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Una Mela al giorno…..

– avvocato io scendo – mi annuncia la mia segretaria dall’interfono- ci vediamo alle 16, allora.
– Non c’è problema, Graziella, io rimango qui in ufficio a sistemare le cause per domani…. ah faccia un piacere: lasci al portiere le sue chiavi… sa oggi comincio la dieta….
– Ah ah ah… d’accordo avvocato, a più tardi e.. buon pranzo.
è uno strazio. Possibile che uno si sposi che subito vogliono metterti a dieta ! ? ! E fosse mia mogli capirei pure… ma la mia famiglia!!! “Leonardo ma guarda che pancia che hai fatto… che schifo.. ma per fortuna ci penseremo noi a fartela scendere…” Ci mancava anche questa…

Ma è vero, comunque: purtroppo mia moglie non sa cucinare… per lei un uovo fritto è nouvelle cousine…. non che qualcuno glielo chieda, le sue doti sono in TUTT’ALTRO campo…. ma nei due mesi di matrimonio, esclusa la luna di miele, tra pizzerie, rosticcerie e ristoranti ho messo sei chili e fatto salire i trigliceridi… (beh quello pure lo stress, cavolo !!!! )

Forse è meglio che mi metta un po’ a dieta…o meglio metta un po’ la testa a posto…
NO !!!! perché devo….. in fondo sto bene così…. di cose pazze ne ho fatte e me ne hanno fatte fare…

L’ultima è stata …. fammi pensare…. beh sì.. il mio addio al celibato….. cazzo c’era di tutto….
I miei colleghi sono esperti del genere… avevano affittato una suite nell’albergo più costoso della città e l’hanno riempita con alcool, droghe naturali, artificiali e quant’altro… e donne !!!!
La mia, una splendida ungherese è uscita dalla torta tutta ricoperta di panna, a suon di musica ho cominciato a leccarle le spalle le cosce, la bocca.. e poi mi ha portato nella camera da letto.. e poi.. che cosa è successo! ? non mi ricordo chiaramente.. con tutto quello che avevo preso…però mi ricordo una bocca famelica… due seni sodi come il marmo ed i capelli che mi frusciavano sul viso mentre lei mi cavalcava al buio….

SBAM !!!! La porta d’ingresso sbatte così forte che ho paura che si crepi l’intonaco… soltanto una persona entra così… e ho paura che cominci l’inferno… ma che male ho fatto ! ? !
– Ciao Leo, Graziella mi ha fatto entrare mentre usciva – mi dice una vocina fuori la porta – posso entrare ! ? !
– Entra Mela, e Dio Santo PIANO con la porta.

Ed entra nell’ufficio il mio supplizio, l’artefice della mia dieta.
Mia sorella Melania, che studia Scienze Alimentari all’università e che ha il pallino di cambiare l’alimentazione del mondo, a cominciare da noi.. ma è così tenera.. è la piccola di casa anche se ha 23 anni.. anche se piccola lo è davvero, non è alta più di un metro e mezzo, e le guanciotte paffutelle e gli occhi scuri a mandorla non aiutano a renderla più matura. Aggiungiamoci la vocina da bimba e le risatine da quattordicenne e si capisce il motivo perché tutti la chiamano Mela.
Oggi è vestita con un maglione blu scuro e jeans chiari con anfibi, l’unica nota di colore è il piccolo diamante che le splende al collo che brilla come i suoi occhioni.
Scosta i lunghi capelli lisci che le arrivano fino giù alla schiena, gesto che fa sempre quando è nervosa, in mano ha un cestino di picnic pieno di chissà quali schifezze..
– sei pronto per mangiare avvocato ! ? ! – mi dice scherzosa – non ti preoccupare non ci disturberà nessuno…. ho chiuso a chiave la porta d’ingresso.
