardiamo insieme il filmato, ho registrato tutto… E poi mi fai vedere bene come fai, come lo usi. Ti amo piccola, a dopo! ” FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d’avventura erotica.
Buona lettura.

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