Posa con la sua solita leggerezza il cestino sulla scrivania e comincia ad armeggiare con il telefono… mi ricordo con terrore che LEI mi ha mostrato come si usa.
– ecco fatto… così riceverai direttamente le chiamate in segreteria senza che squilli la suoneria… sai è importante mangiare tranquilli così il cibo si metabolizza più facilmente… non deve chiamare neanche quella lì se no ti sale la pressione…
– va bene va bene hai vinto tu.. come al solito…. – per la cronaca “quella lì” è mia moglie che mia sorella non hai digerito, con o senza dieta.
– ecco, bene – dice cominciando a cacciare i pacchettini dal cestino- ecco 50 grammi di pane con crescione e formaggio magro….

Il pranzo è una cosa breve e purtroppo indolore, anche se sono costretto a ruminare come una capra tutte le “delicatezze ” che mi propina.
Lei mi guarda sorridente e annuisce ad ogni mio boccone scostandosi all’indietro i capelli. è chiaro che alla fine del lauto pasto ho ancora una fame diabolica.. sento perfino lo stomaco che mormora rumoroso.
– Mela ti prego HO FAME !!! Se non mangio qualcosa casco a terra….
Lei si siede sorniona sulla scrivania davanti a me e mi guarda con fare comprensivo.
– è normale , Leo, non ti preoccupare – mi dice comprensiva- quando si comincia una dieta succede sempre così.. quello che ti deve passare è solo lo stimolo a passare, per questo sto qui… dai Fratellone parliamo un po’ che è un po’ che non ti vedo…
Sono sempre stato legato a mia sorella minore, o meglio lei a me… anche se ci sono sei anni di differenza tra di noi. Da piccola me la ritrovavo sempre tra i piedi, e poi sono stato io a consigliarla sui ragazzi e a cacciarla fuori dai guai… e vederla così oramai è una donna… ho un piccolo tuffo di tristezza… parliamo del più del meno, di quello che è successo.
– dimmi, Leo, a proposito – mi dice ad un certo punto reggendosi con le braccia all’orlo della scrivania – c’è una cosa di cui non mi hai mai voluto parlare…. la tua festa di addio al celibato..
– Eh no Mela… – rispondo in preda al panico – te l’ho già detto. Di certe cose è meglio non parlarne… ho giurato a Marta che non ne avrei fatto parola con nessuno, neanche con lei, o con te…
– Ma quella lì non c’è…. non verrà mai a sapere niente.. dai ci sto solo io qui.. ti prego…
– Ho già detto di no.. e poi in tutta onestà non è che mi ricordo granchè…. ho solo un ricordo confuso…. ero mezzo ubriaco…
Vedo il suo volto aprirsi in un grosso sorriso, che brilla come i suoi occhi.
Comincio a sentire puzza di guai…
– Ehi, perchè quella faccia …. cosa nascondi…
Si scosta ancora i capelli all’indietro, sorridendo.
– guarda.. – mormora sorniona- che se non ti ricordi…. certe cose …. di quella sera te le posso dire io …
– e tu come fai a saperle ! ? chi diavolo te le ha dette ! ? !
– semplice – annuisce – io c’ero.
Rimango a bocca aperta, accasciandomi all’indietro alla poltrona della scrivania.
– Il giorno della festa – comincia – il giorno prima del matrimonio quella lì stava a casa nostra perché doveva parlare con mamma delle bomboniere. Ad un certo punto lei è andata in camera tua per fare una telefonata. Io ero lì vicino in camera mia a studiare… tanto che aveva fretta che non si è accorta di me.
La tua futura moglie ha chiamato quell’altra …vabbè lasciamo perdere .. dell’amica Silvia, dicendo “allora è tutto pronto ! ? ! …. Hai fatto lo scambio ! ? ! ? e gli altri sono d’accordo ! ? bene bene così quell’imbecille rimpiangerà di avere fatto la festicciola…. e rimarrà solo con me. ”
Insospettita sono andata la sera all’albergo della festa, e c’era Silvia, insieme a quella che doveva uscire dalla torta…. Vedo che dà un mazzetto di banconote.. e scopro che in realtà quella.. è un uomo !!!
– AAARRRGHH !! un uomo.. ! ma non è possibile !!! te lo giuro…
– Ti dico che era un uomo.. un travestito …e sentendoli parlare ho capito che avresti avuto una bella sorpresa durante la notte …una sorpresa dietro al sedere…

Sbarro gli occhi dalla sorpresa e dal disgusto. Non, non è possibile.
– Per questo sono rimasta lì nascosta tutta la sera, nel corridoio, fuori la camera da letto, che era dall’altra parte. Verso le tre di notte me ne stavo per andare insonnolita quando siete usciti tu e lei sotto al braccio verso la stanza. Eri così fatto che non ti reggevi in piedi… stavi in mutande.. e non erano le tue.. dei bei slippini rossi da donna… lei, anzi lui bestemmiava in polacco… per fortuna che per portarti non si è chiusa dietro la porta.
Sono entrata dopo dieci minuti… tu eri come svenuto, eri steso di pancia in giù sul lettone matrimoniale e lei/lui ti stava puntando un enorme coso fra le chiappe…. però, era proprio bello lungo..
– Mela!! – dico scandalizzato , e poi sobbalzo, portando le mani sul sedere – Oddio!!! Che diavolo è successo poi .. ma non è possibile stai dicendo tutte fandonie, io quella sera sono stato con una donna questo me lo ricordo…
– Allora – dice lei non smettendo ancora di arrossire – il biglietto che hai trovato il giorno dopo sul comodino diceva “è stata una notte stupenda, me la ricorderò sempre.. addio” e se ti conosco bene ce l’hai ancora conservato…
Non posso fare a meno di sbirciare con la coda dell’occhio il cassetto in fondo alla scrivania. L’ho riletto così tante volte quel biglietto che lo conosco a memoria. Dio mio è proprio quello, l’ha scritto lei !!!
– e come avresti fatto a bloccarlo, dall’inchiappettarmi ! ? che hai fatto ! ? ! lo hai preso a calci sulle..
Mia sorella avvampa come non l’ho mai vista prima. Si tortura i capelli ora..
– no no .. – mi interrompe viola in volto – le ho offerto il doppio dei soldi che le aveva dato Silvia… ma l’uccello non ne voleva sapere di venire giù, diceva che tu le avevi leccato così bene la
panna da dosso… era tutto eccitato.. così… mi sono offerta io..
– COOSAA ? ! ? !
– Gli ho fatto… un lavoretto… di bocca – dice morendo dalla vergogna – e ce ne è pure voluta per farlo venire.. per poco non mi slogavo la mascella. Poi mi ha sussurrato che voleva continuare, che
eri così brava che lì per lì per un po’ ci avrebbe ripensato… mi ha offerto anche di ridarmi i soldi… è stato ALLORA che gli ho dato un calcio.. lì in mezzo… e l’ho fatto scappare a gambe levate…. poi di lì a cinque minuti hai cominciato a vomitare… ho pulito tutto ben bene, compreso te.. e ti ho lasciato dormire. Me ne sono andato verso le sei e mezza.
Mi aggrappo alla poltrona della scrivania, cerco i braccioli che non ha e per poco non cado, mi afferro in ultimo al bordo della scrivania. Alzo gli occhi e me la vedo, rossa come un pomodoro ma altera , seduta e sorridente come una bambina di dieci anni sulla mia scrivania.
– Aspetta, Melania – le dico prendendole una mano – tutto questo è pazzesco assurdo… non è possibile Dio mio.. ma io mi ricordo… che quella sera… sono stato.. sì ho scopato con una donna… ma se
quel travestito non poteva essere… Dio mio…. Mela !!! Dimmi che non è vero…
– Leo…. – comincia balbettando – io ti stavo ripulendo con una spugna… ero ancora su di giri per il pompino che avevo fatto…. ti ho passato la spugna sempre più giù… eri così carino… lì che dormivi come un angioletto… e quella strega che avresti sposato il giorno dopo…. saresti andato via di casa per essere di quella lì.. e pensando a queste cose la mano con la spugna e scivolata là.. ed il tuo uccello si è erto improvvisamente.. eri così eccitato anche se eri nel dormiveglia .. mamma mia era così bello…
– No, Melania , tu stai farneticando.. Cristo non è possibile è una pazzia.. sono tutte bugie !!!
Faccio per alzarmi sconvolto dalla poltrona quando lei scatta e mi blocca con le braccia.
– Tutte palle! ? ! ? tutte bugie! ? ! – dice lei stizzita- ricordati, Leo, quello aveva i capelli corti, non come i miei !!!
I lunghi capelli che mi frusciavano sul viso mentre mi cavalcava… Oh Dio mio !!!
– e poi – dice minacciosa – vediamo se ti ricordi questo !!!
Si abbassa fulminea su di me e porta le sue labbra alle mie, schiudendole in un bacio appassionato. Mi si aderisce addosso le sue braccia mi cingono il collo… la lingua mi forza i denti e comincia a giocare con la mia… è così fresca la sua saliva…. la sento mugolare contenta sopra di me… e senza volerlo sento un erezione crescere prepotente nei miei pantaloni di tasmania…. e sento il suo seno.. oddio il seno di mia sorella !!! .. morbido sopra di me. Lei se ne accorge e si solleva, trionfante.
– Bene – dice arrossata ora ma non dalla vergogna, trionfante – vedo che comincia ricordare… vediamo se ti ricordi pure di queste ….
Con un gesto lento ma deciso solleva il bordo del maglione, portandoselo fino al collo. Mi mostra due seni… meravigliosi !!! è senza reggiseno, ma non ne ha bisogno. Una terza credo, e sta su da sola, senza bisogno di sostegno…. e i capezzoli… dritti come chiodi, con due areole grosse e brune…
Sono come ipnotizzato, mi prende una mano e me la porta sul seno: è morbido e sodo, e vellutato, e mi prende tutta la mano. Sento Mela sospirare con un brivido ad occhi chiusi appena la tocco… Oddio me lo ricordo… come mi ricordo di quella bocca….
– Melania… ma io….
– Ti ricordi ora ! ? – mormora felice – lo hai pure assaggiato..
Si avvicina al mio viso porgendomi i seni… non posso fare altro che iniziare a leccarli, a lapparli, passo la lingua e le labbra sui capezzoli nell’incavo, sulle aureole, ripasso sui grossi capezzoli induriti… sento Mela sospirare, muoglare ogni tanto mi bacia la testa, cingendomela.
– Sìììì, cosìììì Leo… bravo… ooohh… mmmm come sei bravo….. ma guarda lì…. La patta … è tutto gonfio….. fra poco scoppia… vediamo che si può fare….
Si alza, ed un rivoletto di saliva congiunge la mia lingua col suo capezzolo. Con un risisolino ci passa un dito sopra e si porta il dito alla bocca succhiandolo.
– ecco – dice levandosi del tutto il maglione, con le tette splendide che ballonzolano – così sto più comoda..
Sono impietrito dalla lussuria, non riesco a muovermi. Questa ragazza che mi sta slacciando la patta dei pantaloni ed estrarre l’uccello con la grossa più erezione che abbia mai avuto è la mia sorellina !!!! e a vederlo così eretto le si incupiscono gli occhi e le si allargano le narici, mentre un sorrisino le increspa il viso.
– però Leo – sorride divertita prendendo il mio membro alla base – non mi dire che te l’ho fatto diventare io così…. stavolta almeno lo vedo… mmm quanto è bello….
– Dimmi, Mela – dico terrorrizzato – ma quella notte era la prima volta che tu… che tu…
– No, stupido – mi dice ridendo, ed incominciando a muovere la manina su e giù – in verità erano anni che volevo fare l’amore con te… certo che volevo che tu fossi il mio primo…. volevo donarti ma
la mia verginità…
Intanto la sua mano accelera sempre di più, provocandomi sensazioni stupende, mentre l’altra mano mi accarezza le palle con maestria.
– ma tu eri così imbecille…. non mi hai mai visto come donna, figuriamoci come animale da letto… così ho pensato che prima di saltarti addosso dovevo imparare come si faceva l’amore in modo che tu non ti potessi rifiutare… pensa che la prima volta che ho scopato con un ragazzo nell’orgasmo ho urlato “Leonardoooo!!! “, le bugie che ho dovuto inventare…
Questo è davvero troppo, mia sorella Melania che mi tira una sega meravigliosa, i suoi seni lucidi della mia saliva e questo…. vengo a mò di fontana sporcandole le mani ed i miei pantaloni, e la camicia.
– Oohh fratellino… bravo !!!! così…. puliamo un po’ adesso, se mi ricordo avevi un buon sapore…
Detto questo si abbassa a leccare e ripulire tutto, prima con la lingua poi succhiando tutto il membro oramai diventato floscio… l’occhiata che mi fa col mio uccello in bocca, con occhi lucidi e sorridenti, è una delle cose più eccitanti che abbia mai visto…. mano mano che il mio uccello si rifà duro lo fa entrare sempre di più in bocca, mentre le titillo i capezzoli con le mani libere…
Le esce dalla bocca con uno “schlop!! ” col mio uccello che vibra…
– La prossima volta promettimi che mi vieni in bocca, Leo, sai che ho fame anch’io…
Ridiamo insieme, poi la alzo come preso dalla febbre. Le sbottono i jeans, e le abbasso i jeans e le mutandine contemporaneamente.
– Ehi !!! fai piano – dice ridendo…
Sono troppo rapito da quel cespuglio scuro e folto per poterle rispondere. Le palpo con gusto il sedere pieno e rotondo poi la faccio sedere sulla scrivania e le apro le gambe con cupidigia, facendole mettere i piedini sulle mie spalle.
– E ora che passo al dessert, Mela – dico alzando la testa – dopo le mele ci vuole la crostata alla marmellata…
Lei appoggiata all’indietro sulla scrivania ride di gusto. Io comincio ad esplorare questa splendida vagina tutta bagnata, le labbra si schiudono come petali , e spunta splendente un clitoride rosso vivo… lecco le labbra ripasso la lingua sul bordo, infilo un indice dentro per saggiarne la profondità, strappando gemiti di piacere a mia sorella.
– oohh mio dio .. mmmmm …. sì…. ecco la mia mmm… marmellata.. mmm vai fratellino…
Agita la testa da tutte le parti ad ogni mio colpo di lingua e si tortura i capezzoli con le dita.
– ooddiooo venngooo .. ahhhh…
L’orgasmo di Mela è altissimo, sento i muscoli vaginali contrarsi sul mio dito irrorandolo di umori… cerco di coprirla con l’altra mano la bocca per evitare che accorra tutto il vicinato, e lei di contro me la morde rabbiosa di lussuria. Il suo adorabile pancino si contrae mentre riprende fiato.
– non me lo ricordavo questo, tesoro – dico lappando qua e là in mezzo alle cosce – ma anche tu hai un buon sapore….
Mi guarda con uno espressione stravolta dalla lussuria e dalla passione, lacrime sgorgano contente e le rigano il viso…
– oooh ti prego Leo, è stato bellissimo – dice ripuntando le braccia per alzarsi – ma io.. io voglio… voglio sentirti di nuovo dentro !!! Dopo quella sera niente è stato più lo stesso… ti prego… scopami !!!
– Ma Mela !!! Io e te…. tu sei mia sorella…. Ci sono gli estremi per sei o sette reati….
– E chi se ne frega!! per quello che abbiamo fino ad ora, allora ! ? ! se non mi scopi ora, divento pazza ! ? !
Ricomincia a piangere dalla disperazione… sospiro e capisco che mi è rimasta una sola cosa da fare… mi alzo e la abbraccio. Lei mi bacia di nuovo e sento il sapore salato delle lacrime che si mischia sulle nostre lingue.. comicnia a baciarmi freneticamente il viso, il naso, le guancie, mentre mi abbasso i pantaloni. Le allargo di nuovo le gambe…
– sei sicura, tesoro ! ? !
Annuisce, con il volto rigato dalle lacrime.
Lentamente le entro dentro. Il suo volto passa dalle lacrime alla gioia, le guance si accendono di rosso e mi stringe forte, agganciandomi con le gambe. Quando sono completamente dentro mi accascio all’indietro sulla sedia. Lei ride contenta….
– dai Mela – dico – fai tu…
Comincia a cavalcarmi lentamente afferandomi per le spalle, il suo volto è rapito da un espressione sublime, ad occhi chiusi ondeggia avanti e indietro. Chiudo gli occhi, sì è vero, il fruscio dei capelli, il loro odore è lo stesso…
– che bello Leo….. sto scopando mio fratello…. aaahhh che troia che sono…. aaah ma è bellissimooo ooohhh .. mmm come sei grosso dentro….
è vero la guaina della sua vagina si chiude come un guanto intorno al mio membro, portando ad ogni movimento sensazioni stupende…. i suoi movimenti si fanno più veloci, ogni volta che scende le strappo un urlo di piacere… il ritmo è sempre più frenetico, le sue tette si agitano tese di fronte a me..
– Vai sorellina aaah.. così… ooh…. sei fantastica… mmm
– Sìììì sììì cosììì.. oohh sfondami…. mmmm
– Mela sto per venire…. oddio…
– NOOO noo ti prego vienimi dentro… – risponde ansante – voglio sentirti tutto dentro di me…. Non c’è problema …oohhhh dai… mmm…
Arriviamo tutte due all’orgasmo con un urlo altissimo. Mela riprende a piangere sconvolta dalla goduria e si accascia su di me mentre io le accarezzo i capelli e la schiena.
Rimaniamo così abbracciati uno sull’altro, facendoci tante coccole.
– Mela è stato bellissimo – le dico accarezzandole un seno.
– Mmm fratellino è stato così… così… splendido… sapevo che doveva essere così… dimmi la verità… neanche con quella lì hai goduto tanto, vero ! ? !
Rido mentre mi gusto la sua espressione di bambina gelosa.
– no tesoro, tu sei il massimo..
– bene, perché io a te non ci rinuncio… perché lo voglio fare ancora e ancora e ancora….
Per fortuna nello studio c’è una doccia (era pure la mia garconniere quando eravamo fidanzati).
Facciamo appena in tempo a rivestirci quando Graziella entra. Mia sorella mi ruba un atro bacio succoso mentre io le palpo le tette prima di uscire dal mio studio… sento la sua voce che parla con la mia segretaria.
– Allora Mela ! ? ha funzionato ! ? è andato tutto come previsto ! ? !
– Beh, sì…- risponde soddisfatta – ma è ancora presto per dirlo… la dieta sarà una cosa lunga… dovrò venire qui ogni giorno e costringerlo a mangiare.. mi sembra di imboccare un bambino…
– A ha ha non ti preoccupare ti aiuterò io… ti lascerò fare così l’avvocato perderà la pancia.. non è meglio che faccia un po’ di ginnastica…
– Mmm… ci avevo pensato.. è un’idea.. d’altronde.. una Mela al giorno leva la pancia di torno…
E se continua così pure la moglie…. FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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